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Offrire un ecosistema adatto alla trasformazione digitale

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A cura di Tom Herrman, VP Global Strategic Alliances, VMware

 

Le aziende sono consapevoli del fatto che la digital transformation non sia un progetto unico e isolato con un inizio e una fine, ma un processo continuo, che richiede l’unione di diversi aspetti di tecnologia, processi e cultura.

Da un punto di vista tecnologico, ci sono molte aree che le aziende stanno valutando per raggiungere i propri obiettivi di trasformazione, ad esempio il cloud computing, il software-defined data center (SDDC), le offerte pay-as-you-go, e il computing convergente e iper-convergente. La molteplicità di opzioni mostra che non esiste un unico percorso “giusto” da intraprendere, ma che scelte diverse sono essenziali per essere capaci di trasformarsi verso il digitale.

Questo significa essere in grado di sfruttare i dati e ridurre sia il peso della gestione IT sia il costo e la complessità associati all’offerta dei più disparati servizi e applicazioni.

VMware vuole rendere questi benefici una possibilità per i propri clienti, per far sì che essi possano realizzare appieno il potenziale della digital transformation, e continua a lavorare con i propri partner per ottenere questo risultato. Hitachi Vantara è un partner chiave per noi e possiede una integrazione nativa con l’intero stack software VMware. Insieme, le nostre soluzioni possono rendere più facile e più veloce per le aziende accelerare il time to business value.

La prima integrazione è la Unified Compute Platform (UCP) di Hitachi Vantara ottimizzata specificatamente per VMware, perché possa supportare l’intero carico di lavoro delle aziende, che siano tradizionali o cloud native. Per i componenti standardizzati e le soluzioni “pronte all’uso” le aziende possono ottenere un rapido time-to-value, e i nostri esperti possono aiutare le organizzazioni che hanno esigenze più complesse.

Inoltre, i benefici della VMware vSphere virtualization sono stati combinati con l’infrastruttura convergente UCP CI, dando vita al miglior fondamento per le app, il cloud e il business. Ulteriori integrazioni possono essere trovate nella piattaforma iper-convergente, UCP HC, che combina il potere dei software VMware vSphere, vCenter e vSAN  per offrire una soluzione iperconvergente all-in-one.

VMware Cloud Foundation, composta da vSphere, NSX, vSAN e vRealize Suite, è stata utilizzata insieme all’UCP rack-scale RS di Hitachi Vantara per fornire un SDDC integrato che le organizzazioni possano usare per adottare il cloud privato o ibrido per un time to market più rapido, ottimizzando nel contempo la sicurezza.

VMware vRealize con Hitachi Enterprise Cloud è stato progettato per automatizzare e organizzare qualunque applicazione in una piattaforma pronta all’uso. L’esperienza di Hitachi Vantara e di VMware nella gestione dei dati consente agli utenti di spostare agevolmente i dati tra le applicazioni on-premise e quelle su cloud.

In ultimo, l’integrazione si è estesa anche a VMware vCenter e Hitachi UCP Advisor, semplificando il management tramite un software di gestione e organizzazione automatizzato, e offrendo visibilità su compute, rete e storage.

Questo significa che le imprese non hanno bisogno di imparare nuovi sistemi, comprare software aggiuntivi, o intraprendere il compito rischioso e dispendioso in termini di tempo di integrare manualmente i sistemi.

VMware e Hitachi Vantara stanno offrendo il potere di un ecosistema che combina le ultime tecnologie e le migliori soluzioni con un bagaglio di esperienza e assistenza di alta qualità. Lavorando insieme, accorceremo il percorso verso la digital transformation delle imprese.

Scopri di più nel nostro point of view con Hitachi ‘Move Today Shape Tomorrow – Next Steps on the Digital Transformation Journey’

Oltre le soluzioni iperconvergenti

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Solo in un ambiente completamente automatizzato è possibile sfruttare tutte le potenzialità delle soluzioni iperconvergenti. VMware, con le sue soluzioni HCI, si sta impegnando in questa direzione, consentendo agli sviluppatori di dare libero sfogo alla creatività, senza essere ostacolati dai limiti dell’infrastruttura IT.

