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‘Run simple’: implementazione semplificata di SAP HANA con virtualizzazione vSphere 6.5

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La digitalizzazione ha creato numerose sfide, tra cui una maggiore complessità per Endress+Hauser, fornitore internazionale di strumenti di misurazione, servizi e soluzioni per l’ingegneria e l’automazione dei processi industriali. L’azienda a conduzione familiare possiede oltre 100 società in 44 Nazioni, incluse start-up nei settori dell’IoT e dell’Information Technology.

Per affrontare tali sfide, Endress+Hauser InfoServe, l’IT service provider indipendente della società, è impegnato a perseguire e implementare una strategia “run-simple” che guidi la standardizzazione, riducendo la complessità e aumentando l’automazione.

La via elegante della virtualizzazione

Con un progetto importante, Endress+Hauser InfoServe ha implementato SAP HANA in tutte le aree della società per ridurre la complessità dell’IT e guidare la digitalizzazione. L’obiettivo principale consisteva nel convertire tutti i sistemi SAP nella nuova piattaforma dati in-memory SAP HANA.

Tuttavia, SAP HANA non era compatibile con i mainframe IBM esistenti. Per evitare una conversione superata e molto costosa ai server bare metal, Endress+Hauser InfoServe ha optato per una strategia di virtualizzazione del server e, avendo ottenuto ottimi risultati con la virtualizzazione di VMware vSphere in altri settori dell’organizzazione, l’azienda non ha avuto dubbi sul provider più adatto.

Nell’estate 2016, Endress+Hauser InfoServe ha implementato un Software-Defined-Data Center (SDDC) basato sulla tecnologia VMware. L’obiettivo, questa volta, era di creare un “Data Center-in-a-Box” con una rete e una piattaforma standardizzate e in grado di gestire tutte le applicazioni SAP in modo affidabile, senza le complessità dell’ambiente precedente. Nel processo di progettazione e specifica del progetto, InfoServe ha stabilito che l’approccio “run-simple” di SAP poteva essere effettivamente ottenuto solo utilizzando la virtualizzazione di VMware vSphere. Il progetto è stato supportato da DELL, in qualità di appaltatore principale, e da Fritz & Macziol, consulente partner, in grado di offrire esperienza specializzata nell’implementazione di SAP HANA su vSphere.

Risparmio e vantaggi competitivi

Ralf Straub, Director of IT Operations di InfoServe spiega: “VMware vSphere 6.5 è stata l’unica scelta logica per gestire il nostro ambiente SAP HANA. Rappresentava l’unico modo per ottenere l’obiettivo di riduzione della complessità dell’ambiente IT nel suo complesso e aprire le porte alla standardizzazione e all’automazione del data center.”

Ne sono conseguiti una serie di benefici, inclusa la facilità di gestione. Inizialmente 900 macchine virtuali (VM) funzionavano su vSphere, ora questo numero è cresciuto a 1.600 VM, gestite centralmente – un livello di flessibilità che non sarebbe stato raggiungibile con il solo hardware convenzionale.

Dal punto di vista operativo, InfoServe risparmia sui costi delle competenze specialistiche che sarebbero altrimenti richiesti per gestire piattaforme diverse. Inoltre, Straub e i suoi colleghi riportano un aumento del risparmio di tempo nelle operazioni quotidiane, poiché dev’essere gestita solo una piattaforma comune, anche se nel complesso vengono amministrate più VM.

Questo ha conferito a InfoServe la flessibilità di unire due team in precedenza distinti, poiché entrambi i team non devono più occuparsi degli stessi servizi IT, come i backup e la site recovery. A lungo termine, questo porterà Endress+Hauser a un maggior vantaggio competitivo strategico e i team IT potranno dedicarsi a soluzioni orientate al business.

Ciò che è interessante dal punto di vista del business è che sarà possibile ottenere un ROI entro tre anni, nonostante i costi aggiuntivi che verranno sostenuti durante una fase di migrazione di due anni, durante la quale il nuovo ambiente SAP virtualizzato e il vecchio ambiente mainframe IBM funzioneranno in parallelo.

Uno sguardo al futuro

La migrazione a SAP HANA non è stata ancora completata e i vecchi sistemi sono ancora in esecuzione contemporaneamente. Tuttavia, il risultato principale è già chiaro: la migrazione fluida di tutti e sette i sistemi ERP e SAP BW di base a vSphere 6.5 e l’operazione eseguita con successo all’interno dell’ambiente virtualizzato.

InfoServe prevede di espandere vSphere 6.5 in data center di medie dimensioni nella sua architettura tier-3 mentre l’organizzazione lavora per raggiungere l’obiettivo di implementare un’infrastruttura iperconvergente. Inoltre, Straub sta prendendo in considerazione l’aggiunta di vRealize Suite Business for Cloud. Sono in progetto anche piani per sostituire i sistemi Citrix esistenti con VMware Horizon nel prossimo futuro, al fine di avvicinarsi ancora di più agli obiettivi di uniformità e di amministrazione semplificata.

