NAKIVO Backup & Replication 7.2 novità

NAKIVO Backup & Replication 7.2 novità

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NAKIVO ha annunciato l’imminente uscita della nuova release di NAKIVO Backup & Replication 7.2, la soluzione software di backup per la protezione degli ambienti VMware, Hyper-V ed AWS EC2.

La nuova versione introduce alcune novità che completano il già ricco set di funzioni offerte dall’applicazione.

 

Novità

Le funzioni più interessanti nella nuova release riguardano principalmente MS-SQL Server con l’introduzione del log truncation e dell’items restore.

 

VM Backup Appliance per NAS Asustor

Oltre ai NAS QNAP, Synology e Western Digital, la nuova release ora supporta anche il NAS Asustor.

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Il software di backup, l’hardware, lo storage e la deduplica dei dati sono contenuti all’interno della stesso device incrementando la velocità fino a 2x del backup e della replica rispetto alla soluzione del backup VM-based.

 

Microsoft SQL Log Truncation

I file di transaction log sono un importante componente di Microsoft SQL Server poichè contengono tutte le transazioni del database ed in caso di problemi sono fondamentali per il processo di ripristino dei dati. Se questi file non vengono monitorati, crescono a dismisura riempiendo spazio prezioso nello storage fino a causare il crash del Server SQL.

Per evitare che i file di log crescano in maniera incontrollata, la versione 7.2 introduce la funzione Microsoft SQL Log Truncation che automaticamente effettua il truncate dei file di log dopo aver effettuato con successo il backup o la replica della VM.

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Instant Object Recovery for Microsoft SQL

Cancellazioni accidentali, corruzione del database, conseguenze di un ransomware o altri tipi di malware verso i dati salvati nel database MS-SQL possono causare notevoli problemi al business svolto.

Con l’introduzione dell’Instant Object Recovery for Microsoft SQL, è ora possibile ripristinare facilmente i singoli oggetti del Server SQL (database e tabelle) nel Server SQL sorgente o differente direttamente dai backup delle VM compressi e deduplicati.

Il processo è piuttosto intuitivo. Dal wizard bisogna specificare il Recovery server e la SQL instance da processare.

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Quindi selezionare l’item da recuperare.

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Specificare le recovery options per ripristinare i dati richiesti. I dati che si possono recuperare dipendono dall’RPO impostato nel job di backup.

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Calendar Dashboard

Una nuova funzione molto utile introdotta nella versione 7.2 è la Calendar Dashboard dove è possibile vedere tutti i job nel calendario ed individuare velocemente gli slot liberi nella finestra di backup.

I nuovi job di backup possono essere schedulati direttamente dal calendario in modo da avere una visione globale dei backup e della loro durata. I calendari sono inoltre integrati direttamente nel wizard di configurazione del job.

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Job Scheduler flessibile

E’ ora possibile aggiungere schedulazioni multiple per singolo job in modo da poter eseguire lo stesso job di backup in orari deversi.

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La data di rilascio della versione 7.2 di NAKIVO Backup & Replication non è al momento ancora nota.

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Windows 10 Insider Preview, rilasciata la build 16226 nel Fast Ring

Non è passato molto tempo dall’ultima build di Windows 10 Insider Preview, rilasciata nel “Ramo Veloce”, ed eccoci qui a mostrarvi le novità più importanti annunciate con il rilascio della build 16226.

Ricordiamo che Windows 10 Fall Creators Update, il nuovo aggiornamento di funzionalità, sarà rilasciato a settembre 2017.

Novità di Windows 10 build 16226

Nuove funzionalità in Microsoft Edge

Maggiore controllo sulla chiusura delle tab. Partendo dal lavoro fatto nella build 16199, Microsoft ha aggiornato Edge in modo da garantire che la X sia sempre disponibile per chiudere la scheda attualmente attiva. Questo anche in presenza di una, spesso “simpatica”, finestra di dialogo JavaScript (Avviso, prompt, ecc.) la quale potrebbe interrompe l’acceso ai vari comandi del browser.

Importazione dei dati da un altro browser più semplice. Finalmente è possibile trasferire anche Cookie e Impostazioni da Google Chrome verso Microsoft Edge.

Copia e Chiedi a Cortana. Quando si selezionerà un testo all’interno di un file EPUB, potremo copiarlo (Figura 1) o cercare informazioni attraverso la funzione Chiedi a Cortana (Figura 2), con la possibilità di aggiungere note, evidenziare e sottolineare il testo.

