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StarWind Virtual SAN setup datastore – pt.3

StarWind Virtual SAN setup datastore – pt.3

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La configurazione di StarWind Virtual SAN viene finalizzata connettendo i device creati con gli hosts ESXi del cluster StarWind.

Per garantire l’affidabilità dello storage, l’applicazione si affida ai link di rete ridondati tra gli host StarWind permettendo di mantenere un cluster storage pienamente fault tolerant solo con gli host. Questa soluzione elimina la necessità di utilizzare terze parti per mantenere l’affidabilità in caso di problemi hardware.

 

Blog serie

StarWind Virtual SAN installazione – pt.1
StarWind Virtual SAN configurazione – pt.2
StarWind Virtual SAN setup datastore – pt.3

 

Rilevare i target

Per connettere i device precedentemente creati con gli host ESXi, è necessario selezionare il primo host e posizionarsi in Configure > Storage Adapters. Selezionare gli adapter sotto la voce iSCSI Software Adapter e quindi accedere alla sezione Network Port Binding. Qui è possibile ritrovare il bind StarWind_iSCSI_VMs creato nella parte 1.

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Posizionarsi su Targets e verificare che sia selezionata l’opzione Dynamic Discovery. Cliccare Add per aggiungere i nodi dei Server StarWind.

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Inserire l’indirizzo IP del primo nodo del Server StarWind e cliccare su OK.

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Ora inserire l’indirizzo IP del secondo nodo del Server StarWind quindi cliccare su OK.

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Cliccare sul bottone Rescan per rilevare i nuovi storage device aggiunti.

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I device StarWind sono stati rilevati correttamente.

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Ripetere la stessa procedura per il secondo host ESXi.

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Creare il datastore

Selezionare il primo host e posizionarsi in Configure > Datastore. Cliccare sull’icona Create a new datastore per configurare il datastore.

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Selezionare VMFS come tipologia di datastore e cliccare Next.

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Digitare il Datastore name e selezionare il device StarWind iSCSI da utilizzare. Cliccare su Next.

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Specificare la versione del VMFS (es. VMFS 6) e cliccare su Next per continuare.

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Specificare la Partition Configuration e cliccare su Next.

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Controllare le impostazioni effettuate e cliccare su Finish per creare il datastore.

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Il datastore StarWind è stato creato correttamente.

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Verificare che lo storage creato sia connesso anche con il secondo host del cluster StarWind.

 

Datastore path

Poichè StarWind Virtual SAN non supporta nessuna modalità di NIC teaming per l’affidabilità o capacità di aggregazione, la modalità consigliata per l’MPIO è Round-Robin.

Effettuare un click con il tasto destro del mouse sul datastore StarWind creato e selezionare la voce Settings.

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Posizionarsi nella sezione Connectivity and Multipathing e selezionare il primo host. Cliccare sul bottone Set Multipathing.

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Nel campo Path selection policy, specificare Round Robin (VMware) e cliccare su OK.

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La policy è ora impostata come Round Robin.

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Ripetere la stessa procedura per il secondo host.

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Le virtual machine possono essere ora salvate nel nuovo datastore fornito da StarWind.

Lo storage locale di entrambi gli host deve essere convertito in uno storage condiviso fault tolerant replicato tra i nodi. La soluzione StarWind garantisce la sicurezza dei dati e mantiene una disponibilità continua dell’applicazione.

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StarWind vSAN è disponibile come 30-day trial per provare e testare l’applicazione.

StarWind offre inoltre una Free Edition, una versione supportata in autonomia o tramite la community che può essere gestita tramite le Windows PowerShell o SCVMM poichè l’accesso alla StarWind Management Console è limitato a 30 giorni dopo l’installazione.

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StarWind Virtual SAN configurazione – pt.2

StarWind Virtual SAN configurazione – pt.2

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Terminata l’installazione dei Server StarWind nel cluster VMware, la fase successiva della procedura di setup prevede la configurazione dei device e della replica.

