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Nakivo Backup & Replication: Bandwidth Throttling

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Nakivo Backup & Replication: Bandwidth Throttling

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Nell’ultima versione di Nakivo Backup & Replication 7.4 è presente la funzione di Bandwidth Throttling con lo scopo di poter limitare la velocità del trasferimento dati durante il job di backup.

Bandwidth Throttling è un’opzione utilizzata per limitare la banda che un job di backup o replica può utilizzare per evitare il congestionamento della rete se la rete stessa è già a pieno carico nel momento in cui viene eseguito il job di VM backup o replica. Per default Nakivo Backup & Replication cerca di sfruttare tutta la banda disponibile e nel caso nessun limite sia impostato, le prestazioni della rete possono risentirne compromettendo le prestazioni delle applicazioni. 

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Questa funzione può rivelarsi molto utile se si ha la necessità di eseguire un job di backup o di replica durante l’orario lavorativo dove in genere la rete è pienamente utilizzata. Per prevenire che un job di backup consumi più della banda permessa, è necessario abilitare la Bandwidth Throttling on a per-job basis per i job di VM backup, backup copy, replica e recovery. Questa funzione può essere utilizzata in tutte le piattaforme supportate da Nakivo (Hyper-V, VMware e AWS).

 

Configurare la Bandwidth Throttling

La configurazione della Bandwidth Throttling è piuttosto semplice e richiede solo pochi passaggi.

Accedere alla console di Nakivo Backup & Replication, digitare le credenziali corrette e cliccare su Log In.

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Per abilitare la Bandwidth Throttling per un job di backup esistente, dalla Dashboard effettuare un click con il tasto destro del mouse sul job da configurare e selezionare Edit.

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Posizionarsi nella sezione 5. Options per accedere alla pagina di configurazione della funzione Bandwidth Throttling.

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Abilitare l’opzione Limit job bandwidth to e specificare la banda che si intende concedere. Cliccare su Save per salvare la configurazione del job.

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Una volta che il job è stato salvato, durante la prossima esecuzione la banda utilizzata non supererà la soglia impostata.

 

Testare la Bandwidth Throttling

Per testare l’impatto di questa funzione, sono stati creati due nuovi job di backup:

  • Backup VMs BT disabled
  • Backup VMs BT enabled

Entrambi i job di backup processano le stesse virtual machine, quindi sulla stessa quantità di dati viene effettuato il backup.

 

Esecuzione del job di backup job con BT disabilitata

Effettuare un click con il tasto destro del mouse sul job di backup con la funzione Bandwidth Throttling disabilitata e selezionare la voce Run Job.

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Nakivo come default cerca di utilizzare tutta la banda disponibile con una velocità (Speed), in questo esempio, oltre i 45 MB/s.

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Il job di backup ha richiesto circa 15 minuti per essere completato.

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Esecuzione del job di backup job con BT abilitata

Per questo test, la Bandwidth Throttling è stata abilitata ed impostata a 10 Mbit/s in un nuovo job di backup.

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Effettuare un click con il tasto destro del mouse sul job di backup con la funzione Bandwidth Throttling abilitata e selezionare la voce Run Job.

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Questa volta Nakivo non è in grado di sfruttare tutta la banda, ma viene limitata a 10 MB/s. Il trasferimento dati viene quindi limitato aumentando il tempo richiesto per completare il backup.

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In questo caso, il job di backup ha richiesto oltre 7 ore per essere completato, molto tempo. Se si avesse la necessità di effetuare dei full backup, la Bandwidth Throttling compromette pesantemente la performance del backup e si dovrebbero invece utilizzare delle finestre di manutenzione dedicate.

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Naturalmente limitando la banda disponibile, anche il trasferimento dati è limitato. Il vantaggio dell’utilizzao di questa funzione è la possibilità di poter ottimizzare le operazioni di backup e di controllare il traffico di rete.

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Nakivo Backup & Replication: failover automatico della VM

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Nakivo Backup & Replication: failover automatico della VM

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In Nakivo Backup & Replication 7.4 è stata introdotta una nuova funzione che permette di effettuare il failover della VM automatico con l’opzione di selezionare la replica da attivare.

Un livello aggiuntivo di automazione è inoltre fornito con le nuove procedure di Networks Mapping e regole di Re-IP utilizzate per la riconfigurazione della rete della VM nel caso il sito di DR utilizzi una configurazione di rete diversa rispetto al sito di produzione.