Arvato Systems Smartshift consente alle imprese di fare un passo verso la trasformazione strategica dell’IT

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Tutti i settori hanno subito trasformazioni a seguito dell’avvento dell’era digitale, ma alcuni sono stati più rivoluzionati di altri. I settori come i media e il retail hanno visto il cambiamento più sovversivo. Per i professionisti IT attivi in questi settori, come Arvato Systems, questo ha implicato una necessaria modernizzazione del servizio offerto ai clienti.

“A seguito del cambiamento dei modelli di business dei nostri clienti, essi hanno dovuto rivedere i propri processi di sviluppo”, spiega Sören Hühold, head of IT transformation and cloud services di Arvato. “Abbiamo sviluppato i concetti SmartShift per rispondere ai loro bisogni; in particolare, alla loro esigenza di evitare scenari distruttivi. I nostri clienti non vogliono modificare subito l’intera organizzazione: desiderano trasformare il proprio IT un passo per volta, rispettando i propri tempi.”

SmartShift consente una transizione graduale dai data center del cliente ad Arvato System in qualità di loro service provider. “La trasformazione dell’IT è sempre complessa, si tratta di rendere il cambiamento gestibile, frammentandolo in unità sensibili e concentrandosi sui giusti problemi.”

Questo offre ai clienti una maggiore flessibilità, permettendo loro di scegliere esattamente cosa desiderano. In questo modo, ottengono un metodo di outsourcing delle procedure agile, che risponde a tutte le loro necessità.

Questa flessibilità si basa sulle soluzioni vRealize Suite e vSphere 6.5 di VMware. La prima consente ad Arvato di gestire proattivamente lo stato, le prestazioni e la capacità dei servizi IT in diversi ambienti cloud. La seconda è altrettanto ampiamente utilizzata per le sue capacità di automazione e management e per le funzionalità di sicurezza integrate. NSX è un altro componente fondamentale perché, come dichiara Sören Hühold “rende possibile una transizione graduale nella rete”.

Arvato si distingue dagli altri provider di cloud privato per la lunga tradizione come IT outsourcing provider e utilizza da molto tempo VMware nei propri data center. Questo ruolo bivalente di partner e cliente rende Arvato perfettamente consapevole delle capacità del software e del perché debba implementarlo con i propri clienti. “VMware è un partner importante per Arvato,” conclude Sören Hühold “e ci permette di soddisfare le esigenze dei nostri clienti in termini di flessibilità e affidabilità.”

Le aziende si sforzano di eseguire, non di innovare

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Il report della Cass Business School commissionato da VMware identifica le nuove sfide
che le aziende affrontano nel trasformare grandi idee in realtà

L’incapacità di trasformare idee in nuovi prodotti, servizi e strategie, al passo richiesto, sta mettendo le aziende in seria difficoltà. Questo è quanto emerge da un nuovo report realizzato da parte di Cass Business School e VMware che esplora il divario tra il punto in cui le idee hanno origine e il modo in cui vengono eseguite all’interno delle aziende in tutta l’area EMEA.

Il rapporto, intitolato “Innovating in the Exponential Economy”, rivela la necessità di una cultura che preveda una maggiore assunzione del rischio e una crescente sperimentazione, piuttosto che di scelte di impulso. Gli attuali incentivi hanno portato a un atteggiamento che premia le iniziative di “quick win” rispetto a quelle più strategiche, nonostante i maggiori potenziali benefici di queste ultime.

Il report evidenzia inoltre che molte decisioni aziendali sono reversibili e aspettare che le idee siano pienamente sviluppate prima di iniziare a eseguirle può essere dannoso. L’imprevedibilità e il ritmo dei cambiamenti impongono che le organizzazioni non aspettino certezze prima di portare avanti nuove idee, che invece devono essere abbastanza flessibili da poter cambiare di fronte a diverse priorità e minacce. Occorre sperimentare piuttosto che sviluppare completamente un’idea per poi implementarla su vasta scala.

Scarica il report qui:

http://openaccess.city.ac.uk/19392/9/INNOVATING%20IN%20THE%20EXPONENTIAL%20ECONOMY%20-%20FINAL%20-%20AMADEUS.PDF

 

VMware Cloud Foundation e HPE Sinergy – una collaborazione che risponde alle tue esigenze di Cloud

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Un approccio più semplice per realizzare l’IT ibrido e il Software-Defined Data Center
A cura di John Gilmartin, VP and GM Integrated Systems BU, VMware

La solida relazione tra VMware e HPE vanta 18 anni di collaborazione e continua a rafforzarsi. Condividiamo una visione comune per il futuro del computing e ci impegniamo per aiutare i nostri clienti a crescere verso il Software-Defined Data Center (SDDC) e un IT ibrido.

VMware Cloud Foundation e HPE Synergy offrono una combinazione potente che permette alle aziende di realizzare questa visione in modo più rapido e semplice.

VMware ha semplificato il percorso verso il cloud ibrido offrendo un’unica piattaforma software integrata – VMware Cloud Foundation – che garantisce uno stack di Software-Defined Data Center completo che può estendersi su cloud privati e pubblici. Questo abilita un modello operativo coerente che sfrutta gli strumenti, i processi e la forza lavoro aziendali già esistenti.

VMware Cloud Foundation li aiuta a tracciare un percorso pratico per raggiungere questo obiettivo.