Iperconvergenza: un passo avanti rispetto alla concorrenza. La diffusione dei sistemi iperconvergenti è in continuo aumento, con una crescita del mercato del 70% nel 2017. Questi dati non sorprendono, considerando che si tratta di una tecnologia mai vista prima, che soddisfa le esigenze dei clienti.
Lo scorso febbraio, Gartner ha pubblicato un “Magic Quadrant” dedicato ai sistemi iperconvergenti, dimostrando il crescente interesse verso queste soluzioni. Gartner si occupa dell’analisi delle soluzioni dei fornitori tramite la segmentazione del mercato per tipo di soluzione. Tuttavia, questo dato è rilevante solo se le soluzioni vengono considerate nell’ambito di una strategia generale. Il miglioramento dell’efficienza delle apparecchiature è solo uno dei vantaggi offerti dall’infrastruttura iperconvergente e non mette a fuoco il suo vero potenziale. Da un punto di vista più ampio, queste soluzioni possono avere ripercussioni positive sulla produttività applicativa. Naturalmente, l’inserimento tra i “Leader” del Magic Quadrant di Gartner è un importante riconoscimento del settore, ma non basta per definire una strategia.

Promozione della creatività e dell’innovazione. Nel tentativo di proporre soluzioni all’avanguardia nell’economia digitale odierna, le aziende stanno concentrando la loro attenzione sulle applicazioni, cercando di eliminare le limitazioni e i problemi correlati alle infrastrutture IT. Oggi le app guidano l’economia digitale. Per rimanere competitive, le aziende devono produrre più app possibili, riducendo allo stesso tempo il time-to-market. Ciò significa implementare un processo di sviluppo a ciclo continuo per consentire in qualsiasi momento la modifica delle applicazioni e l’aggiunta di nuove funzioni, senza interrompere i servizi degli utenti. La vera natura delle app software è cambiata con l’avvento del cloud, che ha messo in evidenza la differenza sempre maggiore in termini di agilità tra le applicazioni software e l’infrastruttura IT sottostante. Non c’è da stupirsi, quindi, che sempre più aziende scelgano gli approcci DevOps per allineare due universi fondamentalmente differenti ma inevitabilmente legati: il software e l’hardware.

VMware: colmare il divario tra infrastruttura IT e applicazioni. Sin dalla sua fondazione, VMware ha cercato di semplificare e ottimizzare le interazioni tra app e infrastruttura. Abbiamo gradualmente ampliato il nostro ambito di competenze per includere il Cloud Management. Siamo riusciti a estendere la stessa agilità e flessibilità del codice software a ogni singolo componente hardware. Quindi, l’infrastruttura può essere dinamicamente integrata nel ciclo di vita delle applicazioni in un processo completamente automatizzato. Le nostre soluzioni HCI fanno parte di questa evoluzione in atto:

• Virtualizzazione. La virtualizzazione ha dato il via al processo di semplificazione delle risorse IT. Estendendo la virtualizzazione allo storage (vSAN) e alle reti (NSX), abbiamo eliminato i silos tecnologici e gettato le basi per i sistemi convergenti. Oggi, più di 500.000 clienti usano vSphere.

• Software-Defined. Le risorse hardware ora possono essere trattate come il software. La tecnologia “Software-Defined” resa possibile dalla virtualizzazione oggi sta dimostrando tutto il suo potenziale e sta trasformando l’infrastruttura agile in realtà. Le soluzioni iperconvergenti sono il risultato tangibile della strategia SDDC (Software-Defined Data Center) a lungo termine di VMware, leader nella promozione dell’automazione.

