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Ubuntu disponibile sul Windows Store

E’ proprio vero, come promesso da Microsoft qualche mese fa, la prima distribuzione Linux è a disposizione degli utenti Windows 10 direttamente sullo Store. Questo significa che chiunque abbia a disposizione una macchina con Windows 10 potrà scaricare ed installare il relativo pacchetto come accade per qualsiasi altra app, ed utilizzare (limitatamente alla riga di comando) un vero e proprio sistema operativo Linux.

Attualmente l’unica distribuzione disponibile è Ubuntu, ma molto presto sarà possibile installare Fedora e Suse. Essendo una novità assoluta, questa feature ha sicuramente bisogno di un periodo di test prima di diventare disponibile al grande pubblico, ed al momento l’installazione è limitata agli utenti del programma Windows Insider. L’iscrizione al programma è gratuita e semplicissima, e per effettuarla o semplicemente per avere qualche informazione è possibile visitare la pagina:

https://insider.windows.com/

Con tutta probabilità l’installazione delle distribuzioni Linux dello Store sarà disponibile per tutti dopo l’installazione del Fall Creators Update, l’aggiornamento della release di Windows che verrà distribuita a partire dal prossimo autunno.

Considerando quello che siamo in grado di fare con Windows Subsystem for Linux (https://www.ictpower.it/sistemi-operativi/windows-subsystem-for-linux-finalmente-in-una-release-ufficiale.htm), ci chiediamo che differenza faccia utilizzare questo tipo di distribuzione rispetto a quella inclusa in Windows 10 a partire dall’Anniversary Update. Fondamentalmente non ci sono differenze, quello che cambia è la modalità di installazione, estremamente semplice, ed il fatto che la modalità di installazione che utilizzavamo fino ad ora sarà considerata “deprecata”, e probabilmente verrà dismessa. Dallo store, inoltre, sarà possibile scegliere la distribuzione da installare, operazione ad oggi possibile ma un po’ complessa.

L’app scaricata dallo store installa una distribuzione indipendente, che gira in una “sandbox” ed è quindi possibile installare più distribuzioni contemporaneamente per utilizzarle in maniera autonoma.

Se siete già in possesso di una macchina con Windows 10 Insider con una build maggiore o uguale a #16215, quindi, non vi resta che provarla; potete scaricare l’app Ubuntu direttamente da questo link:

https://www.microsoft.com/it-it/store/p/ubuntu/9nblggh4msv6

Noi non possiamo fare altro che seguire tutte le novità e le sorprese a cui Windows 10 ci sta abituando!

Windows Server, novità sul rilascio e prima build Insider 16237

Il 15 giugno 2017 Microsoft ha annunciato un nuovo modello di rilascio di Window Server, allineandolo quindi a Windows 10 e Office 365. Viene infatti introdotto il Windows Server Semi-annual Channel, ovvero saranno rilasciate nuove funzionalità per Windows Server a coloro che si stanno muovendo verso una “cadenza Cloud” – ad esempio con cicli di sviluppo molto rapidi – e vogliono essere sempre al passo con i tempi. Saranno disponibili nuove versioni di Windows Server 2 volte all’anno, in primavera e in autunno. Ogni versione rilasciata in questo nuovo ramo sarà supportata per 18 mesi a partire dal rilascio iniziale, mentre il modello classico/familiare (ora chiamato LTS – Long-term Servicing Branch) resta invariato con i relativi aggiornamenti di sicurezza e non.

La maggior parte delle funzionalità rilasciate nel Semi-annual Channel saranno introdotte nella successiva edizione LTS (generalmente ogni 2-3 anni) di Windows Server. Le edizioni, le funzionalità e il supporto dei contenuti potrebbero variare in base ai feedback degli utenti

Il nuovo ramo di manutenzione sarà disponibile a tutti coloro con un contratto di licenza a volume tramite Software Assurance, nonché tramite il Marketplace di Azure o altri provider di servizi Cloud/Hosting e programmi speciali quali MSDN.

In questo nuovo modello, le nuove versioni di Windows Server vengono identificate dall’anno e dal mese. Per esempio, nel 2017, il rilascio autunnale (settembre 2017) sarà identificato dalla versione 1709, mentre quello primaverile (marzo 2018) dalla 1803.

Rami di manutenzione e opzioni d’installazione

I rami di manutenzione disponibili variano in base all’edizione di Windows Server installata. Come mostra la tabella sottostante, il nuovo Semi-annual Channel sarà disponibile soltanto per le opzioni Nano Server e Server Core di Windows Server:

Opzione Semi-annual Channel (Windows Server) Long-term Servicing Channel (Windows Server 2016)
Nano Server Si No
Server Core Si Si
Server con la Desktop Experience No Si

Prima build Insider di Windows Server

Dopo l’introduzione sulla nuova strategia di rilascio per Windows Server ritorniamo a qualche mese fa, quando vi abbiamo parlato dell’annuncio del programma Windows Insider dedicato ai professionisti IT (WIP4Biz). Finalmente è arrivata la prima build di Windows Server dedicata agli Insider, nello specifico la 16237. Per poterla scaricare è richiesta la registrazione al programma Windows Insiders for Business o al classico dei Windows Insider.

Microsoft sottolinea che le edizioni Windows Server Datacenter Core e Standard Core sono “senza testa” e, quindi, vengono gestite meglio in remoto. Per maggiori informazioni trovate la guida sul come Configurare un’installazione Server Core di Windows Server 2016 con Sconfig.cmd. I dettagli aggiornati sull’amministrazione in remoto saranno rilasciati con le future release Insider.

Novità di Windows Server build 16237

Il changelog è molto corposo e lo trovate per intero a questo link. Di seguito i punti salienti:

  • Memoria Persistente. La memoria persistente (PMEM) può essere esposta alle macchine virtuali create con Hyper-V
  • Passthrough della batteria. Una VM potrà visualizzare lo stesso stato della batteria del sistema host
  • Miglioramenti alla rete di Containers.
  • RDMA (Remote Direct Memory Access) per macchine guest attendibili.
  • Miglioramenti per l’architettura di rete SDN (Software Defined Networking).
  • Miglioramenti alla rete di trasporto.
  • Miglioramenti per HTTP(s).
  • Miglioramenti per la misurazione accurata del tempo.
  • Nano Server ottimizzato per i Containers.
  • Ottimizzazioni all’immagine base di Server Core.

Come scaricare la build 16237

La prima build Insider di Windows Server è disponibile per il download a questo link. Le immagini corrispondenti per i Containers saranno disponibili attraverso l’Hub di Docker. Maggiori informazioni qui.

Le seguenti chiavi sono disponibili per un numero illimitato di attivazioni di Windows Server. Esse possono essere utilizzate per tutto il ciclo di pre-rilascio.

  • Server Datacenter Core: B69WH-PRNHK-BXVK3-P9XF7-XD84W
  • Server Standard Core: V6N4W-86M3X-J77X3-JF6XW-D9PRV

Come sempre vi consigliamo d’installare queste build Insider in ambienti di test. Trovate uno spazio dedicato agli Insider di Windows Server nella Microsoft Tech Community.

Windows 10 Insider Preview, rilasciata la build 16226 nel Fast Ring

Non è passato molto tempo dall’ultima build di Windows 10 Insider Preview, rilasciata nel “Ramo Veloce”, ed eccoci qui a mostrarvi le novità più importanti annunciate con il rilascio della build 16226.

Ricordiamo che Windows 10 Fall Creators Update, il nuovo aggiornamento di funzionalità, sarà rilasciato a settembre 2017.

Novità di Windows 10 build 16226

Nuove funzionalità in Microsoft Edge

Maggiore controllo sulla chiusura delle tab. Partendo dal lavoro fatto nella build 16199, Microsoft ha aggiornato Edge in modo da garantire che la X sia sempre disponibile per chiudere la scheda attualmente attiva. Questo anche in presenza di una, spesso “simpatica”, finestra di dialogo JavaScript (Avviso, prompt, ecc.) la quale potrebbe interrompe l’acceso ai vari comandi del browser.

Importazione dei dati da un altro browser più semplice. Finalmente è possibile trasferire anche Cookie e Impostazioni da Google Chrome verso Microsoft Edge.

Copia e Chiedi a Cortana. Quando si selezionerà un testo all’interno di un file EPUB, potremo copiarlo (Figura 1) o cercare informazioni attraverso la funzione Chiedi a Cortana (Figura 2), con la possibilità di aggiungere note, evidenziare e sottolineare il testo.

