Archivi categoria: aggiornamento

StarWind Virtual SAN procedura di upgrade

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin

StarWind Virtual SAN procedura di upgrade

starwind-virtual-san-upgrade-01

Per effettuare l’upgrade di StarWind Virtual SAN ad una nuova versione, deve essere rispettata una specifica sequenza di aggiornamento per evitare il blocco del servizio.

StarWind Virtual SAN è una soluzione storage basata su VM che è in mirror tra i nodi configurati del cluster e viene trattata come uno storage locale sia dagli hypervisor e sia dalle applicazioni in cluster eliminando la necessità di avere degli storage fisici condivisi.

starwind-virtual-san-upgrade-02

 

Aggiornare StarWind Virtual SAN

Per procedere con l’aggiornamento, effettuare il login al Primo Nodo del cluster e, tramite la Management Console, verificare la versione corrente installata selezionando nel menu principale l’opzione Help > About StarWind Management Console.

starwind-virtual-san-upgrade-03

Quando sono rilasciate, le nuove Virtual SAN build possono essere scaricate direttamente dal sito web StarWind.

starwind-virtual-san-upgrade-04

Per cominciare le operazioni di aggiornamento, chiudere la StarWind Management Console nel Primo Nodo ed assicurarsi di cliccare su Exit per chiudere la console anche dall’icona nella taskbar.

starwind-virtual-san-upgrade-05

Avviare l’installer di StarWind nel Primo Nodo effettuando un doppio click con il mouse sul file scaricato. Accettare l’EULA e cliccare su Next.

starwind-virtual-san-upgrade-06

Cliccare Next per continuare.

starwind-virtual-san-upgrade-07

Selezionare i componenti da aggiornare e cliccare su Next.

starwind-virtual-san-upgrade-08

Lasciare la locazione di default e cliccare su Next.

starwind-virtual-san-upgrade-09

Lasciare l’opzione Create a desktop icon abilitata e cliccare su Next.

starwind-virtual-san-upgrade-10

Cliccare su Install per procedere con l’installazione.

starwind-virtual-san-upgrade-11

L’applicazione viene aggiornata nel sistema.

starwind-virtual-san-upgrade-12

Dando un’occhiata al VMware vSphere Client, si può notare come l’aggiornamento del Virtual SAN venga effettuato senza causare interruzioni di servizio.

starwind-virtual-san-upgrade-13

Quando l’installazione viene completata correttamente, lasciare la voce Launch StarWind Management Console abilitata e cliccare su Finish per uscire dal wizard.

starwind-virtual-san-upgrade-14

Aprire la StarWind Management Console ed attendere fino a quando il servizio StarWind si avvia e il processo di sincronizzazione comincia. Quando il processo di sincronizzazione viene completato, è possibile procedere con l’aggiornamento del Secondo Nodo ripetendo la stessa procedura.

starwind-virtual-san-upgrade-15

Durante l’aggiornamento del Secondo Nodo, la Management Console perde temporaneamente la connessione con il nodo processato. Nessun timore, è assolutamente normale.

starwind-virtual-san-upgrade-16

Quando l’aggiornamento del Secondo Nodo viene terminato, attendere anche in questo caso fino a quando il processo di sincronizzazione non è stato completato.

starwind-virtual-san-upgrade-17

Verificare ora dalla Management Console che la versione installata sia stata aggiornata correttamente.

starwind-virtual-san-upgrade-18

Seguendo la corretta procedura, il processo di aggiornamento di StarWind Virtual SAN viene effettuato senza problemi permettendo all’infrastruttura virtuale di continuare a fornire il servizio di storage senza interruzioni.

signature

Copyright Nolabnoparty. All Rights Reserved.

VMware VCSA aggiornamento da 6.0 a 6.5: copia dei dati – pt.2

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin

VMware VCSA aggiornamento da 6.0 a 6.5: copia dei dati – pt.2

vcsa60to65datacopy01

Installata la VCSA 6.5, il processo di aggiornamento continua con la Fase 2 dove i dati vengono copiati dalla vCenter Server Appliance sorgente a quella di destinazione.

Come risultato della procedura di aggiornamento, il nuovo vCenter Server avrà lo stesso hostname e indirizzo IP della VCSA sorgente evitando l’interruzione dei servizi.