• Automazione. In pratica, agilità significa essere in grado di fornire all’occorrenza le risorse richieste dalle app per funzionare. La “scalabilità” può essere completamente implementata solo se collegata all’automazione: per questo abbiamo sviluppato la nostra piattaforma di Cloud Management (vRealize Suite). Essa completa le nostre soluzioni HCI e consente di automatizzare completamente l’allineamento dell’infrastruttura IT con i requisiti delle app in modo che i nostri clienti possano implementare iniziative DevOps e app native per il cloud.

Libertà di scelta delle piattaforme hardware. Le soluzioni iperconvergenti di VMware fanno parte del nostro pacchetto SDDC completo e possono essere totalmente automatizzate. Visto il crescente interesse nelle soluzioni iperconvergenti, è necessario che siano messe a completa disposizione. Sarebbe contraddittorio promuovere una maggiore agilità imponendo allo stesso tempo nuove limitazioni hardware. Vogliamo che i nostri clienti possano scegliere liberamente le piattaforme hardware desiderate.
• Per i data center, le soluzioni HCI VMware sono disponibili su tutte le principali piattaforme hardware (Cisco, Dell, Fujitsu, HPE, Lenovo, ecc.)
• Per le piattaforme basate su cloud pubblico, le soluzioni HCI VMware sono disponibili tramite numerosi cloud provider, tra cui AWS, IBM e OVH.

Le infrastrutture IT svolgono un ruolo fondamentale nell’economia digitale: l’obiettivo di VMware è quello di renderle il più discrete e trasparenti possibili per i provider di applicazioni. Le nostre soluzioni vanno oltre il data center e ora ci stiamo impegnando per fornire lo stesso livello di agilità per le reti WAN. Grazie all’acquisizione di VeloCloud, avvenuta alla fine del 2017, abbiamo potuto ampliare la nostra offerta per l’SDDC con la soluzione Software-Defined WAN (SDWAN).

5 aggiornamenti chiave per VMware Cloud on AWS in Europa

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Ti sei perso l’evento online  dello scorso 7 marzo sulle novità per il cloud? Puoi rivederlo qui.

Il 7 marzo abbiamo annunciato che VMware Cloud on AWS sarà ora disponibile nella regione AWS di Londra.

Siamo entusiasti di riunire il meglio di entrambi i mondi: le capacità enterprise di VMware con le straordinarie funzionalità del cloud pubblico di AWS. Mark Lohmeyer, VP e General Manager della Business Unit Cloud Platform di VMware spiega come da quando ha lanciato VMware Cloud on AWS c’è stato un enorme interesse da parte dei clienti e che l’annuncio “segna un punto di partenza essenziale per la nostra espansione globale di servizi cloud ibridi in tutti i principali mercati del mondo”.

Vuoi sapere di più? Ecco alcune delle novità chiave di VMware Cloud on AWS che spiegano esattamente ciò che è disponibile per i nostri clienti europei e multinazionali:

1. Protezione delle applicazioni mission-critical: nuove funzionalità proteggono le applicazioni da diversi tipi di failure, dalle interruzioni del data center e della zona di disponibilità, agli errori a livello di host e VM. VMware Cloud on AWS fornirà alta disponibilità Zero recovery point objective (RPO) per qualsiasi applicazione in zone di disponibilità AWS (AZ) con Cluster allungati per VMware Cloud on AWS. Questo servizio esclusivo migliorerà in modo significativo la disponibilità delle applicazioni aziendali senza doverlo integrare nell’applicazione, sfruttando le potenti funzionalità dell’infrastruttura VMware, consentendo agli sviluppatori di concentrarsi sull’aggiunta di valore di business

2. Miglioramenti delle applicazioni data-intensive: con l’accelerazione dei volumi di big-data nel cloud, i carichi di lavoro intensivi possono ora trarre vantaggio dalla compressione e deduplicazione VMware vSAN nativa per ridurre il Total Cost of Ownership (TCO) beneficiando al tempo stesso delle prestazioni dello storage all-flash. Si stima che i clienti possano dimezzare i costi di storage per carichi di lavoro tipici con deduplica e compressione nativa vSAN riducendo al contempo le risorse inattive con un calcolo elastico su richiesta utilizzato solo quando necessario.

