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Siete sicuri di pronunciare Linux nella maniera corretta?

Bryan Lunduke, di Linux Magazine, si è posto una domanda banale: come deve essere pronunciato Linux? Ora, dando per scontato che esista un modo univoco e corretto per dire Linux, la risposta che da è questa: Linux should be spelled L-I-N-U-C-S. Linucs Il fatto è che insieme a questa affermazione l’autore fa tutta una digressione sul perché ci sia la X alla fine del nome, partendo dal perché UNIX si chiama così (quando in origine era UNICS, acronimo di UNiplexed Information and Computing Service) ed arrivando alle ragioni storiche sul perché Linus Torvalds optò per l’utilizzo del suo nome invece di usare il nome che aveva in mente ossia Freax (unione delle parole “Free”, “Freak”, “Unix”). Tutto questo però non aiuta, poiché per noi italiani dire CS e X alla fine di un nome è praticamente identico, mentre in inglese un minimo cambia, poiché la X si pronuncia “EX”. La parte che ci interessa è quella della I ed in questo caso, considerando di fare lo spelling suggerito dall’autore qui sopra in inglese, la pronuncia in italiano dovrebbe essere qualcosa di simile a Lainucs. Verosimile? C’è qualcuno che davvero dice LAINUX per indicare il nostro Kernel preferito? Magari corretto eh, ma [...]

PineTab: tablet Linux in arrivo quest’anno

Pine64 ha grandi progetti per il 2019; non solo ha in cantiere uno smartphone Linux per fare concorrenza al Librem 5 di Purism, ma ultime indiscrezioni lasciano trapelare l’intenzione dell’azienda di lanciare sul mercato addirittura un tablet basato sul Pinguino. PineTab, questo il nome del dispositivo, sarà un tablet da 10.1″ con un chip Allwinner ARM64 SoC simile a quello già in utilizzo sui Pinebook. Le altre caratteristiche includono: 2GB LPDDR3 RAM16GB eMMCWiFi 802.11nBluetooth 4.0Camera 2MP (frontale) e 5MP (posteriore)Speaker posterioriPulsante Home sul lato Lo chassis sarà in plastica nera rugged per offrire un grip migliore. Gli speaker saranno posizionati nella parte posteriore del dispositivo ed il pulsante Home si troverà sul lato. In aggiunta verrà offerta anche la possibilità di acquistare separatamente una tastiera magnetica che farà anche da sleeve. Questa tastiera avrà anche un trackpad e potrà sostenere il tablet nel caso lo si voglia usare a mo’ di laptop. Prezzo? 79$ (99$ se volete anche la tastiera)… praticamente regalato! Non si hanno ancora notizie sulla data di lancio sul mercato ma Pine64 assicura che al FOSDEM 2019 presenterà un prototipo molto simile alla versione finale. Forse sarà l’anno di Linux… su tablet? 🤔

System76 torna alla carica con il Darter Pro

Quando parliamo del panorama PC preconfigurati con Linux le opzioni sono quantomeno limitate. Se escludiamo la linea XPS di Dell, gli unici player con un pochino di risonanza sono attualmente Purism (con i due modelli Librem 13 e Librem 15) e System76. Proprio quest’ultima ha annunciato che a breve uscirà un nuovo modello di laptop dal nome Darter Pro; questo si propone come una soluzione di interessante potenza a livello hardware e, almeno stando a quanto affermano, una batteria che copra l’intera giornata di lavoro. Il tutto con il pieno supporto a Linux. Ma elenchiamo le specifiche più interessanti: Processore Intel i5-8265U o i7-8565U di ottava generazioneSchermo da 15.6″ Matte IPS con risoluzione fino a 1920×1080Scheda grafica Intel UHD 620Fino a 32GB di RAM e 2TB di StorageTastiera retroilluminataConnettività avanzata (USB 3.1 Type-C con Thunderbolt 3, 2 USB 3.0 Type A, 1 USB 2.0, lettore di schede SD)Peso di 1,6kg Insomma, un sistema di tutto rispetto che conferma la sua completa compatibilità uscendo con Pop!_OS (sia versione 18.04 LTS che 18.10) o Ubuntu 18.04 LTS. Pop!_OS, ricordiamo, è la distribuzione Linux sviluppata proprio dalla stessa System76 e basata su Ubuntu (come la numerazione delle versioni fa pensare); a differenza di [...]

Dopo apt di Debian, anche PHP PEAR ha una vulnerabilità. Abbiamo un problema generale con i gestori di pacchetti?

Era solamente la scorsa settimana quando vi raccontavamo della vulnerabilità relativa ad apt, il package managed di tutte le distribuzioni Debian e derivate, scoperta e risolta in tempi brevissimi ed oggi siamo a parlare di una nuova vulnerabilità, stavolta relativa ad un altro package manager (PEAR) relativo ad un altro ambito (il linguaggio di programmazione PHP), che è ancora allo studio. Il tutto è nato con questo thread Twitter: 2/5 What we know: The taint was an embedded line designed to spawn a reverse shell via Perl to IP 104.131.154.154. This IP has been reported to its host in relation to the taint.— PEAR (@pear) January 23, 2019 Nel quale viene segnalato come esiste (o meglio esisteva, visto che il servizio è stato nel frattempo disabilitato) una linea che cerca di aprire una Shell in Perl verso un IP remoto. È comunque possibile installare pacchetti PEAR utilizzando questo workaround: Workaround for installing PEAR packages while https://t.co/dwKlscDEFf is down:get the latest Release of the package at GitHub (e.g. https://t.co/BXkQWhkioP), unpack it, cd into that dir, and run `pear install package.xml` or `pear install package2.xml`.— PEAR (@pear) January 24, 2019 Ma la questione rimane aperta: cosa succede quando un ambiente che si [...]