Figura 1 – Nuove funzioni per i file EPUB in Microsoft Edge, Copia e Chiedi a Cortana

Figura 2 – Chiedi a Cortana in esecuzione direttamente dal file EPUB dopo aver selezionato una parola

Aggiungere delle note con l’inchiostro digitale. Se avete un dispositivo compatibile con la piattaforma Windows Ink, sarà possibile aggiungere delle note, ad un testo selezionato, direttamente con l’input Penna (Figura 3).

Figura 3 – Note scritte a mano attraverso Windows Ink

Nuova gestione per il salvataggio e modifica dei preferiti. Ritorna, a grande richiesta, la possibilità di salvare i Preferiti, utilizzando la vista ad albero gerarchico, direttamente nella finestra di salvataggio di un nuovo preferito (Figura 4). In più si potrà modificare l’URL dei nostri preferiti dal menu Preferiti o dalla Barra dei Preferiti (Figura 5).

Figura 4 – Nuova gestione dei Preferiti in Microsoft Edge

Figura 5 – Modifica dell’URL di un preferito direttamente dalla barra dedicata

Gestione dei Preferiti per i professionisti IT. Tramite Group Policy e MDM sarà possibile configurare i preferiti all’interno di infrastrutture centralizzate, inclusa la possibilità di definire e bloccare una serie di preferiti pre-configurati in aggiunta a quelli dell’utente.

Aggiornamenti per le Emoji

Presente il supporto alla versione 5.0 delle emoji (le faccine a cui tutti siamo abituati) con gli ultimi aggiornamenti dell’Unicode. Il nuovo pannello emoji, introdotto con la build 16215, è stato aggiornato con il supporto al tema scuro di Windows 10 e la ricerca delle emoji attraverso l’utilizzo di parole chiave (Figura 6). Nota: Esso è disponibile solo per la tastiera USA, al momento, e può essere attivato attraverso queste due scorciatoie da tastiera: Win + (.) o Win + (;).

Figura 6 – Aggiornamento del nuovo pannello Emoji

File su richiesta in OneDrive

Finalmente uno dei ritorni più attesi dai tempi di Windows 8.1, i nuovi Placeholder. Ora il nome è cambiato in File su richiesta (File On-Demand) e funzionano esattamente come in Windows 8.1, portando importanti miglioramenti in termini di semplicità e chiarezza. Questa funzione era stata rimossa con l’arrivo di Windows 10, perché, nella versione precedente del sistema operativo, aveva generato non poca confusione negli utenti.

Ma di cosa si tratta in pratica? Tutti i file presenti nel nostro OneDrive vengono visualizzati in Esplora file come se fossero quelli di una comune chiavetta USB o cartella, a prescindere dalla loro presenza fisica o meno sul computer locale. Infatti, sempre in Esplora file, viene introdotta una nuova colonna di Stato dove sarà possibile conoscere in tempo reale l’effettiva disponibilità dei singoli file e cartelle (Figura 7).

Figura 7 – Nuova funzione File su richiesta in OneDrive

Ci riserviamo di scrivere un articolo dedicato a questa importante e utile “novità” non appena sarà resa più stabile e sicura.

Dalla build 16226, quando si accede a un file presente solo online, viene introdotta una notifica di sistema che mostra, nel dettaglio, quale file viene scaricato e quale app l’ha richiesto (Figura 8). Dalla stessa notifica sarà possibile annullare il download e nascondere la stessa notifica. Per coloro che amano le impostazioni avanzate, sarà possibile impedire alla singola app di richiedere il download di un file presente sul nostro OneDrive.

Figura 8 – Notifica relativa allo scaricamento di un file online da parte di un’app

Miglioramenti alla tastiera touch/virtuale

Nella build 16215 sono state introdotte diverse novità per quanto riguarda la tastiera virtuale, con la build 16226 il suggerimento avanzato delle parole e la modalità Swipe ora supportano l’Italiano (Figura 9), assieme ad altre lingue.

Figura 9 – Migliramenti della tastiera virtuale che richiama quella di Windows Phone

Altre novità presenti: la possibilità di spostare la tastiera all’interno dello schermo in maniera più semplice e intuitiva, una nuova icona per incollare il testo copiato precedentemente e un aggiornamento delle impostazioni (Figura 10).

Figura 10 – Aggiornamento delle impostazioni nel pannello della tastiera virtuale

Miglioramenti per le interazioni con l’input Penna in Windows 10

  • La scrittura a mano libera attraverso l’input Penna viene migliorata.
  • Lo scorrimento naturale di qualsiasi contenuto utilizzando la penna, introdotto nella build 16215 per le sole app UWP, viene esteso anche alle app Win32.

Miglioramenti nelle Impostazioni e nella User Experience

Monitoraggio delle prestazioni della GPU. Il glorioso Gestione attività (Task Manager) ora include il monitoraggio delle attività/operazioni svolte dalla scheda grafica (GPU) per ogni suo singolo componente (ad esempio, 3D e Video decoding/encoding), così come le statistiche di utilizzo della memoria grafica (Figura 11). Nota: Questa funzione è ovviamente in via di sviluppo ed la prima volta che compare in Windows 10.

Figura 11 – Monitoraggio della GPU all’interno di Gestione attività

Processi raggruppati in Gestione attività. Dopo i Servizi, finalmente non impazziremo più nel cercare il processo X di quell’applicazione Y che, puntualmente, “non risponde”. L’esempio più semplice è quello di aprire più schede in Microsoft Edge e, in Gestione attività, verranno mostrati i nomi di quelle attive nel browser (Figura 12). In questo modo sarà più semplice identificarne una in particolare.

Figura 12 – Processi raggruppati in Gestione attività

Aggiornamenti di Sensore memoria (Storage Sense). Nella ridisegnata sezione Sensore memoria (Sistema > Archiviazione > Sensore memoria) sarà possibile Eliminare le versioni precedenti di Windows in maniera semplice e veloce (Figura 13).

Figura 13 – Sezione Sensore memoria, ridisegnata e con una nuova opzione

Nuova sezione per la gestione del Desktop Remoto (Impostazioni > Sistema > Desktop remoto). Continua lo “smantellamento” del vecchio Pannello di Controllo per farlo convergere all’interno delle nuove Impostazioni PC. Da questa build, infatti, è possibile gestire le impostazioni del Desktop remoto (Figura 14), comprese le Impostazioni avanzate (Figura 15), direttamente dalle Impostazioni PC di Windows 10 con una nuova sezione dedicata.

Figura 14 – Nuova sezione per la gestione del Desktop remoto

Figura 15 – Impostazioni avanzate del Desktop remoto

Miglioramenti nell’aggiornamento del sistema. Se fallisce l’installazione di un aggiornamento, quando disponibile in Windows Update, verrà visualizzata una stringa testuale per descrivere l’errore. Questo testo, e il relativo codice di errore (se visibile), saranno selezionabili in modo da poterli copiare e incollare, ad esempio, in una chat di supporto tecnico.

Miglioramenti della Shell di Windows 10

Reveal. Attivo per impostazione predefinita, in tutti gli elenchi (ListView) e gli altri controlli XAML, l’effetto Reveal. Esso sarà visibile al passaggio del mouse su un elemento (Figura 16) e, anch’esso, fa parte del Fluent Design, una delle grosse novità per l’ecosistema Windows 10 in termini di UI e UX.

Figura 16 – Demo dell’effetto Reveal

Aggiornato il menu contestuale di Esplora file. È possibile selezionare Condivisione direttamente in Esplora file, attraverso un clic con il tasto destro su di un file, abilitando così il classico menu contestuale (Figura 17).

Nota: Condividi con è stato sostituito con Dare accesso a.

Figura 17 – Menu contestuale aggiornato in Esplora file

Miglioramenti per l’Accessibilità

Descrizione automatica delle immagini. L’Assistente vocale, presente in Windows, grazie al contributo dei sistemi d’intelligenza artificiale di Microsoft, è in grado di generare automaticamente delle descrizioni alle immagini senza un testo alternativo allegato. Per funzionare è richiesta la connessione ad Internet.

Migliorata la Lente di ingrandimento. Sarà possibile abilitare l’anti-aliasing bitmap all’interno delle Impostazioni della Lente d’ingrandimento (Accessibilità > Lente d’ingrandimento). Il testo, quando sarà ingrandito, risulterà più morbido e leggibile (Figura 18), eliminando così il fastidiosissimo classico effetto pixel.

Figura 18 – L’opzione Anti-aliasing bitmap, della Lente d’ingrandimento di Windows 10 build 16226, in azione

Miglioramenti per i professionisti IT

Windows 10 e SMB1. Era già stato annunciato e, da questa build in poi, il protocollo SMB1 (quello utilizzato da WannaCry per intenderci) non sarà più disponibile in Windows, come parte di un piano di sicurezza pluriennale. Quando verrà effettuata un’installazione pulita di Windows 10 build 16226, e successive, il protocollo di rete SMB1 sarà rimosso per impostazione predefinita. Al momento essa non riguarda gli aggiornamenti da una build all’altra.