3. VMware vMotion per migrazione dei Workload: è ora disponibile VMware vMotion tra on-premises e VMware Cloud on AWS e tra host su cluster all’interno di VMware Cloud on AWS SDDC. VMware aggiungerà anche vMotion tra gli host in un cluster esteso su due zone di disponibilità AWS.

4. Supporto per i workload desktop: VMware Cloud su AWS supporterà VMware Horizon 7, consentendo ai clienti di estendere servizi desktop on-premise senza acquistare hardware aggiuntivo, co-localizzare desktop virtuali o applicazioni pubblicate in prossimità di applicazioni sensibili alla latenza nel cloud e sfruttare la capacità elastica per proteggere i deployment di Horizon 7 locali o soddisfare esigenze temporanee.

5. Migrazione e operations cloud semplificate: VMware semplifica e velocizza l’installazione, la configurazione e la gestione degli ambienti SDDC su VMware Cloud on AWS. L’integrazione con AWS CloudFormation e Hashicorp Terraform consente ai clienti di automatizzare il provisioning dei livelli del software-defined data center (SDDC) VMware utilizzando strumenti DevOps familiari. VMware introduce anche il developer center, che è integrato nella console di servizio VMware Cloud su AWS e offre agli esperti di automazione, ai tecnici DevOps e agli sviluppatori un portale centrale per accedere a informazioni dettagliate sull’API, kit di sviluppo software, esempi di codice e interfacce della riga di comando. Inoltre, i clienti saranno in grado di accelerare la configurazione iniziale della rete e migliorare le operazioni in corso con le funzionalità di rete e sicurezza fornite da VMware NSX, tra cui Tunnel Status Monitor, Connectivity Checker e Firewall Rule Accelerator.

 

Per maggiori informazioni, guarda il briefing VMware Cloud qui.

 

Come ottenere il massimo dal data center grazie ai rapidi e potenti VMware HCI Kit

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I clienti ci spiegano che il motivo principale per cui preferiscono VMware vSAN rispetto ad altre soluzioni è che “si integra perfettamente con vSphere”. Quando chiediamo quali siano i vantaggi chiave, la maggior parte dei clienti indica la semplicità di gestione e il risparmio di tempo, realizzabili grazie all’integrazione con vSphere.

Non sorprende quindi che gran parte dei clienti acquistino vSAN per espandere l’ambiente vSphere esistente o configurare un nuovo ambiente per una nuova iniziativa aziendale. Molti hanno chiesto a VMware di semplificare il modello di acquisto e utilizzo e di fornire sia vSphere che vSAN in un unico pacchetto HCI (infrastruttura convergente). E proprio questo è lo scopo di VMware HCI Kit. I pacchetti HCI Kit sono facili da acquistare e contengono sia vSphere che vSAN. Rappresentano quindi il modo più semplice per adottare soluzioni HCI basate sulla tecnologia VMware. I clienti possono usufruire delle funzionalità complete acquistando HCI tramite VMware o i suoi partner.

I pacchetti HCI Kit offrono diverse combinazioni delle versioni di vSphere e vSAN. Tuttavia, i clienti possono continuare a scegliere, se lo desiderano, di distribuire le due soluzioni e di eseguire l’upgrade in modo indipendente.

La parte interessante è che, per un periodo di tempo limitato, i clienti dell’area EMEA possono usufruire di uno sconto del 20% sul prezzo di listino delle licenze per HCI Kit. In questo modo, hanno la possibilità di acquistare soluzioni di infrastruttura iperconvergente basate su vSphere e vSAN al prezzo più conveniente.

Per chi sta preparando un aggiornamento del server o dello storage o chi ha bisogno di ampliare l’ambiente esistente, questo è il momento migliore per prendere in considerazione una soluzione di infrastruttura iperconvergente. Sfruttando al meglio i vantaggi offerti da vSphere e vSAN, è possibile ridurre costi e rischi, oltre che semplificare le operation.