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Creare una replica

Poichè il failover richiede la disponibilità di repliche delle VM esistenti, consultare questa procedura per configurare correttamente la replica in Nakivo. L’ultima versione di Nakivo include le funzioni di Networks Mapping e Re-IP presenti nel wizard della configurazione della replica.

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Creare un job automatico di failover della VM

Per beneficiare della funzione del failover automatico della VM, è necessario innanzitutto creare un job di failover per la VM replicata. Dalla dashboard di Nakivo selezionare dal menu principale l’opzione Recover > VM failover to replica.

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Selezionare la VM replicata e il punto di ripristino da utilizzare. Cliccare su Next.

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Nel caso le reti sorgenti e di DR siano differenti, abilitare l’opzione Enable Netwok mapping per creare una relazione tra queste reti. Cliccare Create new mapping per creare una nuova relazione.

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Specificare le reti Source e Target e cliccare successivamente su Save.

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Se in precedenza sono state salvate delle mappature di rete, cliccare Add existing mapping per specificare una mappaturea da utilizzare già configurata.

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La Network Mapping è stata configurata nel job di failover. Cliccare su Next.

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Se la subnet della VM sorgente è diversa da quella del sito di DR utilizzata dalla replica di destinazione, è necessario configurare una regola Re-IP per poter stabilire una relazione tra le due subnet. Abilitare l’opzione Enable Re-IP e cliccare su Create a new rule. Specificare le impostazioni della subnet sorgente e di destinazione e cliccare su Save. L’utilizzo delle wildcard sono supportate nella configurazione dell’indirizzo IP (es. 192.168.10.*).

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Cliccare invece su Add existing rule se la regola da utilizzare è già stata salvata in precedenza.

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Quando il Re-IP è stato configurato, cliccare Next.

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Specificare un Job name e lasciare l’opzione Power off source VMs abilitare per evitare potenziali problemi. Cliccare Finish per salvare la configurazione.

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Il job di failover è stato creato correttamente.

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Effettuare il failover della VM

Se per qualsiasi motivo la virtual machine di produzione va in fail, è possibile effettuare quasi istantaneamente lo switch con la sua replica tramite la funzione di failover automatico. Per effettuare il failover, dalla dashboard di Nakivo effetuare un click con il tasto destro del mouse sul job di failover e selezionare Run Job.

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Specificare il Run job scope e cliccare Run per eseguire il failover.

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Il failover della VM specificata viene eseguito.

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Quando il processo di failover è stato correttamente completato (il tempo di esecuzione dipende naturalmente dall’hardware utilizzato e dall’infrastruttura), la VM replicata è attiva ed assume il ruolo primario.

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Dal vSphere Web Client, è possibile notare che la VM di produzione è spenta mentre la replica è operativa.

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Durante il processo di failover, la risposta al ping della VM viene prima dato dall’indirizzo IP sorgente.

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Quando le regole di Re-IP vengono applicate, la risposta al comando ping arriva dal nuovo indirizzo IP rimappato nel sito DR.

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Failback verso la produzione

Indifferentemente se la VM in fail nel sito primario venga ripristinata o meno, quando si effettua il failback per riportare la VM nel sito primario bisogna valutare due scenari principali:

  • Eliminare le modifiche – le variazioni nella VM ripristinata possono essere scartate
  • Confermare le modifiche – le variazioni verificatesi nella VM ripristinata dalla replica devono essere mantenute e spostate in produzione

La procedura dettagliata per effettuare il failback può essere consultata in questo post.

 

Scartare le variazioni

Se non è richiesto il mantenimento dei dati modificati nella VM ripristinata, dal vSphere Web Client effettuare un click con il tasto destro del mouse sulla VM replicata e selezionare l’opzione Power> Shut Down Guest OS.

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Mantenere le variazioni

Se è richiesto il mantenimento e quindi lo spostamento di tutte le variazioni nella VM di produzione, è necessario effettuare la replica della VM ripristinata verso la produzione.

Creare un nuovo job di replica per la VM che si intende recuperare in maniera permanente e, dalla sezione Destination, abilitare l’opzione Use existing target VM come Target. Questo permette di trasferire tutte le variazioni nella VM di produzione.