Questo cambiamento è necessario al fine di ridurre la superfice d’attacco del sistema operativo. Altri dettagli:

  • Tutte le edizioni Home e Professional di Windows 10 ora hanno il componente Server di SMB1 disinstallato per impostazione predefinita. Il client SMB1 rimane, invece, installato. Questo significa che sarà possibile collegarsi ai dispositivi da Windows 10 utilizzando il protocollo SMB1, ma non sarà possibile collegarsi a Windows 10 con il medesimo protocollo. Se non utilizzate SMB1, Microsoft consiglia di disinstallarlo.
  • Tutte le edizioni Enterprise ed Education di Windows 10 hanno il protocollo di rete SMB1 completamente disinstallato, sia Server che Client.
  • Rimuovendo SMB1 non sarà più possibile utilizzare il vecchio servizio Computer Browser. Esso dipende strettamente dal protocollo di rete SMB1 e non può funzionare senza.

Per maggiori informazioni sul perché il protocollo di rete SMB1 vada rimosso vi rimandiamo a questo post, mentre per informazioni su programmi e dispositivi che richiedono SMB1 vi lasciamo quest’altro post.

Miglioramenti in Hyper-V. Finalmente sarà possibile condividere facilmente le proprie macchine virtuali grazie ad un nuovo pulsante presente sulla barra di Virtual Machine Connection (Figura 19). Facendo clic sul pulsante la VM verrà compressa in un file .VMCZ. Successivamente basterà copiarlo in una nuova destinazione e fare doppio clic sullo stesso per importare la macchina virtuale.

Figura 19 – Nuova funzione di condivisione e compressione di una macchina virtuale in Hyper-V

 

Altre informazioni in merito a ulteriori miglioramenti e fix per PC introdotti in questa build li trovate nel post ufficiale del Blog di Windows consultabile a questo link.

In ultimo, vi ricordiamo che le build Insider di Windows 10 non sono stabili ed è quindi consigliabile utilizzarle in ambienti di test (o virtuali) e non direttamente in produzione.

Windows 10 Insider Preview, rilasciata la build 16215 nel Fast Ring

Dopo qualche release di assetto (1619316199) e un piccolo errore tecnico, arriva finalmente una nuova build di Windows 10 Fall Creators Update nel ramo veloce per i Windows Insider. Questa nuovo aggiornamento di funzionalità sarà rilasciato a settembre 2017.

La build è ricca di novità (noi abbiamo estratto le più interessanti) ed è identificata dal numero 16215.

Novità di Windows 10 build 16215

Introduzione del Fluent Design all’interno del menu Start e del Centro Notifiche

Introdotto alla conferenza build 2017, il Fluent Design rappresenta una grossa novità per l’ecosistema Windows 10 in termini di UI e UX. Aspetto, trasparenze, animazioni, scalabilità,… rientrano in un grande progetto che sarà in continua evoluzione e, soprattutto, modulare.

Da questa build i nuovi elementi grafici vengono introdotti nel menu Start e nel Centro Notifiche, ma non solo.

Miglioramenti del menu Start

  • Materiale Acrilico. L’effetto trasparenza, sempre presente dalla prima versione di Windows 10, viene aggiornato con il nuovo design Acrylic (Figura 1).
  • Ridimensionamento verticale. I glitch nella parte in basso non dovrebbero più verificarsi.
  • Ridimensionamento diagonale. Finalmente il riquadro del menu Start potrà essere ridimensionato anche in diagonale.
  • Resize grips. Sarà molto più facile individuare un punto di “presa” e ridimensionare il menu Start.
  • Transizione alla Modalità tablet. L’effetto di transizione dalla e verso la Modalità tablet sarà più fluido.

Figura 1 – Nuovo design Acrylic implementato nel menu Start

Nuovo look del Centro Notifiche

Il Centro Notifiche è stato ridisegnato (Figura 2) in base ai Feedback ricevuti dagli utenti. Notifiche ben identificate e nuovi elementi che riprendono il nuovo Fluent Design.

Nota: In questa build le notifiche non presentano l’effetto trasparenza attivo come previsto. Il bug sarà sicuramente risolto nelle prossime build.

Figura 2 – Centro Notifiche ridisegnato con il Fluent Design

Miglioramenti in Microsoft Edge

  • Pin dei siti web sulla Barra delle applicazioni. Si tratta di una delle novità più interessanti introdotte con Internet Explorer 9, ma eliminata in Windows 10 con Microsoft Edge. Finalmente fa il suo ritorno (Figura 3) ed al momento possiamo “pinnare” un sito facendo clic sui 3 puntini in alto a destra e, successivamente, sul comando Pin this page to the taskbar.

Figura 3 – Possibilità di pinnare i siti web con Microsoft Edge

  • Modalità a schermo intero (F11). Questa build introduce una nuova esperienza a tutto schermo in Microsoft Edge. Basta premere il pulsante F11 sulla tastiera o selezionare la relativa icona nel menu Impostazioni per portare il browser a schermo intero (Figura 4). Per uscire da questa modalità basterà rifare una delle due operazioni già citate.

Figura 4 – Modalità a Schermo Intero di Microsoft Efge

  • Annotare sui “libri”. Viene aggiunta la possibilità di prendere delle annotazioni sugli eBook in formato EPUB, evidenziando in 4 colori, sottolineando e aggiungendo commenti. Per provare questa funzione basterà selezionare il testo e scegliere l’opzione dal menu a comparsa (Figura 5).

Figura 5 – Annotazioni in Microsoft Edge per gli eBook in formato EPUB

  • Miglioramenti per i file PDF. Sono stati aggiunti più colori per evidenziare il testo e viene introdotto il supporto alla funzione Ask Cortana (Figura 6).

Figura 6 – Nuove funzioni per i file PDF in Microsoft Edge

Miglioramenti in Cortana

  • Insights nel Rullino fotografico. Solo se autorizzata, Cortana sarà in grado di creare un promemoria automatico (Figura 7) non appena identificherà il poster di un evento nel rullino fotografico. Per provare questa funzione sarà necessario essere loggati con un Microsoft Account, o un account aziendale, e successivamente dare a Cortana il permesso di accedere al rullino fotografico dalle Impostazioni.

Figura 7 – Nuovi promemoria avanzati di Cortana

  • Cortana Lasso. Per tutti coloro che usano come modalità di input anche la Penna, sarà possibile selezionare/evidenziare delle informazioni. Cortana sarà in grado di riconoscere i dati importanti e suggerire il corretto follow-up tramite un menu contestuale (Figura 8). Per abilitare questa funzione bisognerà andare nelle impostazioni Penna & Windows Ink, in particolare la penna deve supportare la modalità Pressione prolungata.

Figura 8 – Cortana Lasso in azione

Evoluzione dell’esperienza di scrittura a mano libera in Windows 10

A partire da questa build Windows 10 integra un nuovo pannello per la scrittura a mano basato su XAML. Questo comporta molti miglioramenti per il sistema di scrittura, comprese nuove gesture, emoji e altro.

  • Scrivere “senza fine” nel pannello di scrittura a mano con il nuovo modello di conversione ed overflow.

  • Effettuare correzioni all’interno del pannello di scrittura, sovrascrivendo il testo già convertito.

  • Effettuare correzioni usando delle gesture con l’inchiostro digitale.

  • Simboli ed emoji più facili da raggiungere grazie ai due pulsanti dedicati (Figura 9).

Figura 9 – Nuovo pannello di scrittura con i pulsanti per simboli ed emoji

  • Trova la mia Penna. Non ricordiamo dove abbiamo lasciato la nostra penna digitale? Sicuramente non ha il GPS, ma Windows 10 potrà segnalarci dove e quando abbiamo utilizzato ultimamente l’inchiostro digitale sul nostro dispositivo. L’opzione si può attivare in Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Trova il mio dispositivo (Figura 10).

Figura 10 – Nuova opzione “Dov’è la mia penna?”

Miglioramenti per le interazioni con l’input Penna

  • Scorrimento. Con l’obiettivo di creare un’interazione sempre più intuitiva in Windows 10, utilizzando una penna, ora è possibile scorrere qualsiasi contenuto in maniera diretta e fluida con la penna, come se fosse un dito.

  • Selezione. Maggiore controllo nel processo di selezione effettuato con una penna. Questo miglioramento riguarderà testo, oggetti o inchiostro digitale.

Nota: Attualmente lo scorrimento con la penna è supportato solo per le app UWP, ma verrà supportato anche da quelle Win32. La selezione con la penna è ancora in fase di implementazione.