La promozione su HCI Kit scade alle ore 23:59 fuso orario del Pacifico (08:59 CET) del 26 ottobre 2018 e vale solo per le transazioni non di tipo ELA (Enterprise License Agreement).

I pacchetti HCI Kit vengono concessi in licenza per singola CPU. Sono disponibili anche come pacchetti di 25 VM (con licenza per singola VM) destinati ai casi d’uso di uffici remoti e filiali. Di seguito sono riportate le versioni incluse:

Kit per data center:

HCI Kit per uffici remoti e filiali:

Vantaggi offerti da HCI Kit e da questa promozione

HCI Kit offre il modo più semplice per acquistare soluzioni HCI basate su VMware destinate alla distribuzione in data center e/o uffici remoti e filiali. Permette di adottare VMware vSAN riducendo i costi, semplificando le operation e distribuendo un’infrastruttura iperconvergente con un rischio minimo. Ecco come:

  1. Riduzione dei costi: è possibile sfruttare i vantaggi economici lato server (con server x86 standard) e i costi contenuti delle tecnologie flash. La crescita può avvenire on demand e in modo prevedibile, con costi CapEx e OpEx ridotti fino al 50%.
  2. Semplificazione delle operation: l’implementazione di infrastruttura e applicazioni diventa più semplice, così come la gestione con gli strumenti, le competenze e le soluzioni esistenti. Grazie a una piattaforma di storage comune per tutte le applicazioni, eseguite on-site o nel cloud, gli investimenti realizzati sono pronti per l’era del multi-cloud.
  3. Distribuzione dell’infrastruttura HCI con rischio minimo: avvalendosi dell’ampio ecosistema comprovato di partner VMware, è possibile scegliere la piattaforma hardware e i servizi software di terze parti che si preferiscono, espandendo inoltre il proprio ambiente a un vero Software-Defined Data Center man mano che cambiano le esigenze.

Per iniziare, contattare un rivenditore partner VMware autorizzato o un rappresentante VMware.

Per ulteriori informazioni:

Introduzione alla promozione: www.vmware.com/it/promotions/2018-vmware-hci-kit.html

Domande frequenti: www.vmware.com/it/promotions/2018-vmware-hci-kit-faq.html

Termini e condizioni: www.vmware.com/it/promotions/2018-vmware-hci-kit-terms.html

SKU applicabili: www.vmware.com/it/promotions/2018-vmware-hci-kit-skus.html

L’Hyper Converged Infrastructure (HCI) nel 2018: VMware vSAN pronto ad ampliare la leadership

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di Nick Cross, Director of HCI, EMEA

Le aziende cercano continuamente nuovi modi per evolversi e cambiare in modo da essere un passo avanti rispetto ai propri concorrenti. L’impegno per VMware vSAN e lo spazio iper-convergente ha dimostrato la nostra capacità di abbracciare, incoraggiare e abilitare costantemente questo cambiamento. Perché, per noi, il futuro dell’HCI era ed è nel software.

La HCI abilitata da VMware vSAN nel 2017

I dati oggi confermano l’importanza del software, con un 2017 che si è rivelato un anno incredibile per l’HCI e per vSAN. Il Worldwide Quarterly Converged Systems Tracker di IDC relativo al secondo trimestre del 2017 ha rivelato i numeri che confermano la leadership di VMware vSAN, con il 33,3% del fatturato globale del mercato HCI dei primi sei mesi del 2017, confermando come i sistemi HCI basati su vSAN rappresentino la fetta più rilevante del mercato dei sistemi iper-convergenti.

 

Nel corso dell’anno, vSAN 6.6 è stato anche nominato “Product of the Year” per il 2017 da CRN nella categoria Software-Defined Storage. I premi vengono assegnati solo ai prodotti e ai servizi considerati eccezionali, che rappresentano la migliore innovazione tecnologica disponibile, supportata da un solido programma di partnership di Canale. L’anno scorso abbiamo anche dichiarato come oltre 11.000 organizzazioni avessero scelto vSAN per alimentare i propri data center, un tasso di crescita sorprendente che mostra quale impatto significativo stia avendo la nostra soluzione sul mercato complessivo.