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Quando la procedura di failback è stata completata, la VM replicata in produzione è pienamente operativa con tutte le variazioni che si sono verificate durante il periodo di failover.

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Nakivo Backup & Replication: Instant File Recovery

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Nakivo Backup & Replication: Instant File Recovery

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L’Instant File Recovery è una nuova funzione introdotta in Nakivo Backup & Replication 7.4 per il ripristino dei file nella locazione originale direttamente dai backup delle VM compressi e deduplicati.

Capita quasi tutti i giorni che un utente cancelli o sovrascriva accidentalmente un file o che un file si corrompa. L’unico modo per evitare perdita di dati è il restore del file dal backup. 

Questa soluzione permette un veloce ripristino dei file e dei loro permessi nella locazione originale senza la necessità di dover ripristinare prima l’intera VM. L’Instant File Recovery supporta sia Windows che Linux OS.

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Con la nuova funzione aggiunta, le opzioni disponibili in Nakivo per il restore dei file sono ora le seguenti:

  • Download nel browser – il file viene salvato nel computer locale
  • Invio via email – il file recuperato è spedito via email
  • Ripristino nel server – il file recuperato può essere ripristinato nella locazione originale o in una locazione custom

 

Instant File Recovery

Per ripristinare un file dal backup, dalla dashboard di Nakivo selezionare la voce Recover > Individual Files dal menu principale.

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Selezionare la virtual machine contenente il file da recuperare e specificare l’RPO richiesto. Cliccare su Next.

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Se viene selezionata l’opzione Download to browser or send via email, l’area Data Routing viene visualizzata ed è necessario specificare nel campo Proxy transporter il transporter da utilizzare (Do not use proxy transporter come default).

Per ripristinare il file nella locazione originale, selezionare l’opzione Recover to the following server (Beta) e selezionare dal menu a tendina Recovery server il the server sul quale si intende ripristinare il file. Specificare le credenziali per accedere al server e cliccare su Test Connection per verificare la correttezza delle credenziali inserite.

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Quando il test di connessione viene completato correttamente, cliccare su Next.

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Dalla sezione Files è possibile effettuare il browse di file e folder o procedere con il Search del file da ripristinare (la ricerca inizia dal punto selezionato). Selezionare il file da ripristinare e cliccare su Next.

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Nella sezione Options bisogna specificare dove ripristinare il file. La procedura di Recovery type può essere effettuata in due modi:

  • Recover to original location – il file viene recuperato nella locazione sorgente
  • Recover to custom location – il file è ripristinato nella locazione e percorso specificati. Folder Locali nel server di ripristino e share CIFS/NFS sono le locazioni custom supportate.

Indifferentemente dall’opzione di ripristino selezionata, è necessario specificare anche l’Overwrite behavior. Cliccare Recover per avviare il processo di restore.

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Se viene selezionata l’opzione Download to browser or send via email, le opzioni disponibili come Recovery type sono le seguenti:

  • Download – il file viene salvato nel computer locale.
  • Forward via email – il file viene spedito come allegato nell’email. Assicurarsi che i parametri dell’email siano stati configurati in Nakivo per poter inviare correttamente l’email.

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Quando il processo di restore viene avviato, è possibile seguire l’avanzamento del processo di ripristino cliccando sul link Activities.

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Il ripristino viene effettuato nel sistema. Cliccare sul nome del task in esecuzione per avere informazioni aggiuntive.

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Quando la procedura di restore è stata completata correttamente, il task viene spostato sotto la voce Past Activities e indicato come Completed.

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Cliccare sul task name se si vuole effettuare il Restart o il Remove del task.

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Collegandosi al server processato, è possibile trovare il file ripristinato nella locazione specificata.

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Per testare le funzionalità del software, Nakivo Backup & Replication 7.4 è disponibile per il download come 30-day trial.

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Nakivo Backup & Replication 7.4 rilasciata con failover automatico delle VM

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Nakivo Backup & Replication 7.4 rilasciata con failover automatico delle VM

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Nakivo ha rilasciato la nuova versione di Nakivo Bakup & Replication 7.4, una completa e vantaggiosa soluzione di backup per gli ambienti Hyper-V, VMware and AWS EC2.