Figura 1 – Nuove funzioni per i file EPUB in Microsoft Edge, Copia e Chiedi a Cortana

Figura 2 – Chiedi a Cortana in esecuzione direttamente dal file EPUB dopo aver selezionato una parola

Aggiungere delle note con l’inchiostro digitale. Se avete un dispositivo compatibile con la piattaforma Windows Ink, sarà possibile aggiungere delle note, ad un testo selezionato, direttamente con l’input Penna (Figura 3).

Figura 3 – Note scritte a mano attraverso Windows Ink

Nuova gestione per il salvataggio e modifica dei preferiti. Ritorna, a grande richiesta, la possibilità di salvare i Preferiti, utilizzando la vista ad albero gerarchico, direttamente nella finestra di salvataggio di un nuovo preferito (Figura 4). In più si potrà modificare l’URL dei nostri preferiti dal menu Preferiti o dalla Barra dei Preferiti (Figura 5).

Figura 4 – Nuova gestione dei Preferiti in Microsoft Edge

Figura 5 – Modifica dell’URL di un preferito direttamente dalla barra dedicata

Gestione dei Preferiti per i professionisti IT. Tramite Group Policy e MDM sarà possibile configurare i preferiti all’interno di infrastrutture centralizzate, inclusa la possibilità di definire e bloccare una serie di preferiti pre-configurati in aggiunta a quelli dell’utente.

Aggiornamenti per le Emoji

Presente il supporto alla versione 5.0 delle emoji (le faccine a cui tutti siamo abituati) con gli ultimi aggiornamenti dell’Unicode. Il nuovo pannello emoji, introdotto con la build 16215, è stato aggiornato con il supporto al tema scuro di Windows 10 e la ricerca delle emoji attraverso l’utilizzo di parole chiave (Figura 6). Nota: Esso è disponibile solo per la tastiera USA, al momento, e può essere attivato attraverso queste due scorciatoie da tastiera: Win + (.) o Win + (;).

Figura 6 – Aggiornamento del nuovo pannello Emoji

File su richiesta in OneDrive

Finalmente uno dei ritorni più attesi dai tempi di Windows 8.1, i nuovi Placeholder. Ora il nome è cambiato in File su richiesta (File On-Demand) e funzionano esattamente come in Windows 8.1, portando importanti miglioramenti in termini di semplicità e chiarezza. Questa funzione era stata rimossa con l’arrivo di Windows 10, perché, nella versione precedente del sistema operativo, aveva generato non poca confusione negli utenti.

Ma di cosa si tratta in pratica? Tutti i file presenti nel nostro OneDrive vengono visualizzati in Esplora file come se fossero quelli di una comune chiavetta USB o cartella, a prescindere dalla loro presenza fisica o meno sul computer locale. Infatti, sempre in Esplora file, viene introdotta una nuova colonna di Stato dove sarà possibile conoscere in tempo reale l’effettiva disponibilità dei singoli file e cartelle (Figura 7).

Figura 7 – Nuova funzione File su richiesta in OneDrive

Ci riserviamo di scrivere un articolo dedicato a questa importante e utile “novità” non appena sarà resa più stabile e sicura.

Dalla build 16226, quando si accede a un file presente solo online, viene introdotta una notifica di sistema che mostra, nel dettaglio, quale file viene scaricato e quale app l’ha richiesto (Figura 8). Dalla stessa notifica sarà possibile annullare il download e nascondere la stessa notifica. Per coloro che amano le impostazioni avanzate, sarà possibile impedire alla singola app di richiedere il download di un file presente sul nostro OneDrive.

Figura 8 – Notifica relativa allo scaricamento di un file online da parte di un’app

Miglioramenti alla tastiera touch/virtuale

Nella build 16215 sono state introdotte diverse novità per quanto riguarda la tastiera virtuale, con la build 16226 il suggerimento avanzato delle parole e la modalità Swipe ora supportano l’Italiano (Figura 9), assieme ad altre lingue.

Figura 9 – Migliramenti della tastiera virtuale che richiama quella di Windows Phone

Altre novità presenti: la possibilità di spostare la tastiera all’interno dello schermo in maniera più semplice e intuitiva, una nuova icona per incollare il testo copiato precedentemente e un aggiornamento delle impostazioni (Figura 10).

Figura 10 – Aggiornamento delle impostazioni nel pannello della tastiera virtuale

Miglioramenti per le interazioni con l’input Penna in Windows 10

  • La scrittura a mano libera attraverso l’input Penna viene migliorata.
  • Lo scorrimento naturale di qualsiasi contenuto utilizzando la penna, introdotto nella build 16215 per le sole app UWP, viene esteso anche alle app Win32.