Ma l’HCI non ha ancora raggiunto il suo picco. In effetti, secondo IDC, il valore totale del mercato HCI continuerà a crescere a tassi di due cifre fino al 2021, quando si prevede che la spesa globale per l’HCI supererà gli 8,2 miliardi di dollari.

Guardando al 2018

Tutto questo significa che il 2018 sarà un altro anno di importante trasformazione, che vedrà sempre più organizzazioni abbracciare i benefici dell’HCI abilitata da VMware vSAN. Ma quali saranno i principali cambiamenti che vedremo quest’anno, quando le aziende sceglieranno di aggiornare i propri approcci tradizionali all’infrastruttura?

Uno degli aspetti più importanti non sarà legato alla tecnologia, ma sarà un cambiamento organizzativo. L’HCI semplifica la gestione perché la capacità e le prestazioni dello storage possono essere viste come un altro attributo policy-based delle applicazioni. Pertanto, è probabile che i team di storage e di computing lavoreranno insieme per migliorare la reattività e adattarsi al ritmo rapido dei cambiamenti che caratterizza le applicazioni. Ciò significa che, concentrandosi sulle esigenze delle applicazioni in esecuzione su una VM o in un container, potranno tenere il passo con i tempi di risposta rapidi del digital business.

A coloro che vedono il cambiamento come l’introduzione di un possibile rischio nel data center vale la pena fare notare che il cambiamento non richiede di per sé nuove tecnologie o nuovi strumenti. Le soluzioni HCI possono basarsi sull’hardware, sul software e sulle competenze che già si possiede. Ad esempio, crediamo che l’HCI invertirà il trend nel campo dei blade server, con la rinascita dei server rack. Lo storage riemergerà in piattaforme server high-volume, equipaggiate con l’hardware di storage del data center lower-volume, specializzato nel flash-removing ed economicamente conveniente.

Un altro entusiasmante sviluppo è legato ai modelli flessibili di implementazione dell’HCI, che vanno dalle appliance “chiavi in mano” alle piattaforme server di prossima generazione fino all’HCI-as-a-service. La nuova infrastruttura componibile consentirà ai clienti di ottimizzare il rapporto tra le risorse di elaborazione e di storage per soddisfare le esigenze specifiche dei propri ambienti applicativi. Inoltre, le offerte HCI sono rese disponibili da una varietà sempre maggiore di provider di cloud pubblico, consentendo agli utenti di godere di un ambiente operativo coerente per qualsiasi applicazione dall’on-premise al cloud.

Vedremo anche rallentare i tradizionali cicli di sviluppo dello storage, in quanto un mercato SAN in diminuzione porterà i fornitori di storage a ridurre gli sforzi di sviluppo. Allo stesso tempo, lo sviluppo dell’hardware dei server aumenterà quale conseguenza dell’ampliamento delle opportunità di mercato generate dall’HCI e dal cloud, come VMware Cloud su AWS.

L’opportunità

Prevediamo quindi che l’HCI sarà sempre più al centro dell’attenzione nel 2018 dato che le aziende continueranno a rivolgersi all’IT per rispondere più rapidamente alle esigenze di business e potenziare le applicazioni moderne. Siamo pronti per questo cambiamento e continueremo a guidare l’innovazione nel campo dell’HCI con vSAN. Si tratta di un’opportunità entusiasmante per noi che ci consentirà di lavorare al meglio insieme ai nostri partner e clienti.

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Scopri le testimonianze dei clienti che stanno già sfruttando la nostra soluzione vSAN.

 

 

Stai cercando un motivo in più per modernizzare il tuo data center? Possiamo aiutarti

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Per un numero sempre maggiore di aziende, l’aggiornamento dei server offre l’occasione non solo di migliorare le risorse di elaborazione, ma anche di modernizzare lo storage implementando un’infrastruttura iperconvergente sicura e collaudata.