VMware Cloud Foundation si occupa del software, ma le organizzazioni necessitano anche di una struttura portante flessibile che supporti questa transizione verso l’IT ibrido. È qui che interviene HPE con HPE Synergy, fornendo l’infrastruttura necessaria per eseguire efficacemente ogni applicazione e un data center moderno dotato dell’ultima generazione di blade e infrastruttura componibile. La “componibilità” di HPE Synergy consente di utilizzare il software per ripartire il giusto insieme di risorse hardware (compute, storage e networking) mentre VMware Cloud Foundation automatizza la delivery dei servizi software-defined richiesti dai carichi di lavoro. IDC stima che l’opportunità indirizzabile per il mercato delle infrastrutture componibili/disaggregate potrebbe facilmente superare i 45 miliardi di dollari nel 2020.

Come spiega Phil Davis, chief sales officer di HPE in questo blog post:

“L’infrastruttura componibile non è una tecnologia del futuro, bensì una realtà già disponibile oggi. Con oltre 1.400 clienti, HPE Synergy è un’infrastruttura collaudata, software-defined al 100% e adottata per la sua capacità di comporre pool fluidi di risorse di calcolo, storage e di struttura, fisiche e virtuali, in qualsiasi configurazione e per qualsiasi applicazione, il tutto attraverso un’unica interfaccia utente. HPE ha adottato questa visione per la componibilità nel 2015 e lanciato HPE Synergy, la prima infrastruttura componibile sul mercato, nel 2016.”

Con la release Cloud Foundation 2.3.1, HPE Synergy è diventata una piattaforma certificata per VMware Cloud Foundation. La certificazione è un riconoscimento di HPE Synergy in qualità di prima Infrastruttura Componibile a eseguire VMware Cloud Foundation. Le imprese possono godere dei benefici di un cloud privato basato sul Software-Defined Data Center di VMware su un’Infrastruttura Componibile flessibile, facile da implementare e semplice da gestire. Le aziende possono inoltre possedere una piattaforma software comune e standardizzata che può essere utilizzata as-a-service attraverso l’ecosistema di service provider di cloud pubblici di VMware. I clienti possono così costruire un ambiente di cloud ibrido più accessibile che mai, sfruttando i propri processi e competenze pre-esistenti.

HPE e VMware stanno mettendo a disposizione un percorso semplice verso l’IT ibrido e il SDDC, offrendo una piattaforma comune e un’infrastruttura moderna per supportare le configurazioni ibride.

 

Bank Leumi: la Google del mercato finanziario

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Le banche che vogliono avere successo nell’era digitale devono rimuovere gli ostacoli per i clienti e cambiare il proprio linguaggio, come sostiene Ilan Buganim, Chief Technology Officer e Chief Data Officer di Bank Leumi, parte del Leumi Group, il più grande Istituto bancario in Israele.
In un’intervista con VMware, IIan ha sottolineato come le banche stiano cambiando e cosa questo implichi sia per i clienti sia per gli Istituti cui essi si affidano. “Per dimostrare la propria differenziazione, le banche devono essere molto più proattive. Fino a oggi, quando un cliente desiderava parlare con una banca, doveva comprendere come quella lavorasse e i canali di comunicazione a disposizione. In futuro, dovrà essere la banca a imparare cosa rende i servizi bancari più accessibili per il cliente, dove egli risiede e se è più semplice per lui comunicare via WhatsApp o Messenger.”

Questo significa che, mentre i servizi bancari diventeranno sempre più semplici per i clienti, “renderanno la vita delle banche molto più complicata, poiché ogni istituto bancario dovrà essere in grado di costruire un differenziatore digitale, e questo è realizzabile esclusivamente tramite l’innovazione.”

I consigli di Buganim non si basano solo su principi teorici, ma anche su evidenze e sull’esperienza reale. Nel 2017 Bank Leumi ha lanciato Pepper, un servizio di mobile banking innovativo. “Il nostro intento era di posizionarci come la Google o la Facebook del settore finanziario. Per riuscirci, dovevamo creare una mobile bank che si rivolgesse ai millennial, offrendo ai clienti più trasparenza e parlando loro in un linguaggio più comprensibile.”

Pepper è un’esperienza di banking interamente mobile. Il processo di aprire un account richiede solo pochi minuti, dopodiché i clienti possono accedere alle funzioni del conto corrente e a una linea di credito attiva direttamente dal proprio telefono. Basato su una tecnologia unica che può aiutare i clienti a gestire al meglio le proprie finanze, il servizio di Pepper impara a conoscere i propri utenti, adatta i contenuti in modo che siano più rilevanti per loro e offre un’esperienza di banking personalizzata.

I risultati parlano da sé. Come afferma Buganim, Pepper ha visto “una crescita molto forte e sostenuta, che ha portato nuovi clienti che sono molto soddisfatti del servizio. Con una personalizzazione sempre maggiore, stiamo offrendo un modo di fare banking totalmente nuovo, dotato di un linguaggio più customer-friendly.”

L’infrastruttura cloud di VMware consente a Pepper di essere molto più flessibile e in grado di implementare rapidamente nuove funzionalità per i clienti. Basandosi sull’esperienza che hanno acquisito dalla realizzazione di Pepper, Bank Leumi e VMware possono ora offrire una piattaforma di digital banking avanzata per le banche, per sostenerle nell’adozione della digitalizzazione. “Con questa piattaforma, pensiamo di poter essere un acceleratore per le banche. Possiamo lavorare in sinergia con loro perché introducano questa piattaforma, adattandola alle loro necessità e mercati.”

