SQL Server 2016 Cumulative Updates (Agosto 2017)

Sono stati rilasciati i seguenti Cumulative Update per SQL Server 2016 (RTM e SP1).

Cumulative Update 7 per SQL Server 2016 RTM

Cumulative Update 4 per SQL Server 2016 SP1

Cisco 2017 Midyear Cybersecurity Report

Come di consueto a luglio Cisco pubblica il Cisco Midyear Cybersecurity Report disponibile al seguente Cisco Security Reports, nel quale viene fatto il punto sulla sicurezza dal punto sulla cybersecurity in termini di tecniche di attacco, vulnerabilità, statistiche e best practices. Di seguito alcune considerazioni trattate da questo report che come era logico aspettarsi alza...

Microsoft presenta Windows 10 Pro for Workstations

Se ne è parlato qualche mese fa e finalmente arriva l’annuncio ufficiale. Microsoft ha presentato una nuova SKU del sistema operativo Windows 10 dedicata ai cosiddetti Power User, ovvero utenti che utilizzano Workstation con hardware di fascia alta (anche di livello Server) e in scenari che richiedono un’elevata potenza di calcolo.

Questa ulteriore edizione di Windows 10 è frutto dei feedback provenienti dalla grande Community dei Windows Insider e sarà rilasciata in concomitanza con il prossimo aggiornamento di funzionalità a settembre, Fall Creators Update.

Il valore di Windows 10 Pro for Workstations è strutturato per aumentare le prestazioni e l’affidabilità dei PC di fascia alta con le seguenti “nuove” caratteristiche:

  • Resilient File System (ReFS). Il nuovo file system progettato per ottimizzare la disponibilità dei dati, ridimensionare in modo efficiente a set di dati grandi in vari carichi di lavoro e per garantire l’integrità dei dati per mezzo della resilienza ai danneggiamenti, introdotto in Windows Server, verrà abilitato di default.
  • Memoria Persistente. Supporto ai nuovi moduli di memoria non volatile NVDIMM-N, ovvero nuovi dispositivi con un comportamento simile ad altre memorie di massa come i classici dischi rigidi e i nuovi dischi a stato solido (SSD). Questa nuova tecnologia migliora notevolmente la velocità di lettura e scrittura dei file. Essendo NVDIMM-N una memoria non volatile, allo spegnimento della Workstation, i file saranno sempre disponibili.
  • File Sharing rapido. Nella nuova edizione di Windows 10 è presente una nuova funzione chiamata SMB Direct, la quale supporta l’utilizzo delle schede di rete che dispongono di Remote Direct Memory Access (RDMA). Queste possono operare alla massima velocità con bassissima latenza e utilizzare meno CPU.
  • Supporto Hardware esteso. Gli utenti che dispongono di configurazioni ad alte prestazioni avranno il supporto a queste nuove tipologie di hardware. Saranno supportati processori di livello server, come Intel Xeon o AMD Opteron, fino 4 CPU (oggi il limite è 2 CPU) e memoria RAM fino a 6 TB (oggi il limite è 2 TB).

Sicuramente una grande attenzione alle prestazioni da parte di Microsoft in un periodo dove l’innovazione viaggia molto rapidamente. Con l’arrivo di Windows 10 Pro for Workstations avremo modo di utilizzare il sistema operativo ad un livello superiore, consentendo di massimizzare ogni aspetto della nostra Workstation all’ultimo grido.

Ravello as a foundation for Oracle Cloud

In the past, I’ve wrote about Ravello System and it’s unique solution (Smart Labs) that permit self-contained capsules to run your VMware/KVM development, test, training and demo environments in the cloud without migration. Also if the company has been acquired by Oracle (my guess was that most interested in this technology was VMware itself), it remain still active and now more important. Oracle want to push out the Next Generation of Cloud with the promise to be the Best Cloud for Enterprise and Ravello become an important piece of this vision. As other public cloud […]

The post Ravello as a foundation for Oracle Cloud appeared first on vInfrastructure Blog.

VMware fix per l’errore “Invalid OVF manifest entry”

VMware fix per l’errore “Invalid OVF manifest entry”

fixinvalidovfmanifest01

Per effettuare l’installazione delle VM in formato packaged (appliance), VMware utilizza lo standard Open Virtualization Format (OVF) che rende l’installazione delle VM semplice e veloce.