Insieme, VMware e Intel consentono alle aziende di realizzare davvero la digital transformation, per fornire l’infrastruttura IT e i servizi applicativi con la velocità e l’agilità necessarie all’innovazione aziendale, ottimizzando al contempo il TCO e l’utilizzo delle risorse.

Sono oltre 10.000 le aziende che hanno scelto un’infrastruttura iperconvergente basata su VMware vSAN per i propri data center.

Guarda questo video per scoprire come Discovery, Herbalife e molte altre aziende stanno gettando le basi per realizzare un Software-Defined Data Center basato su vSAN.

Visita il nostro canale YouTube dedicato allo storage per ascoltare le testimonianze di aziende come WhirpoolT-Mobile Czech RepublicCenturyLink e InfoCamere. Puoi anche leggere tutti i case studies vSAN qui.

Sei pronto a modernizzare la tua infrastruttura legacy? Scopri di più visitando il nostro sito web dedicato alla modernizzazione.

Unificare il mondo multi-cloud

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Richard Munro, CTO for Cloud Services in EMEA di VMware, mostra la roadmap per aiutare le organizzazioni ad accelerare la trasformazione cloud con l’architettura Cross-Cloud di VMware

Indipendentemente dalla strategia che si sceglie di adottare e dalle dimensioni della propria azienda, capita a tutti di perdere di vista l’obiettivo, distrarsi e sbagliare strada. Siamo umani in fin dei conti! Per questo, anche quando si utilizza l’approccio Cross-Cloud che aiuta tutte le linee di business a guidare l’innovazione e raggiungere i propri obiettivi, sbagliare è possibile. A volte chi promuove questa tipologia di approccio e chi gestisce il business faticano a mantenere la focalizzazione sull’obiettivo finale e rispondere a domande specifiche per essere sicuri di stare procedendo nella direzione giusta. Abbiamo pensato a una guida visiva che consenta di non perdersi in una lunga lista di consigli.

Abbiamo creato una grafica alla quale fare riferimento facilmente e che aiuta a verificare se si stanno compiendo i passi giusti nella direzione della trasformazione Cross-Cloud. Ad esempio, se un dipendente si sta focalizzando sulla sicurezza del cloud, può fare riferimento alla seconda colonna “Quanto è sicura la tua organizzazione?” e guardare ciascuno dei passaggi per essere sicuro che siano stati tutti messi in atto per una gestione sicura del cloud. I passaggi comprendono assicurarsi che la sicurezza sia una priorità a livello aziendale e che i cloud non siano trattati come dei silos.

Si tratta di un modo semplice ma efficace per garantire che tutti i dipendenti siano coinvolti direttamente nell’attuazione della strategia Cross-Cloud e si stiano muovendo nella direzione giusta, facendo le domande corrette, per questo vi invito a condividere subito la nostra roadmap!

Clicca sulla roadmap per ingrandirla

 

Vuoi saperne di più?

  • Scarica la nostra guida Network Virtualization for Dummies
  • Scarica Cloud Management for Dummies
  • Scarica la guida Secure Digital Workspace for Dummies
  • Leggi il blog Cross-Cloud Approach: Modernising IT Infrastructure blog

Le previsioni per il Data Center: cosa dobbiamo aspettarci per le applicazioni Cloud-Native nel 2017?

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blog post a cura di Kit Colbert, CTO, Cloud Platform Business Unit, VMware

VMware ha introdotto le tecnologie per le applicazioni cloud-native nel 2015, con il lancio di vSphere Integrated Container (VIC) e della piattaforma Photon, e da allora, il buzz intorno a questo modello emergente di sviluppo di applicazioni è cresciuto molto.

Il 2016 è stato senza dubbio l’anno dei container. Con i nuovi progetti open source lanciati dai più importanti player di mercato (compresa VMware, che ha lanciato vSphere Integrated Containers come progetto open source), è innegabile il momento chiave che sta vivendo l’infrastruttura cloud-native su container.