 

Blog Serie

VMware VCSA aggiornamento da 6.0 a 6.5: installazione VCSA – pt.1
VMware VCSA aggiornamento da 6.0 a 6.5: copia dei dati – pt.2

 

Fase 2 copia dei dati

Completata la Fase 1, la Fase 2 può essere finalizzata in due modalità:

  • utilizzando il vCenter Server Appliance Installer
  • accedendo al vCenter Server Appliance Management Interface digitando nel browser preferito l’indirizzo https://IPAddress_VCSA:5480

Nell’esempio è utilizzato il vCenter Server Appliance Installer per procedere con la Fase 2. Cliccare su Next per cominciare.

vcsa60to65datacopy02

Il sistema effettua alcune verifiche pre-installazione.

vcsa60to65datacopy03

Un messaggio di avviso ricorda che il cluster dove l’host ESXi che gestisce la nuova VCSA risiede non deve essere impostato come Fully Automated. Consultare la parte 1 della procedura per dettagli aggiuntivi. Eventuali estensioni installate nella VCSA sorgente (PernixData FVP nell’esempio) dovrebbero essere verificate per eventuali incompatibilità con la nuova VCSA. Cliccare su Close per continuare.

vcsa60to65datacopy04

La finestra mostra le credenziali definite nella Fase 1. Cliccare su Next.

vcsa60to65datacopy05

Selezionare quali dati si intende trasferire nella VCSA di destinazione e cliccare su Next.

vcsa60to65datacopy06

Opzionalmente è possibile partecipare al programma CEIP. Cliccare su Next.

vcsa60to65datacopy07

Abilitare l’opzione I have backed up the source vCenter Server and all the required data from the database quindi cliccare su Finish per avviare il processo di copia dati.

vcsa60to65datacopy08

Cliccare OK per confermare.

vcsa60to65datacopy09

Il sistema procede con la copia dei dati dalla VCSA sorgente.

vcsa60to65datacopy10

Controllando il Migration Assistant installato nel VUM server, il processo di esportazione è indicato in esecuzione.

vcsa60to65datacopy11

 

Errore VMware Identity Manager Service

Durante il processo di copia è possibile che si verifichi un errore relativo al vmidentity-firstboot.py.

vcsa60to65datacopy12

La procedura si arresta al 5% dello step 2 mentre il sistema cerca di avviare il VMware Identity Manager Service. Anche cliccando sul bottone Retry, il problema non viene risolto e lo stesso errore si verifica nuovamente. Cliccare su Close per chiudere il wizard.

vcsa60to65datacopy13

Questo errore non permette la continuazione dell’aggiornamento e bisogna ripetere l’intera procedura dall’inizio.

vcsa60to65datacopy14

Per risolvere questa situazione, è necessario aggiungere la riga localhost.localdom localhost nel file /etc/hosts nella nuova VCSA, come indicato nell’articolo KB2147908prima che la Fase 2 venga eseguita.

Quando la Fase 1 viene completata, dal vSphere Web Client della VCSA sorgente effettuare un click con il tasto destro del mouse sulla VCSA di destinazione e selezionare la voce Open Console.

vcsa60to65datacopy15

Premere Alt+F1 ed effettuare il log in con le credenziali di root. Digitare questo comando per abilitare l’SSH:

# ssh.set –enabled true

e per verificare se SSH è stato abilitato digitare il comando:

# ssh.get

vcsa60to65datacopy16

Connettersi alla VCSA con una sessione SSH e le credenziali di root utilizzando l’IP temporaneo specificato durante la Fase 1.

vcsa60to65datacopy17

Abilitare la shell ed eseguire il comando seguente per aggiungere la riga localhost.localdom localhost al file /etc/hosts:

Command> shell
# echo “::1 localhost.localdom localhost” >> /etc/hosts

vcsa60to65datacopy18

Digitare il seguente comando per verificare se il parametro è stato inserito correttamente:

# cat /etc/hosts

vcsa60to65datacopy19

Continuando con la Fase 2 dell’installazione, ho riscontrato che durante lo step Applying network configuration la riga inserita viene cancellata causando nuovamente lo stesso errore.

vcsa60to65datacopy20

Aggiungendo la riga localhost.localdom localhost al file /etc/hosts non appena la Fase 2 avvia lo step 2 ha risolto il problema.