Miglioramenti nelle Impostazioni e nella User Experience

Monitoraggio delle prestazioni della GPU. Il glorioso Gestione attività (Task Manager) ora include il monitoraggio delle attività/operazioni svolte dalla scheda grafica (GPU) per ogni suo singolo componente (ad esempio, 3D e Video decoding/encoding), così come le statistiche di utilizzo della memoria grafica (Figura 11). Nota: Questa funzione è ovviamente in via di sviluppo ed la prima volta che compare in Windows 10.

Figura 11 – Monitoraggio della GPU all’interno di Gestione attività

Processi raggruppati in Gestione attività. Dopo i Servizi, finalmente non impazziremo più nel cercare il processo X di quell’applicazione Y che, puntualmente, “non risponde”. L’esempio più semplice è quello di aprire più schede in Microsoft Edge e, in Gestione attività, verranno mostrati i nomi di quelle attive nel browser (Figura 12). In questo modo sarà più semplice identificarne una in particolare.

Figura 12 – Processi raggruppati in Gestione attività

Aggiornamenti di Sensore memoria (Storage Sense). Nella ridisegnata sezione Sensore memoria (Sistema > Archiviazione > Sensore memoria) sarà possibile Eliminare le versioni precedenti di Windows in maniera semplice e veloce (Figura 13).

Figura 13 – Sezione Sensore memoria, ridisegnata e con una nuova opzione

Nuova sezione per la gestione del Desktop Remoto (Impostazioni > Sistema > Desktop remoto). Continua lo “smantellamento” del vecchio Pannello di Controllo per farlo convergere all’interno delle nuove Impostazioni PC. Da questa build, infatti, è possibile gestire le impostazioni del Desktop remoto (Figura 14), comprese le Impostazioni avanzate (Figura 15), direttamente dalle Impostazioni PC di Windows 10 con una nuova sezione dedicata.

Figura 14 – Nuova sezione per la gestione del Desktop remoto

Figura 15 – Impostazioni avanzate del Desktop remoto

Miglioramenti nell’aggiornamento del sistema. Se fallisce l’installazione di un aggiornamento, quando disponibile in Windows Update, verrà visualizzata una stringa testuale per descrivere l’errore. Questo testo, e il relativo codice di errore (se visibile), saranno selezionabili in modo da poterli copiare e incollare, ad esempio, in una chat di supporto tecnico.

Miglioramenti della Shell di Windows 10

Reveal. Attivo per impostazione predefinita, in tutti gli elenchi (ListView) e gli altri controlli XAML, l’effetto Reveal. Esso sarà visibile al passaggio del mouse su un elemento (Figura 16) e, anch’esso, fa parte del Fluent Design, una delle grosse novità per l’ecosistema Windows 10 in termini di UI e UX.

Figura 16 – Demo dell’effetto Reveal

Aggiornato il menu contestuale di Esplora file. È possibile selezionare Condivisione direttamente in Esplora file, attraverso un clic con il tasto destro su di un file, abilitando così il classico menu contestuale (Figura 17).

Nota: Condividi con è stato sostituito con Dare accesso a.

Figura 17 – Menu contestuale aggiornato in Esplora file

Miglioramenti per l’Accessibilità

Descrizione automatica delle immagini. L’Assistente vocale, presente in Windows, grazie al contributo dei sistemi d’intelligenza artificiale di Microsoft, è in grado di generare automaticamente delle descrizioni alle immagini senza un testo alternativo allegato. Per funzionare è richiesta la connessione ad Internet.

Migliorata la Lente di ingrandimento. Sarà possibile abilitare l’anti-aliasing bitmap all’interno delle Impostazioni della Lente d’ingrandimento (Accessibilità > Lente d’ingrandimento). Il testo, quando sarà ingrandito, risulterà più morbido e leggibile (Figura 18), eliminando così il fastidiosissimo classico effetto pixel.

Figura 18 – L’opzione Anti-aliasing bitmap, della Lente d’ingrandimento di Windows 10 build 16226, in azione

Miglioramenti per i professionisti IT

Windows 10 e SMB1. Era già stato annunciato e, da questa build in poi, il protocollo SMB1 (quello utilizzato da WannaCry per intenderci) non sarà più disponibile in Windows, come parte di un piano di sicurezza pluriennale. Quando verrà effettuata un’installazione pulita di Windows 10 build 16226, e successive, il protocollo di rete SMB1 sarà rimosso per impostazione predefinita. Al momento essa non riguarda gli aggiornamenti da una build all’altra.

