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‘Run simple’: implementazione semplificata di SAP HANA con virtualizzazione vSphere 6.5

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La digitalizzazione ha creato numerose sfide, tra cui una maggiore complessità per Endress+Hauser, fornitore internazionale di strumenti di misurazione, servizi e soluzioni per l’ingegneria e l’automazione dei processi industriali. L’azienda a conduzione familiare possiede oltre 100 società in 44 Nazioni, incluse start-up nei settori dell’IoT e dell’Information Technology.

Per affrontare tali sfide, Endress+Hauser InfoServe, l’IT service provider indipendente della società, è impegnato a perseguire e implementare una strategia “run-simple” che guidi la standardizzazione, riducendo la complessità e aumentando l’automazione.

La via elegante della virtualizzazione

Con un progetto importante, Endress+Hauser InfoServe ha implementato SAP HANA in tutte le aree della società per ridurre la complessità dell’IT e guidare la digitalizzazione. L’obiettivo principale consisteva nel convertire tutti i sistemi SAP nella nuova piattaforma dati in-memory SAP HANA.

Tuttavia, SAP HANA non era compatibile con i mainframe IBM esistenti. Per evitare una conversione superata e molto costosa ai server bare metal, Endress+Hauser InfoServe ha optato per una strategia di virtualizzazione del server e, avendo ottenuto ottimi risultati con la virtualizzazione di VMware vSphere in altri settori dell’organizzazione, l’azienda non ha avuto dubbi sul provider più adatto.

Nell’estate 2016, Endress+Hauser InfoServe ha implementato un Software-Defined-Data Center (SDDC) basato sulla tecnologia VMware. L’obiettivo, questa volta, era di creare un “Data Center-in-a-Box” con una rete e una piattaforma standardizzate e in grado di gestire tutte le applicazioni SAP in modo affidabile, senza le complessità dell’ambiente precedente. Nel processo di progettazione e specifica del progetto, InfoServe ha stabilito che l’approccio “run-simple” di SAP poteva essere effettivamente ottenuto solo utilizzando la virtualizzazione di VMware vSphere. Il progetto è stato supportato da DELL, in qualità di appaltatore principale, e da Fritz & Macziol, consulente partner, in grado di offrire esperienza specializzata nell’implementazione di SAP HANA su vSphere.

Risparmio e vantaggi competitivi

Ralf Straub, Director of IT Operations di InfoServe spiega: “VMware vSphere 6.5 è stata l’unica scelta logica per gestire il nostro ambiente SAP HANA. Rappresentava l’unico modo per ottenere l’obiettivo di riduzione della complessità dell’ambiente IT nel suo complesso e aprire le porte alla standardizzazione e all’automazione del data center.”

Ne sono conseguiti una serie di benefici, inclusa la facilità di gestione. Inizialmente 900 macchine virtuali (VM) funzionavano su vSphere, ora questo numero è cresciuto a 1.600 VM, gestite centralmente – un livello di flessibilità che non sarebbe stato raggiungibile con il solo hardware convenzionale.

Dal punto di vista operativo, InfoServe risparmia sui costi delle competenze specialistiche che sarebbero altrimenti richiesti per gestire piattaforme diverse. Inoltre, Straub e i suoi colleghi riportano un aumento del risparmio di tempo nelle operazioni quotidiane, poiché dev’essere gestita solo una piattaforma comune, anche se nel complesso vengono amministrate più VM.

Questo ha conferito a InfoServe la flessibilità di unire due team in precedenza distinti, poiché entrambi i team non devono più occuparsi degli stessi servizi IT, come i backup e la site recovery. A lungo termine, questo porterà Endress+Hauser a un maggior vantaggio competitivo strategico e i team IT potranno dedicarsi a soluzioni orientate al business.

Ciò che è interessante dal punto di vista del business è che sarà possibile ottenere un ROI entro tre anni, nonostante i costi aggiuntivi che verranno sostenuti durante una fase di migrazione di due anni, durante la quale il nuovo ambiente SAP virtualizzato e il vecchio ambiente mainframe IBM funzioneranno in parallelo.

Uno sguardo al futuro

La migrazione a SAP HANA non è stata ancora completata e i vecchi sistemi sono ancora in esecuzione contemporaneamente. Tuttavia, il risultato principale è già chiaro: la migrazione fluida di tutti e sette i sistemi ERP e SAP BW di base a vSphere 6.5 e l’operazione eseguita con successo all’interno dell’ambiente virtualizzato.

InfoServe prevede di espandere vSphere 6.5 in data center di medie dimensioni nella sua architettura tier-3 mentre l’organizzazione lavora per raggiungere l’obiettivo di implementare un’infrastruttura iperconvergente. Inoltre, Straub sta prendendo in considerazione l’aggiunta di vRealize Suite Business for Cloud. Sono in progetto anche piani per sostituire i sistemi Citrix esistenti con VMware Horizon nel prossimo futuro, al fine di avvicinarsi ancora di più agli obiettivi di uniformità e di amministrazione semplificata.

Arvato Systems Smartshift consente alle imprese di fare un passo verso la trasformazione strategica dell’IT

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Tutti i settori hanno subito trasformazioni a seguito dell’avvento dell’era digitale, ma alcuni sono stati più rivoluzionati di altri. I settori come i media e il retail hanno visto il cambiamento più sovversivo. Per i professionisti IT attivi in questi settori, come Arvato Systems, questo ha implicato una necessaria modernizzazione del servizio offerto ai clienti.

“A seguito del cambiamento dei modelli di business dei nostri clienti, essi hanno dovuto rivedere i propri processi di sviluppo”, spiega Sören Hühold, head of IT transformation and cloud services di Arvato. “Abbiamo sviluppato i concetti SmartShift per rispondere ai loro bisogni; in particolare, alla loro esigenza di evitare scenari distruttivi. I nostri clienti non vogliono modificare subito l’intera organizzazione: desiderano trasformare il proprio IT un passo per volta, rispettando i propri tempi.”