# echo “::1 localhost.localdom localhost” >> /etc/hosts

vcsa60to65datacopy21

Ripresa della procedura di copia dati

Dopo aver utilizzato la soluzione indicata, l’installazione continua.

vcsa60to65datacopy22

 

Errore Importing VMware vSphere Update Manager

Un altro problema si è verificato nella Fase 2 durante lo step di Importing VMware vSphere Update Manager data. Anche in questo caso l’errore richiede il riavvio dell’intera procedura di aggiornamento dall’inizio.

vcsa60to65datacopy23

Per risolvere il problema, verificare che nel VUM server il VMware vSphere Update Manager Service sia in esecuzione con un account dedicato e non come Local System.

vcsa60to65datacopy24

Avviare l’aggiornamento ancora una volta e se non si presentano errori, dopo alcuni minuti la Fase 2 viene correttamente completata. Cliccare su Close per uscire dal wizard.

vcsa60to65datacopy25

Per accedere a vSphere, la nuova VCSA offre due modalità:

  • Utilizzando il classico vSphere Web Client Flash-based
  • Utilizzando il nuovo vSphere Web Client HTML5-based ma con funzionalità limitate

vcsa60to65datacopy26

 

Accedere alla nuova VCSA

Poichè il processo di aggiornamento copia la configurazione dalla VCSA sorgente a quella di destinazione, il nuovo vCenter Server avrà lo stesso hostname ed indirizzo IP della VCSA sorgente.

vcsa60to65datacopy27

Per accedere al classico vSphere Web Client Flash-based, dal browser preferito digitare l’indirizzo https://IPAddress_VCSA/vsphere-client.

vcsa60to65datacopy28

Per accedere vSphere Web Client HTML5-based, digitare l’indirizzo https://IPAddress_VCSA/ui. Da tenere ben presente che questo client ha una funzionalità limitata.

vcsa60to65datacopy29

La procedura di aggiornamento è ora completa. Per effettuare un’installazione fresh della VCSA, consultare questo articolo.

signature

Copyright Nolabnoparty. All Rights Reserved.

Lotus Domino 8.5 upgrade a 9.0 setup – parte 2

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin

Lotus Domino 8.5 upgrade a 9.0 setup – parte 2

domino85to9upgsetup01

Dopo aver eseguito l’aggiornamento di Lotus Domino 8.5 alla versione 9.0, il sistema deve essere configurato per attivare le nuove funzioni presenti nella nuova release.

I prossimi step da effettuare per finalizzare l’intero processo di aggiornamento consistono nell’aggiornare il design di Domino Directory, dell’ODS e la conversione dei database al nuovo formato.

Blog series

Lotus Domino 8.5 upgrade a 9.0 installazione – parte 1
Lotus Domino 8.5 upgrade a 9.0 setup – parte 2

 

Avviare il Server Domino

Dal server avviare l’IBM Domino Server (non avviarlo come servizio!) effettuando un doppio click sull’icona.

domino85to9upgsetup02

Quando richiesto, digitare Y per eseguire l’aggiornamento del design di Domino Directory alla nuova release.

domino85to9upgsetup03

Il processo di aggiornamento del design viene effettuato.

domino85to9upgsetup04

Anche Notes Traveler viene aggiornato all’ultimo fix precedentemente installato.

domino85to9upgsetup05

Quando il processo viene completato, effettuare lo shutdown del Server Domino tramite il comando quit.

> quit

domino85to9upgsetup06

Accedere ai server Services ed avviare il servizio Domino Server.

domino85to9upgsetup07

Aprendo la Domino Console, la versione del Server è ora riportata come 9.0.1FP3.

domino85to9upgsetup08

 

Aggiornare l’ODS dei database

Dopo l’aggiornamento del Server Domino, la on-disk structure (ODS) rimane al valore di 43 (versione introdotta in Domino 6) e non viene aggiornata alla nuova versione ODS pari a 52 poichè la fuzione non è abilitata per default per le applicazioni nuove o aggiornate.

Per verificare la versione ODS corrente, posizionarsi nella sezione Files dal Domino Administrator e selezionare il folder mail dove sono salvati i database degli utenti. Effettuare un click con il tasto destro del mouse e selezionare la voce Properties.

domino85to9upgsetup09

Selezionare la sezione i e verificare la versione ODS indicata. In questo esempio, la ODS version 43 indica che la versione del database fa parte della release Lotus Domino 7.

domino85to9upgsetup10

In questo esempio invece, la ODS version 51 indica che la versione del database fa parte della release Lotus Domino 8.

domino85to9upgsetup11

Per abilitare l’aggiornamento dell’ODS durante la procedura di compact del database, il parametro Create_R9_Databases=1 deve essere aggiunto a NOTES.INI.