La funzione di VM failure automatica introdotta nella versione 7.4 è un’interessante e potente opzione che semplifica la gestione del DR nel caso di problemi nel sito di produzione. La nuova release amplia alcune delle funzionalità anche per l’ambiente Hyper-V permettendo di effettuare l’Instant Recover VMs direttamente dai repository di backup effettuando lo Screenshot Verification per garantire l’integrità e la funzionalità dei backup.

 

Novità

Una completa descrizione delle nuove funzioni della versione 7.4 possono essere trovate in questo post. Le principali novità disponibili in Nakivo Backup & Replication 7.4 possono essere così riassunte:

 

Instant File Recovery verso la sorgente

Permette di ripristinare file accidentalmente cancellati, modificati o corrotti nella loro locazione originale direttamente dai backup delle VM compressi e deduplicati,

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Failover automatico della VM

Probabilmente la funzione più importante introdotta in questa release, in caso di un disastro il processo di disaster recovery della VM può essere automatizzato e semplificato tramite il job di VM failover. Network mapping e regole re-IP assicurano che le VM ripristinate possano funzionare normalmente nel sito di DR.

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Backup dell’Istanza AWS EC2 migliorata

Con la versione 7.4 è ora possibile salvare fino a 1.000 punti di ripristino per le istanze EC2 protette. Le istanze dei backup AWS EC2 possono essere lasciate nel cloudinviate nelle locazioni on-premises.

 

Self-Backup automatico

La configurazione del prodotto, i job di backup, l’inventory e tutte le altre impostazioni possono ora essere soggette a backup automatico verso i repository di backup con la funzione Self-Baclup per un veloce ripristino della VM Nakivo in caso di problemi.

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Bandwidth Throttling

Bandwidth Throttling permette di limitare la velocità di trasferimento dei dati se la propria rete è già sovraccaricata nel momento in cui vengono effettuati i backup o le repliche delle VM.

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Ricerca Globale

La funzione di Ricerca Globale permette di cercare una specifica VM, backup, replica, job, o qualsiasi altro oggetto in una grossa infrastruttura in pochi secondi.

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Instant VM Recovery per Hyper-V

La funzione di Flash VM Boot è ora stata resa disponibile anche per Hyper-V per effettuare istantaneamente il boot delle VM dai backup compressi e dedupicati senza la necessità di dover ripristinare prima l’intera VM.

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Screenshot Verification per Hyper-V

La funzione di Screenshot Verification utilizzata per verificare backup e repliche delle VM, è ora disponibile anche per Hyper-V. Un report viene inviato con gli screenshot delle VM testate per il corretto ripristino.

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Log Truncation per Microsoft SQL Server 2017

La funzionalità di Log Truncation ora supporta anche Microsoft SQL Server 2017 per effettuare automaticamente il truncate dei file di log dopo aver eseguito correttamente il backup o la replica della VM.

 

Instant Object Recovery per Microsoft SQL Server 2017

Con Nakivo Backup & Replication 7.4 è possibile recuperare istantaneamente oggetti Microsoft SQL (database e tabelle) nella loro locazione originale o una locazione custom. Questa opzione è utile nel caso di database corrotti o per ripristinare modifiche non richieste.

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Chat integrata con il Supporto Tecnico

La nuova versione fornisce una chat integrata per contattare istantaneamente il supporto tecnico per ricevere assistenza da Nakivo. Cliccare sul widget Online – Chat with us per accedere alla chat.

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Anche in questa release, Nakivo ha fatto un lavoro eccellente aggiungendo nuove funzioni che rendono questa soluzione di backup completa e un’ottima opzione da considerare durante la fase di selezione software. Inoltre, se il prodotto viene installato come appliance, Nakivo Backup & Replication permette di risparmiare sulle licenze Windows.

Nakivo Backup & Replication 7.4 è disponibile come 30-day trial per testare e provare il prodotto.

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Calcolare il parametro RTO e ridurre il downtime con Nakivo

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Calcolare il parametro RTO e ridurre il downtime con Nakivo

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Il Recovery Time Objective (RTO) è un punto chiave per il design e la configurazione della strategia di backup ed è fondamentale conoscere come calcolare il parametro RTO per garantire il downtime più basso per le proprie applicazioni e servizi.