Questo cambiamento è necessario al fine di ridurre la superfice d’attacco del sistema operativo. Altri dettagli:

  • Tutte le edizioni Home e Professional di Windows 10 ora hanno il componente Server di SMB1 disinstallato per impostazione predefinita. Il client SMB1 rimane, invece, installato. Questo significa che sarà possibile collegarsi ai dispositivi da Windows 10 utilizzando il protocollo SMB1, ma non sarà possibile collegarsi a Windows 10 con il medesimo protocollo. Se non utilizzate SMB1, Microsoft consiglia di disinstallarlo.
  • Tutte le edizioni Enterprise ed Education di Windows 10 hanno il protocollo di rete SMB1 completamente disinstallato, sia Server che Client.
  • Rimuovendo SMB1 non sarà più possibile utilizzare il vecchio servizio Computer Browser. Esso dipende strettamente dal protocollo di rete SMB1 e non può funzionare senza.

Per maggiori informazioni sul perché il protocollo di rete SMB1 vada rimosso vi rimandiamo a questo post, mentre per informazioni su programmi e dispositivi che richiedono SMB1 vi lasciamo quest’altro post.

Miglioramenti in Hyper-V. Finalmente sarà possibile condividere facilmente le proprie macchine virtuali grazie ad un nuovo pulsante presente sulla barra di Virtual Machine Connection (Figura 19). Facendo clic sul pulsante la VM verrà compressa in un file .VMCZ. Successivamente basterà copiarlo in una nuova destinazione e fare doppio clic sullo stesso per importare la macchina virtuale.

Figura 19 – Nuova funzione di condivisione e compressione di una macchina virtuale in Hyper-V

 

Altre informazioni in merito a ulteriori miglioramenti e fix per PC introdotti in questa build li trovate nel post ufficiale del Blog di Windows consultabile a questo link.

In ultimo, vi ricordiamo che le build Insider di Windows 10 non sono stabili ed è quindi consigliabile utilizzarle in ambienti di test (o virtuali) e non direttamente in produzione.

VMUG.it nella TecNightCremona

Cremona è una città con un potenziale davvero interessante, specie se si parla di IT e TLC. Dietro ai progetti per lo sviluppo e la contaminazione delle idee ci sono le stesse persone che contribuiscono attivamente all’innovazione tecnologica. Forse la cosa che fino ad oggi mancava era la piattaforma dove poter sviluppare al meglio questo potenziale.

Come detto nei precedenti post, il CRIT (Consorzio di Cremona Information Technology http://www.co-box.it/about-crit/) con la notte bianca della tecnologia ha voluto portare un po’ dello spirito della Silicon Valley per le strade di Cremona, rilanciando il messaggio che le piccole idee, se ben sviluppate, si possono trasformare in grandi risorse. I soldi sono solo una variabile del grande progetto, dato che, come sostenuto in molti contesti, i mattoni fondamentali per far grande una nazione sono proprio le idee. E ancora una volta posso confermare tramite la TecNightCremona che SI PUO’ FARE! … e che al detto folcloristico delle 3 T di Cremona (https://it.wikipedia.org/wiki/Cremona), finalmente possiamo aggiungerne una quarta sotto il segno della Tecnologia.

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Parlando del VMUG.it, io e Giuseppe Guglielmetti ( @gguglie ) abbiamo avuto la responsabilità di organizzare un meeting proprio all’interno della cornice della TecNightCremona, e più precisamente nei nuovi spazi del Polo Tecnologico. Nonostante l’elevato taglio tecnico dell’intervento, mirato nel mondo dei devops, l’affluenza è stata di circa 20 persone: una dimostrazione dell’interesse dei cremonesi verso metodi e tecnologie che sono il fulcro dello sviluppo di applicazioni di nuova generazione.

Gli ospiti

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L’agenda aveva come filo conduttore le due facce principali del DevOps, una nuova cultura che modifica sensibilmente il modo di vedere lo sviluppo applicativo, affiancando metodi di scrittura del codice a attenzioni diverse durante il ciclo di vita di quest’ultimo. Per questo motivo sono intervenuti ospiti come Alessandro Forcina (@aforcina) , un professionista nel mondo dev, dedito soprattutto al coaching delle metodologie di sviluppo Agile (https://it.wikipedia.org/wiki/Metodologia_agile) e Ruggero Citterio (@RuggeroCitterio), Cloud Platform Specialist in Dell EMC, che ha focalizzato l’attenzione sulle piattaforme dove poter finalmente costruire e distribuire le applicazioni di nuova generazione.

L’intervento conclusivo a cura di Giuseppe Guglielmetti ha dato una chiara overview sul mondo VMware per quanto riguarda l’integrazione dei container in ambito vSphere.

Ringraziamenti

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Non mi resta che ringraziare a nome del VMUGIT gli ospiti intervenuti, il CRIT per l’opportunità e l’ospitalità e i pregiatissimi relatori Alessandro, Ruggero e Guglie!