Per fornire l’HA e le performance, StarWind Virtual SAN supporta le seguenti configurazioni RAID:

  • FLAT image – RAID 0, 1, e 10 (RAID 5, 50, 6, e 60 solo per gli array all-flash)
  • LSFS –  RAID 0, 1, 10, 5, 50, 6, 60

I volumi possono essere separati in due modi possibili. L’OS e i Device immagine StarWind possono essere mantenuti su un singolo volume fisico utilizzando le partizioni (GPT è consigliato per lo storage condiviso per permettere la creazione di volumi maggiori di 2 TB) o segregare l’OS in un array RAID1 dedicato.

 

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StarWind Virtual SAN configurazione – pt.2
StarWind Virtual SAN setup datastore – pt.3

 

Impostare le regole VMware VM/Host

Se si opera in un cluster VMware con vMotion abilitato, è consigliato mantenere i Server StarWind in host ESXi separati. Accedere a vSphere Web Client, selezionare il cluster in cui i Server StarWind sono configurati e posizionarsi nella sezione Configure > VM/Host Rules.

Cliccare su Add per creare una nuova regola ed assegnare un Name (es. Separate StarWind Servers). Dal menu a tendina selezionare la voce Separate Virtual Machines e cliccare Add.

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Selezionare i due Server StarWind e cliccare su OK per confermare.

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La regola è stata creata correttamente.

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Configurare il Device

Effettuare il login al primo Server StarWind ed accedere alla StarWind Management Console. Effettuare un click con il tasto destro del mouse sul server e selezionare la voce Connect.

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Dalla sezione General cliccare sull’opzione Add Device (advanced).

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Selezionare l’opzione Hard Disk Device e cliccare su Next.

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Specificare Virtual Disk come Disk Device Type e cliccare Next.

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Selezionare Create a New Virtual Disk e specificare Name e Size. Cliccare su Next per continuare.

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Selezionare Thick-provisioned come Virtual Disk ed utilizzare un Block Size di 512, raccomandato se si utilizza l’host ESXi. Cliccare su Next.

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Specificare Write-Back come modalità per la policy della cache Device RAM e la Size della cache stessa. Cliccare Next.

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A seconda dell’ambiente operativo, specificare i parametri della Flash Cache. Una size del 10% rispetto alla dimensione del Device è la dimensione raccomandata per la Flash Cache. Cliccare su Next per continuare.

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Specificare Create New Target come Target Attachment Method. Editare il campo Target Name se si intende customizzare il nome del Target, quindi cliccare successivamente su Next.

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Cliccare su Create per creare il nuovo Device.

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Completata l’operazione, cliccare su Close per uscire dal wizard.

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Il nuovo Device è stato creato correttamente.

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Configurare la Replica

Dalla StarWind Mangement Console, effettuare un click con il tasto destro del mouse sul Device creato in precedenza e selezionare l’opzione Replication Manager.

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Dal Replication Manager cliccare Add Replica.

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Selezionare la voce Synchronous “Two-Way” Replication e cliccare su Next.

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Inserire l’IP address del partner di replica e cliccare Next.

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Selezionare l’opzione Heartbeat e cliccare su Next.

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Selezionare Create new Partner Device e cliccare Next.

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Lasciare la Location di default e cliccare Next per continuare.

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Cliccare Change Network Settings per specificare le reti di Heartbeat e Sync.

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Selezionare attentamente le reti da utilizzare e cliccare su OK quando terminato.

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Quando le reti per i canali di Synchronization e Heartbeat sono stati impostati, cliccare su Next.

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Selezionare l’opzione Synchronize from existing Device e cliccare su Next.

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Cliccare sul bottone Create Replica per procedere con la creazione della replica.

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Il Device è ora configurato per essere replicato con il partner.

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Cliccare Close quando il processo è stato completato.

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Il Device viene sincronizzato con il partner.