Miglioramenti per la tastiera fisica e virtuale

  • Attivare le emoji utilizzando la tastiera fisica. Dopo aver ricevuto tanti feedback, Microsoft ha introdotto il nuovo pannello emoji (Figura 11). Esso potrà essere richiamato in qualsiasi momento, quando siamo in una casella di testo, attraverso queste due scorciatoie da tastiera: Win + (.) o Win + (;).

Figura 11 – Nuovo pannello emoji in Windows 10

Nota: Al momento il pannello è attivabile solo con la Tastiera (Stati Uniti).

  • Nuove funzioni per la tastiera virtuale. Finalmente Microsoft ha iniziato ad integrare le funzioni più richieste dai tempi di Windows Phone. Tra queste: il suggerimento avanzato delle parole, la possibilità di scorrere tutte le emoji, la modalità scrittura con una mano e la modalità Swipe (momentaneamente solo su tastiera USA) (Figura 12).

Figura 12 – Modalità Swipe ripresa da Windows Phone

Miglioramento dell’Interfaccia, delle Impostazioni e delle funzionalità integrate

  • Esperienza di Condivisione e Copia Link. La Condivisione in Windows 10 è stata ridisegnata con il Creators Update e migliorata con la build 16199, introducendo la possibilità di condividere un contenuto con un nostro contatto. Dalla build 16215 si aggiunge la possibilità di copiare direttamente il collegamento nel caso in cui non fosse presente una determinata app per la condivisione (Figura 13).

Figura 13 – Nuova opzione “Copia collegamento” nella schermata Condividi

  • Nuovi filtri colori nelle impostazioni di contrasto elevato. Grande attenzione per l’accessibilità da parte di Microsoft nelle ultime build di Windows 10. Con l’introduzione dei nuovi filtri colore, a livello di sistema (Figura 14), si semplifica maggiormente la vita di coloro che hanno problemi nel riconoscere in maniera corretta i colori o che sono sensibili alla luce.

Figura 14 – Nuovi filtri colore nelle impostazioni di contrato elevato

  • Configurare le impostazioni predefinite in base all’app. Il “vecchio” Pannello di Controllo, build dopo build, viene progressivamente integrato nelle nuove Impostazioni di Windows 10. Da questa build è possibile gestire le impostazioni predefinite entrando nella gestione di ogni singola app senza dover ritornare al Pannello di Controllo classico (Figura 15).

Figura 15 – Nuovo pannello per configurare le impostazioni predefinite di sistema in base all’app

  • Aggiornata la schermata riguardante la proprietà della Rete. Forse una delle cose più attese, dai tempi della prima versione di Windows 10, finalmente è stata implementata. Ora selezionare il profilo di rete corretto sarà un gioco da ragazzi (Figura 16), in precedenza il settaggio era poco intuitivo.

Figura 16 – Nuova schermata per l’impostazione del profilo di rete

  • Visualizzare le GPO attive di Windows Update. Se sono presenti e attive delle GPO per Windows Update, verrà visualizzata una pagina nelle impostazioni di Windows Update, in modo da poterle visualizzare.
  • Aggiungere altri utenti AAD (studenti / aziendali) dalle Impostazioni.
  • Windows Subsystem for Linux (WSL) non richiederà più l’attivazione della Modalità Sviluppatore. In precedenza era necessario attivare la modalità sviluppatore per lanciare Bash e gli strumenti di Linux su Windows. Da questa build si può avviare Bash senza problemi, anche perché nell’ultimo anno la funzionalità si è dimostrata assolutamente sicura ed affidabile dopo 2 aggiornamenti di funzionalità. Maggiori info qui e presto, lo ricordiamo, si potranno installare più distribuzioni di Linux su Bash/WSL.
  • Hyper-V integra il supporto virtuale della batteria. Sarà possibile visualizzare lo stato della batteria nelle proprie macchine virtuali. Per testare questa nuova funzione bisogna creare una nuova VM utilizzando il cmdlet New-VM con il flag -Prerelease. Questo permetterà di creare una versione “beta” della macchina virtuale con questa funzione abilitata.

Altre informazioni in merito a ulteriori miglioramenti e fix per PC introdotti in questa build li trovate nel post ufficiale del Blog di Windows consultabile a questo link.

In ultimo, vi ricordiamo che le build Insider di Windows 10 non sono stabili e quindi è consigliabile utilizzarle in ambienti di test e non direttamente in produzione.

Windows 10 Insider Preview, rilasciata la build 16188 nel Fast Ring

A partire dall’11 aprile 2017, Microsoft ha rilasciato per tutti Windows 10 Creators Update. Questa nuova versione di Windows 10 introduce una serie di novità che sviscereremo (e aggiorneremo) nelle prossime settimane con articoli dedicati qui su ICT Power.

Nel frattempo il ramo Insider di Windows 10 non si è fermato e, dopo diverse build di assestamento, viene rilasciata la build 16188 della prossima versione dal nome in codice Redstone 3. Essa, secondo i nuovi piani di rilascio, sarà disponibile a settembre 2017, con diverse novità interessanti.

Novità di Windows 10 build 16188

Nuove funzionalità del lettore PDF integrato in Microsoft Edge

In continuità con quanto chiesto a gran voce dagli utenti, attraverso l’Hub di Feedback, sono state introdotte nuove funzionalità nel lettore PDF integrato nel nuovo browser di Microsoft:

  • Compilazione moduli. Spesso capita di scaricare o visualizzare dei moduli online da riempire nei vari campi, in formato PDF. Ora è possibile compilarli direttamente all’interno di Microsoft Edge, salvarli e stamparli (Figura 1).

Figura 1 – Compilazione moduli in formato PDF direttamente in Microsoft Edge

  • Annotazioni. “Crea una nota Web”, una funzionalità presente in Microsoft Edge che sfrutta l’inchiostro digitale per prendere appunti su una pagina web e condividerli (Figura 2), viene estesa anche ai file PDF tramite lo stesso pulsante. Presenti le stesse modalità di utilizzo ed è possibile salvare il lavoro sul file PDF per una successiva consultazione.

Figura 2 – Crea una nota attraverso l’inchiostro digitale su un file PDF

  • Sommario. Nel caso di documenti PDF abbastanza lunghi abbiamo a nostra disposizione, nella barra degli strumenti, la funzionalità Sommario (Figura 3). Essa permette di navigare all’interno del documento in modo più semplice (se presente).

Figura 3 – Nuova funzione Sommario, se presente, all’interno di un file PDF

  • Visualizzazione e navigazione. Documenti scomposti e/o orientati male, quante volte capita? Dal lettore PDF di Microsoft Edfe ora si possono ruotare i documenti PDF per migliorarne la leggibilità. Altra novità importante, la possibilità di selezionare il layout di lettura, sempre dalla barra degli strumenti, scegliendo tra diverse opzioni (Figura 4).

Figura 4 – Nuove impostazioni per regolare il layout di lettura del file PDF

Windows Defender Application Guard

Una funzione annunciata lo scorso settembre sul blog di Microsoft Edge, Windows Defender Application Guard è disponibile per gli utenti Insider di Windows 10 Enterprise nel ramo veloce. Avviando Microsoft Edge in modalità Application Guard si garantisce alle imprese il massimo livello di protezione da malware e attacchi di tipo “zero day” su Windows. Scriveremo un articolo dedicato a questa nuova funzione di sicurezza.

Per attivare (testare) questa modalità è necessario:

  • Windows 10 Enterprise Insider Preview (Ramo veloce)
  • Hyper-V attivato (quindi un PC compatibile con le tecnologie di virtualizzazione)
  • Attivare la funzione corrispondente dal pannello Funzionalità Windows (Figura 5)

Figura 5 – Attivazione Windows Defender Application Guard

Il programma Windows Insider ha la sua icona: gatto ninja


Andando in Impostazioni PC > Aggiornamento e sicurezza > Programma Windows Insider troveremo la nuova icona identificativa del programma Insider di Windows 10 (Figura 6).

Figura 6 – Nuova icona del Programma Windows Insider

Settaggi di Cortana inseriti in Impostazioni PC

Cortana è ormai uno dei componenti principali di Windows. Gli utenti avevano difficoltà a trovarne le impostazioni e, grazie ai feedback, da questa build, sono state migrate in una categoria dedicata presente in Impostazioni PC (Figura 7). All’interno sono presenti diverse voci configurabili (Figura 8).

Se Cortana non è abilitata, al suo posto, compariranno le impostazioni della ricerca classica.