Ubuntu Core 18 è una distribuzione LTS. Canonical ha piani seri per l’IoT

Abbiamo recentemente analizzato nel dettaglio la situazione finanziaria di Canonical, l’azienda che sta dietro ad Ubuntu, e pesato con molta attenzione le parole del suo fondatore Mark Shuttleworth dopo l’acquisizione di Red Hat da parte di IBM. Uno dei temi che forse è passato in secondo piano riguarda le diverse aree di investimento che l’azienda sudafricana sta percorrendo. Infatti al di là del più che riconosciuto cloud, dove Ubuntu Server ha una posizione decisamente rilevante, esistono aree in cui la distribuzione di Canonical sta affermando la propria leadership. Una su tutte, l’IoT, altrimenti conosciuto come Internet Of Things. In quest’ambito infatti la distribuzione Ubuntu Core, una versione di Ubuntu leggera pensata appositamente per dispositivi IoT, si sta affermando sempre più come lo standard. A sottolineare l’importanza che Canonical da a questa distribuzione ecco arrivare una conferma importante: la versione 18 di Ubuntu Core sarà LTS, cioè Long Term Support. Un riconoscimento tutt’altro che banale per questa piccola distribuzione che però consentirà ai produttori di poter basare i propri dispositivi su un sistema operativo che verrà manutenuto ed aggiornato per dieci anni. Grazie poi al supporto delle applicazioni Snap, Ubuntu Core diventa così una vera e propria miniera di possibilità per [...]

Saturday’s Talks: secondo Forrester la migliore soluzione CI oggi sul mercato è quella di GitLab. Ma questa CI, chi la fa?

È inutile negarlo, quando all’oste si chiede com’è il proprio vino questi vi dirà sempre che è il migliore di tutti, perciò connettendosi alla pagina del prodotto CI di GitLab non dovrebbe stupire troppo l’immagine che viene mostrata: In poche parole lo studio di Forrester (rinomato istituto di ricerca) ha certificato che i migliori prodotti per fare CI oggi sono prodotti da GitLab. Un passo indietro però per chi si sta chiedendo: che cosa vuol dire CI? Ultimamente lo spettro di competenze richieste per lavorare sul software è veramente ampio. Per lo sviluppatore moderno, ormai DevOp (altra parola su cui andrebbero spesi decine di articoli), non è più sufficiente creare la propria applicazione localmente e poi consegnarla a “qualcuno” che la metterà in produzione. Lo sviluppatore moderno ha bisogno, e il mercato lo richiede, di Continuous Integration. Una modalità operativa che consente di strutturare processi dedicati al trasporto del codice dalla casa dello sviluppatore ai server di produzione. All’interno del percorso il codice viene testato, controllato e verificato in ogni suo aspetto, in modo da essere il meno passibile di inconvenienti quando verrà utilizzato dagli utenti finali. Gestire questo genere di workflow è certamente complicato, ed è per questo che [...]

Ma che performance ha WLinux (la distribuzione create per Windows 10 WSL)?

Abbiamo molto parlato di WLinux nel recente passato, la distribuzione pensata e creata per il sistema WSL di Windows 10, sebbene nessuno di noi abbia mai avuto il tempo di testarlo a dovere, per capire le effettive qualità e potenzialità. Chi poteva darci una mano in questo senso se non Phoronix, il nostro sito di riferimento per quanto riguarda i test di Linux su ogni tipo di hardware e software? Bene, in questo articolo vengono analizzate le performance delle due versioni di WLinux disponibili attualmente sul mercato: la versione standard (derivata da Debian, costo 19 dollari circa) e quella Enterprise (derivata da Scientific Linux, distribuzione di tipo EL7, quindi allo stesso livello di CentOS, costo circa 100 dollari sebbene al momento viaggi in promozione a circa 6). Quali sono stati i risultati? Prima di tutto un chiarimento sui test. È stata utilizzata la Phoronix Test Suite che passa in rassegna diversi aspetti delle performance di un sistema: dalla velocità di scrittura a quella di decompressione, dalla compilazione del Kernel sino all’esecuzione di codice PHP e di altri linguaggi. Ebbene, in praticamente tutti i test effettuati a spuntarla fra le due WLinux è praticamente sempre la versione standard. Non ci sono [...]

C’è un brutto bug in apt (Debian, Ubuntu) che fortunatamente è stato già risolto

Il 22 gennaio scorso, ossia tre giorni fa, Max Justicz ha pubblicato un interessante articolo nel quale mostra come sia possibile ottenere i privilegi di utente root per eseguire codice arbitrario mediante l’utilizzo del tool apt. apt è il comando standard attraverso il quale, letteralmente da decenni, è possibile installare programmi su sistemi Debian e derivati (quindi Ubuntu, Mint e via dicendo). Ebbene, Justicz ha identificato una falla attraverso la quale è possibile intervenire durante il processo di installazione di un pacchetto, sostituendo una specifica redirect verso un nuovo pacchetto malevolo appositamente creato il quale, ovviamente, permette di eseguire codice con i massimi permessi concessi: quelli di root. L’articolo oltre ad essere molto utile rappresenta un ottimo esempio di come sia possibile condividere informazioni complesse mediante spiegazioni chiare e POC (Proof Of Concept) replicabili. Poiché si sa, un conto è leggere, un conto è provare con le proprie mani quanto viene spiegato. La buona notizia è che, come sempre, la community si è subito attivata per risolvere il problema. All’interno di Debian è subito partito un thread dedicato all’argomento e la soluzione è stata resa disponibile in maniera praticamente immediata. Basterà quindi tenere i propri sistemi aggiornati per non essere [...]