SmartShift consente una transizione graduale dai data center del cliente ad Arvato System in qualità di loro service provider. “La trasformazione dell’IT è sempre complessa, si tratta di rendere il cambiamento gestibile, frammentandolo in unità sensibili e concentrandosi sui giusti problemi.”

Questo offre ai clienti una maggiore flessibilità, permettendo loro di scegliere esattamente cosa desiderano. In questo modo, ottengono un metodo di outsourcing delle procedure agile, che risponde a tutte le loro necessità.

Questa flessibilità si basa sulle soluzioni vRealize Suite e vSphere 6.5 di VMware. La prima consente ad Arvato di gestire proattivamente lo stato, le prestazioni e la capacità dei servizi IT in diversi ambienti cloud. La seconda è altrettanto ampiamente utilizzata per le sue capacità di automazione e management e per le funzionalità di sicurezza integrate. NSX è un altro componente fondamentale perché, come dichiara Sören Hühold “rende possibile una transizione graduale nella rete”.

Arvato si distingue dagli altri provider di cloud privato per la lunga tradizione come IT outsourcing provider e utilizza da molto tempo VMware nei propri data center. Questo ruolo bivalente di partner e cliente rende Arvato perfettamente consapevole delle capacità del software e del perché debba implementarlo con i propri clienti. “VMware è un partner importante per Arvato,” conclude Sören Hühold “e ci permette di soddisfare le esigenze dei nostri clienti in termini di flessibilità e affidabilità.”

VMware Cloud Foundation e HPE Sinergy – una collaborazione che risponde alle tue esigenze di Cloud

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Un approccio più semplice per realizzare l’IT ibrido e il Software-Defined Data Center
A cura di John Gilmartin, VP and GM Integrated Systems BU, VMware

La solida relazione tra VMware e HPE vanta 18 anni di collaborazione e continua a rafforzarsi. Condividiamo una visione comune per il futuro del computing e ci impegniamo per aiutare i nostri clienti a crescere verso il Software-Defined Data Center (SDDC) e un IT ibrido.

VMware Cloud Foundation e HPE Synergy offrono una combinazione potente che permette alle aziende di realizzare questa visione in modo più rapido e semplice.

VMware ha semplificato il percorso verso il cloud ibrido offrendo un’unica piattaforma software integrata – VMware Cloud Foundation – che garantisce uno stack di Software-Defined Data Center completo che può estendersi su cloud privati e pubblici. Questo abilita un modello operativo coerente che sfrutta gli strumenti, i processi e la forza lavoro aziendali già esistenti.

VMware Cloud Foundation li aiuta a tracciare un percorso pratico per raggiungere questo obiettivo.

VMware Cloud Foundation si occupa del software, ma le organizzazioni necessitano anche di una struttura portante flessibile che supporti questa transizione verso l’IT ibrido. È qui che interviene HPE con HPE Synergy, fornendo l’infrastruttura necessaria per eseguire efficacemente ogni applicazione e un data center moderno dotato dell’ultima generazione di blade e infrastruttura componibile. La “componibilità” di HPE Synergy consente di utilizzare il software per ripartire il giusto insieme di risorse hardware (compute, storage e networking) mentre VMware Cloud Foundation automatizza la delivery dei servizi software-defined richiesti dai carichi di lavoro. IDC stima che l’opportunità indirizzabile per il mercato delle infrastrutture componibili/disaggregate potrebbe facilmente superare i 45 miliardi di dollari nel 2020.

Come spiega Phil Davis, chief sales officer di HPE in questo blog post:

“L’infrastruttura componibile non è una tecnologia del futuro, bensì una realtà già disponibile oggi. Con oltre 1.400 clienti, HPE Synergy è un’infrastruttura collaudata, software-defined al 100% e adottata per la sua capacità di comporre pool fluidi di risorse di calcolo, storage e di struttura, fisiche e virtuali, in qualsiasi configurazione e per qualsiasi applicazione, il tutto attraverso un’unica interfaccia utente. HPE ha adottato questa visione per la componibilità nel 2015 e lanciato HPE Synergy, la prima infrastruttura componibile sul mercato, nel 2016.”

Con la release Cloud Foundation 2.3.1, HPE Synergy è diventata una piattaforma certificata per VMware Cloud Foundation. La certificazione è un riconoscimento di HPE Synergy in qualità di prima Infrastruttura Componibile a eseguire VMware Cloud Foundation. Le imprese possono godere dei benefici di un cloud privato basato sul Software-Defined Data Center di VMware su un’Infrastruttura Componibile flessibile, facile da implementare e semplice da gestire. Le aziende possono inoltre possedere una piattaforma software comune e standardizzata che può essere utilizzata as-a-service attraverso l’ecosistema di service provider di cloud pubblici di VMware. I clienti possono così costruire un ambiente di cloud ibrido più accessibile che mai, sfruttando i propri processi e competenze pre-esistenti.

HPE e VMware stanno mettendo a disposizione un percorso semplice verso l’IT ibrido e il SDDC, offrendo una piattaforma comune e un’infrastruttura moderna per supportare le configurazioni ibride.

 

Hit Refresh per la modernizzazione dell’infrastruttura HCI: creazione di una base digitale per il cloud ibrido con VMware vSAN 6.7

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Il successo della soluzione HCI di VMware: più di 10.000 aziende hanno scelto vSAN per potenziare la propria infrastruttura IT

L’infrastruttura iperconvergente è diventata un’alternativa estremamente diffusa al tradizionale storage esterno ed è facile comprenderne i motivi. Le aziende desiderano ambienti cloud-ready più aperti e flessibili e vogliono modernizzare l’infrastruttura senza rischi, riducendo allo stesso tempo il costo di proprietà. I responsabili IT vedono nell’infrastruttura HCI una soluzione per risolvere numerosi problemi, dalla soddisfazione delle richieste aziendali sempre più eterogenee con budget ridotti, alla gestione delle risorse in costante proliferazione che includono un’infrastruttura legacy costosa, complicata e rigida nell’era del cloud ibrido. Per raggiungere questi obiettivi e adottare una strategia di cloud ibrido realmente agile, le aziende devono pianificare un percorso semplificato verso un Software-Defined Data Center (SDDC) completo e garantire la connessione a un affidabile ecosistema di provider di cloud pubblico.