Figura 7 – Nuova categoria Cortana in Impostazioni PC

Figura 8 – Impostazioni presenti all’intero della categoria Cortana

Sezione Lente di ingrandimento migliorata

Per migliorare l’esperienza utente della funzione Lente di ingrandimento, per utenti con bassa visibilità o casuali, la pagina dedicata ai relativi settaggi è stata aggiornata. I più attenti noteranno subito l’introduzione di nuove funzioni.

Figura 9 – Impostazioni della Lente di ingrandimento aggiornate

Esperienza di aggiornamento migliorata

Dalla build 16188 di Windows 10 viene migliorata l’esperienza di aggiornamento del sistema operativo. Al posto del classico popup viene introdotta una notifica “toast” interattiva che avvertirà l’utente della presenza di un nuovo aggiornamento, senza interrompere il lavoro corrente. La vedremo in azione con l’arrivo della prossima build Insider.

Altre informazioni in merito a ulteriori miglioramenti e fix per PC introdotti in questa build li trovate nel post ufficiale del Blog di Windows consultabile a questo link.

In ultimo, vi ricordiamo che le build Insider di Windows 10 non sono stabili e quindi è consigliabile utilizzarle in ambienti di test e non direttamente in produzione.

Come funziona Azure AD Pass-through Authentication

Una delle richieste che più spesso fanno gli utenti è quella di usare le stesse credenziali (nome utente e password) per accedere alle risorse aziendali e ai servizi basati sul Cloud. Questo tipo di autenticazione viene chiamata SAME SIGN-ON.

Utilizzando il tool Azure AD Connect molte aziende usano la sincronizzazione delle password di Azure AD allo scopo di fornire agli utenti un solo set di credenziali di accesso ai servizi locali (Active Directory) e al Cloud.

Da non confondere con l’autenticazione SAME SIGN-ON è invece l’autenticazione SINGLE SIGN-ON, che necessita di Active Directory Federation Services (ADFS). Per approfondimenti vi rimando all’articolo Che cos’è Single Sign-On (SSO).

Autenticazione Pass-through di Azure AD

Una novità, che in realtà è ancora in Preview, è rappresentata dall’autenticazione Pass-through. L’autenticazione Pass-through di Azure AD garantisce che la convalida della password per i servizi di Azure AD venga eseguita in Active Directory (quindi sul Domain controller in locale) e non è quindi necessario memorizzare le password nel Cloud nel Tenant di Azure AD.

Molte aziende infatti, per motivi di sicurezza, non vogliono che le password, anche sotto forma di hash, vengano divulgate al di fuori dell’ambiente aziendale.

L’autenticazione Pass-through è configurata tramite Azure AD Connect, che usa un agent locale per ricevere le richieste di convalida delle password che gli arrivano da Azure AD.

Questo tipo di autenticazione è supportata per tutti i Browser e i client Office che supportano l’autenticazione moderna. Non sono supportati invece i client di posta elettronica nativi su dispositivi mobili.

 

Come funziona l’autenticazione Pass-through di Azure AD

Quando un utente inserisce nome utente e password nella pagina di accesso di Azure AD, le credenziali vengono inserite nella coda del connettore presente in Azure AD per poter essere poi convalidate in Active Directory. La convalida viene eseguita secondo una modalità simile a quella delle password in Active Directory Federation Services (ADFS). A questo punto il domain controller locale valuta la richiesta e restituisce una risposta al connettore, che a sua volta la restituisce ad Azure AD. In figura viene mostrato lo schema di funzionamento:

Figura 1: Principio di funzionamento delll’autenticazione pass-through di Azure AD

Abilitazione dell’autenticazione pass-through di Azure AD

L’autenticazione Pass-through di Azure AD viene abilitata tramite Azure AD Connect. Procediamo quindi all’installazione di Azure AD Connect. Scarichiamo l’eseguibile da link http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=615771 e lanciamo il setup

Figura 2: Setup di Azure AD Connect

Scegliamo di installare Azure AD Connect in modalità personalizzata, cliccando su Customize e nella schermata successiva facciamo clic su Install.

Figura 3: Installazione dei prerequisiti di Azure AD Connect

Dopo l’installazione dei componenti necessari, viene richiesta la selezione del metodo di accesso degli utenti. Scegliamo quindi la modalità Pass-Through Authentication. Gli utenti potranno accedere ai servizi cloud Microsoft, come ad esempio Office 365, usando la stessa password specificata nella rete locale. La password degli utenti verrà convalidata contattando il domain controller locale.

Figura 4: Scelta della modalità di autenticazione Pass-through

Inseriamo le credenziali per autenticarci al Tenant di Azure AD. Consiglio di usare un account nel dominio onmicrosoft.com predefinito, in modo tale che l’accesso al Tenant non vi venga precluso in caso di indisponibilità del/dei domain controller.

Figura 5: Connessione al Tenant di Azure AD

Per connettersi a Servizi di dominio di Active Directory, Azure AD Connect richiede le credenziali di un account con privilegi di Enterprise Admin. Inseriamo le credenziali corrette e facciamo clic su Add Directory.

Figura 6: Connessione alla foresta locale

Nella schermata successiva ci verranno presentati i domini UPN che sono stati verificati (nel mio caso nicolaferrini.cloud). Assicuriamoci che i domini da usare siano stati verificati in Azure AD e che siano stati aggiunti precedentemente nella console di Active Directory Domains and Trusts.

Figura 7: Aggiunta del nuovo suffisso UPN alla console di Active Directory Domains and Trusts

Figura 8: Verifica dei domini visibili nel Tenant di Azure AD

Di default vengono sincronizzati tutti i domini e le unità organizzative (OU). Per escludere alcuni domini o unità organizzative dalla sincronizzazione con Azure AD, è possibile deselezionarli. Nel mio caso ho messo tutti gli utenti nella OU chiamata Office365 e ho deciso di sincronizzare solo questa OU.

Figura 9: Impostazione del filtro relativo ai domini e alle OU da sincronizzare

Nella schermata relativa all’Identificazione univoca degli utenti lasciamo le configurazioni predefinite e facciamo clic su Next.

Figura 10: parametri per l’identificazione univoca degli utenti

Decidiamo a questo punto se vogliamo filtrare alcuni gruppi della nostra Directory locale. Nel caso lo vogliamo fare, magari perché abbiamo individuato un gruppo di utenti da utilizzare per un test, utilizziamo la notazione LDAP, indicando il distinguished name del gruppo da filtrare.

Figura 11: Scelta di un eventuale gruppo di AD da filtrare

Nella schermata delle funzionalità aggiuntive lasciamo tutto invariato. Poiché abbiamo scelto l’autenticazione Pass-through, l’opzione di sincronizzazione delle password è abilitata di default per garantire il supporto per i client legacy (come ad esempio i dispositivi mobili) e come opzione di backup. Questa opzione ovviamente non è obbligatoria, in quanto, come si è già detto, per alcune aziende è importante che le password non vengano portate nel Cloud.

Figura 12: Scelta facoltativa della password synchronization

Figura 13: Schermata finale di conferma

Dopo aver cliccato su Install partirà il processo di configurazione di Azure AD Connect, come mostrato in figura:

Figura 14: Configurazione del connettore di Azure AD Connect

Terminata la configurazione ci apparirà la schermata finale che ci avviserà dell’avvenuta installazione. Nel mio caso ho ricevuto un avviso che indicava che alcune funzionalità dell’autenticazione Pass-through potrebbero non funzionare in quanto alcune porte sono bloccate.

Per il corretto funzionamento è necessario infatti che siano abilitate le seguenti porte verso il server che esegue il tool di Azure AD Connect:

Numero della porta

Descrizione

80 Abilita il traffico HTTP in uscita per la convalida di sicurezza quale gli elenchi di revoche dei certificati SSL.
443 Abilita l’autenticazione utente con Azure AD.
8080/443 Abilita la sequenza di bootstrap del connettore e l’aggiornamento automatico del connettore.
9090

Abilita la registrazione del connettore (necessaria solo per il processo di registrazione del connettore).

9091

Abilita il rinnovo automatico dei certificati di attendibilità del connettore.

9352, 5671

Abilita la comunicazione tra il connettore e il servizio di Azure AD per le richieste in ingresso.

9350

Facoltativo, consente prestazioni migliori per le richieste in ingresso.

10100–10120

Abilita le risposte dal connettore ad Azure AD.

Figura 15: Configurazione completata

A questo punto ho testato la funzionalità collegandomi al portare https://login.microsoftonline.com ed inserendo le credenziali di un utente locale presente nella OU chiamata Office365 che ho deciso di sincronizzare. Mi è apparsa la schermata “Tentativo di accesso per conto dell’utente” e sono riuscito a loggarmi senza difficoltà.