Per aggiungere il parametro richiesto, accedere al Domino Administrator e posizionarsi in Configuration > Server > Configurations, selezionare il server da editare e cliccare sul bottone Edit Configuration.

domino85to9upgsetup12

Selezionare la sezione NOTES.INI Settings e cliccare su Edit Server Configuration.

domino85to9upgsetup13

Cliccare sul bottone Set/Modify Parameters ed inserire i seguenti parametri:

Item:   CREATE_R9_DATABASES
Value: 1

Cliccare su Add/update per inserire i parametri digitati.

domino85to9upgsetup14

Cliccare su OK per confermare.

domino85to9upgsetup15

I parametri per forzare l’aggiornamento dell’ODS durante il compact del database sono stati impostati. Cliccare su Save & Close per salvare la configurazione.

domino85to9upgsetup16

Per eseguire automaticamente il comando compact andare su Configuration > Server > Programs e cliccare su Add Program.

domino85to9upgsetup17

Inserire compact come Program name e -c come Command line. Impostare i parametri di Schedule quindi cliccare su Save & Close per salvare la configurazione.

domino85to9upgsetup18

Il comando di compact è stato correttamente configurato e schedulato.

domino85to9upgsetup19

Quando il time coincide con l’orario della schedulazione, il processo viene automaticamente avviato (nell’esempio è stato impostato l’orario di esecuzione alle 14:47).

domino85to9upgsetup20

Controllando la colonna del File Format, il valore riportato è ora R9 (52:0).

domino85to9upgsetup21

Per eseguire manualmente il comando di compact su tutti i database, dalla Console command digitare il comando:

load compact database <options>

load compact mail/bscott.nsf -c

domino85to9upgsetup22

La versione ODS indicata prima di effettuare il compact del database.

domino85to9upgsetup23

Il risultato dopo aver eseguito il comando compact.

domino85to9upgsetup24

 

Effettuare la maintenance sui database di sistema

Dopo l’aggiornamento del Server Domino, eseguire la maintenance sui database di sistema names.nsfadmin4.nsf per aggiornare anche il loro ODS. Prima di eseguire la maintenance, lanciare il comando quit dalla Domino Command console ed inserire i seguenti comandi dal Command Prompt del server.

Fixup dei database

Eseguire il comando fixup per riparare eventuali inconsistenze nei database.

nfixup.exe names.nsf -F nfixup.exe admin4.nsf -F

C:Program FilesIBMLotusDomino>nfixup.exe d:IBMLotusDominodatanames.nsf -F

domino85to9upgsetup25

C:Program FilesIBMLotusDomino>nfixup.exe d:IBMLotusDominodataadmin4.nsf -F

domino85to9upgsetup26

 

Compact dei database di sistema

Eseguire il comando compact per convertre la versione ODS nella versione nuova.

ncompact.exe names.nsf -c ncompact.exe admin4.nsf -c

C:Program FilesIBMLotusDomino>ncompact.exe d:IBMLotusDominodatanames.nsf -c

domino85to9upgsetup27

C:Program FilesIBMLotusDomino>ncompact.exe d:IBMLotusDominodataadmin4.nsf -c

domino85to9upgsetup28

 

Updall

Eseguire il comando updall per aggiornare le viste della Directory Domino.

nupdall.exe names.nsf -R nupdall.exe admin4.nsf -R

C:Program FilesIBMLotusDomino>nupdall.exe d:IBMLotusDominodatanames.nsf -R

domino85to9upgsetup29

C:Program FilesIBMLotusDomino>nupdall.exe d:IBMLotusDominodataadmin4.nsf -R

domino85to9upgsetup30

Controllando i file ID processati, l’ODS è stato aggiornato alla versione 52.

domino85to9upgsetup31

La procedura di maintenance è completa.

 

Accesso alle caselle utenti

Utilizzando la precedente versione Lotus Notes clients 8.5 per accedere alla casella di posta dell’utente si ottiene che viene mantenuto il vecchio layout con funzioni limitate.

domino85to9upgsetup32

Per poter accedere alle funzionalità introdotte con la nuova release, i database degli utenti devono essre convertiti nel nuovo formato. Una volta aggiornato, tutte le nuove funzioni saranno disponibili ai client di Lotus Notes 9.

