Ubuntu Core 18 è una distribuzione LTS. Canonical ha piani seri per l’IoT

Abbiamo recentemente analizzato nel dettaglio la situazione finanziaria di Canonical, l’azienda che sta dietro ad Ubuntu, e pesato con molta attenzione le parole del suo fondatore Mark Shuttleworth dopo l’acquisizione di Red Hat da parte di IBM.

Uno dei temi che forse è passato in secondo piano riguarda le diverse aree di investimento che l’azienda sudafricana sta percorrendo. Infatti al di là del più che riconosciuto cloud, dove Ubuntu Server ha una posizione decisamente rilevante, esistono aree in cui la distribuzione di Canonical sta affermando la propria leadership. Una su tutte, l’IoT, altrimenti conosciuto come Internet Of Things.

In quest’ambito infatti la distribuzione Ubuntu Core, una versione di Ubuntu leggera pensata appositamente per dispositivi IoT, si sta affermando sempre più come lo standard. A sottolineare l’importanza che Canonical da a questa distribuzione ecco arrivare una conferma importante: la versione 18 di Ubuntu Core sarà LTS, cioè Long Term Support.

Un riconoscimento tutt’altro che banale per questa piccola distribuzione che però consentirà ai produttori di poter basare i propri dispositivi su un sistema operativo che verrà manutenuto ed aggiornato per dieci anni.

Grazie poi al supporto delle applicazioni Snap, Ubuntu Core diventa così una vera e propria miniera di possibilità per tutti i produttori:

Immutable, digitally signed snaps ensure that devices built with Ubuntu Core are resistant to corruption or tampering. Any component can be verified at any time. All snaps on Ubuntu Core devices are strictly confined, limiting any damage from a compromised application.

Le immutabili applicazioni Snap firmate digitalmente assicurano come device che utilizzano Ubuntu Core sono resistenti a corruzioni e manomissioni. Ogni componente può essere verificato in qualsiasi momento. Tutti gli snaps sui device Ubuntu Core sono strettamente confinati, limitando ogni danno derivante da applicazioni compromesse.

Tutto questo permetterà di facilitare l’adozione di Ubuntu Core all’interno dei sistemi embedded in cui la sicurezza è al primo posto.

Non di solo cloud quindi vive Linux 🙂