Un package OVF è composto da tre file:

  • .ovf – è un file XML che contiene i metadata per il package OVF: nome, requisiti hardware, riferimenti ad altri file presenti nel package OVF
  • .mf – è un file manifest che contiene i codici hash SHA1 di tutti i file presenti nel package
  • .vmdk – è l’immagine del disco della virtual machine

Questi file possono essere successivamente processati ed impacchettati in un file singolo conosciuto come file OVA.

Durante l’installazione di un file .OVA, può succedere che la procedura si blocchi improvvisamente visualizzando l’errore:

The provided manifest file is invalid. Invalid OVF manifest entry.

fixinvalidovfmanifest02

Per risolvere il problema è necessario estrarre i file dal package OVA utilizzando un tool gratuito come 7-Zip e ricreare il package utilizzando il VMware OVF Tool, un’utility command-line che permette all’utente di importare ed esportare i package OVF.

Installare il tool 7-Zip, effettuare un click con il tasto destro del mouse sul file .OVA da processare e selezionare la voce 7-Zip > Extract Here.

fixinvalidovfmanifest03

Dal file .OVA vengono estratti tre file: .ovf, .mf, and .vmdk.

fixinvalidovfmanifest04

 

Installare il VMware OVF Tool

Scaricare il VMware OVF Tool dal sito web VMware ed eseguire l’installer. Cliccare su Next per iniziare.

fixinvalidovfmanifest05

Accettare l’EULA e cliccare su Next.

fixinvalidovfmanifest06

Lasciare la locazione di default e cliccare su Next.

fixinvalidovfmanifest07

Cliccare su Install per procedere con l’installazione.

fixinvalidovfmanifest08

Il tool viene installato nel sistema.

fixinvalidovfmanifest09

Quando l’installazione è stata completata correttamente, cliccare su Finish.

fixinvalidovfmanifest10

 

Ricreare il file .OVA

Dalla macchina Windows, aprire il Command Prompt e posizionarsi nella locazione di default del VMware OVF Tool.

C:\>cd “\Program Files\VMware\VMware OVF Tool”

Per ricreare il file .OVA, eseguire il seguente comando:

ovftool.exe \source_path\filename.ovf \target_path\filename.ova

A seconda della dimensione del file .OVF, il tempo per processare il file può variare da alcuni secondi fino a qualche minuto.

fixinvalidovfmanifest11

Quando la procedura viene completata correttamente, il nuovo file .OVA viene creato nella locazione specificata.

fixinvalidovfmanifest12

Avviare nuovamente il wizard Deploy OVF Template e specificare come sorgente il nuovo file .OVA appena creato.

fixinvalidovfmanifest13

Nello step 3 Select a resource, il sistema effettua la validazione del nuovo package.

fixovamanifesterror14

Questa volta il tutto funziona senza errori e l’installazione del package può essere completata correttamente.

fixovamanifesterror15

In pochi passaggi il package .OVA può essere recuperato ed utilizzato per effettuare nuove installazioni.

signature

Copyright Nolabnoparty. All Rights Reserved.

Confronto Edge e Internet Explorer 11 dal punto di vista della sicurezza

In Windows 10 sebbene il browser di default sia Edge, tranne che nella versione LTSB (Long Term Servicing Branch) in cui esiste solo Internet Explorer 11 e il motivo per cui esistono due browser è spiegato in questo articolo Browser: Microsoft Edge and Internet Explorer 11:

“Microsoft Edge takes you beyond just browsing to actively engaging with the web through features like Web Note, Reading View, and Cortana.”

“IE11 offers enterprises additional security, manageability, performance, backward compatibility, and modern standards support.”

Ovvero Edge consente l’utilizzo di feature aggiuntive durante la navigazione web, mentre IE 11 consente una sicurezza aggiuntiva e un maggior controllo del browser grazie a 1.600 Group Policies.

In particolare per quanto riguarda la copatibilità e la sicurezza ecco quanto viene riportato:

“Microsoft Edge lets you continue to use IE11 for sites that are on your corporate intranet or that are included on your Enterprise Mode Site List. You must use IE11 to run older, less secure technology, such as ActiveX controls.”

“IE11 supports modern web technologies like HTML5, CSS3, and WebGL, which help to ensure today’s modern websites and apps work just as well as your old, legacy websites and apps.”

“IE11 was designed with security in mind and is more secure than older versions. Using security features like SmartScreen and Enhanced Protected Mode can help IE11 reduce your risk.”