In questo video, Buganim e Manasee Dash di VMware discutono nel dettaglio l’impatto che ha avuto Pepper, come la partnership tra Bank Leumi e VMware possa aiutare le banche a entrare nell’era digitale e come le banche debbano adattarsi per offrire un’esperienza senza intoppi per i propri clienti.

Per scoprire di più sulla piattaforma di digital banking avanzato clicca qui.

 

Hit Refresh per la modernizzazione dell’infrastruttura HCI: creazione di una base digitale per il cloud ibrido con VMware vSAN 6.7

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Il successo della soluzione HCI di VMware: più di 10.000 aziende hanno scelto vSAN per potenziare la propria infrastruttura IT

L’infrastruttura iperconvergente è diventata un’alternativa estremamente diffusa al tradizionale storage esterno ed è facile comprenderne i motivi. Le aziende desiderano ambienti cloud-ready più aperti e flessibili e vogliono modernizzare l’infrastruttura senza rischi, riducendo allo stesso tempo il costo di proprietà. I responsabili IT vedono nell’infrastruttura HCI una soluzione per risolvere numerosi problemi, dalla soddisfazione delle richieste aziendali sempre più eterogenee con budget ridotti, alla gestione delle risorse in costante proliferazione che includono un’infrastruttura legacy costosa, complicata e rigida nell’era del cloud ibrido. Per raggiungere questi obiettivi e adottare una strategia di cloud ibrido realmente agile, le aziende devono pianificare un percorso semplificato verso un Software-Defined Data Center (SDDC) completo e garantire la connessione a un affidabile ecosistema di provider di cloud pubblico.

Ed è proprio qui che entra in gioco l’infrastruttura HCI basata su VMware vSAN. In un mercato HCI in continua evoluzione e accelerazione, VMware è l’unica azienda a offrire uno stack HCI integrato che consente non solo di realizzare un SDDC completo, ma anche di migliorare l’agilità IT; in altre parole, l’infrastruttura digitale essenziale per il cloud ibrido.

Leadership del cloud privato, pubblico e ibrido

Sono due gli elementi principali che caratterizzano il percorso verso il cloud ibrido. Innanzitutto occorre una forte adozione del cloud privato (on-site) con il relativo ecosistema. In secondo luogo, è necessario un vasto ecosistema di provider di cloud pubblico che offra l’infrastruttura HCI-as-a-Service. vSAN dispone già del più ampio ecosistema di cloud ibrido del settore HCI, con più di 10.000 cloud privati eseguiti su oltre 500 ReadyNode di 15 diversi partner di server OEM, fornendo hardware con diversi fattori di forma, dai sistemi perimetrali rinforzati all’infrastruttura componibile, ed è in grado di gestire l’infrastruttura HCI­as­a-Service di AWS e IBM, due dei quattro principali cloud provider al mondo.

Allo stesso tempo, è essenziale avere a disposizione un ecosistema di provider di cloud pubblico per la pianificazione di un’infrastruttura digitale estremamente affidabile che assicuri continuamente flessibilità, agilità e possibilità di scelta. Più di 250 provider di cloud pubblico già fanno affidamento su vSAN per supportare i propri prodotti e servizi, come le offerte di punta del service provider di telecomunicazioni e dati statunitense CenturyLink, Inc. Steven Nolen, Senior Lead Product Manager per il cloud privato di CenturyLink, dichiara che “CenturyLink ha moltiplicato i prodotti cloud fornendo ai clienti soluzioni di classe mondiale basate sulla potenza di VMware vSAN, elemento fondamentale del SDDC completo”. “Abbiamo scalato vSAN senza il minimo problema a oltre 11 petabyte di dati di produzione su dispositivi all-flash ad alte prestazioni che forniscono un’esperienza applicativa coerente per i carichi di lavoro più complessi, dalle applicazioni business critical a quelle native per il cloud. L’innovazione rapida promossa da vSAN ci aiuterà a offrire una piattaforma affidabile e resiliente con funzionalità intelligenti di riparazione automatica di classe enterprise per consentire ai nostri clienti di fare affidamento su un’infrastruttura iperconvergente ad alte prestazioni”.

Una nuova esperienza HCI

Considerando questa reale innovazione, non sorprende che VMware quest’anno sia stata menzionata tra le aziende leader nel primo Magic Quadrant di Gartner dedicato all’infrastruttura HCI, diventando il primo vendor che si occupa esclusivamente di software a essere inserito nel quadrante “Leader” in un’area in cui il software è diventato il fattore di differenziazione. Questo successo è dovuto in gran parte alla leadership nell’innovazione di vSAN, che vanta la capacità esclusiva di offrire un’infrastruttura digitale completa, ovvero un pannello di controllo globale che si estende dal perimetro, al core, fino al cloud, insieme all’ecosistema di cloud ibrido più vasto del settore HCI.