Aprendo il client Lotus Notes 9 client, il layout cambia e tutte le nuove funzioni sono disponibili agli utenti.

domino85to9upgsetup33

 

Convertire il design del database

Per avviare il processo di conversione, il router deve essere inanzitutto disattivato tramite il comando quit.

tell router quit

domino85to9upgsetup34

Per eseguire la conversione del database, si utilizza l’utility load convert.

load convert mailfilename.nsf * mail9.ntf

Per aggiornare un database di posta singolo:

load convert mailayoung.nsf * mail9.ntf

domino85to9upgsetup35

Prima della conversione del database, il Template name e la version sono indicate rispettivamente come StdR85Mail e 8.5.3.

domino85to9upgsetup36

Il layout della webmail rimane invariato e mantiene il design della release precedente .

domino85to9upgsetup36

Convertendo il design del database, sia il Template name che la version vengono aggiornati alla nuova release StdR9Mail e 9.0.1.

domino85to9upgsetup37

Anche il layout della webmail è ora aggiornato al nuovo formato.

domino85to9upgsetup38

Per aggiornare tutti i database di post presenti in una determinata directory, eseguire il seguente comando:

load convert mail* StdR85Mail mail9.ntf

domino85to9upgsetup39

Quando la conversione viene completata, avviare il task router nuovamente.

load router

domino85to9upgsetup40

La procedura di aggiornamento di Lotus Domino è stata completata correttamente. Controllare il sistema per eventuali messaggi di warning o di errore prima di autorizzare gli utenti ad accedere al sistema.

firma

Copyright NoLabNoPartY. All Rights Reserved.

Lotus Domino upgrade da 8.5 a 9.0 installazione – parte 1

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin

Lotus Domino upgrade da 8.5 a 9.0 installazione – parte 1

domino85to9upg01

L’aggiornamento di Lotus Domino da 8.5 a 9.0 fornisce una maggiore protezione dalle vulnerabilità e supporta anche i certificati di tipo SHA-2.

Poichè Domino 8.5 non è in grado di gestire i certificati SHA-2, la protezione contro vulnerabilità tipo POODLE e un livello maggior di sicurezza non possono essere assicurati se il sistema non viene aggiornato all’ultima release 9.0.1. Il processo di aggiornamento deve essere attentamente pianificato e coperto da un efficiente piano di disaster recovery nel caso di un upgrade non corretto con ripercussioni sulla funzionalità del sistema stesso.

Blog serie

Lotus Domino upgrade da 8.5 a 9.0 installazione – parte 1
Lotus Domino upgrade da 8.5 a 9.0 setup – parte 2

 

Prima di aggiornare

Prima di procedere con la fase di aggiornamento, è raccomandato avere a disposizione un backup funzionale del server. Se si opera in ambiente virtuale, anche effettuare una snapshot del server favorisce un ripristino veloce dello stato iniziale del server in caso di necessità.

domino85to9upg02

 

Shutdown di Domino

Per eseguire un upgrade corretto è necessario innanzitutto effettuare uno shutdown del Server Domino. Dal server accedere alla Domino Console.

domino85to9upg03

Nel campo Domino Command digitare il comando quit e cliccare sul bottone Send per inviare il comando di shutdown.

> quit

domino85to9upg04

Quando la procedura di  shutdown del server è completa, uscire dalla console tramite il menu File > Exit. Poichè è necessario fermare tutti i servizi attivi associati, anche l’opzione Also stop Server Controller and server deve essere spuntata. Cliccare su Yes per uscire.

domino85to9upg05

 

Backup dei file core

Poichè alcuni file sono vitali per la funzionalità di Domino, verificare di avere effettuato una copia dei seguenti file di sistema nel caso l’upgrade fallisca:

  • cert.id
  • server.id
  • notes.ini

Effettuare una copia dei file cert.id e server.id salvati, in questo esempio, in D:Program FilesIBMLotusDomino e custodirli in un posto sicuro.

domino85to9upg06

Quindi effetuare una copia anche del file notes.ini salvato in C:Program FilesIBMLotusDomino.

domino85to9upg07

Deve essere inoltre copiato anche il file administrator.id se è salvato nel Server Domino.