Ed è proprio qui che entra in gioco l’infrastruttura HCI basata su VMware vSAN. In un mercato HCI in continua evoluzione e accelerazione, VMware è l’unica azienda a offrire uno stack HCI integrato che consente non solo di realizzare un SDDC completo, ma anche di migliorare l’agilità IT; in altre parole, l’infrastruttura digitale essenziale per il cloud ibrido.

Leadership del cloud privato, pubblico e ibrido

Sono due gli elementi principali che caratterizzano il percorso verso il cloud ibrido. Innanzitutto occorre una forte adozione del cloud privato (on-site) con il relativo ecosistema. In secondo luogo, è necessario un vasto ecosistema di provider di cloud pubblico che offra l’infrastruttura HCI-as-a-Service. vSAN dispone già del più ampio ecosistema di cloud ibrido del settore HCI, con più di 10.000 cloud privati eseguiti su oltre 500 ReadyNode di 15 diversi partner di server OEM, fornendo hardware con diversi fattori di forma, dai sistemi perimetrali rinforzati all’infrastruttura componibile, ed è in grado di gestire l’infrastruttura HCI­as­a-Service di AWS e IBM, due dei quattro principali cloud provider al mondo.

Allo stesso tempo, è essenziale avere a disposizione un ecosistema di provider di cloud pubblico per la pianificazione di un’infrastruttura digitale estremamente affidabile che assicuri continuamente flessibilità, agilità e possibilità di scelta. Più di 250 provider di cloud pubblico già fanno affidamento su vSAN per supportare i propri prodotti e servizi, come le offerte di punta del service provider di telecomunicazioni e dati statunitense CenturyLink, Inc. Steven Nolen, Senior Lead Product Manager per il cloud privato di CenturyLink, dichiara che “CenturyLink ha moltiplicato i prodotti cloud fornendo ai clienti soluzioni di classe mondiale basate sulla potenza di VMware vSAN, elemento fondamentale del SDDC completo”. “Abbiamo scalato vSAN senza il minimo problema a oltre 11 petabyte di dati di produzione su dispositivi all-flash ad alte prestazioni che forniscono un’esperienza applicativa coerente per i carichi di lavoro più complessi, dalle applicazioni business critical a quelle native per il cloud. L’innovazione rapida promossa da vSAN ci aiuterà a offrire una piattaforma affidabile e resiliente con funzionalità intelligenti di riparazione automatica di classe enterprise per consentire ai nostri clienti di fare affidamento su un’infrastruttura iperconvergente ad alte prestazioni”.

Una nuova esperienza HCI

Considerando questa reale innovazione, non sorprende che VMware quest’anno sia stata menzionata tra le aziende leader nel primo Magic Quadrant di Gartner dedicato all’infrastruttura HCI, diventando il primo vendor che si occupa esclusivamente di software a essere inserito nel quadrante “Leader” in un’area in cui il software è diventato il fattore di differenziazione. Questo successo è dovuto in gran parte alla leadership nell’innovazione di vSAN, che vanta la capacità esclusiva di offrire un’infrastruttura digitale completa, ovvero un pannello di controllo globale che si estende dal perimetro, al core, fino al cloud, insieme all’ecosistema di cloud ibrido più vasto del settore HCI.

Inoltre, i dati di IDC (Q4 2017) hanno confermato che vSAN è la principale soluzione HCI in termini di fatturato, superando di gran lunga la concorrenza più diretta con un 32,4% di quota di mercato, e di crescita sul mercato globale, con una crescita annua del 111%. vSAN riscuote successo presso i nostri clienti perché offre esattamente ciò che essi si aspettano, con una roadmap credibile per la crescita futura e l’innovazione continua.

Sempre più aziende scelgono l’infrastruttura HCI di VMware basata su vSAN per offrire un approccio agile, scalabile ed economico al fine di supportare la rapida crescita aziendale. La storia continua: questa settimana verrà lanciata la settima generazione di vSAN, la versione 6.7. Per lo sviluppo di questa ultima versione abbiamo raccolto i preziosi feedback dei nostri clienti, così ci siamo concentrati su tre aree principali in cui vSAN offrirà nuovo valore concreto:

  • Operation semplificate e facilità d’uso
  • Coerenza e sicurezza delle applicazioni
  • Garanzia di un approccio olistico e proattivo all’assistenza clienti

In pratica, viene offerta un’esperienza di gestione estremamente intuitiva che include la visibilità globale sull’infrastruttura, attività operative semplificate e tempi di acquisizione delle competenze ridotti.

Inoltre, viene garantita un’esperienza coerente e sicura con le app per fornire prestazioni prevedibili, resilienza e disponibilità, oltre a funzionalità intelligenti di riparazione automatica, protezione avanzata del sito, ripristino automatizzato più rapido e sicurezza convalidata dalla pubblica amministrazione.

Con questa nuova versione viene lanciato vSAN ReadyCare, la nostra nuova esperienza di assistenza clienti end-to-end che si avvale dei migliori professionisti, delle migliori funzionalità di analisi e della migliore tecnologia.

Un collega recentemente ha descritto il nostro approccio come “una straordinaria vision del cloud ibrido che solo VMware è in grado di offrire”. Sono completamente d’accordo e aggiungo che questa vision viene continuamente perfezionata, aggiornata e migliorata per offrire ai nostri clienti un’esperienza d’uso eccellente: questo è il nostro obiettivo fondamentale.

Vuoi saperne di più?

VMware Cloud on AWS offre più… di tutto!

