Archivi categoria: Business

Google Cloud Spanner: arriva il supporto cross-region

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Google Cloud Spanner

Cloud Spanner è la versione “consumer” del database utilizzato da Google per gestire servizi come AdWords, Google Play Store e Gmail.

L’implementazione del supporto cross-region, annunciato lo scorso inverno, consentirà ai potenziali clienti (es: ecommerce, gaming online) di replicare un’istanza in molteplici region di diversi continenti e di beneficiare quindi di un’elevata resilienza – parola cara agli addetti ai lavori. A tal proposito la compagnia assicura un livello di disponibilità del 99.999% ovvero 5 minuti di downtime non programmato nell’arco di 12 mesi. read more

Werner Vogels (CTO AWS) sul presente e futuro delle IA

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Werver Vogels ha parlato di IA in una recente intervista.

Foto: Wikipedia

In occasione della convention Web Summit di Lisbona (6-9 Novembre 2017) il portale 20 minutes ha avuto l’occasione di intervistare Werner Vogels (CTO AWS).

L’argomento principale della chiaccherata sono state le IA (Intelligenze Artificiali) ma si è parlato anche di deep learning, machine learning (sottocategorie delle IA) e cloud. Di seguito riportiamo in traduzione i passaggi più interessanti, il link dell’articolo originale sarà indicato nella sezione fonti a fondo pagina. read more

GDPR: le incertezze dell’ICANN a sei mesi dalla normativa

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ICANN: come comportarsi con il GDPR?

In una precedente news si è parlato di Whois e del protocollo destinato probabilmente a sostituirlo, il RDAP (Registration Data Access Protocol). Sebbene quest’ultimo sia in fase di “sperimentazione” presso un numero esiguo di Registri (Verisign ed Afilias), è emerso come l’ICANN stia puntando molto su RDAP anche per preparare l’industria dei domini all’eventuale terremoto legislativo rappresentato dal GDPR o General Data Protection Regulation) – la possibilità di garantire un accesso “selettivo” alla informazioni presenti nei registri è sicuramente un punto a favore del RDAP. read more

AWS si affida all’hypervisor KVM. Addio Xen.

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KVM: AWS ne impiegherà una versione personalizzata per le proprie istanze

AWS ha annunciato nella giornata di ieri il rilascio di una nuova tipologia di istanze EC2 (C5) disponibili nelle region EU (Ireland), US East (Northern Virginia)US West (Oregon) e pensate per workload che richiedono elevata potenza di calcolo. E quale migliore soluzione dei nuovi processori Xeon Skylake (in realtà ci sarebbero anche gli AMD Ryzen ma AWS ha preferito Intel per un preciso motivo che vedremo a breve)?

Il dettaglio che ha più interessato gli addetti ai lavori non riguarda però la dotazione hardware quando l’hypervisor al quale il provider ha deciso di affidarsi: non più Xen, del quale AWS è stata per diversi anni prezioso e prestigioso supporter, ma una versione personalizzata di KVM: read more

IBM lancia Cloud Private, la risposta ad Azure Stack?

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IBM Cloud Private

Fonte: sito ufficiale IBM

IBM ha lanciato ufficialmente Cloud Private, una piattaforma pensata per agevolare il passaggio delle aziende dalle proprie infrastrutture on premise ad ambienti cloud (ibrido, privato, pubblico). La mossa di Big Blue segue le orme di competitor come Oracle (Oracle at Customer) e Microsoft (Azure Stack) differenziandosi tuttavia per un importante particolare: Cloud Private è compatibile con qualsiasi piattaforma cloud lasciando quindi totale libertà di scelta al cliente sul futuro provider al quale appoggiarsi. read more

Qualcomm Centriq 2400: la carta vincente di ARM?

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Qualcomm

Qualcomm è l’azienda che potrebbe spalancare le porte dei data center ai chip ARM. E’ quello che afferma l’editorialistia di The Next Platform in un lungo articolo al quale faremo riferimento in questo post. Dello sbarco di ARM nei data center si è parlato più volte anche qui su Hosting Talk: le “speranze” sono state riposte in un primo momento su Cavium ed Applied Micro che con i loro prodotti sono riusciti ad attirare l’attenzione di vendor come HPE e Cisco. Le buone caratteristiche dei chip non sono tuttavia bastate a scalfire il predominio x86 di Intel ed ARM è rimasto relegato a casi di utilizzo specifici e test server, in sintesi ad una nicchia di mercato.  read more

Cloud ed aziende europee: un difficile rapporto

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Europa e adozione del cloud tra le aziende

Secondo un recente studio pubblicato dal provider Nutanix e curato da Quocirca, buona parte delle aziende del Vecchio continente non ha trovato nel cloud quel che si aspettava. Il campione di 400 persone (IT directors, strategist) provenienti da cinque Paesi diversi (Regno Unito, Olanda, Spagna, Francia, Germania) ha restituito agli analisti i seguenti dati:

  • solo il 12% delle imprese EU ha deciso di adottare il cosiddetto approccio “cloud first” (in relazione alle infrastrutture IT);
  • costi, integrazione e flessibilità sono le principali preoccupazioni delle imprese che si avvicinano al cloud e che ostacolano le strategie cloud first;
  • le recenti normative sui dati (data sovereignity) ed i timori sulla sicurezza sono gli ostacoli principali all’adozione di soluzioni cloud ibrido;
  • le motivazioni dietro alla scelta del cloud sono una più rapida implementazione di nuove funzionalità e lo spostamento delle spese per capitale (CAPEX) sulle spese operative (OPEX). Rispettivamente solo il 39% (8% totalmente insoddisfatto) ed il 17% si sono dichiarati totalmente soddisfatti del cloud;
  • una migliore integrazione faciliterebbe sicuramente la migrazione nel cloud (gestione intelligente dei workload, possibilità di spostare in modo più semplice workload da una piattaforma all’altra etc.);
  • l’utilizzo dei servizi cloud è, in linea di massima, aumentato ma diverse aziende hanno deciso di optare per un “disimpegno” nella nuvola: i deploy nel cloud pubblico sono diminuiti del 2%, quelli nel privato del 10%; i deploy su più piattaforme ed ambienti cloud (mixed cloud) sono calati del 7%; il cloud ibrido si contrae dell’11%.

A proposito del cloud ibrido Chris Kaddaras (VP area EMEA presso Nutanix) ha affermato:

The future of hybrid cloud will depend on making it easier to adopt solutions that allow workloads to pass seamlessly between multiple platforms. read more

Western Digital: l’hard disk da 14TB è solo l’inizio

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MAMR, previsioni di crescita fino al 2033

Grazie a MAMR (ed altre tecnologie) Western Digital raggiungerà i 100TB di capacità per singola unità. Fonte: The Register

Uno dei settori destinati a non conoscere periodi di crisi è probabilmente quello delle unità di archiviazione: considerando il crescente bisogno di spazio da parte di utenti “consumer” (foto, video, musica etc.), imprese (documenti, dati grezzi da analizzare, backup etc.) ed hyperscale provider (coloro che, via Internet, forniscono alle due categorie precedenti servizi d’archiviazione e simili) è difficile immaginare il fallimento di aziende come Western Digital (WD) e la controllata HGST. read more