 

Disabilitare l’avvio automatico del servizio

Per permettere un corretto aggiornamento, l’avvio del servizio Domino deve essere impostato su Manual. Accedere ai Windows Server Services, effettuare un click con il tasto destro del mouse sul servizio Domino Server service e selezionare la voce Properties.

domino85to9upg08

Impostare il campo Startup type come Manual e cliccare su OK per confermare.

domino85to9upg09

Verificare che il lo Startup type del servizio sia impostato su Manual quindi chiudere la finestra.

domino85to9upg10

Il sistema è ora pronto per essere aggiornato.

 

Aggiornamento di Domino Admin e Designer

Avviare l’installer di Domino Admin e Design. Cliccare su Next per continuare con l’Installation Wizard.

domino85to9upg11

Accettare l’EULA e cliccare su Next.

domino85to9upg12

In questa schermata non c’è da impostare nulla poichè il processo sta effettuando l’aggiornamento di un’installazione già presente. Cliccare su Next per continuare.

domino85to9upg13

Impostare le opzioni che eventualmente si vogliono aggiungere alla configurazione esistente. Cliccare su Next.

domino85to9upg14

Lasciare i valori di default e cliccare su Install.

domino85to9upg15

L’aggiornamento viene eseguito.

domino85to9upg16

Quando l’installazione viene correttamente completata, cliccare su Finish per uscire dal Wizard.

domino85to9upg17

Tre nuove icone vengono create sostituendo il vecchio design.

domino85to9upg18

 

Aggiornare il Server Domino

Quando l’upgrade di Domino Admin è stato completato, anche il Server Domino può essere aggiornato. Avviare l’installer di Domino.

domino85to9upg19

Cliccare su Next per continuare.

domino85to9upg20

Accettare l’EULA quindi cliccare su Next.

domino85to9upg21

Lasciare il path di default e cliccare su Next.

domino85to9upg22

Anche in questo caso lasciare il path di default e cliccare su Next per continuare.

domino85to9upg23

Selezionare l’installation type richiesta e cliccare su Next.

domino85to9upg24

Aggiungere/Rimuovere i servizi del Server Domino e cliccare su Next.

domino85to9upg25

Viene visualizzato il riepilogo dell’installazione prima dell’upgrade. Cliccare su Next per avviare l’aggiornamento.

domino85to9upg26

L’aggiornamento del sistema viene eseguito.

domino85to9upg27

Quando l’operazione viene correttamente completata, cliccare su Finish per uscire dall’Installer.

domino85to9upg28

Due nuove icone sono create nel Desktop.

domino85to9upg29

 

Installare il Domino Fix Pack

Poichè IBM raccomanda di effettuare l’aggiornamento all’ultima Maintenance Release e Fix Pack, Domino 9.0.1FP3 fix è attualmente disponibile per il download. Avviare l’installer per applicare la patch. Accettare l’EULA e cliccare su Next.

domino85to9upg30

Verificare che il path individuato dal sistema sia corretto, quindi cliccare su Next.

domino85to9upg31

Cliccare su Next per avviare l’upgrade.

domino85to9upg32

Il Fix Pack viene installato nel sistema.

domino85to9upg33

Quando l’aggiornamento viene correttamente completato, cliccare su Close per uscire dall’Installer.

domino85to9upg34

Il Server Domino è stato aggiornato alla release 9.0.1FP3.

 

Aggiornare Lotus Traveler

Se nel Server Domino in uso è installato Notes Traveler, anche questo componente deve essere aggiornato. Avviare l’installer, selezionare la lingua e cliccare su OK.

domino85to9upg35

Cliccare su Next per continuare.

domino85to9upg36

Accettare l’EULA e cliccare su Next.

domino85to9upg37

Lasciare il path di default e cliccare su Next.

domino85to9upg38

Cliccare su Install per avviare l’upgrade.

domino85to9upg39

Lotus Traveler viene aggiornato.

domino85to9upg40

Quando l’installazione viene completata correttamente, cliccare su Done per uscire.

domino85to9upg41

 

Installare Notes Traveler fix

Poichè IBM raccomanda che la manutenzione venga installata per Notes Traveler, Traveler 9.0.0.1 IF8 fix è attualmente disponibile per il download. Avviare l’installer, selezionare la lingua e cliccare su OK.

domino85to9upg42

Cliccare su Next per continuare.

domino85to9upg43

Accettare l’EULA e cliccare su Next.

domino85to9upg44

Lasciare il path di defaulte cliccare su Next.

domino85to9upg45

Il sistema rileva una precedente installazione di Notes Traveler. Cliccare su Install per avviare l’upgrade.

domino85to9upg46

Il fix viene installato nel sistema.

domino85to9upg47

Quando l’aggiornamento viene correttamente completato, cliccare su Done per uscire.

domino85to9upg48

Riavviare il server per applicare le modifiche.

domino85to9upg49

 

Abilitare l’avvio automatico

Dopo aver riavviato il server, accedere al tool server Services ed impostare lo Startup type del servizio Domino come Automatic e cliccare su OK per salvare la configurazione.

domino85to9upg50

Configurazioni aggiuntive devono essere effettuate per completare la procedura di upgrade. Nella parte 2 dell’articolo sono illustrate le configurazioni richieste per poter sfruttare le nuove funzionalità introdotte con la nuova release 9.

firma

Copyright NoLabNoPartY. All Rights Reserved.

PernixData FVP 2.0 aggiornamento a 2.5

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin

PernixData FVP 2.0 aggiornamento a 2.5

pernixdatafvp25upg01

La procedura di aggiornamento di PernixData FVP 2.0 alla versione 2.5 è piuttosto semplice ma il processo di installazione richiede uno specifico ordine di upgrade.

FVP 2.5 introduce alcune nuove funzioni che ampliano le capacità dell’applicazione.

 

Prima di aggiornare

Prima di effettuare l’aggiornamento alla nuova versione di PernixData FVP, è bene tenere presente alcuni punti fondamentali:

  • Non è possibile ritornare per nessun componente alla versione precedente del software.
  • Se l’installazione non può proseguire per un qualsiasi motivo, disinstallare la versione 2.5 e reinstallare la vecchia versione.
  • Aggiornare prima il Management Server permette al sistema di  continuare a funzionare con FVP mentre viene completato l’aggiornamento dell’Host Extension Module alla versione 2.5.
  • Gli host con installata la versione precedente di FVP continuano a funzionare anche se il Management Server è stato aggiornato alla versione 2.5 ma le nuove funzioni non saranno disponibili fino a quando anche l’Host Extension non viene aggiornato.

Per una corretta procedura di aggiornamento devono essere eseguiti i vari step in un preciso ordine:

pernixdatafvp25upg02

 

Passaggio delle VM alla modalità Write Through

Prima di effettuare l’installazione della nuova versione dell’Host Extension Module, tutte le VM devono essere in modalità Write Through. Questa configurazione è richiesta solo se l’Host Extension Module deve essere aggiornato alla versione 2.5 mentre l’aggiornamento del Management Server può essere effettuato in qualsiasi momento.

Per modificare la Write Policy delle VM, accedere al pannello PernixData FVP e posizionarsi nella sezione Manage. Cliccare su Datastores/VMs e selezionare la VM con la policy impostata a Write Back.

pernixdatafvp25upg03

Cliccare su Edit e impostare Write Through come Write Policy per la VM selezionata, quindi cliccare su OK.

pernixdatafvp25upg04

FVP imposta la Write Policy con il nuovo valore.

pernixdatafvp25upg05

Quando la colonna Status indica la voce Write Through, la transizione della VM è completa.

pernixdatafvp25upg06

Una volta che tutte le VM in modalità Write Back sono state transizionate in modalità Write Through, l’Host Extension può essere aggiornato alla nuova versione.

 

Aggiornare il Management Server

Avviando l’installer del Management Server, il sistema rileva una versione precedente installata. Cliccare su Yes per procedere con l’aggiornamento.

pernixdatafvp25upg07

Cliccare Next per avviare il Wizard.

pernixdatafvp25upg08

Accettare l’EULA e cliccare su Next per continuare.

pernixdatafvp25upg09

Cliccare su Next per procedere con l’installazione.

pernixdatafvp25upg10

L’FVP viene aggiornato alla nuova versione.

pernixdatafvp25upg11

Quando l’installazione viene completata, cliccare su Finish per uscire dal Wizard.

pernixdatafvp25upg12

 

Aggiornare l’Host Extension Module

Tramite un tool tipo WinSCP, copiare il file del nuovo Host Extension Module negli host da aggiornare.

pernixdatafvp25upg13

Per eseguire l’aggiornamento dell’host, l’host deve essere messo in Maintenance Made. Dal vSphere Web Client effettuare un click con il tasto destro del mouse sull’ESXi da aggiornare e selezionare l’opzione Enter Maintenance Mode.

pernixdatafvp25upg14

 

Disinstallare la versione precedente dell’Host Extension Module

Prima di effettuare l’aggiornamento alla nuova versione 2.5, la precedente versione dell’Host Extension Module deve esseere disinstallata dall’host tramite lo script prnxuninstall.sh.