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Sai Gopalan, Product Marketing Manager

Con l’ultimo aggiornamento, il servizio VMware Cloud on AWS GDPR-ready offre più … di quasi tutto. Più sedi, più funzionalità, più opzioni di consumo e più certificazioni fanno ora parte del nostro servizio cloud ibrido.

VMware Cloud on AWS continua a crescere con il quarto aggiornamento. E i successi continuano ad arrivare, con i team di ingegneri che continuano a lavorare per fornire un servizio di cloud ibrido che sia un riferimento del mercato e che offra ai nostri clienti l’esperienza del software-defined data center (SDDC) da parte del leader nel cloud privato, VMware, eseguito dal leader del cloud pubblico, AWS. Mettendo insieme il meglio di VMware e AWS, VMware Cloud on AWS offre ai clienti un modo operativo coerente e familiare per eseguire, gestire e proteggere le applicazioni in un cloud ibrido con accesso a una vasta gamma di servizi AWS innovativi e completi, nonché una solida protezione contro i disastri.

Questa versione continua ad espandere la copertura globale e introduce nuove funzionalità per migliorare la disponibilità e le opzioni di consumo.

Queste le principali novità:

Apertura del business nella Regione AWS Europe (Francoforte)

I nostri clienti europei e multinazionali possono ora attivare SDDC completi su VMware Cloud on AWS nella regione AWS Europe (Francoforte). Il servizio arriva dunque in una seconda importante area in Europa, nell’Unione Europea, portando la disponibilità totale a quattro Regioni AWS in 9 mesi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VMware Cloud on AWS con la nuova opzione SDDC per singolo host

I clienti hanno chiesto a VMware di iniziare a utilizzare VMware Cloud on AWS con una configurazione più ridotta. Prima di questa versione, la dimensione minima del cluster era di quattro host.

Oggi stiamo introducendo un’offerta single-host e vincolata nel tempo per consentire ai clienti di avviare il proprio VMware Cloud on AWS in base all’esperienza a un prezzo basso e prevedibile. Questa nuova opzione di consumo è progettata per i clienti che desiderano dimostrare il valore di VMware Cloud on AWS nei propri ambienti prima di passare a configurazioni di più di 4 host per gli ambienti di produzione.

La durata utile dell’SDDC per host singolo è limitata a intervalli di 30 giorni. Durante il periodo di tempo in cui il singolo host è attivo, i clienti possono facilmente scalare fino a più di 4 host e sfruttare il set completo di capacità di VMware Cloud on funzionalità AWS[1] senza perdita o interruzione del proprio lavoro. I clienti possono acquistare l’SDDC per host singolo utilizzando i fondi di credito VMware standard e le carte di credito basate negli Stati Uniti in tutte le aree disponibili. Il supporto per le carte di credito internazionali arriverà presto.

Ecco alcuni dei punti salienti di questa offerta:

  • Avvio dell’esperienza di hybrid cloud VMware Cloud on AWS hybrid con una configurazione single-host a 30 giorni con time-bound, a meno dell’1/4 del prezzo di 4 host VMware Cloud su offerta AWS.
  • Scalabilità senza interruzioni in qualsiasi momento: al completamento dell’offerta con limite di tempo, il singolo SDDC host verrà ripristinato: la durata operativa è limitata a intervalli di 30 giorni. Tuttavia, si può facilmente scalare fino all’acquisto minimo di 4 host e continuare l’espansione del cloud senza perdere nessuno dato prima della fine del periodo di tempo.
  • Possibilità di iniziare a dimostrare il valore di VMware on su AWS con funzionalità di host singolo:
  • On-boarding accelerato con supporto di esperti. Il single Host SDDC riceve lo stesso numero illimitato di servizi di supporto globali VMware 24/7 e il supporto di chat live 24/5
  • Funzionalità di migrazione tra locale e VMware Cloud on AWS: VMware Hybrid Cloud Extension per migrazione rapida su larga scala, VMware vMotion per migrazione live e infine migrazione a freddo.
  • Hybrid Linked Mode collegata: singola visualizzazione logica di on-premise e VMware Cloud su risorse AWS
  • Archiviazione vSAN All-Flash: tutta la configurazione vSAN di Flash, che utilizza il flash sia per la memorizzazione nella cache sia per la capacità, offre le massime prestazioni di archiviazione.
  • Ripristino di emergenza: valutazione di VMware Site Recovery, il servizio DR basato su cloud ottimizzato per VMware Cloud su AWS. VMware Site Recovery è acquistato separatamente come servizio aggiuntivo su base VM.
  • Accesso high-bandwidth, low latency ai servizi native AWS

Per l’SDDC per host singolo, fare clic qui

Revisione indipendente per conformità agli standard di sicurezza e conformità GDPR

Il regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione Europea (GDPR), è entrato in vigore il 25 maggio 2018. Il GDPR tenta di unificare le leggi sulla protezione dei dati in Europa e sta avendo un impatto globale. La normativa stabilisce un nuovo standard per la protezione dei dati personali di una persona e fornisce agli individui diritti specifici per controllare il trattamento dei propri dati personali. VMware Cloud on AWS è stato verificato in modo indipendente da Schellman e convalidato per soddisfare i requisiti GDPR. Leggi di più sulla nostra disponibilità al GDPR in questo blog.

Per aiutare i clienti a conformarsi all’ Health Insurance Portability and Accountability Act (HIPAA), VMware offre un business associate agreements (BAA) a tutti i clienti interessati. Il BAA fornisce condizioni eque e ragionevoli per i fornitori di servizi sanitari, assicuratori e altre organizzazioni.

Infine, VMware Cloud on AWS ha ottenuto un elenco di certificazioni di sicurezza ben definite e standard del settore tra cui ISO 27001, ISO 27017, ISO 27018, SOC 1 (SSAE18 / ISAE 3402), SOC 2 e SOC 3.

Per maggiori dettagli su queste certificazioni: VMware Cloud On AWS Meets Industry-Standard Security And Compliance Standards”.