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Quando la procedura di sincronizzazione è completa, cliccare su Close per uscire dal wizard.

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Lo storage creato è ora disponibile al sistema.

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Connettersi al secondo Server StarWind per verificare lo stato del Device replicato.

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Nella parte 3 viene illustrata la creazione del datastore vSphere utilizzando StarWind Virtual SAN.

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StarWind Virtual SAN installazione – pt.1

StarWind Virtual SAN installazione – pt.1

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StarWind Virtual SAN è una soluzione storage nativa priva di hardware pienamente fault tolerant e performante pensata per i sistemi virtualizzati.

Lo storage effettua il mirror tra i nodi del cluster configurato e viene trattato come uno storage locale da entrambi gli hypervisor e le applicazioni in cluster.

 

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StarWind Virtual SAN setup datastore – pt.3

 

Prerequisiti

Per l’installazione di StarWind VSAN sono richiesti i seguent prerequisiti:

 

Configurazione networking

StarWind VSAN richiede una corretta configurazione di rete per la sua funzionalità. Per fornire una soluzione storage highly available, tutti i componenti dell’infrastruttura devono essere ridondati per evitare di avere un singolo punto di failure. Oltre ai server in cluster, verificare che anche tutti gli switch utilizzati siano ridondati.

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Setup VMKernel per iSCSI

Dal VMware vSphere Web Client, selezionare il primo host da configurare e posizionarsi nella sezione Configure. Selezionare la voce Virtual Switches e cliccare sull’icona Add Host Networking.

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Selezionare l’opzione VMKernel Network Adapter e cliccare su Next.

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Creare un New standard switch (raccomandato) o selezionare l’opzione Select an existing standard switch per configurare l’iSCSI VMKernel e cliccare su Next. Nell’esempio è utilizzato lo vSwitch0 esistente.

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Specificare una Network label (es. StarWind_iSCSI_VMs) e cliccare su Next.

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Specificare i VMKernel IPv4 settings con una subnet non utilizzata nel sistema.

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Cliccare su Finish per salvare la configurazione.

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La porta VMKernel è stata creata correttamente.

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Editare le proprietà dello vSwitch0 e verificare che i Jumbo Frames siano abilitati. Editare le proprietà del VMKernel ed impostare i NIC Settings > MTU 9000 e cliccare su OK per confermare.

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Se il vSwitch utilizzato è configurato con due o più NIC, iSCSI può effettuare il bind solo su un NIC attivo. Selezionare l’iSCSI VMKernel e cliccare sull’icona Edit settings.

Posizionarsi nella sezione Teaming and Failover ed abilitare l’ozione Override. Spostare il secondo NIC negli Unused adapters e cliccare su OK per confermare.

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Creazione del canale Heartbeat

Ora è necessario creare il canale Heartbeat utilizzato per evitare situazioni di split-brain, cioè quando i nodi del cluster HA non riescono a sincronizzarsi ma continuano ad accettare i comandi di scrittura dagli iniziatori

Dalla sezione Configuration selezionare Virtual Switches e cliccare sull’icona Add Host Networking. Selezionare l’opzione Virtual Machine Port Group for a Standard Switch e cliccare su Next.

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Creare un New standard switch (raccomandato) o selezionare l’opzione Select an existing standard switch per configurare la Port Group e cliccare su Next. Nell’esempio è utilizzato lo vSwitch0 esistente.

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Specificare una Network label (es. StarWind_VMs) e cliccare su Next.

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Cliccare su Finish per salvare la configurazione.

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La Port Group StarWind_VMs è stato creato correttamente.

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Editare le proprietà del vSwitch0 e verificare che i Jumbo Frames siano abilitati con il campo MTU impostato a 9000. Cliccare su OK per confermare.

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Creazione del canale di Synchronization

Ora creare il canale di sincronizzazione utilizzato per effettuare il mirror di ogni operazione di scrittura indirizzato allo storage HA.