Aziende che richiedono un RTO pari a zero con una minima spesa non è una situazione insolita, ma per ottenere questi risultati servono grossi investimenti ed un ambiente completamente ridondato. Non tutte le attività possono affrontare certe spese e per avere un buon design è richiesto un bilanciamento tra fattibilità ed affidabilità della protezione dati.

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Termini utilizzati nel design del backup

E’ importante tenere ben presente i termini ed i concetti utilizzati nel design delle strategie di backup. Quando si parla di backup, si parla di RPO, RTO, Replica, Disaster Recovery e così via.

Recovery Time Objective (RTO)
Si riferisce alla massima quantità di tempo che può essere utilizzata per effetuare il ripristino dei sistemi dopo un crash o quanto è possibile rimanere senza certi servizi o applicazioni prima di perdere più soldi di quanti se ne possono permettere. L’RTO dipende dalle necessità del business ed il piano di disaster recovey deve considerare questo fattore.

Recovery Point Objective (RPO)
RTO è spesso utilizzato insieme al termine RPO (Recovery Point Objective), che è l’accettabile quantità di dati che un’azienda può permettersi di perdere tra l’ultimo backup della VM e il tempo trascorso dal crash della VM (es. 4 ore), e l’MTD (Maximum Tolerable Downtime).

Work Recovery Time (WRT)
E’ il tempo che l’azienda può spendere per verificare la consistenzay dei dati dopo il ripristino.

Il design del backup può essere schematizzato come segue:

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Come calcolare il parametro RTO

I requisiti dell’RTO sono strettamente legati al business. Alcune aziende che operano 24/7 possono avere un RTO inferiore all’ora o prossimo allo zero, altre possono permettersi ore o giorni di fermo. Se applicazioni critiche devono essere operative entro 15 minuti, l’RTO deve soddisifare questo requisito.

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La prima cosa da definire durante il design della strategia di backup è l’MTD a livello di applicazione, cioè il tempo totale che si può impiegare per il ripristino e la verifica.

Per definire il livello di priorità delle applicazioni per il business, è necessario effettuare la Business Impact Analysis (BIA), u processo sistematico per determinare e valutare gli effetti potenziali di un’interruzione delle operazioni critiche del business dovuta ad un disastro.

 

Business Impact Analysis (BIA)

Durante l’effettuazione della BIA, devono essere considerati i seguenti punti:

  • Identificare le funzioni del business dei vari reparti e la loro priorità.
  • Identificare possibili perdite verificatesi in ciascuna funzione del business (individualmente) quando interrotte.
  • Stabilire come le applicazioni impattano sulle funzioni del business.
  • Durante il processo di ripristino, assicurarsi di avere un piano B pianificato per mitigare il danno, cioè per incrementare l’MTD.
  • Impostare l’MTD per le applicazioni del business basandosi sulle potenziali perdite.

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Per valutare se l’RTO pianificato può essere ottenuto, devono essere considerati tre punti principali:

  • Il requisito dell’RTO è realistico?
  • Si ha un appropriata gestione del backup?
  • La velocità di ripristino è troppo bassa?

 

Come migliorare l’RTO con Nakivo Backup & Replication

NAKIVO Backup & Replication offre una soluzione di backup molto conveniente per la protezione degli ambienti VMware, Hyper-V, e AWS EC2.

Per migliorare e velocizzare il processo di ripristino della VM, Nakivo include le seguenti funzioni RTO-friendly:

  • Tramite la funzione VM Flash Boot è possibile ripristinare immediatamente una VM interamente direttamente da un backup deduplicato e compresso salvato nel repository.
  • Utilizzando la funzione VM replication, è possibile creare e mantenere e delle copie esatte delle VM (replica) che si possono avviare in caso di problemi.
  • Le opzioni di Network Acceleration e trasferimento dati LAN-free accelera il ripristino anche di grossi database.
  • La creazione di appliance di backup installando Nakivo direttamente nei network attached storage (NAS supportati QNAP, Synology, ASUSTOR, Western Digital) rendono i job di backup e ripristino della VM più veloci ed affidabili.

Utilizzando le funzioni incluse in Nakivo, i tempi di recupero possono essere migliorati notevolmente. Informazioni aggiuntive possono essere trovate nel sito web Nakivo.