Inoltre, i dati di IDC (Q4 2017) hanno confermato che vSAN è la principale soluzione HCI in termini di fatturato, superando di gran lunga la concorrenza più diretta con un 32,4% di quota di mercato, e di crescita sul mercato globale, con una crescita annua del 111%. vSAN riscuote successo presso i nostri clienti perché offre esattamente ciò che essi si aspettano, con una roadmap credibile per la crescita futura e l’innovazione continua.

Sempre più aziende scelgono l’infrastruttura HCI di VMware basata su vSAN per offrire un approccio agile, scalabile ed economico al fine di supportare la rapida crescita aziendale. La storia continua: questa settimana verrà lanciata la settima generazione di vSAN, la versione 6.7. Per lo sviluppo di questa ultima versione abbiamo raccolto i preziosi feedback dei nostri clienti, così ci siamo concentrati su tre aree principali in cui vSAN offrirà nuovo valore concreto:

  • Operation semplificate e facilità d’uso
  • Coerenza e sicurezza delle applicazioni
  • Garanzia di un approccio olistico e proattivo all’assistenza clienti

In pratica, viene offerta un’esperienza di gestione estremamente intuitiva che include la visibilità globale sull’infrastruttura, attività operative semplificate e tempi di acquisizione delle competenze ridotti.

Inoltre, viene garantita un’esperienza coerente e sicura con le app per fornire prestazioni prevedibili, resilienza e disponibilità, oltre a funzionalità intelligenti di riparazione automatica, protezione avanzata del sito, ripristino automatizzato più rapido e sicurezza convalidata dalla pubblica amministrazione.

Con questa nuova versione viene lanciato vSAN ReadyCare, la nostra nuova esperienza di assistenza clienti end-to-end che si avvale dei migliori professionisti, delle migliori funzionalità di analisi e della migliore tecnologia.

Un collega recentemente ha descritto il nostro approccio come “una straordinaria vision del cloud ibrido che solo VMware è in grado di offrire”. Sono completamente d’accordo e aggiungo che questa vision viene continuamente perfezionata, aggiornata e migliorata per offrire ai nostri clienti un’esperienza d’uso eccellente: questo è il nostro obiettivo fondamentale.

Vuoi saperne di più?

VMware Cloud on AWS offre più… di tutto!

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Sai Gopalan, Product Marketing Manager

Con l’ultimo aggiornamento, il servizio VMware Cloud on AWS GDPR-ready offre più … di quasi tutto. Più sedi, più funzionalità, più opzioni di consumo e più certificazioni fanno ora parte del nostro servizio cloud ibrido.

VMware Cloud on AWS continua a crescere con il quarto aggiornamento. E i successi continuano ad arrivare, con i team di ingegneri che continuano a lavorare per fornire un servizio di cloud ibrido che sia un riferimento del mercato e che offra ai nostri clienti l’esperienza del software-defined data center (SDDC) da parte del leader nel cloud privato, VMware, eseguito dal leader del cloud pubblico, AWS. Mettendo insieme il meglio di VMware e AWS, VMware Cloud on AWS offre ai clienti un modo operativo coerente e familiare per eseguire, gestire e proteggere le applicazioni in un cloud ibrido con accesso a una vasta gamma di servizi AWS innovativi e completi, nonché una solida protezione contro i disastri.

Questa versione continua ad espandere la copertura globale e introduce nuove funzionalità per migliorare la disponibilità e le opzioni di consumo.

Queste le principali novità:

Apertura del business nella Regione AWS Europe (Francoforte)

I nostri clienti europei e multinazionali possono ora attivare SDDC completi su VMware Cloud on AWS nella regione AWS Europe (Francoforte). Il servizio arriva dunque in una seconda importante area in Europa, nell’Unione Europea, portando la disponibilità totale a quattro Regioni AWS in 9 mesi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VMware Cloud on AWS con la nuova opzione SDDC per singolo host

I clienti hanno chiesto a VMware di iniziare a utilizzare VMware Cloud on AWS con una configurazione più ridotta. Prima di questa versione, la dimensione minima del cluster era di quattro host.

Oggi stiamo introducendo un’offerta single-host e vincolata nel tempo per consentire ai clienti di avviare il proprio VMware Cloud on AWS in base all’esperienza a un prezzo basso e prevedibile. Questa nuova opzione di consumo è progettata per i clienti che desiderano dimostrare il valore di VMware Cloud on AWS nei propri ambienti prima di passare a configurazioni di più di 4 host per gli ambienti di produzione.

La durata utile dell’SDDC per host singolo è limitata a intervalli di 30 giorni. Durante il periodo di tempo in cui il singolo host è attivo, i clienti possono facilmente scalare fino a più di 4 host e sfruttare il set completo di capacità di VMware Cloud on funzionalità AWS[1] senza perdita o interruzione del proprio lavoro. I clienti possono acquistare l’SDDC per host singolo utilizzando i fondi di credito VMware standard e le carte di credito basate negli Stati Uniti in tutte le aree disponibili. Il supporto per le carte di credito internazionali arriverà presto.

