Archivi categoria: News

SQL Server Cumulative Updates (Gennaio 2017)

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin

Nel mese di Gennaio sono stati rilasciati i seguenti Cumulative Update per SQL Server:

Cumulative Update 3 per SQL Server 2017 RTM

Cumulative Update 7 per SQL Server 2016 SP1

Cumulative Update 10 per SQL Server 2014 SP2

SQL Operations Studio: January release

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin

Lo scorso 17 Gennaio è stata rilasciata la versione 0.25.4 di SQL Operations Studio.

Come già detto precedentemente (qui e qui) SQL Operations Studio è il nuovo tool di casa Microsoft che consente l’accesso a SQL Server, Azure SQL DB e SQL DW da tutte le principali piattaforme (Windows, macOS e Linux).

La January release apporta diverse migliorie e introduce qualche nuova funzionalità, come ad esempio:

  • HotExit: ovvero la feature grazie a cui è possibile ritrovare nell’editor eventuali script non salvati.

hotexit

  • La possibilità di vedere le connessioni salvate direttamente nel Connection Dialog.

saved-connections

  • La possibilità di avere i tab colorati con lo stesso colore impostato per un particolare Server Group.

sql-editor-tab-color

Come sempre, per la lista completa ed i dettagli di tutti gli aggiornamenti rimandiamo alle release notes.

Per chi invece volesse testare le nuove funzionalità o semplicemente iniziare ad esplorare il tool, questo è il link dove potete scaricarlo!

Buon divertimento!

SQL Saturday Pordenone 2018 – Agenda online!

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin

L’agenda del SQL Saturday Pordenone, edizione 2018, è online!

L’evento si terrà sabato 17 Febbraio 2018 presso il Consorzio Universitario di Pordenone, via Prasecco, 3/a.

Anche quest’anno avremo 4 track che erogheranno sessioni in parallelo per un totale di 24 ore di formazione gratuita su SQL Server, Data Science, Analytics e Cloud Application! Potrete quindi seguire le sessioni che trattano funzionalità e tecnologie che utilizzate ogni giorno piuttosto che quelle che desiderate approfondire scegliendole tra:

  • Advanced Analysis Techniques
  • Analytics and Visualization
  • Cloud
  • Data Science
  • Database Administration
  • Development

Date un’occhiata allo schedule, lo troverete molto interessante!

Per la registrazione, puntate il vostro browser qui, l’hashtag twitter ufficiale è #sqlsat707.

Fin da ora, ringraziamo gli Sponsor, il loro contributo rende possibile l’organizzazione di eventi come questo: Grazie!

Non mancate! Ci vediamo a Pordenone!

SQL Saturday Parma 2017 – Sessioni registrate

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin

Le sessioni tenute al SQL Saturday Parma 2017 sono state registrate!

I video sono disponibili sul canale UGISS di Vimeo nella raccolta SQL Saturday Parma 2017, di seguito i link dei singoli video suddividi per track, per un totale di 12 ore di formazione gratuita distribuite sull’intera Data Platform di Microsoft!

DBA

DEV

Data Science-Analytics

Cloud

 

Il materiale (slide e script demo) utilizzato durante le sessioni è disponibile per il download accedendo allo schedule dell’evento.

Il post produzione dei video è stato curato con professionalità da Davide Zampatti e Riccardo Molti di After Spell Studios.

L’occasione si presta per augurare a tutti Buone Feste!

PASSGIVC – Introduzione a SQL Server su Linux

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin

Il prossimo webinar del PASS Italian Virtual Chapter è programmato per mercoledì 20 dicembre 2017 alle ore 18:00.

Danilo Dominici (@danilo_dominici) ci spiegherà come utilizzare SQL Server su Linux nella sessione dal titolo “Introduzione a SQL Server su Linux”.

Questo è l’abstract del webinar:

Da sempre i DBA SQL Server hanno utilizzato Windows come sistema operativo ed interfaccia utente. Con il rilascio di SQL Server su Linux lo scenario cambia, ancora una volta, per consentire una ancor maggiore diffusione di SQL Server anche laddove finora non era stato preso in considerazione. In questa sessione vediamo le caratteristiche di SQL Server su Linux e quali sono le modalità per interagire con esso da Linux e da Windows.

Per effettuare la registrazione, puntate il vostro browser qui.

EPYC: AMD arriva nei data center Baidu

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin
L'home page del motore di ricerca Baidu. La compagnia cinese ha deciso di investire sui processori AMD EPYC

L’home page del motore di ricerca Baidu.

Baidu, primo motore di ricerca della Cina e terzo a livello globale dopo Google e Bing (dati del 2016), ha annunciato l’arrivo dei processori AMD Epyc nei propri data center. Come abbiamo visto in una precedente intervista, la compagnia è particolarmente interessata ad IA (intelligenze artificiali), Big Data, machine learning e deep learning, il che presuppone l’impiego di elevata capacità di calcolo al fine di accelerare l’analisi dei dati e l’addestramento delle reti neurali.

AMD Epyc (variante da 32 core, fino a 2TB di RAM gestibile) sembra rispondere alle esigenze di Baidu che ha deciso di impiegarlo in modalità single socket per workload IA, Big Data e servizi cloud.