Mi raccomando il prossimo appuntamento alla UserCON del 14 Novembre… e ricordo anche, che potete incontrare il vmug.it al VMworld 2017 a Barcellona (https://www.vmworld.com/en/europe/index.html).

24 Hours of PASS (Luglio 2017) – Summit Preview

Cosa ti puoi aspettare dal prossimo PASS Summit 2017 ?

Scoprilo il 19 e 20 luglio 2017 durante l’edizione Summit Preview dell’evento 24 Hours of PASS!

Registrati subito utilizzando questo link.

La serie di webinar, della durata di un’ora ciascuno, inizierà alle 12:00 (UTC) del 19 luglio e proseguirà per 24 ore durante le quali verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Performance Tuning
  • SQL Server 2017
  • Linux
  • DevOps
  • Azure
  • PowerShell
  • SSRS
  • Power BI

Grazie agli Sponsor, l’evento sarà completamente gratuito!

Saranno 24 ore ininterrotte di formazione durante le quali potrai assaporare gli argomenti principali del prossimo PASS Summit che si terrà a Seattle (WA) dal 31 ottobre al 03 novembre 2017.

La formazione non va in vacanza!

L’innata iperbole recondita dell’inutilità degli strumenti freddi

Lunedì mattina presto, viaggiando in pullman, mi sono imbattuto in una situazione già vista diverse volte, ma che in questo caso mi ha fatto riflettere: per circa un’ora, ovvero per tutta la durata del viaggio, un tizio è stato letteralmente incollato al portatile, scrivendo email di risposta ai vari colleghi. La cosa che più di tutte ha stimolato la mia riflessione, oltre l’orario, è che l’atteggiamento complessivo (postura, smorfie facciali, ecc.) dava l’impressione che questa persona si comportasse come se dovesse recuperare il “tempo perso del weekend”.

laptop travel

La sensazione è stata rafforza vedendolo tirare quasi un sospiro di piacere quando abbiamo incontrato un rallentamento… tempo in più per le mail!

Sia chiaro non è il lavorare in viaggio che mi ha stupito, visto che anch’io, quando sono in treno (nel pullman non riesco in alcun modo a causa del rumore, degli spazi limitati e del modo “fantasioso” di guidare degli autisti), utilizzo il tempo per lavorare e per approfondire le tematiche che professionalmente mi interessano.

Piuttosto, sono le particolari caratteristiche di contesto che mi hanno fatto riflettere, portandomi a ripensare a quanto siano importanti i Valori e i Principi Agili che metto le Persone al centro di tutto, evidenziando la necessità di mantenerle motivate (“Build projects around motivated individuals”). Sesso discorso per una la vista organizzativa “Energize People” di Management 3.0.

Come si può immaginare di essere produttivi e dare il meglio di sé, se il lunedì mattina alle 6.00 siamo già in queste condizioni? Arriveremo in ufficio stressati dal primo minuto, soprattutto perché l’abuso di strumenti freddi, email in primis, ci porta ad avere una sensazione dell’incompiuto perenne, quasi vergognandoci di dedicare il giusto tempo a noi stessi e ai nostri cari.

incompiuto

Non è possibile immaginare di essere sempre “immersi” nel lavoro, per quanto appagante sembri, perché questo non ci consente di respirare, confrontarci al difuori della sfera professionale, e arricchire le nostre azioni con contaminazioni esterne.

E poi… basta con tutte queste email! “Face to Face conversation”… parliamo con i nostri colleghi, con i nostri clienti, collaboriamo con loro per trovare la giusta quadra in funzione degli obiettivi e delle necessità che dobbiamo soddisfare nell’immediato, con un occhio a quelli generali.

Per darvi un’idea di come la comunicazione tramite email possa essere assurdamente istituzionalizzata, date un’occhiata alla “Email Etiquette: Guidelines for Writing to Your Professors” (https://www.math.uh.edu/~tomforde/Email-Etiquette.html), che spiega agli studenti della Houston University come scrivere una email ai propri professori.

Ad onor del vero, la “guida” si chiude con un “Do Not Use Email as a Substitute for Face-To-Face Conversation”, ma sembra più che altro una cosa buttata li per dovere.

Il succo di tutto il discorso è che non bisogna mai “vergognarsi” di ritagliarsi i propri spazi, staccare la spina e ricaricarsi: non si tratta di un plus, ma di un obbligo che anche l’organizzazione per cui si lavora deve tenere in conto. È un dovere nei riguardi del proprio collaboratore, ma anche un elemento di vantaggio competitivo, potendo contare su Persone che sentono di avere un giusto equilibrio, andando a soddisfare i propri desideri intrinseci.