Ora disponibile VMware Horizon 7 per VMware Cloud on AWS

I clienti possono ora scalare rapidamente desktop e app Horizon 7 su VMware Cloud on AWS. VMware Horizon 7 per VMware Cloud on AWS offre un cloud ibrido perfettamente integrato per desktop e applicazioni virtuali. Combina le funzionalità aziendali di VMware Cloud on AWS, con le funzionalità leader di VMware Horizon, per una soluzione semplice, sicura e scalabile. Ora i clienti possono facilmente estendere i servizi desktop per soddisfare la capacità on-demand, la protezione dei carichi di lavoro desktop e la co-locazione del cloud AWS per le applicazioni sensibili alla latenza, senza acquistare ulteriori risorse del data center.

Maggiore disponibilità per le applicazioni mission-critical

Nel nostro precedente blog post, avevamo dato un’anteprima di Stretched Clusters per VMware Cloud on AWS. Siamo lieti di annunciare che questa funzionalità è ora disponibile. Questa funzione consente agli sviluppatori di concentrarsi sui requisiti e sulle funzionalità delle applicazioni principali, anziché sulla disponibilità dell’infrastruttura. Integrata in VMware Cloud on AWS, la funzionalità semplifica la disponibilità dell’infrastruttura RPO zero per applicazioni mission-critical. Consente il failover zero-RPO dei carichi di lavoro all’interno di cluster che si estendono su due zone di disponibilità AWS. Inoltre, i clienti possono anche eseguire vMotion o migrare direttamente i carichi di lavoro tra gli host in un cluster esteso su due zone di disponibilità AWS. Guarda questa demo e leggi questo blog post per capire di più su Stretched Clusters per VMware Cloud on AWS.

Time to protection accelerati con miglioramenti a VMware Site Recovery

Questa versione continua ad espandersi sulle funzionalità di VMware Site Recovery, un servizio cloud aggiuntivo che offre il disaster recovery come servizio ai nostri clienti.

Supporto della topologia di disaster recovery multi-sito (DR): fan-out da on-premise: questa funzionalità aumenta la flessibilità del disaster recovery estendendo la protezione primaria del data center a VMware Cloud on AWS insieme ai tradizionali siti DR on-premise con uno strumento di gestione unificato. I clienti possono ora proteggere i carichi di lavoro su VMware Cloud on AWS e sui siti secondari tradizionali on-premise da una singola istanza di vCenter Server on-premise. Più istanze di VMware Site Recovery Manager possono ora essere eseguite con una singola istanza di vCenter Server on-premise e abilitare il DR multi-target (incluso in VMware Cloud on AWS) a livello di singolo workload.

 

Replication Seeding: questa capacità accelera il time to protection sfruttando i dischi di base precedentemente replicati delle macchine virtuali come seed per la nuova replica. Le repliche per le macchine virtuali protette in passato sono ora in grado di utilizzare i dischi di base precedentemente replicati come seed, anziché richiedere una sincronizzazione completa iniziale.

 

Compatibilità con le precedenti versioni di vCenter Server: Semplifica la protezione DR accoppiando VMware Site Recovery con siti che eseguono versioni precedenti di vCenter Server. Basandosi sulle versioni precedenti, VMware Site Recovery è compatibile con più versioni di vCenter Server, consentendo di proteggere i siti che eseguono le versioni di vCenter Server 6.7, 6.5 e 6.0U3.

 

Miglioramenti alla gestione ibrida e alle attività in corso

  • vCenter Cloud Gateway (Anteprima): vCenter Cloud Gateway è una nuova appliance virtuale on-premise che consente ai clienti di ottenere una singola vista logica e una gestione ibrida di risorse sia on-premise sia su VMware Cloud on AWS da on-premise. Si tratta di un’appliance on-premise che consente ai clienti di configurare vCenter Hybrid Linked Mode per collegare i vCenter on-premise a Cloud SDDC vCenter e di gestire le risorse on-premise e Cloud SDDC da una singola consolle di gestione (vSphere Client) in esecuzione nel proprio data center.
  • Salva e ripristina SDDC (Anteprima): questa funzione riduce i tempi di configurazione consentendo ai clienti di salvare le proprie configurazioni di VMware Cloud on AWS SDDC dopo la cancellazione e implementare nuovamente un SDDC utilizzando queste configurazioni salvate, se necessario, in un secondo momento.

Ampliamento continuo di soluzioni di partner tecnologici

VMware ha collaborato con i VMware Technology Alliance Partner per testare e convalidare soluzioni di migrazione cloud, protezione dei dati, DevOps, sicurezza, networking, sistema di gestione chiave e molte altre categorie. I partner recentemente convalidati includono Druva Technologies, Griddable.IO, Infinidat, JetStream Software, Loadbalancer, PrimaryIO e Quest Software. Per ulteriori informazioni sulle nostre soluzioni congiunte su VMware Cloud on AWS, visitare il VMware Solution Exchange.

In sintesi

Il nostro viaggio continua. In un breve periodo di circa 9 mesi, abbiamo completato quattro versioni di VMware Cloud on AWS. Come sempre, questo è solo l’inizio – rimanete sintonizzati per ulteriori aggiornamenti.

Risorse:

 

Le novità di Horizon 7 e Horizon Cloud

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Courtney Burry, Sr. Director of Product Marketing, EUC

Nonostante l’enorme crescita di SaaS e l’adozione di app mobile, le applicazioni legacy e personalizzate di Windows rappresentano ancora una parte considerevole delle app utilizzate oggi nella maggior parte degli ambienti aziendali. Ma con Windows 10 (e i suoi numerosi aggiornamenti), la gestione di questi tipi di app è diventata ancora più dispendiosa in termini di tempo e denaro.

Non sorprende che molti si siano rivolti alla virtualizzazione per gestire queste app, in particolare nell’ambito di una strategia di digital workspace più ampia, in modo da poter amministrare, garantire e proteggere queste app nello stesso modo in cui è possibile farlo per gli ambienti Web e mobile.

