Archivi categoria: Open Source

Novità di Windows Subsystem for Linux in Windows 10, versione 1903

Ormai è diventato un appuntamento fisso. In ogni aggiornamento di funzionalità semestrale di Windows 10 troviamo delle novità significative che migliorano il servizio WSL e permettono di aggiungere nuove caratteristiche a questa particolare funzionalità, consentendo quindi di renderne sempre più…

Confronto tra le edizioni Standard e Datacenter di Windows Server 2019

Visto il successo dell’articolo Windows Server 2016 – Quali sono le differenze tra la Standard Edition e la Datacenter Edition, ho pensato di raccogliere in questo estratto le novità più salienti di Windows Server 2019 e descrivere le differenze tra le…

ZeroPhone: un telefono open source e con Linux

ZeroPhone is an open source, Linux-powered, $50 smartphone. It has no carrier locks, bloated apps, or data mining, and it doesn’t depend on big companies – instead, its open source hardware and software give you as much control over your phone as possible. ZeroPhone è uno smartphone open source, con Linux da 50$. Non ha nessun blocco operatore, bloatware, data mining e non si affida a nessuna grande compagnia – invece, i suoi hardware e software open source forniscono tutto il controllo possibile del proprio telefono. Ecco quanto promette ZeroPhone, progetto presentato su Crowd Supply nei giorni scorsi che promette un telefono altamente personalizzabile, riparibile e (power)user-friendly. Lo ZeroPhone è costruito con: Raspberry Pi Zero Arduino Modulo Wi-Fi ESP8266 Il che significa che include anche alcune feature “insolite” per un telefono: Porta mini-HDMI Porta USB 2.0 (full-size) Anche lo schermo è super piccino: un OLED 1.3″ 128 x 64. Decisamente microscopico se paragonato a quello di qualunque telefono attuale, anche quello più economico. Inoltre, al momento, è possibile utilizzare solo la connettività 2G GSM (il 3G e 4G saranno aggiunti più tardi). Diciamo che si discosta parecchio dell’idea comune di “smartphone”. E allora perché smart? Perché c’e Linux! What else? [...]

RISC-V: hardware non completamente open source

RISC-V è un instructruction set (ISA) basato sull’utilizzo di reduced instruction set compute (RISC per l’appunto), una metodologia che prevede la progettazione di microprocessori utilizzando un’architettura più semplice per permettere l’esecuzione di set di istruzioni in tempi più rapidi. RISC-V ha riscosso particolare interesse nel mondo dell’open source, sia hardware che software, visto che può essere utilizzato liberamente per qualunque progetto consentendo a chiunque di progettare, produrre e commercializzare processori basati su questa architettura. Purtroppo, nonostante ISA sia davvero completamente aperto, le implementazioni di RISC-V lo sembrerebbero un po’ meno. Queste perplessità arrivano direttamente da Ron Minnich, a capo del progetto Coreboot, che da una decina di anni è impegnato per cercare di sostituire i firmware BIOS/UEFI proprietari con uno open. Il suo commento, in particolare, si riferisce alla board HiFive Unleashed presentata settimana scorsa: All this said, note that the HiFive is no more open, today, than your average ARM SOC; and it is much less open than, e.g., Power. […] Open instruction sets do not necessarily result in open implementations. An open implementation of RISC-V will require a commitment on the part of a company to opening it up at all levels, not just the instruction set. Ad [...]

Utilizzo di Azure DNS per la validazione automatica di Let’s Encrypt

In ICTPower ci siamo occupati a più riprese della Certification Authority Let’s Encrypt, ed abbiamo visto come è possibile utilizzarla in diversi scenari.

In Ambienti OpenSource, con la validazione basata su Apache, In un altro articolo abbiamo proposto lo scenario che si può utilizzare con IIS come base per la validazione. read more