Stay tuned J

VMworld: la storia dell’innovazione passa (anche) da qui – Parte I

Iniziato nel 2004 come evento che raccoglieva un ristretto numero di appassionati, oggi
il VMworld è uno degli eventi principali del mondo IT. E, nel corso degli anni, il VMworld ha rappresentato un’anticipazione sul futuro e sui trend del mercato dell’Information Technology.

A pochi mesi dal principale evento di VMware, che si terrà dal 27 al 31 agosto a Las Vegas e dall’11 al 14 settembre a Barcellona, ripercorriamo la storia di quello che è diventato un appuntamento fondamentale per tutto il mondo dell’Information Technology e un evento in cui, possiamo dirlo senza timore di smentita, è stata fatta la storia della virtualizzazione prima e del cloud computing poi.

La prima edizione del VMworld è quella di San Diego, California, nel 2004, in cui erano presenti 1.500 partecipanti. Una cifra che fa sorridere se si pensa che lo scorso anno sono state 23.000 negli Stati Uniti e oltre 10.000 a Barcellona. Una crescita che riflette l’evoluzione della strategia e dell’offerta di VMware: nel 2004 iniziavamo a parlare di virtualizzazione dei server, e il messaggio faticava ancora a  passare. Ora parliamo di cloud computing, di data center interamente definito dal software in tutte le sue componenti, anche reti e storage, e arriviamo fino a concetti che un tempo sembravano molto lontani dalla strategia VMware, come la sicurezza, la mobility, l’IoT.

Ma passare da quelle 1.500 persone così appassionate di virtualizzazione ai numeri raggiunti in questi ultimi anni è stato un percorso lungo, fatto di grandi novità, che ripercorriamo in questo articolo evidenziando cosa ha reso interessanti e memorabili gli eventi.

VMworld 2004
San Diego, California


Il claim del primo VMworld è “Join the Virtual Evolution”. Tra i relatori della Keynote Session figurano Diane Greene, presidente e co-fondatore dell’azienda, insieme al marito, Mendel Rosenblum, capo scienziato e co-fondatore di VMware. La grande notizia è che la società era stata acquisita da EMC. Quell’anno VMware viene definita come “un innovativo fornitore di piccole dimensioni in gran parte sconosciuto al di fuori di una cerchia entusiasta di clienti e professionisti del data center”. Alcune tecnologie di base del tempo, come Virtual Center, vMotion e Virtual SMP, erano disponibili da circa un anno.

VMworld 2005
Las Vegas, Nevada

All’evento sono presenti 51 sponsor. Il tema dell’evento è “Virtualize now” e Diane Greene annuncia VMware ESX Server 3, lo storico hypervisor dell’azienda, e VMware VirtualCenter 2, il software di gestione dei server per l’infrastruttura virtuale, due importanti release di prodotto. Viene annunciato inoltre VMware Player, un prodotto gratuito che permetteva di gestire e condividere il software in una macchina virtuale su un PC Windows o Linux”. Partecipano all’evento 3500 persone.

VMworld 2006
Los Angeles, California

In un solo anno i partecipanti raddoppiano e raggiungo la ragguardevole cifra di 7000 presenze. Non si tratta solo di un numero, ma della dimostrazione che VMware sta facendo qualcosa di significativo per il mercato IT, sta sviluppando soluzioni rivoluzionarie, che segneranno l’evoluzione della tecnologia in azienda. La virtualizzazione sta prendendo piede, sempre più clienti la scelgono per ottimizzare i carichi di lavoro e rendere più efficienti i propri server. Nel keynote Diane Greene insiste molto su un concetto del Software as a Service (SaaS).

Uno dei grandi annunci nello show è il Virtual Appliance Marketplace e il Programma di Certificazione, un programma di storefront e certificazione per virtual appliance. Viene inoltre presentato VMware Lab Manager, frutto della recente acquisizione di Akimbi Systems.

 

VMworld 2007
San Francisco, California

Dai 7000 partecipanti del 2006 si passa a 10.800 persone. Il tema del 2007 è “Embracing your virtual world”: la virtualizzazione sta diventando realtà, come sottolinea Diane Greene nel keynote di apertura:  “A year ago, we were talking about virtualization becoming mainstream. Now, we are talking about a virtualization industry. It’s an incredible time to be part of it. Virtualization is driving a complete infrastructure refresh. The data center is getting modernized and getting optimized as well as all the infrastructure products; the virtualization layer is offering a better way to handle disaster recovery, security, provisioning and more and we’re helping companies use less power.”

Fra le novità presentate, l’introduzione di ESX Server 3i (ESXi), un prodotto chiave per VMware e che consente all’azienda di consolidare ulteriormente la propria posizione di leadership nei confronti dei concorrenti, di Virtual Desktop Manager per la virtual desktop infrastructure (VDI) e di Site Recovery Manager.