In VMware, continuiamo a guidare l’innovazione nella nostra offerta di virtualizzazione per desktop e applicazioni per aiutarti a gestire in modo semplice ed economico queste app Windows legacy. Inoltre, stiamo integrando strettamente questo portfolio nella nostra piattaforma VMware Workspace ONE, consentendoti di sfruttare la virtualizzazione come parte della tua strategia di digital workspace più ampia. E stiamo rendendo più semplice che mai il deployment di desktop e app virtuali on-premise, nel cloud o in una combinazione dei due. Quindi sono entusiasta di parlare delle novità dei nostri prodotti di punta per la virtualizzazione del desktop e delle applicazioni: VMware Horizon e Horizon Cloud.

Horizon 7 si unisce a VMware Cloud on AWS

VMware Cloud ha consentito alle organizzazioni IT di estendere il SDDC nel cloud con AWS. E ora stiamo seguendo l’esempio con Horizon 7…

Con VMware Horizon 7 su VMware Cloud on AWS, è possibile estendere le implementazioni Horizon 7 on-premise al cloud per gestire un’ampia gamma di casi d’uso, tra cui capacità on demand, disaster recovery e cloud-colocation senza la necessità di un’infrastruttura on-premise addizionale in funzione. Questo permette di ottenere un cloud ibrido perfettamente integrato per desktop e applicazioni virtuali. È possibile creare questo cloud ibrido sfruttando Cloud Pod Architecture (CPA) nella tua infrastruttura locale e AWS. I CPA possono anche essere implementati su più postazioni AWS per supportare ambienti altamente distribuiti. Inoltre, puoi sfruttare la stessa esperienza di gestione amministrativa per VMware vSphere e Horizon 7 su VMware Cloud on AWS per semplificare il coordinamento dell’intero deployment ibrido.

Per ulteriori informazioni su come ottenere l’accesso a questo nuovo servizio, scopri le nostre nuove offerte di abbonamento Horizon e Workspace ONE di seguito.

Horizon Cloud per VDI su Azure accelera il passaggio a Windows 10

Alla fine dello scorso anno, abbiamo annunciato la disponibilità di app e desktop Horizon Cloud basati su RDS con Microsoft Azure. E oggi siamo lieti di estendere questo supporto ai desktop virtuali di Windows 10. Con questi servizi congiunti, sarà possibile connettere la propria istanza di Azure con il piano di controllo Horizon Cloud per impostare e distribuire rapidamente applicazioni Windows virtualizzate e desktop Windows 10 persistenti e non persistenti. È possibile usufruire di una fatturazione oraria a basso costo per la capacità di Azure e sfruttare un footprint globale che si estende su 50 data center. Inoltre, puoi facilmente importare le tue immagini direttamente da Microsoft Azure Marketplace e applicare gli agenti necessari in pochi minuti.

Come parte di questo annuncio, VMware sta lanciando l’Horizon Control Plane anche in Australia, oltre a Stati Uniti e Germania.

In VMware, stiamo assistendo a un grande interesse per questi nuovi servizi – e Ron Neher, Principal Solution Architect di DXC dichiara: “La soluzione Horizon Cloud su Microsoft Azure riunisce due grandi tecnologie. Siamo entusiasti di vedere la soluzione espandersi per supportare desktop e applicazioni virtuali. DXC e VMware offrono un solido portafoglio di servizi e soluzioni cloud ibridi che combinano tecnologie VMware con i servizi, l’esperienza e il supporto DXC, per guidare i clienti comuni nel viaggio verso un’impresa abilitata al cloud ‘as-a-service’, accelerando i risparmi sui costi e riducendo il time-to-market. “

La User Experience diventa più intelligente e audace

In VMware, stiamo rendendo più semplice che mai sfruttare grafiche di alto profilo della workstation, fornendo il supporto per vGPU NVIDIA GRID su tutte le nostre offerte Horizon. Oggi siamo lieti di annunciare la beta per NVIDIA vGPU con app e desktop Horizon Cloud Win10 con IBM SoftLayer. Questa offerta DaaS end-to-end offre supporto per i desktop NVIDIA attraverso 5 diversi profili GPU. VMware lancia inoltre il supporto per le app e i desktop Horizon Cloud RDSH con Microsoft Azure per gli utenti di workstation. Questi due nuovi servizi completano le offerte NVIDIA GRID che oggi si possono già utilizzare con Horizon 7 e garantiscono agli utenti finali una user experience audace e ricca con Horizon sia on-premise che nel cloud.

Nuove licenze di abbonamento per Workspace ONE e Horizon

A grande richiesta, il mese scorso abbiamo annunciato una nuova offerta di abbonamento Workspace ONE Enterprise che consente di utilizzare le app e i desktop Horizon 7 tramite un’offerta di abbonamento come parte di Workspace ONE. Oggi siamo lieti di lanciare una nuova licenza di abbonamento universale Horizon che consente di distribuire Horizon Cloud o Horizon 7 a un prezzo conveniente.

Horizon 7.5 introduce JMP in una veste completamente nuova

Nel corso del VMworld dello scorso agosto, vi abbiamo mostrato un’anteprima tecnica di come stiamo portando JMP (la nostra piattaforma desktop just-in-time) a un livello superiore, rendendo la creazione di desktop veloce e senza interruzioni. Per quelli di voi che sono nuovi a JMP questa è la collezione di tecnologia Instant Clones per il provisioning rapido di immagini, VMware App Volumes per la consegna delle app just in time e User Environment Manager per la personalizzazione degli utenti, la gestione dei profili e le policy. Quando unisci queste capacità insieme, ottieni la possibilità di creare desktop personalizzati e stateless in pochi secondi.

In Horizon 7.5 (che siamo lieti di annunciare oggi) – stiamo mettendo insieme questa raccolta di tecnologie JMP e integrandole in un unico flusso di lavoro comune. Gli amministratori IT possono facilmente creare spazi di lavoro VDI costituiti da un sistema operativo desktop, applicazioni e impostazioni, in modo integrato e incentrato sulle esigenze degli utenti. Il motore del flusso di lavoro JMP crea automaticamente le autorizzazioni per fornire questo workspace, rende incredibilmente facile apportare modifiche e semplifica il test e la distribuzione di Windows 10 e degli aggiornamenti delle applicazioni.

NUOVO Extended Service Branch per Horizon 7

Per soddisfare al meglio le esigenze di coloro che stanno cercando di rimanere sulla versione attuale di Horizon e ricevere ancora correzioni di bug e aggiornamenti di sicurezza, offriremo anche un nuovo Extended Service Branch (ESB) per i deployment di VMware Horizon 7 Enterprise, che includerà la piattaforma principale Horizon 7, VMware App Volumes e VMware User Environment Manager. Scopri di più qui.

Workspace ONE Intelligence lancia la preview tecnologica per Horizon e Horizon Apps

Proprio il mese scorso abbiamo introdotto Workspace ONE Intelligence, che ti consentirà di trarre vantaggio da insight approfonditi, abilitare la pianificazione intelligente della gestione degli endpoint unificata e offrire una potente automazione per il digital workspace. Oggi, siamo lieti di annunciare un’anteprima tecnologica di Workspace ONE Intelligence per Horizon e Horizon Apps. Con questa preview tecnologica, puoi sfruttare un unico pannello di controllo per ottenere informazioni sugli endpoint fisici e virtuali per una visibilità completa su tutti i tuoi dipendenti, app (incluse le app virtuali) e sistemi operativi Win10. È anche possibile utilizzare il monitoraggio dello stato del sistema e dell’ambiente dell’utente, sfruttare le regole e gli avvisi per semplificare le attività di amministrazione e monitorare le app virtuali attraverso dashboard personalizzabili per migliorare la sicurezza, la conformità e la user experience. Questo servizio SaaS non sarà incluso nei pacchetti permanenti Horizon esistenti.

In conclusione

Le app legacy di Windows stanno scomparendo in azienda? Assolutamente no. Ma non preoccuparti…perché stiamo rendendo molto più semplice per te gestire, garantire e proteggere queste app in autonomia per affrontare una serie di casi d’uso  e come parte di una più ampia strategia di digital workspace.

Offrire un ecosistema adatto alla trasformazione digitale

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A cura di Tom Herrman, VP Global Strategic Alliances, VMware

 

Le aziende sono consapevoli del fatto che la digital transformation non sia un progetto unico e isolato con un inizio e una fine, ma un processo continuo, che richiede l’unione di diversi aspetti di tecnologia, processi e cultura.

Da un punto di vista tecnologico, ci sono molte aree che le aziende stanno valutando per raggiungere i propri obiettivi di trasformazione, ad esempio il cloud computing, il software-defined data center (SDDC), le offerte pay-as-you-go, e il computing convergente e iper-convergente. La molteplicità di opzioni mostra che non esiste un unico percorso “giusto” da intraprendere, ma che scelte diverse sono essenziali per essere capaci di trasformarsi verso il digitale.

Questo significa essere in grado di sfruttare i dati e ridurre sia il peso della gestione IT sia il costo e la complessità associati all’offerta dei più disparati servizi e applicazioni.

VMware vuole rendere questi benefici una possibilità per i propri clienti, per far sì che essi possano realizzare appieno il potenziale della digital transformation, e continua a lavorare con i propri partner per ottenere questo risultato. Hitachi Vantara è un partner chiave per noi e possiede una integrazione nativa con l’intero stack software VMware. Insieme, le nostre soluzioni possono rendere più facile e più veloce per le aziende accelerare il time to business value.

La prima integrazione è la Unified Compute Platform (UCP) di Hitachi Vantara ottimizzata specificatamente per VMware, perché possa supportare l’intero carico di lavoro delle aziende, che siano tradizionali o cloud native. Per i componenti standardizzati e le soluzioni “pronte all’uso” le aziende possono ottenere un rapido time-to-value, e i nostri esperti possono aiutare le organizzazioni che hanno esigenze più complesse.

Inoltre, i benefici della VMware vSphere virtualization sono stati combinati con l’infrastruttura convergente UCP CI, dando vita al miglior fondamento per le app, il cloud e il business. Ulteriori integrazioni possono essere trovate nella piattaforma iper-convergente, UCP HC, che combina il potere dei software VMware vSphere, vCenter e vSAN  per offrire una soluzione iperconvergente all-in-one.

VMware Cloud Foundation, composta da vSphere, NSX, vSAN e vRealize Suite, è stata utilizzata insieme all’UCP rack-scale RS di Hitachi Vantara per fornire un SDDC integrato che le organizzazioni possano usare per adottare il cloud privato o ibrido per un time to market più rapido, ottimizzando nel contempo la sicurezza.

VMware vRealize con Hitachi Enterprise Cloud è stato progettato per automatizzare e organizzare qualunque applicazione in una piattaforma pronta all’uso. L’esperienza di Hitachi Vantara e di VMware nella gestione dei dati consente agli utenti di spostare agevolmente i dati tra le applicazioni on-premise e quelle su cloud.

In ultimo, l’integrazione si è estesa anche a VMware vCenter e Hitachi UCP Advisor, semplificando il management tramite un software di gestione e organizzazione automatizzato, e offrendo visibilità su compute, rete e storage.

Questo significa che le imprese non hanno bisogno di imparare nuovi sistemi, comprare software aggiuntivi, o intraprendere il compito rischioso e dispendioso in termini di tempo di integrare manualmente i sistemi.

VMware e Hitachi Vantara stanno offrendo il potere di un ecosistema che combina le ultime tecnologie e le migliori soluzioni con un bagaglio di esperienza e assistenza di alta qualità. Lavorando insieme, accorceremo il percorso verso la digital transformation delle imprese.

Scopri di più nel nostro point of view con Hitachi ‘Move Today Shape Tomorrow – Next Steps on the Digital Transformation Journey’

Oltre le soluzioni iperconvergenti

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Solo in un ambiente completamente automatizzato è possibile sfruttare tutte le potenzialità delle soluzioni iperconvergenti. VMware, con le sue soluzioni HCI, si sta impegnando in questa direzione, consentendo agli sviluppatori di dare libero sfogo alla creatività, senza essere ostacolati dai limiti dell’infrastruttura IT.

Iperconvergenza: un passo avanti rispetto alla concorrenza. La diffusione dei sistemi iperconvergenti è in continuo aumento, con una crescita del mercato del 70% nel 2017. Questi dati non sorprendono, considerando che si tratta di una tecnologia mai vista prima, che soddisfa le esigenze dei clienti.
Lo scorso febbraio, Gartner ha pubblicato un “Magic Quadrant” dedicato ai sistemi iperconvergenti, dimostrando il crescente interesse verso queste soluzioni. Gartner si occupa dell’analisi delle soluzioni dei fornitori tramite la segmentazione del mercato per tipo di soluzione. Tuttavia, questo dato è rilevante solo se le soluzioni vengono considerate nell’ambito di una strategia generale. Il miglioramento dell’efficienza delle apparecchiature è solo uno dei vantaggi offerti dall’infrastruttura iperconvergente e non mette a fuoco il suo vero potenziale. Da un punto di vista più ampio, queste soluzioni possono avere ripercussioni positive sulla produttività applicativa. Naturalmente, l’inserimento tra i “Leader” del Magic Quadrant di Gartner è un importante riconoscimento del settore, ma non basta per definire una strategia.

Promozione della creatività e dell’innovazione. Nel tentativo di proporre soluzioni all’avanguardia nell’economia digitale odierna, le aziende stanno concentrando la loro attenzione sulle applicazioni, cercando di eliminare le limitazioni e i problemi correlati alle infrastrutture IT. Oggi le app guidano l’economia digitale. Per rimanere competitive, le aziende devono produrre più app possibili, riducendo allo stesso tempo il time-to-market. Ciò significa implementare un processo di sviluppo a ciclo continuo per consentire in qualsiasi momento la modifica delle applicazioni e l’aggiunta di nuove funzioni, senza interrompere i servizi degli utenti. La vera natura delle app software è cambiata con l’avvento del cloud, che ha messo in evidenza la differenza sempre maggiore in termini di agilità tra le applicazioni software e l’infrastruttura IT sottostante. Non c’è da stupirsi, quindi, che sempre più aziende scelgano gli approcci DevOps per allineare due universi fondamentalmente differenti ma inevitabilmente legati: il software e l’hardware.

VMware: colmare il divario tra infrastruttura IT e applicazioni. Sin dalla sua fondazione, VMware ha cercato di semplificare e ottimizzare le interazioni tra app e infrastruttura. Abbiamo gradualmente ampliato il nostro ambito di competenze per includere il Cloud Management. Siamo riusciti a estendere la stessa agilità e flessibilità del codice software a ogni singolo componente hardware. Quindi, l’infrastruttura può essere dinamicamente integrata nel ciclo di vita delle applicazioni in un processo completamente automatizzato. Le nostre soluzioni HCI fanno parte di questa evoluzione in atto:

• Virtualizzazione. La virtualizzazione ha dato il via al processo di semplificazione delle risorse IT. Estendendo la virtualizzazione allo storage (vSAN) e alle reti (NSX), abbiamo eliminato i silos tecnologici e gettato le basi per i sistemi convergenti. Oggi, più di 500.000 clienti usano vSphere.

• Software-Defined. Le risorse hardware ora possono essere trattate come il software. La tecnologia “Software-Defined” resa possibile dalla virtualizzazione oggi sta dimostrando tutto il suo potenziale e sta trasformando l’infrastruttura agile in realtà. Le soluzioni iperconvergenti sono il risultato tangibile della strategia SDDC (Software-Defined Data Center) a lungo termine di VMware, leader nella promozione dell’automazione.

• Automazione. In pratica, agilità significa essere in grado di fornire all’occorrenza le risorse richieste dalle app per funzionare. La “scalabilità” può essere completamente implementata solo se collegata all’automazione: per questo abbiamo sviluppato la nostra piattaforma di Cloud Management (vRealize Suite). Essa completa le nostre soluzioni HCI e consente di automatizzare completamente l’allineamento dell’infrastruttura IT con i requisiti delle app in modo che i nostri clienti possano implementare iniziative DevOps e app native per il cloud.

Libertà di scelta delle piattaforme hardware. Le soluzioni iperconvergenti di VMware fanno parte del nostro pacchetto SDDC completo e possono essere totalmente automatizzate. Visto il crescente interesse nelle soluzioni iperconvergenti, è necessario che siano messe a completa disposizione. Sarebbe contraddittorio promuovere una maggiore agilità imponendo allo stesso tempo nuove limitazioni hardware. Vogliamo che i nostri clienti possano scegliere liberamente le piattaforme hardware desiderate.
• Per i data center, le soluzioni HCI VMware sono disponibili su tutte le principali piattaforme hardware (Cisco, Dell, Fujitsu, HPE, Lenovo, ecc.)
• Per le piattaforme basate su cloud pubblico, le soluzioni HCI VMware sono disponibili tramite numerosi cloud provider, tra cui AWS, IBM e OVH.

Le infrastrutture IT svolgono un ruolo fondamentale nell’economia digitale: l’obiettivo di VMware è quello di renderle il più discrete e trasparenti possibili per i provider di applicazioni. Le nostre soluzioni vanno oltre il data center e ora ci stiamo impegnando per fornire lo stesso livello di agilità per le reti WAN. Grazie all’acquisizione di VeloCloud, avvenuta alla fine del 2017, abbiamo potuto ampliare la nostra offerta per l’SDDC con la soluzione Software-Defined WAN (SDWAN).