Figura 16: Accesso dal portale login.microsoftonline.com

Figura 17: Tentativo di accesso per conto dell’utente

Figura 18: Accesso effettuato

Alta disponibilità dell’autenticazione Pass-through di Azure AD

Sicuramente avere un solo server per l’autenticazione di Azure AD rappresenta un single point of failure. Di Di default il primo connettore dell’autenticazione Pass-through viene installato nel server dove avete installato Azure AD Connect. Per distribuire un secondo connettore in un altro server per garantire disponibilità elevata e bilanciamento del carico delle richieste di autenticazione basta scaricare l’Azure AD Application Proxy Connector sul server desiderato, come mostrato in figura:

Figura 19: Download dell’Azure AD Application Proxy Connector

Una volta scaricato Azure AD Application Proxy Connector eseguite un prompt di PowerShell con privilegi amministrativi ed eseguite il comando:

AADApplicationProxyConnectorInstaller.exe REGISTERCONNECTOR="false" /q

Successivamente è necessario registrare il connettore con Azure AD per l’autenticazione Pass-through con la seguente procedura:

  1. Aprire una finestra di PowerShell come amministratore
  2. Passare a C:\Programmi\Microsoft AAD App Proxy Connector ed eseguire lo script
    .\RegisterConnector.ps1 -modulePath “C:\Program Files\Microsoft AAD App Proxy Connector\Modules\” -moduleName “AppProxyPSModule” -Feature PassthroughAuthentication
  3. Inserire le credenziali del proprio account amministratore del Tenant Azure AD.

Figura 20: Configurazione di Azure AD Application Proxy Connector sul secondo server

Conclusioni

L’Autenticazione Pass-through di Azure AD semplifica enormemente gli scenari di autenticazione degli utenti, dando la possibilità di evitare che le password vengano sincronizzate con il Cloud e l’autenticazione degli utenti continui ad essere gestita tramite i Domain Controller locali.

Windows 10 Creators Update, opzione per installare solo le app dello Store

Giorni fa è stata rilasciata una nuova release Insider di Windows 10 che porta il sistema operativo alla build 15042. Essendo prossimi al rilascio ufficiale di Windows 10 Creators Update, questa build non introduce novità sostanziali, o almeno lo si pensava.

Grazie ad un utente su Twitter, Vitor Mikaelson, scopriamo una importante novità che è stata introdotta in sordina: la possibilità di bloccare l’installazione delle applicazioni Win32 (.exe) su qualsiasi edizione di Windows 10 (Home inclusa).

I più informati sanno bene che, con Windows 10, è stato introdotto un meccanismo di protezione e sicurezza del sistema operativo avanzato che prende il nome di Device Guard. Infatti esso rappresenta una combinazione di funzionalità hardware e software che, se configurate insieme, consentono di bloccare un dispositivo in modo che possa eseguire solo applicazioni attendibili. Se l’app non risulta attendibile non potrà essere eseguita, senza alcuna eccezione. Funzionalità interessante, ma che richiede un certo impegno – e determinati requisiti hardware e software – per poter esser implementata sul dispositivo; se siete curiosi trovate qui la Guida alla distribuzione di Device Guard.

In Windows 10 Creators Update troveremo una funzionalità più semplice da implementare e, sicuramente, da gestire, la quale ci permetterà di installare solo le applicazioni presenti nel Windows Store, certificate e attendibili. Non sappiamo se verrà assegnato un nome a questa nuova funzione, nella versione pubblica, ma di certo possiamo già testarne il funzionamento.

Scegli il punto da cui installare le app

Andiamo in Impostazioni > App e funzionalità. Troveremo una nuova voce, sotto la categoria Installazione delle app, in cui avremo la possibilità di scegliere il punto da cui installare le app (Figura 1):

  • Consenti app da qualsiasi origine (Default). Sarà possibile installare qualsiasi tipo di app Win32 e app del Windows Store.
  • Preferisci le app dello Store, ma consenti app da qualsiasi origine. Simile alla precedente, ma in più verrà mostrato un popup che segnalerà all’utente l’installazione di un’app fuori dal Windows Store se di tipo Win32.
  • Consenti app solo dallo Store. Sarà possibile installare SOLO applicazioni presenti nel Windows Store.

Figura 1 – Nuova funzione che consente di avere maggiore sicurezza nel sistema operativo

Nel nostro test abbiamo provato ad installare CCleaner – programma utile e gratuito per la pulizia del proprio PC – attivando le opzioni: Preferisci le app dello Store, ma consenti app da qualsiasi origine e Consenti app solo dallo Store.

Nel primo caso, dopo aver avviato l’eseguibile, ci viene mostrato un popup il quale ci avverte dell’installazione di un’app non presente nel Windows Store (Figura 2). Possiamo decidere di bloccare l’installazione o proseguirla facendo clic su Install anyway.

Figura 2 – Installazione app con opzione “Preferisci le app dello Store, ma consenti app da qualsiasi origine”

Nel secondo caso, sempre dopo aver avviato l’eseguibile di tipo Win32, ci viene mostrato un popup con un messaggio abbastanza chiaro: “Puoi installare solo applicazioni presenti nel Windows Store” (Figura 3). Qui non abbiamo alcuna possibilità di installare applicazioni fuori dal Windows Store.

Figura 3 – Con l’opzione attiva “Consenti app solo dallo Store” si potranno installare solo le app presenti nel Windows Store

Ma quindi non si potranno installare le app Win32 classiche? Certamente, infatti nel Windows Store sono presenti anch’esse grazie a Project Centennial. Abbiamo provato ad installare Evernote (Figura 4) e l’applicazione risulta correttamente funzionante (Figura 5).

Figura 4 – Installazione di Evernote con opzione “Consenti app solo dallo Store” attiva

Figura 5 – Evernote correttamente avviata

Questa nuova funzione l’abbiamo trovata molto utile per aumentare la sicurezza di Windows 10 e, sicuramente, sarà configurabile attraverso le Group Policy. Ci troviamo di fronte all’ennesima conferma dell’impegno di Microsoft nel semplificare la gestione del sistema operativo.

Vi ricordiamo che al momento è disponibile solo nella ultima build Insider rilasciata!

Programma Windows Insider per professionisti IT

Durante una sessione dell’evento Microsoft Ignite Australia 2017 in programma dal 14 al 17 febbraio 2017 a Broadbeach – Microsoft ha dato seguito ad una raccomandazione, fatta recentemente da Dona Sarkar alla conferenza Microsoft NexTech Africa, rivolta a piccole, medie e grandi aziende. Esse, secondo il team di Windows, dovrebbero avere almeno l’1% di macchine con su le build Insider di Windows 10.

Fino ad oggi non esisteva un programma specifico per questo tipo di utenza ed ecco l’annuncio, da parte di Bill Karagounis, del programma Windows Insider dedicato ai professionisti IT (WIP4Biz).

L’obiettivo di WIP4Biz è quello di supportare maggiormente le aziende che hanno al proprio interno un reparto IT. Questo permetterà di preparare meglio la migrazione del parco macchine a Windows 10, testare in anticipo nuove funzionalità del sistema operativo, distribuire nuovi servizi e strumenti in maniera più rapida, rendere più sicure le applicazioni aziendali e migliorare la produttività all’interno dell’ambiente di lavoro.

Chiaramente questo miglioramento del programma Insider porterà a Microsoft maggiori feedback su Windows 10, in particolare dagli utenti del mondo business. Non mancheranno forum, blog, notizie ed eventi locali.

Al momento non ci sono informazioni precise sul nuovo programma, ma sappiamo che nei prossimi mesi saranno aggiunte nuove funzionalità per professionisti IT al programma Windows Insider esistente.

Intanto potete compilare il form presente a questa pagina per ricevere i dettagli sul come accedere, in futuro, a queste nuove funzioni riservate agli Insider.

Fonte | Neowin

Windows 10 Insider Preview, rilasciata la build 15019 nel Fast Ring

Il 27 gennaio 2017, Microsoft ha rilasciato una nuova build di Windows 10 per gli Insider: la 15019. Noi di ICT Power l’abbiamo testata per diversi giorni e in questo articolo trovate le novità salienti di questa nuova build del futuro Windows 10 Creators Update.

Test Unified Update Platform

Come per le precedenti build, abbiamo testato la nuova generazione degli aggiornamenti di Windows (Figura 1).

Figura 1 – Aggiornamento da 15014 a 15019 (3 GB)

La dimensione del download 15014 > 15019 si è attestata a 3,11 GB. Rispetto ai primi test la dimensione del download è aumentata di circa 300 MB e immaginiamo dipenda da un assestamento della nuova UUP. Vedremo con le prossime build.