By offering outstanding performance in single-processor systems, the AMD Epyc platform provides flexibility and high-performance in our datacenter, which allows Baidu to deliver more efficient services to our customers. AMD EPYC processors provide Baidu with a new level of energy efficient and powerful computing capability

ha dichiarato Liu Chao (senior director presso Baidu). Baidu non è tuttavia la prima azienda a testare sul campo Epyc. La variante 7551 (frequenza di lavoro compresa tra 2.2GHZ e 3GHZ) è infatti impiegata da alcune settimane nei data center Microsoft per la gestione delle macchine virtuali della serie L (da 8 a 64 vCPU, fino a 15TB di storage e 4TB di RAM). A convincere i vertici di Azure anche la superiore connettività (+33%, si parla di 128 linee PCI per processore) offerta dal setup dual socket AMD rispetto alla concorrenza.

Epyc: il ritorno di AMD?

Si tratta indubbiamente di ottime notizie per AMD che, oltre ad essersi rimessa in gioco con la nuova gamma di processori basati sull’architettura Ryzen (processo produttivo a 14nm), è riuscita a scuotere il mercato a tutto vantaggio di privati ed aziende: basta dare uno sguardo ai listini dei rivenditori online per notare come le CPU AMD offrano prestazioni comparabili a quelle di prodotti inseriti in fasce di prezzo superiori (es: la CPU consumer AMD 1600 offre 200€ lo stesso numero di core dell’Intel i7 6800K a 400€).

Certo, Intel resta ancora lontano, del resto ha avuto modo di consolidare tranquillamente la propria posizione grazie alla scarsa competitività degli inseguitori, ma AMD è sulla buona strada. Il trend “negativo” sembra essersi infatti invertito e l’arrivo della piattaforma Ryzen 2 (Q1 2018) potrebbe dare ulteriore slancio al positivo momento dell’azienda.

Fonti: 1, 2

 

UE all’ICANN: Whois non rispetta la normativa vigente

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin

ICANN e Whois

Nuovo imprevisto per l’ICANN e le difficili manovre di avvicinamento al GDPR (General Data Protection Regulation), la nuova normativa sulla protezione dei dati personali ad entrare in vigore da Maggio 2018.

In alcuni post precedenti abbiamo visto come lo stesso ente stia “navigando a vista” e non abbia in mente una strategia precisa. Al contempo i Registri Verisign ed Afilias stanno ad esempio sperimentando l’ipotetico successore di Whois, RDAP (Registration Data Access Protocol), ma rappresentano la minoranza di una categoria che sta ancora valutando il da farsi; il CENTR (Council of European National Top Level Domain Registries) ha avviato alcune indagini interne per vagliare le intenzioni dei membri ma oltre a generali indicazioni si attende l’apertura di vari “tavoli di discussione” che, probabilmente, non riusciranno a produrre nulla di concreto entro il 28 Maggio.

A complicare ulteriormente il quadro la comunicazione inviata dal gruppo di lavoro dell’UE WP29 (Article 29 Working Party), che prende il nome dall’articolo 29 della normativa vigente sulla tutela dei dati personali (risale al 1995) ed è formato dalle agenzie di protezione dati di ciascuno Stato membro.

Whois non rispetta le regole

Le parole del WP29 sono state piuttosto chiare: essendo la pubblicazione online dei dati personali del cliente un requisito necessario all’acquisto del dominio ed essendo i record Whois liberamente consultabili, l’ICANN sta infrangendo le normative previste dalla “vecchia normativa” varata nel 1995 (95/46/EC) – della quale il GDPR ricalca alcuni aspetti.

WP29 wishes to stress that the unlimited publication of personal data of individual domain name holders raises serious concerns regarding the lawfulness of such practice under the current European Data Protection directive (95/46/EC), especially regarding the necessity to have a legitimate purpose and a legal ground for such processing.

L’approccio ottimale suggerito dal WP29 rispecchia quanto previsto dall’attuale normativa (e quella futura), ovvero la possibilità di segmentare la consultazione dei record permettendo accesso completo alle sole forze dell’ordine ed altri enti che ne richiedono la visione per accertamenti di varia natura. La questione non sembra essere tuttavia nuova perchè tale richiesta fu già avanzata all’ICANN nel 2003:

WP29 has stressed the importance of layered access to the personal data contained in the WHOIS directories since 2003. Since the GDPR is based on the same principles as the data protection Directive, and there is no fundamental change in the available legal grounds, WP29 urges ICANN to analyse whether modifications to its WHOIS-policy are needed.

Ora non resta che attendere le mosse dell’ICANN, intenzionato a fornire delle linee guida più dettagliate entro il 22 di Dicembre – afferma al stampa specializzata.

Fonte: 1

SQL Server Management Studio 17.4

Facebooktwittergoogle_plusredditlinkedin

E’ stata rilasciata da poco la nuova versione di SQL Server Management Studio (17.4).

Anche in questa release ci sono alcune novità come, ad esempio, il SQL Vulnerability Assestment service: un tool, in grado di analizzare i nostri database ed indicarci potenziali vulnerabilità ed anche discostamenti delle più comuni best practices (errori di configurazione, analisi delle permission, ma anche il potenziale rischio di esposizione di eventuali dati sensibili.. che in previsione dell’imminente entrata in vigore di norme come il GDPR non sono certo cosa da poco! 😉 ).

Inoltre sono state apportate varie correzioni e migliorie in ambiti come SMO, Always On Dashboard, Show Plan e Query Store.

Anche alcune feature introdotte nella release precedente (XE Profiler e Import Flat File Wizard) sono state riviste ed ulteriormente migliorate.

Novità anche per la Command line con l’aggiunta di una nuova opzione (“-G”) che consente a SSMS di connettersi automaticamente a  server e/o database tramite l’autenticazione di Active Directory (o ‘Integrated’ o ‘Password’).

Come sempre potrete ottenere maggiori informazioni sulla pagina ufficiale della documentazione online e attaverso il Change Log della nuova versione.

Questi invece i link per il download: