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Configurare la StarWind Management Web Console

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Configurare la StarWind Management Web Console

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Per la gestione di un’infrastruttura basata su StarWind da una console centralizzata, StarWind ha implementato una Management Web Console con pieno accesso all’ambiente StarWind tramite qualsiasi browser web compatibile con HTML5.

La gestione via browser utilizza la StarWind Gateway VM che accetta connessioni HTTP in ingresso e le trasforma in sessioni RDP verso i server di destinazione.

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Implementare la StarWind Gateway VM in vSphere

Dal sito web StarWind, scaricare il template OVF zippato StarWind Gateway VM e salvarlo nel proprio computer. Estrarre i file dal file ZIP.

Accedere a VMware Sphere Web Client, effettuare un click con il tasto destro del mouse sull’oggetto cluster dell’Inventory e selezionare la voce Deploy OVF Template.

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Cliccare Browse per selezionare i due file estratti dal file ZIP scaricato. Cliccare Next.

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Inserire il Name per la VM e la location quindi cliccare su Next.

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Specificare la risorsa da utilizzare e cliccare su Next.

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Cliccare Next.

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Selezionare il virtual disk format e il Datastore da utilizzare, cliccare successivamente su Next.

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Specificare la Destination Network e cliccare su Next.

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Cliccare Finish per avviare l’installazione.

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Installare la funzione StarWind Web Console

Per essere raggiungibile dalla Management Web Console, è necessario installare la funzione StarWind Web Console in ogni server StarWind vSAN che si intende gestire.

Avviare l’installer di StarWind vSAN e cliccare Next dopo aver accettato l’EULA.

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Dalla lista dei Components, selezionare l’opzione Configure user account for Web-access to Management Console e cliccare su Next.

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Proseguire successivamente con gli step richiesti per completare l’installazione del server vSAN.

 

Configurare l’appliance StarWind

Per default, la StarWind Gateway VM è configurata per ricevere un indirizzo IP automatico tramite DHCP. Prima di effettuare il power on della Gateway VM, è raccomandata la creazione di una DHCP reservation per assegnare un indirizzo IP statico all’appliance per semplificarne la connesione. Assicurarsi inoltre che il nome dell’appliance sia risolvibile via DNS.

 

Creare una DHCP reservation

Per creare una DHCP reservation, è necessario ottenere il MAC address del NIC utilizzato dall’appliance. Da vSphere Web Client effettuare un click con il tasto destro del mouse sulla virtual machine e selezionare la voce Edit Settings.

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Dalla sezione Virtual Hardware, espandere la voce Network Adapter 1 ed annotare il valore del campo MAC Address.

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Accedere alla configurazione del proprio Server DHCP (versione Windows nell’esempio) e creare la New Reservation.

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Inserire un Reservation name, l’IP address da assegnare e il MAC address del NIC dell’appliance StarWind precedentemente annotato. Cliccare su Add per completare l’operazione.

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La DHCP reservation è stata creata.

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Creare il record DNS

Ora accedere alla configurazione del proprio Server DNS (versione Windows nell’esempio) e creare un New Host (record A). Inserire il Name e l’IP address quindi cliccare su Add Host.

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Configurare la StarWind Gateway VM

Quando la DHCP reservation e la DNS entry sono state correttamente configurate, effettuare il power on della VM. Effettuare un click con il tasto destro del mouse sulla VM e selezionare Power > Power On.

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Verificare che l’IP Address assegnato indicato da vSphere Web Client coincida con la configurazione effettuata nel DHCP.

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Dal browser preferito, inserire il nome DNS dell’appliance per accedere alla StarWind Management Web Console. Inserire le credenziali di default e cliccare su Login.

Username: starwind
Password: starwind

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Il sistema stabilisce la connessione con l’appliance.

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Premere la combinazione ALT+CTRL+SHIFT per accedere al menu pop up Settings. Cliccare l’icona utente e selezionare la voce Settings.

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Posizionarsi nella sezione Connections e cliccare StarWind Web Console.

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Nel campo Hostname digitare l’indirizzo IP del server di destinazione e cliccare su Save. Come default il sistema utilizza la porta 3389 per le connessioni RDP, specificare il valore corretto della Port se è stato configurato invece un valore custom della porta RDP.
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Il sistema effettua la connessione con il server specificato. Cliccare Add Server per aggiungere i server StarWind alla Management Web Console.

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Inserire l’indirizzo IP o il nome DNS dell’Host da gestire e cliccare su OK.

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Effettuare un click con il tasto destro del mouse e selezionare Connect.

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Viene visualizzata la configurazione del server di destinazione. Da notare che questa è la stessa vista che si ottiene aprendo la console direttamente dal server StarWind vSAN.

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E’ possibile aggiungere tutti i componenti del proprio ambiente StarWind e gestirli dalla web console centralizzata. Nell’esempio, la web console è configurata per gestire i server dei servizi vSAN e VTL.

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Utilizzando la Management Web Console è possibile monitorare e controllare le operazioni relative allo storage in modo centralizzato da qualsiasi browser web compatibile con HTML5.

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StarWind Virtual SAN procedura di upgrade

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StarWind Virtual SAN procedura di upgrade

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Per effettuare l’upgrade di StarWind Virtual SAN ad una nuova versione, deve essere rispettata una specifica sequenza di aggiornamento per evitare il blocco del servizio.

StarWind Virtual SAN è una soluzione storage basata su VM che è in mirror tra i nodi configurati del cluster e viene trattata come uno storage locale sia dagli hypervisor e sia dalle applicazioni in cluster eliminando la necessità di avere degli storage fisici condivisi.

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Aggiornare StarWind Virtual SAN

Per procedere con l’aggiornamento, effettuare il login al Primo Nodo del cluster e, tramite la Management Console, verificare la versione corrente installata selezionando nel menu principale l’opzione Help > About StarWind Management Console.

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Quando sono rilasciate, le nuove Virtual SAN build possono essere scaricate direttamente dal sito web StarWind.

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Per cominciare le operazioni di aggiornamento, chiudere la StarWind Management Console nel Primo Nodo ed assicurarsi di cliccare su Exit per chiudere la console anche dall’icona nella taskbar.

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Avviare l’installer di StarWind nel Primo Nodo effettuando un doppio click con il mouse sul file scaricato. Accettare l’EULA e cliccare su Next.

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Cliccare Next per continuare.

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Selezionare i componenti da aggiornare e cliccare su Next.

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Lasciare la locazione di default e cliccare su Next.

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Lasciare l’opzione Create a desktop icon abilitata e cliccare su Next.

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Cliccare su Install per procedere con l’installazione.

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L’applicazione viene aggiornata nel sistema.

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Dando un’occhiata al VMware vSphere Client, si può notare come l’aggiornamento del Virtual SAN venga effettuato senza causare interruzioni di servizio.

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Quando l’installazione viene completata correttamente, lasciare la voce Launch StarWind Management Console abilitata e cliccare su Finish per uscire dal wizard.

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Aprire la StarWind Management Console ed attendere fino a quando il servizio StarWind si avvia e il processo di sincronizzazione comincia. Quando il processo di sincronizzazione viene completato, è possibile procedere con l’aggiornamento del Secondo Nodo ripetendo la stessa procedura.

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Durante l’aggiornamento del Secondo Nodo, la Management Console perde temporaneamente la connessione con il nodo processato. Nessun timore, è assolutamente normale.

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Quando l’aggiornamento del Secondo Nodo viene terminato, attendere anche in questo caso fino a quando il processo di sincronizzazione non è stato completato.

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Verificare ora dalla Management Console che la versione installata sia stata aggiornata correttamente.

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Seguendo la corretta procedura, il processo di aggiornamento di StarWind Virtual SAN viene effettuato senza problemi permettendo all’infrastruttura virtuale di continuare a fornire il servizio di storage senza interruzioni.

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StarWind Cloud VTL configurare il Tape Job in Veeam – pt.3

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StarWind Cloud VTL configurare il Tape Job in Veeam – pt.3

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StarWind Cloud VTL può essere integrato nell’infrastruttura Tape di Veeam aggiungendo un componente storage cloud al backup aziendale garantendo la conformità con la regola di backup 3-2-1.

Cloud VTL è una soluzione Veeam Ready poichè ogni componente software è stato pre-testato e verificato per la piena compatibilità.

 

Blog Serie

StarWind Cloud VTL installazione – pt.1
StarWind Cloud VTL setup AWS e replica – pt.2
StarWind Cloud VTL configurare un Tape Job in Veeam – pt.3

 

Configurare l’Infrastruttura Tape

Sostituendo le casssette fisiche, StarWind Cloud CTL elimina processi di backup dispendiosi e fornisce un’agevole integrazione con oggetti storage più convenienti come Amazon S3 e Glacier senza la necessità di dover installare componenti software di terze parti.

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Accedere a Veeam Backup & Replication e posizionarsi nella sezione Tape Infrastructure. Cliccare Add Tape Server per aggiungere il device StarWind VTL.

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Cliccare Add New per specificare il Server StarWind.

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Digitare il DNS name or IP address del Server StarWind e cliccare Next.

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Specificare le credenziali per accedere al Server e cliccare Next.

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Cliccare Apply per completare la configurazione del Server.

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Il componente Veeam Transport viene aggiunto nel Server StarWind Server.

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Quando l’installazione viene completata, cliccare su Finish per uscire dal wizard.

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Una volta che il Server è stato selezionato, cliccare su Next per continuare.

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Cliccare Next.

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Cliccare su Apply per installare i componenti mancanti sul Server StarWind.

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I componenti richiesti sono installati nel sistema.

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Quando l’operazione viene completata correttamente, cliccare Finish per uscire dal wizard. Abilitare l’opzione Start tape Library inventory when I click Finish per poter rilevare i dispositivi delle tape library.

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Quando il Tape Inventory è completato, il device di tape library appena aggiunto è visualizzato con un tape drive già caricato.

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Configurare un Job di Backup su Tape

Da Backup & Replication > Home cliccare Tape Job e selezionare l’opzione Backups.

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Digitare un Name e cliccare Next.

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Cliccare Add e specificare il backup job da processare e cliccare Next.

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Cliccare Add New per aggiungere un nuovo Media Pool.

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Selezionare l’opzione Simple media pool.

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Digitare un Name e cliccare Next.

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Cliccare Add e selezionare il tape esistente per aggiungerlo al Media Pool. Cliccare OK per confermare.

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Quando il tape è stato aggiunto, cliccare Next per continuare.

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Specificare il Media set name e cliccare Next. Opzionalmente è possibile specificare le impostazioni per la creazione automatica di nuovi media set.

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Specificare la Data Retention Policy e cliccare su Next.

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Se richiesto, specificare le opzioni di parallel processing ed encryption e cliccare Next.

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Cliccare Finish per creare il nuovo Media Pool.

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Quando il Media pool for full backups è stato specificato, cliccare su Next per continuare la configurazione del Backup to Tape Job.

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Abilitare l’opzione Archive incremental backups to tape e cliccare Next.

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Abilitare entrambe le opzioni di automazione Media. Export current media set upon job completion permette di effettuare automaticamente l’esportazione su Amazon S3 non appena il job di backup è stato completato. Cliccare Next per continuare.

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Specificare il job Schedule e cliccare su Apply.

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Cliccare Finish per salvare la configurazione.

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Per avviare il job immediatamente, effettuare un click con il tasto destro del mouse sul job name appena creato e selezionare Start.

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Il Backup to Tape job viene processato.

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Quando il backup è stato completato, cliccare OK per chiudere la finestra dettagli.

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Sotto la voce Backups, selezionare il Tape per verificare le VM processate.

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Terminato il job di backup, il tape viene automaticamente rimosso, esportato e marcato come Offline in accordo con le impostazioni di Media automation precedentemente configurate.

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Accedere al portale AWS e posizionarsi nel Bucket S3 utilizzato per VTL. Qui è possibile vedere il backup appena processato.

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Il Tape Backup job è ora configurato rendendo l’infrastruttura di backup conforme con la regola 3-2-1.

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StarWind Cloud VTL setup AWS e replica – pt.2

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StarWind Cloud VTL setup AWS e replica – pt.2

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Dopo aver effettuato l’installazione di StarWind Cloud VTL nella propria infrastruttura, è necessario configurare l’ambiente AWS per poter copiare i propri file di backup.

Per permettere al Cloud VTL di effettuare la replica in AWS, il servizio StarWind richiede che sia disponibile un Bucket S3 e le chiavi corrette per l’accesso all’ambiente.

 

Blog Serie

StarWind Cloud VTL installazione – pt.1
StarWind Cloud VTL setup AWS e replica – pt.2
StarWind Cloud VTL configurare un Tape Job in Veeam – pt.3

 

Configurare l’ambiente AWS

Per salvare i propri backup in AWS è necessario configurare l’ambiente per ottenere l’Access key ID e la Secret access key.

Effettuare il sign in AWS digitando le proprie credenziali e cliccare Sign in using our secure server.

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Posizionarsi in Services -> Security, Identity & Compliance e selezionare IAM.

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Selezionare la sezione Users e cliccare su Add user per creare un nuovo utente se non già disponibile.

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Digitare lo User name e selezionare l’opzione Programmatic access quindi cliccare su Next Permissions.

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Per assegnare i permessi all’utente selezionato, è consigliato operare utilizzando i gruppi invece dei singoli utenti. Cliccare sul bottone Create group.

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Digitare un Group name ed assegnare i permessi richiesti:

  • AmazonS3FullAccess
  • AmazonGlacierFullAccess

Cliccare su Create Group.

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Quando lo step di creazione gruppo ed assegnazione dei permessi è stato completato, cliccare Next Review.

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Cliccare su Create user per procedere con la creazione di un nuovo utente.

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L’utente è stato correttamente creato. Cliccare Close.

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Per ottenere l’Access keys, cliccare sull’utente appena configurato.

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Accedere alla sezione Security credentials e cliccare sul bottone Create access key.

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Annotare l’Access key ID e selezionare la Secret access key che verranno utilizzate successivamente per effettuare il setup di StarWind.

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Creare il Bucket Amazon S3

Per salvare i file di backup è necessario creare un Bucket S3, un’unità logica di storage nel servizio AWS dell’oggetto storage utilizzato per salvare gli oggetti.

Per procedere, selezionare l’opzione S3 sotto la voce Storage.

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Cliccare sul bottone Create bucket.

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Digitare il Bucket name e selezionare la Region dal menu a tendina. Cliccare su Next.

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Abilitare le proprietà richieste e cliccare su Next.

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Impostare i permessi per l’utente owner e cliccare su Next.

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Cliccare Create bucket per completare la procedura.

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Il Bucket S3 è stato creato correttamente.

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Configurare la Replica su Cloud

Una volta che il Bucket S3 è stato creato e l’Access Key ID / Secret access key dell’utente sono disponibili, lo step successivo della configurazione consiste nell’abilitare la replica tra StarWind ed AWS.

Dalla StarWind Management Console, selezionare il device VTL e cliccare sul link Cloud Replication. Da tenere presente che far girare contemporaneamente StarWind Virtual San e Cloud VTL sullo stesso server non è al momento supportato.

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Inserire l’Access Key ID / Secret access key e specificare la Region e il Bucket Name. La Region specificata deve corrispondere a quella utilizzata durante la creazione del Bucket S3. Cliccare Next per continuare.

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Specificare i Tape File Retention Settings e cliccare Apply. E’ possibile inoltre specificare la creazone automatica di tape vuoti non appena il tape esistente viene esportato per la replica.

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La replica del tape verso Amazon S3 con l’esportazione su Glacier è ora correttamente configurata in accordo con le policy di retention specificate.

L’opzione Move During the Day indica che il servizio StarWind Cloud VTL invia la richiesta ed Amazon pianifica il trasferimento dei dati per essere effettuato durante la giornata.

La parte 3 illustrerà la configurazione dell’applicazione Veeam Backup & Replication per utilizzare StarWind VTL.

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StarWind Cloud VTL installazione – pt.1

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StarWind Cloud VTL installazione – pt.1

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StarWind Cloud VTL per AWS e Veeam aggiunge un livello di cloud storage all’infrastruttura di backup garantendo la conformità con la regola di backup 3-2-1.