Novità di Windows 10 build 15019

Aggiornamento della OOBE (Out-Of-Box-Experience)

Nell’articolo della build 15002 abbiamo parlato di quanto il team di Windows stia lavorando per re-immagine la prima configurazione guidata di Windows 10, con l’obiettivo di renderla più semplice e accessibile a ogni persona. Con la build 15019 abbiamo finalmente un aggiornamento importante rispetto alla precedente (Figura 2 e Figura 3), ancora Work in Progress.

Figura 2 – Cortana in OOBE

Figura 3 – Il nuovo stile della Out-Of-Box-Experience (OOBE)

Privacy

Le nuove impostazioni che riguardano la Gestione della Privacy per il proprio dispositivo, all’interno dell’OOBE e presentate in questo articolo dedicato, ora sono attive e funzionanti (Figura 4 e Figura 5).

Figura 4 – Nuove impostazioni della Privacy

Figura 5 – Informazioni, in giallo, sul risultato delle singole opzioni disattivate

Wi-Fi Captive Portal

L’esperienza di connessione a una rete Wi-Fi è stata aggiornata per supportare gli HotSpot e relativa autenticazione. Collegandoci ad un HotSpot Wi-Fi, OOBE darà la possibilità all’utente di navigare all’interno di un browser leggero in modo da completare la configurazione e connettersi a Internet. Inclusi alcuni aggiornamenti che consentiranno di configurare alcune proprietà di base per la rete Wi-Fi, sempre nella OOBE.

MSA Sign-in / Sign-up

La procedura di accesso, o iscrizione, con un Microsoft Account (MSA) è stata aggiornata con un nuovo design per Windows 10 Creators Update (Figura 6). Gli utenti noteranno che questa nuova esperienza è stata impaginata e semplificata con l’obiettivo di ridurre il carico cognitivo complessivo e migliorare l’accessibilità. La possibilità, invece, di creare un Account offline (Figura 7) è sempre presente e, stavolta, abbastanza visibile.

Figura 6 – Nuovo design per l’accesso con il Microsoft Account

Figura 7 – Creazione di un Account offline, nuovo design

Altri miglioramenti

  • Enrollment di Windows Hello. Gli utenti potranno attivare Windows Hello utilizzando la sua nuova implementazione per Windows 10 Creators Update con Cortana e il supporto per l’input vocale.
  • Voce aggiornata. La traccia audio utilizzata in questa build è stata registrata con il supporto di attori professionisti. Il risultato è di una voce molto più familiare e di intonazioni certamente migliori, rispetto alla traccia sintetica presente nella build 15002.
  • Sottotitoli. Da questa build, sempre nell’ottica di miglioramento dell’accessibilità, sono supportati i sottotitoli (Figura 2). Questo garantirà agli utenti non udenti di non essere esclusi dalla nuova esperienza Out-Of-Box con il supporto di Cortana.
  • Correzioni di bug.

Luce notturna (ex Luce Blu)

La luce blu caratterizza il mattino, quindi tiene sveglio il nostro cervello e riduce la produzione di melatonina; le tonalità del giallo/rosso, invece, richiamano i colori del tramonto, e dunque predispongono la nostra mente al riposo notturno. Con questa breve spiegazione capiamo bene che è importante ridurre l’esposizione ai display di smartphone e tablet prima di andare a dormire. Infatti il rischio più comune è quello di riposare poco, mentre il peggiore è quello di non riposare affatto.

In Windows 10 Creators Update, finalmente, sarà supportata la Modalità notturna che, dalla build 15019, prende il nome di Luce notturna (Figura 8). Questa funzione serve ad eliminare la luce blu, nel dispositivo compatibile, per favorire il sonno e impattare meno sui nostri ritmi vitali. La funzione è presente in Impostazioni > Sistema > Schermo > Luce notturna.

Figura 8 – Nuova modalità “Luce notturna”

Ridimensionamento di VMConnect in Hyper-V

È possibile, finalmente, ridimensionare in maniera rapida e semplice la schermata di connessione diretta ad una VM in Hyper-V (Figura 9). Ridimensionando la finestra dagli angoli, il sistema operativo guest si occuperà automaticamente di impostare la nuova risoluzione. La funzionalità richiede di essere correttamente loggati nel sistema operativo guest e di avere la sessione attiva in modalità avanzata.

Figura 9 – Ridimensionamento di una finestra VMConnect

Risoluzione dei Problemi

All’interno di Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Troubleshoot (ancora in inglese) troveremo una nuova e pratica sezione che raccoglie tutti i fix ai problemi comuni di un PC con Windows, in maniera più ordinata e semplice (Figura 10). È ancora più evidente l’obiettivo del team di Windows, ovvero quello di far confluire il Pannello di controllo classico all’interno delle nuove Impostazioni di Windows. Infatti la sezione Risoluzione dei problemi (ancora presente nel Pannello di controllo) è stata migrata con la build 15019.

Figura 10 – Nuova sezione “Risoluzione dei Problemi” nelle Impostazioni di Windows

Migliorato il supporto ad alti DPI per gli IT Pro

Nella build 15002, Microsoft ha introdotto diversi miglioramenti, per quanto riguarda il supporto ad alti DPI su monitor in alta definizione. Infatti è stata introdotta la possibilità di effettuare uno scaling avanzato di alti DPI, da parte del sistema operativo, nelle Proprietà di applicazioni Desktop basate su GDI. Con la build 15019 questa impostazione potrà essere abilitata o disabilitata attraverso l’ADK di Windows per i professionisti IT, in modo da poter apportare la modifica ad un parco macchine numeroso.

Categoria Olografico rinominata in Mixed Reality e aggiunta Giochi

Introdotta nella build 15014, la neo-categoria Olografico è stata rinominata in Mixed Reality dalla build 15019 (Figura 11). Al suo interno, lo ricordiamo, troviamo i settaggi per i dispositivi di realtà virtuale connessi al PC.

Presente anche una nuova categoria Giochi, la quale consolida alcune impostazioni di sistema e dell’utente dedicate al gaming in un’unica posizione. Per approfondire, trovate questo articolo su Xbox Wire.

Figura 11 – Categoria Mixer Reality (ex Olografico) e nuova categoria Giochi

Altre informazioni in merito a ulteriori miglioramenti e fix per PC introdotti in questa build li trovate nel post ufficiale del Blog di Windows consultabile a questo link.

In ultimo, vi ricordiamo che le build Insider di Windows 10 non sono stabili e quindi è consigliabile utilizzarle in ambienti di test e non direttamente in produzione.

Windows 10 Insider Preview, rilasciata la build 15014 nel Fast Ring

Altra build, altro giro! Microsoft ha rilasciato a distanza di pochi giorni 2 nuove build di Windows 10 per gli Insider: la 15007 e da pochi giorni la 15014. La prima non porta considerevoli novità rispetto all’ultima che abbiamo analizzato, quindi abbiamo preferito aspettarne un’altra riassumendo in un unico articolo i punti salienti di entrambe.

Da notare, con il post ufficiale dell’ultima build, un annuncio importante a riguardo di una funzionalità che sarebbe stata introdotta con Windows 10 Creators Update, Windows MyPeople (Figura 1). Purtroppo la funzionalità che avrebbe permesso di pinnare sulla barra delle applicazioni i nostri contatti preferiti, ed effettuare alcune azioni rapide, è stata rinviata al prossimo aggiornamento major di Windows 10. Di quest’ultimo non abbiamo ancora una data di rilascio.

Immaginiamo che questa scelta sia dovuta al voler migliorare ulteriormente questa funzione e arrivare con una versione più stabile e funzionale possibile.

Figura 1 – Windows MyPeople (Concept)

Test Unified Update Platform

Come per la build 15002, prima di passare alle novità delle build, abbiamo testato ancora una volta la nuova generazione degli aggiornamenti di Windows, ovvero un risparmio di circa il 35% da un aggiornamento di funzionalità del sistema operativo ad un altro. Ad esempio da Windows 10 Creators Update a Windows 10 TropSecret Update.

Utilizzando il fidatissimo DU Meter vi riportiamo le dimensioni del download dalla build 15002 alla 15007 (Figura 2), e dalla 15007 alla build 15014 (Figura 3).

Figura 2 – Aggiornamento da 15002 a 15007 (2,86 GB)

Figura 3 – Aggiornamento da 15007 a 15014 (2,62 GB)

Come avrete notato, la dimensione del download 15002 > 15007 si è attestata a 2,86 GB, mentre 15007 > 15014 2,62 GB. Rispetto al nostro primo test siamo ad una migliore ottimizzazione dello spazio necessario per l’aggiornamento del sistema operativo. Continueremo a monitorare l’andamento verso il rilascio ufficiale.