Che cosa ha in serbo il 2017, quindi? Ecco cinque cose che ci aspettiamo di vedere.

#1: Kubernetes potrà staccarsi dal gruppo di scheduler per container

Nel 2016, abbiamo assistito a una corsa a tre in ambito scheduler per container tra Docker Swarm, Kubernetes e Mesos. Prevediamo che sarà Kubernetes a guidare il 2017. In VMware, stiamo già cominciando a vedere un crescente interesse per Kubernetes da parte degli utenti, dei vendor e della comunità open source, e, al VMworld EMEA di quest’anno, abbiamo presentato  Kubernetes as a Service sulla nostra Piattaforma Photon. Il prossimo anno, Kubernetes continuerà a staccarsi dal gruppo con sempre più utenti e implementazioni di produzione e con molte nuove caratteristiche che ne aumenteranno l’interesse da parte di un pubblico sempre più ampio.

#2: I container useranno sempre di più tecnologie di virtualizzazione

I container di oggi si basano su tecnologie integrate nel kernel di Linux, tra cui gruppi di controllo per isolare i container l’uno dall’altro sulla macchina host. Ma un certo numero di aziende sta già sperimentando l’utilizzo di sistemi operativi leggeri e funzioni di virtualizzazione in moderne CPU per avviare in modo trasparente una VM per ogni container che viene lanciato. Questo approccio potrebbe potenzialmente aumentare l’isolamento e la sicurezza dei container senza aggiungere alcun ulteriore sovraccarico, e noi pensiamo che ci sarà grande rumore intorno a questa idea il prossimo anno.

#3: Le tecnologie di container persistence matureranno e inizieremo a vederle in produzione

Finora, la maggior parte dei container sono “senza stato” – in altre parole, i dati all’interno del container vengono distrutti quando l’istanza del container si spegne, e qualsiasi stato di applicazione deve essere conservato in un database esterno o con un altro servizio storage. Ciò è in gran parte dovuto all’immaturità delle tecnologie di container persistence disponibili oggi sul mercato. Tuttavia, con l’avvento di nuove funzionalità come PetSets di Kubernetes, di tecnologie come quelle di PortWorx, e con i nostri sforzi con Docker volume driver for vSphere, avremo presto un aumento dei livelli di maturità per le tecnologie di container persistence e potremo finalmente iniziare a vedere i container in produzione.

#4: Esploderà il numero di soluzioni per la sicurezza dei container

La sicurezza dovrebbe essere in cima ai pensieri della maggior parte degli utenti di container, poiché i container portano con sé un’ampia gamma di problemi legati alla security. Le immagini container possono includere le vecchie versioni di library con vulnerabilità di sicurezza. I container Linux condividono un kernel e hanno quindi un limite di protezione. E la sicurezza dei container in rete è ancora agli inizi. Ma c’è una luce alla fine del tunnel: con i container sempre più in produzione, le aziende chiederanno soluzioni di sicurezza per garantire che le applicazioni critiche e i dati non siano eccessivamente esposti. Un gran numero di aziende stanno lavorando su come affrontare questa domanda – VMware NSX è tra le soluzioni – e ci aspettiamo di vedere emergere alcune nuove soluzioni interessanti nei prossimi 12 mesi.

#5: Pivotal Cloud Foundry avrà il successo che merita

Nel corso degli ultimi anni le tecnologie container hanno conquistato la scena sul mercato. Nel frattempo, la piattaforma applicativa cloud-native open source Pivotal Cloud Foundry (PCF) è rimasta in silenzio costruendo una vasta base clienti di sviluppatori e operatori cloud-native. La società ha superato la soglia dei 200.000.000 di dollari quest’anno, a dimostrazione di una crescita forte e continua. Il framework Spring Boot di Pivotal è cresciuto a un tasso astronomico, superiore a 2,5 milioni di download al mese, alimentando l’interesse per PCF come il runtime di produzione. Il prossimo anno sarà finalmente il momento in cui PCF raccoglierà il successo che merita.