Archivi categoria: software

Una petizione della FSF per rendere il codice del software finanziato dal pubblico OpenSource

Public Money, Public CodeDenaro pubblico, codice pubblico Un concetto talmente banale che non dovrebbe nemmeno essere spiegato, ma, come sappiamo, la realtà è molto complicata. Sintetizzando il pensiero in maniera molto semplice: visto che è il pubblico a pagare le tasse che finanziano lo sviluppo, allora il pubblico dovrebbe poter accedere al codice del software che, seppure indirettamente, ha pagato. La Free Software Foundation europea ha creato a questo scopo il sito https://publiccode.eu/ che si occupa proprio di raccogliere delle firme per fare in modo che questo approccio diventi la regola. La domanda e l’obiettivo vengono poste molto chiaramente. In un video molto chiaro vengono illustrati le ragioni a favore di questa scelta, sintetizzabili in quattro punti: Risparmio sulle tasse dovuto ad una base di codice aperta e disponibile che non necessita di essere scritta da zero tutte le volte;Aperta collaborazione per dividere i costi di produzione e moltiplicare le conoscenze;Servizio pubblico nei confronti di chi ha pagato per quello sviluppo;Promozione dell’innovazione nei confronti di chi vuole collaborare e sfruttare il codice di partenza aperto per nuovi sviluppi di pubblica utilità; Le firme raccolte andranno in calce ad una lettera aperta che verrà consegnata alla comunità europea al fine di [...]

Saturday’s Talks: licenze e software Free ed OpenSource. Siamo sicuri di avere le idee chiare?

Pur lavorando da tanti anni nel mondo open-source, mi sono recentemente scoperto ignorante riguardo ad un tema che ho sempre dato per scontato: i concetti di free ed open-source. Ho sempre dato per scontato il principio base secondo cui il codice sorgente modificato per i propri scopi ha l’obbligo di rimanere aperto. Questo significa che in fase di distribuzione, questa dovrebbe avvenire nella stessa forma da cui si è partiti, e tale vincolo rimarrà per sempre valido. È il principio del così detto copyleft che la Free Software Foundation, ed in particolare Richard Stallman autore della famosa licenza GPL (GNU General Public License), ha adottato pionieristicamente in tutti i software da essa sviluppati e promossi. Tutto chiaro? Semplice? Mica tanto, perché c’è molto, molto altro. In questa puntata di Saturday’s Talks cerchiamo di rispondere alle domande che qualcuno potrebbe porsi nel momento in cui decide di aprire il vaso di Pandora relativo a questo argomento. Pronti? Via. Che differenza c’è tra un software free ed uno open-source? Ci sono quattro libertà essenziali che il software deve possedere per essere ritenuto free: 0: la libertà di poter eseguire il programma, per qualsiasi scopo; 1: la libertà di studiare come funziona il programma e di cambiarlo [...]

OpenSource e (ab)uso del software, perché nel cloud dovrebbe essere diverso?

Leggendo questo articolo di Salil Deshpande l’accusa appare chiara: le grandi compagnie che operano nel cloud, Amazon su tutte, stanno mangiando alle spalle del software open-source. Già perché i servizi offerti, nel caso specifico di Amazon gli AWS, sono basati su software open-source costato nulla, pertanto è chiaro, siamo di fronte ad un abuso, per il quale esiste un’unica soluzione: una clausola definita commons. O almeno è questa la tesi dell’autore che a sostegno della sua tesi riporta l’adesione all’utilizzo della common clause da parte di Redis (il popolare database utilizzato in ambito cloud). Ma cosa dice questa clausola? Sintetizzando: […] the Redis Labs add-on modules will include the Commons Clause rider, which makes the source code available, without the ability to “sell” the modules, where “sell” includes offering them as a commercial service […] I moduli add-on di Redis Labs includeranno la clausola Commons, che rende il codice sorgente disponibile, ma senza la possibilità di “vendita” dei moduli, dove “vendita” include l’offerta degli stessi mediante un servizio commerciale Quindi, prosegue lo stesso autore, aziende come General Motors potranno continuare ad usare il tutto come prima, ma Amazon no, perché Amazon ci fa i soldi. Amazon, il male. Ora. Al [...]