Ecco alcuni dei punti salienti di questa offerta:

  • Avvio dell’esperienza di hybrid cloud VMware Cloud on AWS hybrid con una configurazione single-host a 30 giorni con time-bound, a meno dell’1/4 del prezzo di 4 host VMware Cloud su offerta AWS.
  • Scalabilità senza interruzioni in qualsiasi momento: al completamento dell’offerta con limite di tempo, il singolo SDDC host verrà ripristinato: la durata operativa è limitata a intervalli di 30 giorni. Tuttavia, si può facilmente scalare fino all’acquisto minimo di 4 host e continuare l’espansione del cloud senza perdere nessuno dato prima della fine del periodo di tempo.
  • Possibilità di iniziare a dimostrare il valore di VMware on su AWS con funzionalità di host singolo:
  • On-boarding accelerato con supporto di esperti. Il single Host SDDC riceve lo stesso numero illimitato di servizi di supporto globali VMware 24/7 e il supporto di chat live 24/5
  • Funzionalità di migrazione tra locale e VMware Cloud on AWS: VMware Hybrid Cloud Extension per migrazione rapida su larga scala, VMware vMotion per migrazione live e infine migrazione a freddo.
  • Hybrid Linked Mode collegata: singola visualizzazione logica di on-premise e VMware Cloud su risorse AWS
  • Archiviazione vSAN All-Flash: tutta la configurazione vSAN di Flash, che utilizza il flash sia per la memorizzazione nella cache sia per la capacità, offre le massime prestazioni di archiviazione.
  • Ripristino di emergenza: valutazione di VMware Site Recovery, il servizio DR basato su cloud ottimizzato per VMware Cloud su AWS. VMware Site Recovery è acquistato separatamente come servizio aggiuntivo su base VM.
  • Accesso high-bandwidth, low latency ai servizi native AWS

Per l’SDDC per host singolo, fare clic qui

Revisione indipendente per conformità agli standard di sicurezza e conformità GDPR

Il regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione Europea (GDPR), è entrato in vigore il 25 maggio 2018. Il GDPR tenta di unificare le leggi sulla protezione dei dati in Europa e sta avendo un impatto globale. La normativa stabilisce un nuovo standard per la protezione dei dati personali di una persona e fornisce agli individui diritti specifici per controllare il trattamento dei propri dati personali. VMware Cloud on AWS è stato verificato in modo indipendente da Schellman e convalidato per soddisfare i requisiti GDPR. Leggi di più sulla nostra disponibilità al GDPR in questo blog.

Per aiutare i clienti a conformarsi all’ Health Insurance Portability and Accountability Act (HIPAA), VMware offre un business associate agreements (BAA) a tutti i clienti interessati. Il BAA fornisce condizioni eque e ragionevoli per i fornitori di servizi sanitari, assicuratori e altre organizzazioni.

Infine, VMware Cloud on AWS ha ottenuto un elenco di certificazioni di sicurezza ben definite e standard del settore tra cui ISO 27001, ISO 27017, ISO 27018, SOC 1 (SSAE18 / ISAE 3402), SOC 2 e SOC 3.

Per maggiori dettagli su queste certificazioni: VMware Cloud On AWS Meets Industry-Standard Security And Compliance Standards”.

Ora disponibile VMware Horizon 7 per VMware Cloud on AWS

I clienti possono ora scalare rapidamente desktop e app Horizon 7 su VMware Cloud on AWS. VMware Horizon 7 per VMware Cloud on AWS offre un cloud ibrido perfettamente integrato per desktop e applicazioni virtuali. Combina le funzionalità aziendali di VMware Cloud on AWS, con le funzionalità leader di VMware Horizon, per una soluzione semplice, sicura e scalabile. Ora i clienti possono facilmente estendere i servizi desktop per soddisfare la capacità on-demand, la protezione dei carichi di lavoro desktop e la co-locazione del cloud AWS per le applicazioni sensibili alla latenza, senza acquistare ulteriori risorse del data center.

Maggiore disponibilità per le applicazioni mission-critical

Nel nostro precedente blog post, avevamo dato un’anteprima di Stretched Clusters per VMware Cloud on AWS. Siamo lieti di annunciare che questa funzionalità è ora disponibile. Questa funzione consente agli sviluppatori di concentrarsi sui requisiti e sulle funzionalità delle applicazioni principali, anziché sulla disponibilità dell’infrastruttura. Integrata in VMware Cloud on AWS, la funzionalità semplifica la disponibilità dell’infrastruttura RPO zero per applicazioni mission-critical. Consente il failover zero-RPO dei carichi di lavoro all’interno di cluster che si estendono su due zone di disponibilità AWS. Inoltre, i clienti possono anche eseguire vMotion o migrare direttamente i carichi di lavoro tra gli host in un cluster esteso su due zone di disponibilità AWS. Guarda questa demo e leggi questo blog post per capire di più su Stretched Clusters per VMware Cloud on AWS.

Time to protection accelerati con miglioramenti a VMware Site Recovery

Questa versione continua ad espandersi sulle funzionalità di VMware Site Recovery, un servizio cloud aggiuntivo che offre il disaster recovery come servizio ai nostri clienti.