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Nakivo Backup & Replication 7.4 beta con Failover automatico delle VM

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Nakivo Backup & Replication 7.4 beta con Failover automatico delle VM

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Nakivo ha rilasciato la nuova versione beta Backup & Replication 7.4 introducendo alcune importanti novità, come il Failover automatico delle VM, l’Instant VM Recovery per Hyper-V e l’Instant File Recovery, rendendo questo prodotto un’ottima soluzione di backup per gli ambienti Hyper-V e VMware.

Nakivo offre una soluzione conveniente per la protezione del proprio ambiente fornendo le funzioni di backup, replica, backup verso il cloud, deduplica globale, ripristino di VM e oggetti istantaneo, backup copy e verifica dell’integrità del backup tramite screenshot.

 

Novità

La nuova versione 7.4 introduce alcune nuove funzionalità che rendono la gestione del backup più semplice e completa.

 

Instant File Recovery verso la sorgente

Per ripristinare file accidentalmente cancellati, modificati o corrotti, la versione 7.4 è in grado quasi istantaneamente di ripristinare i file nella loro locazione originale direttamente dai backup delle VM compressi e deduplicati, senza dover prima effettuare il restore completo della VM. I file possono essere inoltre ripristinati in locazioni differenti, scaricati o spediti via email.

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Failover automatico della VM

Nel caso di un disastro, il processo di disaster recovery della VM può essere automatizzato e semplificato tramite il job di VM failover. I job di VM failover includono il network mapping e le regole di re-IP, che assicurano la normale funzionalità delle VM ripristinate nel sito DR.

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Ablitando il network mapping, le reti virtuali della VM sorgente vengono mappate nelle reti virtuali di destinazione.

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Abilitando la funzione di Re-IP, gli indirizzi IP della VM sorgente vengono mappati negli indirizzi IP della VM destinataria durante il ripristino.

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Backup dell’Istanza AWS EC2 migliorata

Tramite un backup basato sull’immagine per le istanze AWS EC2, la versione 7.4 è in grado ora di salvare fino a 1.000 punti di ripristino per le istanze EC2 protette. Le istanze dei backup AWS EC2 possono essere lasciate nel cloud o inviate nelle locazioni on-premises.

 

Self-Backup automatico

E’ ora possibile effetuare il backup di tutta la configurazione del prodotto, includendo job, inventory e tutte le altre impostazioni in modo automatico nei repository di backup tramite la funzione di Self-Backup. Se qualcosa va storto con la VM Nakivo Backup & Replication, è possibile ripristinare velocemente la funzionalità del prodotto semplicemente installando l’applicazione e importando la configurazione direttamente dal backup.

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Bandwidth Throttling

La nuova funzione di Bandwidth Throttling è in grado di limitare la velocità di trasferimento dati se la rete è sovraccarica nel momento in cui viene effettuato il backup o la replica delle VM. Per default, Nakivo trasferisce i dati alla massima velocità disponibile.

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Ricerca Globale

La nuova release introduce la funzione di Global Search che permette di cercare una specifica VM, backup, replica, job, o qualsiasi altro oggetto in una grossa infrastruttura in pochi secondi. I risultati della ricerca sono visualizzati istantaneamente ed è possibile effettuare le azioni sugli oggetti direttamente dall’interfaccia.

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Instant VM Recovery per Hyper-V

La funzione Flash VM Boot ora supporta anche Hyper-V permettendo il boot istantaneo delle VM dai backup compressi e deduplicati senza la necessità di dover ripristinare prima l’intera VM o effettuare qualche setup particolare.

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Screenshot Verification per Hyper-V

La funzione Screenshot Verification ora supporta anche le VM Hyper-V per garantire che backup o repliche possono effettuare un corretto ripristino. I backups e le repliche delle VM Hyper-V sono automaticamente verificate e un report viene inviato con gli screenshot delle VM testate per il corretto ripristino.

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Log Truncation per Microsoft SQL Server 2017

L’opzione Log Truncation introdotta nella versione 7.2 ora supporta anche Microsoft SQL Server 2017 permettendo di  effettuare automaticamente il truncate dei file di log dopo un corretto backup o replica della VM liberando spazio nello storage. Se i file di log non vengono tenuti sotto controllo, possono crescere nel tempo fino a consumare tutto lo spazio disco disponibile causando il crash del server.