Tesla condividerà il codice del proprio software di sicurezza

Abbiamo già parlato nel recente passato di come l’argomento dell’apertura del codice delle macchine Tesla fosse assolutamente attuale. Ebbene il CEO di Tesla, Elon Musk, ha manifestato in un recente tweet la volontà di rendere disponibile il codice relativo al proprio software di sicurezza: Great Q&A @defcon last night. Thanks for helping make Tesla & SpaceX more secure! Planning to open-source Tesla vehicle security software for free use by other car makers. Extremely important to a safe self-driving future for all. — Elon Musk (@elonmusk) August 11, 2018 L’obiettivo primario, si evince dal tweet, vuole essere quello di permettere a tutti i produttori di veicoli di accedere al codice ed incrementare così il livello di sicurezza generale dei sistemi a guida autonoma. Non ci sono date, link di riferimento o altro e nei commenti al tweet ci sono alcune battute davvero divertenti (una su tutte “Secure in every way except the funding”, sicura in tutto tranne che nei finanziamenti) che fanno riferimento alla non felicissima situazione attuale dell’azienda facente capo al visionario imprenditore sudafricano, perciò è veramente difficile stabilire se questa sia davvero una buona notizia. Ennesima boutade o necessità di recuperare forze fresche (e gratuite) dall’open-source, non è dato [...]

RedHat introduce Storage One by Supermicro, Software Defined Storage accessibile a tutti

Il problema principale nell’utilizzo del Software Defined Storage (SDS) da parte di clienti legati storicamente ad architetture classiche è il calcolo di quanto vada investito. La lista della spesa, per essere chiari. Le soluzioni storage classiche (Hitachi, Netapp e via dicendo) prevedono un pacchetto completo: hardware e software sono parte della stessa soluzione acquistata, con una spesa chiara, per quanto (tipicamente) molto alta. Pensare di creare all’interno della propria infrastruttura un sistema SDS completo, funzionale e di facile gestione può apparire ai più un’impresa titanica: quale è il software giusto? Quale hardware è richiesto? In particolare, questo hardware, cosa deve avere per essere considerato compatibile? Le stesse domande se le è poste Red Hat la quale, nel corso del summit che si sta svolgendo a San Francisco presenterà ufficialmente Red Hat Storage One by Supermicro, una soluzione dedicata ai clienti alla ricerca di un prodotto SDS completo di hardware certificato e collaudato e software enterprise. Obiettivo primario è quindi quello di abbattere le barriere di accesso alle soluzioni SDS, eliminando di fatto tutti gli step di preparazione necessari: calcolo delle dimensioni necessarie, misurazione delle performance, scelta dell’hardware e configurazione del software. In termini di specifiche tecniche la soluzione utilizza server [...]

Addio licenze software: il futuro è SaaS

L’infografica che Oracle ha dedicato alla propria suite SaaS. Fonte: sito ufficiale.

L’acquisto delle licenze software sembra una pratica destinata a divenire obsoleta nell’arco di alcuni anni, affermano gli analisti Gartner. Entro il 2019 i principali software enterprise, almeno 1/3, passeranno  dal modello cloud first a quello cloud only. La seconda notizia che non farà certamente piacere alle aziende sarà il costante incremento dei prezzi delle soluzioni SaaS, unitamente all’indesiderata problematica del vendor lock-in, l’impossibilità di cambiare facilmente il fornitore del servizio. read more

Microsoft Office: entro Luglio 2018 due terzi degli utenti nel cloud

Il modello di sottoscrizione lanciato da Microsoft sembra funzionare ed entro l’anno fiscale 2019, che si apre ufficialmente il 1 Luglio 2018, due terzi del bacino d’utenza utilizzerà la variante cloud della nota suite. E’ quanto ha affermato Rajesh Jha (executive vice president Office Product Group) alla Deutsche Bank Technology Conference di Las Vegas:

We have like I said about 50 percent of our commercial Office in the cloud with Office 365. And by FY ’19 we think we’ll be about two-thirds of our way there, into the customer transition to the cloud read more

Linux Foundation: la richiesta di figure professionali open source resta elevata

Linux Foundation e DICE (noto sito statunitense in cui vengono raccolti annunci di lavoro per il settore IT) confermano con la pubblicazione del “2017 Open Source Jobs Survey and Report” che le figure professionali open source sono tra le più ricercate dalle aziende. L’open source è diventato ormai da alcuni anni il metodo prevalente per lo sviluppo dei […]

HPE e Microsoft studiano come incrementare l’uptime

Incrementare l’uptime dei sistemi è l’obiettivo dei progetti portati avanti da HPE e Microsoft. I computer che dovranno rispettivamente affrontare le avversità dello spazio e dell’Oceano forniranno teoricamente utili dati da impiegare nell’hardening di apparecchiature elettroniche e nell’allungamento del loro ciclo di vita. La navetta SpaceX Dragon, che viene utilizzata per rifornire periodicamente l’ISS (International Space […]