Supporto della topologia di disaster recovery multi-sito (DR): fan-out da on-premise: questa funzionalità aumenta la flessibilità del disaster recovery estendendo la protezione primaria del data center a VMware Cloud on AWS insieme ai tradizionali siti DR on-premise con uno strumento di gestione unificato. I clienti possono ora proteggere i carichi di lavoro su VMware Cloud on AWS e sui siti secondari tradizionali on-premise da una singola istanza di vCenter Server on-premise. Più istanze di VMware Site Recovery Manager possono ora essere eseguite con una singola istanza di vCenter Server on-premise e abilitare il DR multi-target (incluso in VMware Cloud on AWS) a livello di singolo workload.

 

Replication Seeding: questa capacità accelera il time to protection sfruttando i dischi di base precedentemente replicati delle macchine virtuali come seed per la nuova replica. Le repliche per le macchine virtuali protette in passato sono ora in grado di utilizzare i dischi di base precedentemente replicati come seed, anziché richiedere una sincronizzazione completa iniziale.

 

Compatibilità con le precedenti versioni di vCenter Server: Semplifica la protezione DR accoppiando VMware Site Recovery con siti che eseguono versioni precedenti di vCenter Server. Basandosi sulle versioni precedenti, VMware Site Recovery è compatibile con più versioni di vCenter Server, consentendo di proteggere i siti che eseguono le versioni di vCenter Server 6.7, 6.5 e 6.0U3.

 

Miglioramenti alla gestione ibrida e alle attività in corso

  • vCenter Cloud Gateway (Anteprima): vCenter Cloud Gateway è una nuova appliance virtuale on-premise che consente ai clienti di ottenere una singola vista logica e una gestione ibrida di risorse sia on-premise sia su VMware Cloud on AWS da on-premise. Si tratta di un’appliance on-premise che consente ai clienti di configurare vCenter Hybrid Linked Mode per collegare i vCenter on-premise a Cloud SDDC vCenter e di gestire le risorse on-premise e Cloud SDDC da una singola consolle di gestione (vSphere Client) in esecuzione nel proprio data center.
  • Salva e ripristina SDDC (Anteprima): questa funzione riduce i tempi di configurazione consentendo ai clienti di salvare le proprie configurazioni di VMware Cloud on AWS SDDC dopo la cancellazione e implementare nuovamente un SDDC utilizzando queste configurazioni salvate, se necessario, in un secondo momento.

Ampliamento continuo di soluzioni di partner tecnologici

VMware ha collaborato con i VMware Technology Alliance Partner per testare e convalidare soluzioni di migrazione cloud, protezione dei dati, DevOps, sicurezza, networking, sistema di gestione chiave e molte altre categorie. I partner recentemente convalidati includono Druva Technologies, Griddable.IO, Infinidat, JetStream Software, Loadbalancer, PrimaryIO e Quest Software. Per ulteriori informazioni sulle nostre soluzioni congiunte su VMware Cloud on AWS, visitare il VMware Solution Exchange.

In sintesi

Il nostro viaggio continua. In un breve periodo di circa 9 mesi, abbiamo completato quattro versioni di VMware Cloud on AWS. Come sempre, questo è solo l’inizio – rimanete sintonizzati per ulteriori aggiornamenti.

Risorse:

 

VMware Cloud on AWS è pronto per il GDPR

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Il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il Regolamento Europeo Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). Il GDPR tenta di unificare le leggi sulla protezione dei dati in Europa e alcuni dei suoi diritti e protezioni stanno avendo un impatto globale. Questa legge stabilisce un nuovo standard per la protezione dei dati personali della persona e offre agli individui diritti specifici per controllare il loro trattamento.

VMware Cloud on AWS è stato verificato in modo indipendente da Schellman & Company, LLC. per la conformità al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati.

Per spiegarlo nella terminologia del GDPR, quando fornisce servizi ai propri clienti tramite VMware Cloud sull’offerta di servizi AWS, VMware agisce come un elaboratore di dati. I clienti di VMware possono svolgere attività di elaborazione dei dati customer-defined in relazione ai propri dati all’interno dei servizi e, nel farlo, agiscono come responsabili del trattamento dei dati. I responsabili del trattamento dei dati possono nominare solo responsabili dell’elaborazione dei dati che forniscano garanzie sufficienti per attuare misure tecniche e organizzative adeguate per garantire che l’elaborazione soddisfi i requisiti del GDPR.

VMware Cloud on AWS rispetta i seguenti requisiti:

Protezione dei dati personali:

VMware Cloud on AWS è supportato dall’Addendum di VMware Data Processing che stabilisce che VMware rispetterà gli obblighi di elaboratore in base al GDPR e che VMware elaborerà i Dati personali solo in conformità con le istruzioni del Cliente. L’Addendum di VMware Data Processing è disponibile qui.

Le attività di VMware come processore sono definite al suo interno. Inoltre, i Termini di servizio di VMware contengono un Accordo sulla descrizione del servizio e sul livello di servizio, che descrive i ruoli e le responsabilità di VMware come fornitore di servizi di elaborazione e gli obblighi e i diritti dei clienti. Questi documenti legali possono essere trovati qui.

VMware si impegna inoltre ad assistere i propri clienti nell’adempiere agli obblighi previsti dalle leggi applicabili sui dati (incluso il GDPR).