 

Instant Object Recovery per Microsoft SQL Server 2017

La funzione Object Recovery for Microsoft SQL Server permette istantaneamente il recupero degli oggetti Microsoft SQL (database e tabelle) nella loro locazione originale o locazioni custom. Questa funzione è molto utile specialemente se un database SQL diventa corrotto o se modifiche non richieste devono essere ripristinate.

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Integrata la Chat con il Supporto Tecnico

Se è richiesta l’assistenza da Nakivo, la nuova versione fornisce una chat integrata per contattare immediatamente il supporto tecnico senza lasciare l’applicazione. Cliccare sul widget Online – Chat with us nella parte inferiore a destra dello schermo per accedere alla chat.

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Specificare il Department, digitare il Message e cliccare su Start Chatting.

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Nakivo sta fcando un ottimo lavoro in termini di sviluppo e le nuove funzioni sono davvero potenti. Nakivo Backup & Replication è certamente una valida solution di backup da considerare durante la selezione software.

Nakivo Backup & Replication 7.4 è disponibile per il download gratuito come 30-day trial.

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Nakivo Backup & Replication: salvare i backup in Amazon S3

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Nakivo Backup & Replication: salvare i backup in Amazon S3

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Nakivo Backup & Replication permette di salvare i backup in Amazon S3 per garantire la protezione e l’integrità dei dati in caso di disastro e di essere conforme con la regola di backup 3-2-1 fornendo un backup offsite.

Per poter trasferire copie dei backup in Amazon, Nakivo richiede un repository S3 in ambiente AWS accessibile via NFS.

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Configurare l’ambiente AWS

Per configurare uno share NFS in Amazon S3, i seguenti componenti AWS devono correttamente configurati per soddisfare i prerequisiti:

  • Appliance AWS Gateway
  • S3 Bucket per salvare i backup
  • File shares da abilitare l’accesso NFS

Per la creazione e la configurazione di questi componenti in ambiente AWS, fare riferimento a questo post.

Per accedere allo share NFS in Amazon S3, Nakivo necessita che il parametro Squash level sia impostato a All squashes. Poichè AWS imposta questo parametro per default come Root squash, è quindi necessario modificarlo per permettere un corretto accesso dell’applicazione di backup.

Con il proprio account effettuare il login all’AWS Management Console e selezionare l’opzione Storage Gateway nell’area Storage.

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Accedere all’area File shares e selezionare lo share da modificare. Cliccare sul bottone Actions e selezionare l’opzione Edit file share settings.

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Dal menu a tendina, impostare il campo Squash level come All squash e cliccare su Save.

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Quando la configurazione è stata salvata, verificare che il parametro Squash level sia effettivamente impostato come All squash.

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Creare un repository Amazon S3 in Nakivo

Effettuare il login a Nakivo Backup & Replication inserendo le credenziali corrette e cliccando successivamente sul bottone Log In.

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Dalla Dashboard cliccare sull’icona Settings per accedere alla configurazione del software.

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Selezionare la voce Repositories dal menu principale.

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Cliccare Add Backup Repository e selezionare l’opzione Create new backup repository.

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Inserire i parametri richiesti per connettersi allo share NFS su AWS e cliccare su Create.

Per accedere allo share NFS in AWS, digitare il path nel formato:

IP_address_AWS_gateway:/aws_s3_nfs_share

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Il repository AWS S3 è stato creato correttamente.

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Salvare i backup in Amazon S3

Dalla Dashboard cliccare sulla voce Create nel menu e selezionare l’opzione Backup copy job.

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Selezionare le VM da copiare in AWS e cliccare Next.

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Dal menu a tendina Select Backup Repository selezionare il repository AWS creato e cliccare su Next.

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Specificare una Schedule e cliccare su Next.

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Specificare la Retention desiderata e cliccare su Next.

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Inserire un Job name e cliccare su Finish per salvare la configurazione.

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Per effettuare il backup copy immediatamente, effettuare un click con il tasto destro del mouse sul job e selezionare la voce Run Job.

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Cliccare Run per confermare.

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Il processo di backup copy viene eseguito.

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Il job è stato correttamente completato.

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Verificando il Bucket S3 in AWS utilizzato come repository, è possibile notare la presenza del folder NakivoBackup dove sono state salvate le copie del backup.

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Questa soluzione permette di copiare i backup delle VM offsite soddisfando le esigenze di disaster recovery mantenendo localmente i backup delle VM per un veloce ripristino.