Abilitare l’SSH nell’host ed effettuare il login utilizzando un tool tipo PuTTY. Dalla console SSH eseguire il comando:

# cp /opt/pernixdata/bin/prnxuninstall.sh /tmp/ && /tmp/prnxuninstall.sh

pernixdatafvp25upg15

 

Installare il nuovo Host Extension Module

Quando la vecchia versione è stata correttamente disinstallata, l’aggiornamento viene eseguito tramite il comando esxcli.

esxcli software vib install -d <zip_filename>

# esxcli software vib install -d /tmp/PernixData-host-extension-vSphere5.5.0_2.5.0.0-35945.zip

pernixdatafvp25upg16

Completato l’aggiornamento, effettuare il backup delle impostazioni della configurazione ESXi con il comando:

# /sbin/auto-backup.sh

pernixdatafvp25upg17

Rimuovere l’host dalla Maintenance Mode e disabilitare la connessione SSH.

pernixdatafvp25upg18

Ripetere la stessa procedura per ogni host membero del cluster FVP.

 

Abilitare il vSphere Client plug-in

Mentre per il vSphere Web Client la nuova versione dell’FVP è già operativa, per il vSphere Client il plug-in deve essere invece abilitato.

Chiudere/Aprire il vSphere Client e andare nel menu Select Plug-ins > Manage Plug-ins.

pernixdatafvp25upg19

Sotto la sezione Available Plug-ins, individuare il PernixData FVP vSphere Client Plugin e cliccare su Download and Install.

pernixdatafvp25upg20

Il sistema rileva una precedente versione già installata. Cliccare su Yes per eseguire l’aggiornamento.

pernixdatafvp25upg21

Cliccare su Next per avviare il Wizard.

pernixdatafvp25upg22

Accettare l’EULA e cliccare su Next.

pernixdatafvp25upg23

Cliccare su Next per installare l’aggiornamento.

pernixdatafvp25upg24

Cliccare su OK per chiudere automaticamente le applicazioni da aggiornare.

pernixdatafvp25upg25

L’aggiornamento viene installato nel sistema.

pernixdatafvp25upg26

Quando il processo viene completato, cliccare su Finish per uscire dal Wizard.

pernixdatafvp25upg27

Il plug-in PernixData FVP è stato correttamente aggiornato. Cliccare su Close per chiudere la finestra.

pernixdatafvp25upg28

Dal vSphere Web Client, accedere alla sezione PernixData FVP.

pernixdatafvp25upg29

Dopo che l’intera procedura di aggiornamento è stata completata, le VM precedentemente impostate in modalità Write Back possono essere nuovamente transizionate nella Write Policy corretta.

pernixdatafvp25upg30

Le VM sono state reimpostate in modalità Write Back.

pernixdatafvp25upg31

PernixData FVP è ora operativo con le funzionalità fornite dalla nuova versione 2.5.

firma

Copyright NoLabNoPartY. All Rights Reserved.

XenServer Tools Cannot Update the Master Target Device

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin

Oggi sono incappato in uno strano problema che mi ha fatto perdere diverse ore di tempo: aggiornando un Template di XenApp 6.5 da XenServer 6.0 a XenServer 6.2 e allo stesso tempo aggiornando anche Provisioning Server Target da 6.0 a 7.1 , XenCenter mi segnalava la mancanza dei driver XenTools!. Facendo più volte la procedura […]

Finalmente disponibile Citrix Netscaler 10.5!

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin

Attendevo questa release più delle altre specialmente dopo i problemi avuti con la parte Java negli ultimi mesi: finalmente è disponibile per il download NetScaler 10.5 e la novità più evidente è la nuova UI completamente scritta in HTML5. Più di una volta sono rimasto bloccato nel dover velocemente configurare alcune parti di Netscaler 10.1: gli […]

Disponibile Citrix XenMobile 9

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin

Ammetto che ancora non sono molto pratico di piattaforme di Mobile Devices Management (MDM) e non conosco bene tutti i competitor ma mi rendo conto che è un mercato in forte espansione nel quale c’è una grande richiesta di questo genere di servizio da parte delle aziende di tutto il mondo. I dispositivi Mobili sono in forte […]