Novità di Windows 10 build 15014 (+ 15007)

Microsoft Edge

Condividere le schede messe da parte

Nella build 15002 è stata introdotta la funzione che dà, all’utente, la possibilità di mettere da parte le schede aperte e ripristinarle successivamente. Dalla build 15007 è possibile condividere queste schede con le app installate sul PC (Figura 4).

Figura 4 – Condivisione delle schede “messe da parte” con la nuova maschera “Condividi”

Importare i dati da altri browser

In Microsoft Edge diventa più facile importare i dati da un altro browser. Il nuovo pulsante Import from another browser (Figura 5), presente nelle Impostazioni di Microsoft Edge, consente di importare preferiti, cronologia, password salvate e altri dati da un altro browser installato sul PC con un unico passaggio. Infatti basterà fare clic sul pulsante Importa.

Figura 5 – Opzioni presenti nella nuova impostazione “Import from another browser”

Pulsante Apri/Esegui

Finalmente – ed era anche ora – avremo la possibilità di aprire/eseguire un download (Figura 6) senza prima doverlo salvare sul PC. Per quanto riguarda l’opzione Salva, è stata aggiunta anche Salva con nome.

Figura 6 – Nuovi pulsanti nelle opzioni di download

Miglioramenti in Note Web

La comodissima funzione Crea una nota Web, presente sin dalla prima versione di Microsoft Edge, riceve finalmente tutta l’esperienza familiare della piattaforma Windows Ink al completo (Figura 7), così come già visto nelle app Foto e Mappe. Dalla build 15014 presente anche una nuova icona per l’attivazione della funzione.

Figura 7 – Windows Ink presente in “Crea una nota Web”

Acquisto e lettura di e-book in Windows 10 Creators Update

I Windows Insider residenti negli Stati Uniti potranno già acquistare i libri in formato elettronico direttamente dal Windows Store e leggerli, successivamente, in Microsoft Edge. Ci auguriamo che la sezione Libri arrivi anche in Italia con il rilascio Windows 10 Creators Update.

Figura 8 – Alcuni screen che mostrano l’introduzione della sezione Libri nel Windows Store e in Microsoft Edge

Dopo aver acquistato l’ebook nel Windows Store (Figura 9), troveremo il testo nella nostra libreria nel nuovo hub in Microsoft Edge, al fianco di preferiti, cronologia, download e elenco di lettura (Figura 10). Ricordiamo che il browser di Microsoft supporta in maniera nativa anche i file EPUB non protetti.

Figura 9 – Anteprima sezione Libri nel Windows Store (Area geografica US)

Figura 10 – Anteprima sezione Libri in Microsoft Edge (Area geografica US)

Download dei Temi dal Windows Store

Nella build 15002 abbiamo visto l’introduzione dell’opzione Temi all’interno delle Impostazioni di Windows. Presto, per chi apprezza la possibilità di personalizzare il sistema operativo, si potranno scaricare i temi direttamente dal Windows Store (Figura 11). Al momento risulta ancora non funzionante.

Figura 11 – Sezione Temi nel Windows Store

Cortana

Riprendere da dove si è interrotto

Utilizzando diversi PC, a volte, diventa scomodo e frustrante riprendere da dove si è interrotto. Dalla build 15007, Cortana può dare un suo contributo nella risoluzione di questo problema. Quando cambieremo Computer, essa ci mostrerà una serie di collegamenti rapidi nel Centro Notifiche per riprendere, ad esempio, un documento di SharePoint utilizzato recentemente oppure una presentazione in PowerPoint su cui stavamo lavorando. Analizzeremo questa funzione non appena sarà più matura.

Barra di ricerca più luminosa

Dalla build 15014 viene introdotta, in maniera sperimentale, un nuovo look per Cortana sulla barra delle applicazioni (Figura 12). Se ci sono feedback da inviare, c’è l’app apposita.

Figura 12 – Nuovo look di Cortana sulla barra delle applicazioni

Testo più grande nelle notifiche

Le notifiche inviate da Cortana (Figura 13), anche all’interno del Centro Notifiche (Figura 14), saranno più visibili e utilizzeranno il colore principale scelto nelle Impostazioni di Windows. Il tutto offre un effetto visivo coerente con il sistema operativo.

Figura 13 – Miglioramento UI delle notifiche di Cortana

Figura 14 – Miglioramento UI delle notifiche di Cortana nel Centro Notifiche

Impostazioni di Windows

Miglioramenti della barra di scorrimento per la UWP

Utilizzando il mouse nelle finestre di app basate sulla Universal Windows Platform, avremo un miglioramento della barra di scorrimento in modo che sia disponibile solo quando è effettivamente necessaria. Con questo cambiamento, la barra appare soltanto quando il puntatore del mouse si posiziona nell’area di scorrimento (Figura 15). Questo miglioramento sarà visibile in tutte quelle app che utilizzeranno l’SDK di Windows 10 Creators Update.

Figura 15 – Miglioramento della barra di scorrimento per UWP

Nuova categoria: Olografico

Nuova categoria chiamata Olografico (Figura 16) presente nella finestra Impostazioni di Windows. Al suo interno troviamo i settaggi per i dispositivi di realtà virtuale connessi al PC (Figura 17). La piattaforma Windows Holographic diventa parte integrante del sistema operativo.

Figura 16 – Nuova categoria “Olografico” nelle Impostazioni di Windows

Figura 17 – Settaggi per i dispositivi VR

Scegliere un colore principale personalizzato

All’interno di Impostazioni > Personalizzazione > Colori è stata introdotta la possibilità di scegliere un colore principale personalizzato. Nella maschera che compare, dopo aver fatto clic sul pulsantie +, sono presenti svariate possibilità di scelta (Figura 18), tra cui la possibilità d’inserire il codice RGB, HSV o HEX del colore. Stessa cosa anche per impostare un colore di sfondo personalizzato a tinta unita in Sfondo (Figura 19).

Figura 18 – Colore principale personalizzato

Figura 19 – Colore di sfondo personalizzato

Liberare lo spazio su disco automaticamente

In Impostazioni > Sistema > Archiviazione troviamo una nuova voce, al momento chiamata Storage Sense (Figura 20). Di default è disattivata, ma una volta attivata consente (al momento) di eliminare i file temporanei che non vengono utilizzati dalle app, e di eliminare i file presenti nel cestino da più di 30 giorni (Figura 21). Ovviamente possiamo decidere se abilitare entrambe le opzioni, sceglierne una sola o disattivarle entrambe.

Figura 20 – Nuova opzione “Storage Sense” in “Archiviazione”

Figura 21 – Opzioni avanzate di “Storage Sense”

Settaggi Wi-Fi raccolti nella sezione Wi-Fi services

Alcuni settaggi avanzati delle impostazioni Wi-Fi, come Wi-Fi Sense e Servizi Wi-Fi a pagamento, sono stati inseriti in una singola sezione chiamata Wi-Fi services. Per raggiungerla basta andare in Impostazioni > Rete e internet > Wi-Fi (Figura 22).

Figura 22 – Nuova sezione Wi-Fi services

Nuovo cursore per le impostazioni energetiche

Già dalla build 15002, Microsoft ha mostrato una seria intenzione nel sperimentare nuove funzionalità atte a migliorare la durata delle batterie per i dispositivi Windows. A partire dalla build 15014, alcuni inizieranno a vedere un nuovo cursore nelle impostazioni della batteria (Figura 23). Esso, al momento, non è ancora collegato alle Opzioni di risparmio energia.

La richiesta di questa funzione arriva direttamente dagli OEM, in modo da poter dare più possibilità di “tuning” agli utenti in base allo scenario d’uso del proprio PC.

Figura 23 – Nuovo cursore per le impostazioni energetiche

Miglioramenti in Windows Hello

Dalla build 15007 il riconoscimento facciale in Windows Hello viene ulteriormente migliorato. In fase di attivazione verrà mostrato il processo di tracking della faccia in tempo reale, con un’utile barra di progresso.

Strumento di cattura

La comodissima applicazione Strumento di cattura, integrata maggiormente nel sistema operativo, viene finalmente aggiornata con le icone in stile Windows 10. Del resto sarà possibile richiamarla direttamente con le combinazioni da tastiera Alt + N e Win + Shift + S.

Figura 24 – Strumento di cattura in Windows 10 build 15014

Altre informazioni in merito a ulteriori miglioramenti e fix per PC introdotti in questa build li trovate nel post ufficiale del Blog di Windows consultabile a questo link.

In ultimo, vi ricordiamo che le build Insider di Windows 10 non sono stabili e quindi è consigliabile utilizzarle in ambienti di test e non direttamente in produzione.

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