Una curiosità: all’ingresso del Solutions Exchange è esposto un gigantesco murales a gesso dell’artista newyorkese Brian Rea di 18 x 5 metri.

VMworld 2008
Las Vegas, Nevada, e Cannes, Francia

Il Nuovo CEO dell’azienda è Paul Maritz, che nel keynote annuncia i temi su cui si sarebbe focalizzato negli anni a seguire: il cloud computing, la VDI e la virtualizzazione del data center. Vengono annunciati Virtual Data Center O, vCloud e vClient. Partecipano 14.000 persone.

È anche l’anno in cui il VMworld sbarca in Europa, a Cannes, dove sono 5000 le persone che partecipano all’evento. E già nel 2008 l’Italia contribuisce con ottimi numeri: sono circa 50 i clienti arrivati dal nostro Paese quell’anno.

Una survey condotta sui partecipanti testimonia l’elevata soddisfazione per l’evento: il 97% dichiara di volerlo raccomandare ad altri, l’85% conferma l’interesse a partecipare all’edizione del 2009 e il 63% lo giudica migliore rispetto a qualunque altra conferenza del 2008.

VMworld 2009
San Francisco, California e Cannes, Francia

 

“Hello freedom”: è questo lo slogan del VMworld del 2009, che ha l’obiettivo di mettere in evidenza la capacità della virtualizzazione di mettere in grado i professionisti IT di liberarsi delle limitazioni tecniche del computing tradizionale, supportando quelle figure che sanno sfruttare la virtualizzazione per trasformare le possibilità in realtà. Migliaia di clienti VMware in tutto il mondo stanno trasformando le loro organizzazioni dicendo addio all’inflessibile e inefficiente approccio tradizionale alla gestione delle risorse e dando il benvenuto a un futuro di infinite possibilità alimentate dalla virtualizzazione.

Nel suo keynote, Paul Maritz spiega l’importanza di ridurre le complessità di gestione dei data center e evidenzia gli investimenti continui di VMware nel cloud computing.

Molte le novità tecnologiche presentate anche in questa edizione: VMware vCenter , che promuove una nuova era della gestione IT per guidare l’agilità aziendale; VMware Go, un nuovo servizio che renderà la virtualizzazione ancora più facile per gli utenti; VMware vCloud Express, per  un’infrastruttura on-demand, pay-as-you-go come servizio.

Connected Ability – Hackaton disabilità visive – 27-28 giugno 2017 in Microsoft House

Oggi vogliamo condividere con voi un’iniziativa che si terrà alla fine di questo mese (27 e 28 Giugno) in Microsoft House in Viale Pasubio 21 a Milano.

Si tratta di un Hackathon di due giorni che mette al centro le disabilità visive e che prende il nome di Connected Ability. Non si tratterà solo di un evento informativo con sessioni e workshop, ma prevederà anche 24 ore durante le quali si svilupperanno progetti, idee e soluzioni. Questo hackathon rientrerà in un progetto ambizioso e molto più ampio, grazie al quale vorremmo sensibilizzare le nostre audience a proposito delle disabilità fisiche e non.

Dopo la mattinata del 27 giugno, in cui vedremo protagonisti diversi esponenti dell’Unione Nazionale Ciechi, nonché testimonianze e qualche sessione tecnica, verranno creati dei team e si darà il via a un vero e proprio hackathon con la possibilità di rimanere a dormire in Microsoft House. Lo scopo è sensibilizzare tutti, e non solo i partecipanti, al tema della disabilità e sforzarsi di mettersi nei panni altrui per creare delle soluzioni accessibili. Nei team gireranno a rotazione delle persone ipovedenti o non vedenti che possono essere di aiuto nella sensibilizzazione all’argomento.

Per maggiori informazioni potete visitare la pagina http://www.techiteasy.it/ dove in prima riga c’è il rimando all’hackathon, o collegarvi direttamente al link di iscrizione https://aka.ms/mscomm

Per partecipare all’Hackaton viene richiesto come conoscenza di base un linguaggio di programmazione supportato da Visual Studio e/o Xamarin ma anche se non si hanno competenze tecniche la propria esperienza potrà essere utile all’interno di un team di lavoro.

Ci sarà parallelamente un Hackathon Online, che prevede delle dirette Facebook dalla Microsoft House in quei giorni e la possibilità di interagire con esperti Microsoft.

Contiamo sul vostro interesse e sulla vostra sensibilità.