In altre parole IE è il browser suggerito per un utilizzo aziendale, mentre Edge è più indicato per un utilizzo personale o su dispositivi mobili, quali smartphone o tablet.

Andando poi confrontare le vulnerabilità a cui i due browser sono stato soggetti su un database online di vulnerabilità come ad esempio CVE Details ecco quali sono le conclusioni che possiamo trarre confrontando i dati a partire dal 15 luglio 2015 data in della prima release pubblica di Edge.

Dal momento che, come detto precedentemente, per confrontare in modo coerente i dati ha senso considerare le CVE (Common Vulnerabilities and Exposures) a carico dei due browser a partire la 15 luglio 2015 i valori del 2015 saranno di 27 CVE per Edge contro le 75 di IE 11 mentre i totali saranno di 253 CVE per Edge contro le 149 CVE di IE 11.

Continuando la comparazione appare evidente come l’affermazione “IE11 was designed with security in mind” sia effettivamente veritiera in quanto nei due anni successivi il numero di CVE a carico di IE11 sia drasticamente sceso, mentre come è comunque logico aspettarsi quello a carico di Edge sia cresciuto in quanto quest’ultimo è più focalizzato primariamente sull’offrire una migliore User Experience.

Concludendo se si sta cercando un browser la cui finalità è un utilizzo prettamente aziendale in cui la sicurezza deve essere il primo obbiettivo anche a discapito di una User Experience minore IE11 è il browser su cui puntare, mentre in scenari in cui la User Experience è di primaria importanza, come ad esempio l’operatività in mobilità, allora Edge è il browser più indicato.

Come configurare IPv6 in ESXi?

Quando si parla di IPv6, molti sistemisti si limitano a disabilitare questo protocollo, per tutta una serie di ragioni, spesso storiche, tra le quali possiamo annoverare: IPv6 potrebbe causare problemi in rete o sull’host (una volta forse), meglio applicare il principio del minimo privilegio e disattivare tutto quello che non mi serve (effettivamente se non utilizzo un protocollo di rete perché mai lo dovrei tenere attivo?), semplicamente per pulizia e per non vedere quegli indirizzi incomprensibili (qua è più una questione di abitudine, forse). Già sui sistemi Linux e Windows recenti tentare di togliere l’IPv6 […]

The post Come configurare IPv6 in ESXi? appeared first on vInfrastructure Blog.

VMworld 2017: un evento di secondaria importanza?

VMworld 2017

La pagina ufficiale della convention (tappa di Las Vegas). La tesi dell’articolo di oggi è in netto contrasto con il “claim” VMware.

VMware è da sempre una delle prime compagnie ad inaugurare la stagione delle grandi convention che movimenteranno la seconda parte dell’anno: dal 27 ed il 31 Agosto 2017 Las Vegas ospiterà infatti il VMworld 2017. Undici giorni dopo sarà la volta della tappa europea con il VMworld Europe di Barcellona (dall’11 al 14 Settembre 2014).

L’editorialista Trevor Pott (The Register) sembra tuttavia ridimensionare la centralità dell’evento nel mondo IT affermando, in sintesi, che tanto i vendor quanto le startup/compagnie preferiscono ormai concentrarsi su altre convention, come ad esempio il re:Invent AWS. E rincara successivamente la dose affermando che

VMware’s event has become the conference of today’s refresh cycle, not tomorrow’s. […] re:Invent has become the incubator of the future. It is where the future of IT is planned out and the doers of tomorrow meet, greet and dream. 

Sulla base di quali elementi l’editorialista giudica il VMworld un evento di secondaria importanza? Lo vedremo a breve analizzando le parti più rilevanti dell’intervento.

Dove sono gli stand?

Trevor afferma innanzitutto di aver parlato con numerosi vendor ed aver appreso che alcuni preferiranno non essere presenti o “ridimensionare” la propria presenza al VMworld. La Solutions Exchange exhibition hall avrà molti meno stand e partecipanti del solito, sottolinea. Perchè? Lo apprendiamo in questo passaggio:

Those reducing their presence seem to fall into one of two categories. The first are smaller startups with only enough money to do one major conference each year. Traditionally, that would have been VMworld, but this year those startups faced with the choice are almost universally choosing re:Invent. Their reason? They go where the venture capitalists are, and belief is that VCs will be more eager at Amazon’s gig than VMware’s.