Sicurezza

VMware prende molto sul serio la privacy e la sicurezza dei clienti. VMware impiega esperti di sicurezza e privacy in tutta la società, compresi i team legale e di conformità, l’organizzazione della sicurezza delle informazioni, il VMware Security Engineering, il gruppo Communications & Response (vSECR), il team VMware Security Incident Response (vSIRT) e il Security Operations Center (SOC).

Questi team collaborano collettivamente per creare programmi, politiche e pratiche per aiutare a identificare, prevenire e correggere le vulnerabilità della sicurezza nei nostri prodotti e servizi. Questi programmi sono continuamente rivisti e si evolvono in base alle nostre esperienze, ai cambiamenti nel panorama delle minacce, all’osservazione del settore e alla collaborazione. Il ciclo di vita dello sviluppo del software di VMware è descritto nel Whitepaper sulla sicurezza dei prodotti VMware.

VMware ha inoltre sviluppato pratiche di assistenza che seguono le best practice del settore, tra cui valutazioni periodiche del rischio, revisioni della privacy, rilevamento di intrusioni e minacce, revisioni di accesso degli utenti, monitoraggio continuo della sicurezza e audit di terza parte su vulnerabilità, sicurezza e conformità.

Tutti i dipendenti VMware che gestiscono i dati personali forniti dai clienti a VMware come elaboratore hanno sottoscritto accordi di riservatezza, ricevono regolare formazione sulla sicurezza e sono tenuti a seguire il codice di condotta e le policy di gestione dei dati.

Migrazione dei dati

VMware Cloud on AWS offre ai clienti il ​​pieno controllo delle loro macchine virtuali e del loro contenuto. La documentazione esiste insieme a strumenti e servizi aggiuntivi per facilitare la migrazione dei dati. VMware Cloud on AWS esegue nativamente VMware vSphere il quale memorizza i dati dei clienti in un formato di macchina virtuale ampiamente adottato e vSphere supporta nativamente Open Virtualization Format (OVF), semplificando il download, la clonazione, la migrazione, la copia, il trasferimento o lo spostamento dei carichi di lavoro tra gli ambienti.

Inoltre, il cliente può utilizzare il servizio VMware Hybrid Cloud Extension per migrazioni di massa di immagini di macchine virtuali tra fornitori di cloud. Queste funzionalità semplificano il download, la clonazione, la migrazione, la copia, o il trasferimento dei carichi di lavoro.

Notifica di violazioni

Il VMware Security Incident Response Team (vSIRT) è responsabile dello sviluppo di procedure di gestione delle violazioni e di analisi forensi e gestisce la gestione degli incidenti in VMware. Il team vSIRT viene informato dal Security Operations Center di qualsiasi potenziale violazione e partecipa all’analisi.

Se VMware viene a conoscenza di un incidente di sicurezza su VMware Cloud on AWS, che porta alla divulgazione illecita o all’accesso alle informazioni personali fornite a VMware come elaboratore dei dati, informeremo i clienti senza alcun ritardo e forniremo informazioni relative a una violazione dei dati come ragionevolmente richiesto dai nostri clienti. VMware farà tutto il possibile per aiutare i clienti a mitigare, ove possibile, gli effetti negativi di qualsiasi violazione dei dati personali.

Sub-processori

VMware Cloud on AWS utilizza principalmente Amazon Web Services (AWS) come hosting provider e per i servizi di piattaforma. Tuttavia, VMware potrebbe assumere altre società per fornire determinati servizi per suo conto. VMware ha accordi e meccanismi di trasferimento dei dati in atto con ciascun sub-processore che obbligano il sub-processore a proteggere i dati personali in un modo conforme agli standard stabiliti nel contratto di protezione dei dati.

L’elenco dei sub-processori utilizzati da VMware Cloud on AWS può essere trovato qui.

VMware fornisce inoltre al cliente un meccanismo semplice per monitorare le modifiche al nostro elenco di Sub-processori. Se desideri ricevere notifiche, visita questa pagina.

Trasferimenti internazionali di dati

Il GDPR prevede diversi meccanismi per facilitare il trasferimento di dati personali al di fuori dell’Unione europea. Tali meccanismi mirano a confermare un livello adeguato di protezione o a garantire l’attuazione di adeguate garanzie quando i dati personali sono trasferiti in un paese terzo al di fuori dell’Area economica europea. VMware ha stipulato una clausula di accordo di modello intracompany tra il gruppo di aziende e offre ai clienti la protezione dei dati trasferiti tramite accordi contenenti le clausole contrattuali standard stabilite dalla Commissione europea.

Certificazioni di settore

I clienti di VMware Cloud on AWS si aspettano trasparenza e verifica indipendente dei controlli di sicurezza, privacy e conformità.

VMware Cloud on AWS ha completato il Cloud Security Alliance CAIQ per fornire trasparenza ai controlli e ai processi in atto per proteggere i clienti. È possibile consultare il documento qui.

Il servizio VMware Cloud on AWS è anche soggetto a verifiche regolari, indipendenti da parte di terzi per garantire ai nostri clienti che VMware abbia implementato controlli leader del settore. VMware Cloud on AWS è stato sottoposto a verifica per la maggior parte delle principali certificazioni del settore ISO 27001, ISO 27017, ISO 27018, SOC 1 (SSAE18 / ISAE 3402), SOC 2, SOC 3 e HIPAA.