Restate in contatto con l’iniziativa utilizzando l’hashtag #ConnectedAbility

SID 2017: Grazie di cuore

Il SID 2017 si è appena concluso, nonostante i mille problemi ce l'abbiamo fatta anche se non è stato facile. Siamo tutti stanchi morti, le cose da fare dietro le quinte sono moltissime e si lavora anche fino a notte fonda affinché sia tutto perfetto per i nostri ospiti.

Appena sono arrivati i feedback ho cominciato a scorrere la lista dal basso verso l'alto e a metà ho pensato "non c'è la mia sessione, sarà un errore" poi salgo con lo sguardo piano piano e mi ritrovo tra le prime righe. Incredulo seguo la riga con il dito mirando bene per un paio di volte.
Sono proprio lì tra le prime righe e non riesco a crederci. E' già un onore essere in quella lista di stimatissimi professionisti, figuriamoci tra le prime righe.

Grazie di cuore a tutti! Un abbraccio.


Il dilemma del tentativo unico sul valore ignoto

Per quanto sia coinvolto ormai da molti anni nel mondo Agile, resto ancora spiazzato nello scoprire quanto sia difficile spiegare in parole semplici cosa sia “Agile”.

Qualche settimana fa sono stato coinvolto in una interessante discussione con un gruppo di manager, apparentemente lontani da questo mondo, e, parlando del più e del meno, ad un certo punto uno di loro mi ha chiesto: “convincimi che l’Agile è utile per quello che facciamo nel tempo che impiegheremmo ad attraversare dieci piani in ascensore”.

elevator pitch

Ok, al di là del mio velato sorriso relativamente all’Elevator Pitch, che molti di voi immagino conoscano, devo dire che condensare una risposta efficace in pochi secondi è stato più difficile del previsto.

A primo acchito ho risposto con una definizione che spesso sento usare da Giulio Roggero: “… un set di 4 valore e 12 principi che ci consentono di lavorare insieme in modo efficace ed efficiente”.

Nella mia mente sembrava una risposta chiara e limpida, ma il risultato ottenuto con il manager è stato piuttosto deludente, visto che lo stesso mi ha fatto notare che essa può essere applicata in modo praticamente identico a diversi approcci che sostengono le iniziative del business.

Cavolo… ha decisamente ragione!

Spesso siamo così immersi nel “nostro mondo” che fatichiamo a guardarci intorno e renderci conto che esistono anche altre opzioni che permettono di raggiungere risultati interessanti, in funzione del contesto Culturale in cui vengono applicate.

Resta il fatto che nei giorni a seguire ero rimasto con il cruccio di trovare una definizione o una metafora per avvallare la mia tesi con il manager in questione, e dopo diverse ipotesi ho tirato fuori il “One-Shot Dilemma” che voglio condividere con voi:

Hai a disposizione 1 euro e puoi investirlo in tre modi diversi: una bottiglina d’acqua [bisogno attuale], una penna [bisogno ricorrente] o un gratta e vinci [bisogno futuro]. Cosa scegli?

Il manager è restato sconcertato dalla domanda perché non ha colto il nesso tra le tre diverse scelte, apparentemente casuali e non associabili a problematiche di gestione (non ho chiaramente esplicitato il concetto di bisogno che sopra ho inserito tra parentesi). Dopo qualche secondo, la riposta è stata:

…onestamente non saprei… compro una bottiglina d’acqua così almeno mi disseto!”

dice

Alche, la mia reazione è stata:

Bingo!… è esattamente questo il punto: non puoi decidere cosa fare se non hai visione del bisogno da soddisfare e non hai gli strumenti adatti per contestualizzarlo. È come se sfidassi costantemente la fortuna, sperando che la tua scelta sia quella giusta.

Agile ti permette, invece, di utilizzare al meglio le risorse a tua disposizione, ottenendo valore contestuale da esse e riducendo il rischio “one-shot” perché aiuta a concentrarsi su obiettivi ragionevoli a breve termine, pur inseriti nel quadro generale.” 

La discussione è poi continuata su diversi aspetti di dettaglio che non vi racconto per non annoiarvi.

La considerazione che voglio condividere, però, è quella che in un momento in cui si comincia a parlare con insistenza di Business Agility, Modern Agile e similari, dove l’Agilità si “scrolla di dosso” quel legame forte con lo sviluppo software per divenire uno strumento con cui l’azienda può rispondere in modo più efficace alle perturbazioni di Mercato, dobbiamo imparare ad essere meno “tecnici” nelle nostre discussioni ed abbracciare un vocabolario che ci permetta di dialogare con successo con il nostro interlocutore (Ubiquitous Language!) in modo da far comprendere il Valore annesso al mondo Agile, Lean e DevOps.

Stay tuned J

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