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Nakivo Backup & Replication ripristino degli oggetti Active Directory

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Nakivo Backup & Replication ripristino degli oggetti Active Directory

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La soluzione di backup Nakivo Backup & Replication supporta la funzione di ripristino degli oggetti Active Directory nel caso di cancellazioni accidentali di utenti, OU o gruppi.

Un ripristino completo del Domain Controller potrebbe essere un’opzione per risolvere il problema limitando il tempo di troubleshooting ma, per uno o pochi oggetti, è preferibile una soluzione più veloce e semplice.

Gli errori capitano e questa è una parte critica del lavoro degli ammninistratori. Nella gestione di ambienti Active Directory, utenti, OU o gruppi possono essere accidentalemnte cancellati in qualsiasi momento.nakivo-active-directory-objects-recovery-02

Quando un oggetto AD viene cancellato, il primo effetto che viene riscontrato è l’interruzione dei servizi per l’utente interessato dall’oggetto rimosso.

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Una buona strategia di backup è l’ancora di salvezza che può evitare scenari potenzialmente critici. Il backup è il tuo miglior amico quando si verifica una situazione di questo tipo.

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Per ripristinare gli oggetti in AD, è da tenere presente che Active Directory può essere ripristinata in due modalità:

  • Non-Authoritative Recovery – viene effettuato il restore del dominio allo stato di quando il backup è stato effettuato permettendo alla replica di effettuare gli aggiornamenti dei oggetti modificati successivamente. Questa è la modalitò di default per il ripristino di Active Directory.
  • Authoritative Recovery – è un processo a due fasi con un primo ripristino in modalità non-authoritative dal backup seguito da un ripristino di tipo authoritative. Questa modalità di restore effettua modifiche di tipo authoritative agli oggetti e ai loro attributi nell’intera directory.

 

Ripristino degli oggetti Active Directory

Se si effettua regolarmente il backup del Domain Controller, Nakivo integra la funzione per il ripristino degli oggetti Active Directory tramite l’opzione Microsoft Active Directory objects. Ovviamente se l’ultimo backup disponibile è piuttosto datato, l’oggetto potrebbe non essere disponibile per il recupero.

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Dai backup disponibili, selezionare il Domain Controller che contiene l’oggetto cancellato e specificare il restore point da usare. Lasciare l’opzione Automatically locate application databases abilitata per il rilevamento automatico del database di Active Directory. Cliccare su Next.

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Quando il database è stato rilevato, espandere il dominio AD per identificare l’oggetto da recuperare.

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Selezionare l’oggetto da ripristinare e cliccare sul bottone Recover. Cliccando sull’opzione Download, un file zipped .LDF è scaricato nel computer.

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Cliccare sul link Recovery settings per configurare gli attributi degli oggetti selezionati.

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Nel menu a tendina Recovery of User object scegliere una delle opzioni disponibili e cliccare sul bottone Download.

nakivo-active-directory-objects-recovery-10Il file è scaricato nel computer.

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Copiare il file zippato nel Domain Controller ed estrarre i file contenuti.

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Due sono i file estratti dal file zip: ad.ldif e password.txt che contiene la password dell’oggetto rcuperato.

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Per importare gli oggetti in Active Directory, la connessione e la gestione degli oggetti fatte tramite LDAP via SSL richiedono che il ruolo di Certificate Authorite sia abilitato nell’ambiente AD. Prima di procedere con il ripristino degli oggetti, verificare che il Domain Controller abbia il ruolo di CA installato.

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Dal Domain Controller bisogna lanciare Windows PowerShell come Administrator e posizionarsi nella directory estratta dallo zip con gli oggetti da recuperare.

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Dalla PowerShell, eseguire il seguente comando:

PS C:\> ldifde -i -t 636 -f ad.ldif -k -j C:\restore\log

Dove ad.ldif è il file ldif scaricato tramite Nakivo Backup & Replication e C:\restore\log è il percorso del folder in cui vengono salvati i log.

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Quando il comando viene completato correttamente, dando un’occhiata allo snap-in Active Directory Users and Computers è possibile vedere l’oggetto recuperato.

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Con un backup a disposizione del Domain Controller, la funzione di Nakivo Microsoft Active Directory objects permette un veloce ripristino degli oggetti AD senza interrompere i servizi forniti limitando il downtime.

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