Creare un nuovo vSwitch e definire solo una virtual machine Port Group per il canale di Sync. Dalla sezione Configuration selezionare la voce Virtual Switches e cliccare sull’icona Add Host Networking.

Selezionare l’opzione Virtual Machine Port Group for a Standard Switch e cliccare su Next.

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Creare un New standard switch (raccomandato) o selezionare l’opzione Select an existing standard switch per configurare la Port Group e cliccare su Next. Nell’esempio è utilizzato un vSwitch1 esistente.

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Specificare la Network label (es. StarWind_Sync_VMs) e cliccare Next.

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Cliccare su Finish per salvare la configurazione.

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La Port Group è stata creata correttamente.

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Editare le proprietà del vSwitch1 e verificare che i Jumbo Frames siano abilitati con il campo MTU impostato a 9000. Cliccare su OK per confermare.

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Ripetere la stessa procedura per il secondo nodo ESXi. Quando completato, il secondo host sarà configurato con i canali iSCSI e HeartBeat nel vSwitch0.

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Mentre il vSwitch1 avrà configurato il canale di Sync.

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Bind iSCSI port

Selezionare il primo host ESXi e posizionarsi in Configure > Storage Adapters. Abilitare l’iSCSI Software Adapter, selezionare l’adapter configurato e nell’area Network Port Binding cliccare sull’icona Add per effettuare il bind dell’adapter con il VMKernel Adapter.

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Ripetere la stessa procedura per il secondo host.

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Installare il Server StarWind

La VM in cui viene installato StarWind, deve avere i seguenti prerequisiti:

  • OS: Windows 2012 R2
  • Memory: almeno 8 Gb (più la RAM della cache che si intende utilizzare)
  • CPUs: 4 virtual sockets, 1 core per socket
  • HDD1: 100 Gb per OS
  • HDD2: dimensione che si intende utilizzare come storage condiviso

Ogni hard disk deve essere di tipo Thick Provisioned Eager Zeroed.

  • NIC1: Management
  • NIC2: iSCSI per le VM
  • NIC3: Sync per le VM

Tutti gli adattatori di rete devono essere VMXNET3.

 

Aggiungere un nuovo disco e NIC al server

Una volta che l’installazione del Server Windows è stata completata, effettuare un click con il tasto destro del mouse sulla VM e selezionare Edit Settings.

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Nel campo New device selezionare la voce New Hard Disk dal menu a tendina e cliccare sul bottone Add.

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Impostare il disk size e assicuarsi di impostare il Disk Provisioning come Thick Provisioned Eager Zeroed.

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Nel campo New device selezionare la voce Network dal menu a tendina e cliccare sul bottone Add due volte in modo da aggiungere i NIC richiesti.

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Assegnare la rete corretta ai Network adapters e cliccare su OK per salvare la configurazione. Da tenere a mente che un NIC (nell’esempio l’adattatore di rete VM Traffic-10) è utilizzato per la rete iSCSI.

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Ripetere la stessa procedura di installazione per il secondo Server StarWind.

 

Installare il software StartWind

Scaricare StarWind Virtual SAN per VMware vSphere ed eseguire l’installer. Cliccare su Next per continuare.

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Accettare l’EULA e cliccare Next.

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Cliccare su Next per continuare.

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Lasciare la locazione di default e cliccare su Next.

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Specificare i componenti da installare e cliccare su Next.

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Cliccare su Next.

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Abilitare l’opzione Create a desktop icon e cliccare su Next.

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Ci sono tre tipi di Licence keys che si possono utilizzare:

  • Evaluation – edizione di 30-giorni pienamente funzionale
  • Free – edizione pienamente funzionale con alcune limitazioni
  • Purchased

Selezionare la licenza da utilizzare e cliccare su Next.

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Se la chiave della licenza è già disponibile, effettuare il Browse del computer e selezionare la chiave quindi cliccare su Next.

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Sono visualizzati i dettagli della licenza acquistata. Cliccare su Next.