The second group downsizing their presence at VMworld are vendors who had been focusing on conference attendance primarily as a means of getting sales leads. For the past few VMworlds, it is claimed, the leads they take home from their booths are largely the same people. A conference booth is a huge investment, and VMworld just doesn’t seem to be getting fresh bodies onto the exhibition hall’s floor.

Il VMworld sembra quindi non interessare più startup e vendor: le prime preferiscono puntare (anche a causa degli esigui budget) sull’evento clou della stagione (secondo Trevor il re:Invent) mentre i secondi semplicemente non vedono un soddisfacente rientro economico dall’esborso richiesto dalla convention.

VMworld o Storage World

Storage World è il soprannome con il quale gli addetti ai lavori definivano alcuni anni fa il VMworld. Trevor osserva che la convention VMware era diventata un raduno imperdibile per chiunque volesse essere aggiornato in materia di storage. Se l’edizione 2017 cambierà le carte in tavola non è dato saperlo ma l’editorialista afferma che a pochi importa più dello storage, divenuto ormai una feature piuttosto che un prodotto. 

Da pianeta a satellite potrebbe essere la metafora suggerita indirettamente dal giornalista che sottolinea diverse volte l’importanza di Amazon nell’attuale panorama IT:

Indeed, the feeling of VMware as the center of a vast ecosystem, king of its particular hill has passed. Amazon is now the reigning sovereign to which all allegiances are due. It is re:Invent that is the must-attend conference of the year, and it is Amazon’s ecosystem to which startups are most eager to attach themselves.

VMware has become a company that others want in their ecosystem. VMware’s bets on hybrid cloud, containers, networking and security are making it a welcome partner, at least until everyone else figures out what they’re going to do in those areas.

Il VMworld parla del presente (contrariamente a quanto sembra suggerire il sito ufficiale) mentre il re:Invent si concentra sul futuro.

Questo non significa necessariamente “l’inizio della fine”, osserva Trevor. VMware sta chiaramente vivendo una fase di trasformazione/transizione della quale non si conoscono ancora gli sviluppi.

Fonte: 1

Un nuovo orizzonte per l’Agile: conclusioni

Come detto, Modern Agile ed Heart of Agile sono, rispettivamente, le proposte di Kerievski e Cockburn, per un “ritorno alle origini” dell’Agile. Probabilmente nessuna delle due soluzioni diventerà predominate o main stream, ma di certo entrambe portano a riflessioni interessanti.

I Valori ed i Principi Agili sono tutt’oggi attuali, ma, in perfetto stile inspect-and-adapt, è innegabile che bisogna riflettere su come il mondo sia cambiato negli ultimi 16 anni (ricordiamoci che l’Agile Manifesto è stato appunto scritto nel 2001), su come stia cambiando e, di conseguenza, come essi vadano probabilmente “modernizzati”, non fosse altro per le sfide moderne che accompagno lo sviluppo del software.

past future now

Ma Agile guarda ormai al di là del mondo del software, portando a parlare di “Soluzioni Consumabili” e Business Agility, il nuovo cappello sotto cui si sta sviluppando tutto questo.

Concetti come: “People Centric”, “Fast Delivery” ed “Experimentation and Learning”, accompagnano giornalmente lo sviluppo e la creazione di soluzioni innovative, legandole al Business in chiave Value Stream, cosa che ci porta alla contaminazione di Agile con Lean, sempre più comune e i cui confini sono sempre meno marcati. Anche DevOps, per quanto sia una declinazione di Lean applicata allo sviluppo del Software, contribuisce ad accelerare questo processo.

La cosa fondamentale è avere sempre una chiara visione di quali sono le necessità da soddisfare e gli obiettivi da perseguire, andando di volta in volta ad individuare pratiche e principi che possano meglio essere calati nel contesto specifico, misurandone i risultati e prevedendo un pivot laddove le scelte si rilevino insoddisfacenti.

È fondamentale sottolineare che i Valori del Manifesto, al di la della nomenclatura, sono i pilastri dell’intero movimento, ma bisogna riconoscere che la “parte destra” della loro formalizzazione ha sempre creato confusione e miti che negli anni hanno portato a tanti fraintendimenti, e che hanno richiesto richiesto tempo per riportare il treno sulle rotaie.

Probabilmente l’essenza dei Valori resterà tale finché la realizzazione di Soluzioni Innovative dipenderà fortemente da gruppi di persone che lavorano insieme e che mettono al servizio le proprie competenze e la capacità di reagire agli imprevisti.

Stay tuned J

Blog italiani (e in italiano) nel mondo IT/ICT