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Cliccare su Install per procedere con l’installazione.

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StarWind Virtual SAN viene installato nel sistema.

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Quando l’operazione viene completata correttamente, abilitare l’opzione Launch StarWind Mangement Console e cliccare su Finish per uscire dal wizard.

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Quando si effettua l’accesso alla Management Console per la prima volta, è necessario specificare lo Storage pool di default. Cliccare su Choose path per specificare la locazione.

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Selezionare il disco del server da utilizzare come storage condiviso e specificare una directory. Cliccare su Open per confermare la locazione.

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L’installazione del software è ora completa.

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Nella parte 2 è illustrata la configurazione dei devices e replication di StarWind Virtual SAN.

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StarWind Cloud VTL per AWS e Veeam

StarWind Cloud VTL per AWS e Veeam

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StarWind Cloud VTL per AWS e Veeam è un nuovo prodotto StarWind che elimina la necessità della cassetta fisica emulando il tape hardware standard.

Questa soluzione aggiunge un livello di cloud storage all’infrastruttura di backup garantendo la conformità con la regola di backup 3-2-1. Viene creata una copia di backup aggiuntiva sostituendo il costoso storage locale con uno storage cloud più conveniente come Amazon S3 e Glacier

StarWind Cloud VTL per AWS e Veeam può essere integrato nell’infrastruttura di backup esistente senza l’aggiunta di software di terze parti.

 

La regola di backup 3-2-1

Per garantire di avere i propri dati sempre disponibili, una buona strategia di backup deve rispettare la regola del 3-2-1:

  • 3 copie dei propri dati
  • 2 diversi supporti
  • 1 backup fuori sede

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Come funziona StarWind Cloud VTL

Il backup effettuato su cassetta non solo richiede più tempo, ma deve essere organizzato attentamente. Lo staff IT deve gestire le cassette, ruotarle, monitorare i backup e così via. Le cassette e la loro archiviazione fuori sede richiedono costi aggiuntivi presentando un certo rischio di errore poichè è un processo completamente manuale.

Il concetto dietro questa soluzione consiste nel sostituire le cassette fisiche nell’infrastruttura di backup esistente fornendo una replica completamente automatizzata e una collocazione sullo storage cloud Amazon. I dati vengono replicati su uno storage cloud veloce Amazon S3 fornendo una riorganizzazione efficiente verso il più economico Glacier.

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Questa nuova soluzione porta i seguenti benefici:

  • Implementazione della strategia di backup Disk-to-Disk-to-Cloud (D2D2C)
  • StarWind Cloud VTL è una soluzione compatibile con Veeam
  • La capacità di aggiungere un livello di backup tra il cloud storage con diverse prestazioni e le specifiche di efficienza

 

Cos’è il VTL

Utilizzando un backup basato su tape, il trasferimento dei dati è generalmente lento ed incrementa l’RTO. Per velocizzare il processo l’unica possibile soluzione è l’utilizzo della cache dei dischi. Utilizzando la cache come virtual tape library (VTL), i dati vengono scritti nella cache (dischi SATA) in maniera più veloce permettendo di stare nella finestra di backup eliminando il carico verso l’infrastruttura.

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StarWind Virtual Tape Library (VTL) converte gli economici drive SATA in tape virtuali emulando l’esistente cassetta hardware con la possibilità di scaricare i dati nello storage cloud pubblico come Amazon Glacier e Amazon S3, decisamente meno costosi.

Questa soluzione permette inoltre di soddisfare la regola di backup 3-2-1.

 

Integrazione con Veeam

StarWind Cloud VTL è una soluzione compatibile con Veeam ed ogni componente software è stato testato e verificato per garantirne la piena compatibilità.

La tecnologia VTL sarà introdotta nella prossima release Veeam Backup & Replication v10.

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StarWind Cloud VTL per AWS e Veeam è disponibile come 30-day trial per poter testare e provare l’applicazione.

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