Pensato per le SMB ed Enterprise, StarWind Cloud VTL è la soluzione che permette di eliminare le cassette fisiche accelerando il processo di backup aggiungendo un livello extra di protezione.

 

Blog Serie

StarWind Cloud VTL installazione – pt.1
StarWind Cloud VTL setup AWS e replica – pt.2
StarWind Cloud VTL configurare un Tape Job in Veeam – pt.3

 

Installare StarWind Cloud VTL

A seconda dei requisiti dell’infrastruttura, un tipico schema di installazione di StarWind Cloud VTL è mostrato in figura.

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Dal sito web StarWind, scaricare l’applicazione ed avviare l’installer. Accettare l’EULA e cliccare su Next.

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Cliccare Next.

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L’applicazione può anche essere installata nello stesso server insieme con StarWind Virtual SAN. Nel wizard di installazione selezionare l’opzione Cloud Replication for VTL e cliccare Next.

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Lasciare la locazione di default e cliccare su Next.

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Opzionlmente abilitare Create desktop icon e cliccare su Next.

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Cliccare su Install per avviare l’installazione.

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Richiesto per l’abilitazione delle connessioni loopback, cliccare OK per avviare il servizio Microsoft iSCSI initiator.

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Il software viene installato nel sistema.

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Quando l’installazione viene completata, cliccare su Finish per uscire dal wizard.

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Quando il processo di installazione è stato completato, la StarWind Management Console viene aperta automaticamente (è necessario lasciare la precedente opzione Launch StarWind Management Console abilitata).

La prima volta che si effettua la connessione al server è necessario specificare lo storage pool di default utilizzato. Consultare l’articolo StarWind VSAN installation per informazioni aggiuntive. 

Selezionare lo StarWind Server con installato il servizio Cloud VTL e cliccare sull’opzione Add VTL device.

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Selezionare l’opzione Create a New Virtual Tape Library e specificare il Name. Cliccare su Next.

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Dal menu a tendina selezionare il Device Model da emulare. E’ anche possibile abilitare l’opzione Fill Storage Slots with empty tapes after Create per riempire tutti gli slot con cassette vuote nella nuova libreria una volta creata. Cliccare su Next per continuare.

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E’ possibile specificare un Target Alias custom. Lasciare il valore VTL di default e cliccare su Next.

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Cliccare Create per aggiungere un nuovo Device.

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Una volta che il nuovo Device è stato creato, cliccare su Close per uscire dal wizard.

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Il VTL device appare nel server selezionato.

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Creazione del tape

Lo step successivo consiste nella creazione del tape. Selezionare il VTL device e cliccare Create Tape nella sezione Tapes.

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Se richiesto, è possbile specificare una custom path per il salvataggio dei file del tape. Cliccare Next.

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Specificare il Number of Tapes da creare, il Tape Type e la Custom Tape Size se prevista e cliccare su Create.

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Il tape viene creato nello Slot 1 del VTL device sotto la voce Tapes.

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Montare il VTL nell’host di backup

Per poter utilizzare il VTL device insieme con Veeam Backup and Replication Server e StarWind VTL, è necessario effettuare inizialmente il mount del corrispondente VTL iSCSI target.

Dal Server Windows aprire il Microsoft iSCSI Initiator e selezionare la sezione Discovery. Cliccare sul bottone Discover Portal e digitare il valore 127.0.0.1 nel campo IP address e cliccare successivamente su Advanced.

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Specificare Microsoft iSCSI Inititator come Local Adapter e cliccare su OK.

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Accedere alla sezione Targets e selezionare l’iSCSI target relativo al device StarWind VTL. Cliccare su Connect.

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Selezionare l’opzione Enable multi-path e cliccare sul bottone Advanced.

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Specificare Microsoft iSCSI Initiator come Local adapter e 127.0.0.1 / 3260 come Target portal IP. Cliccare su OK quando completato.

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Il VTL iSCSI target viene ora mostrato come Connected.

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Installare i driver della tape library

StarWind raccomanda di installare gli ultimi aggiornamenti dei driver dal sito HP nell’host dove il device StarWind VTL è montato via iSCSI.

Scaricare il file HPE StoreEver Tape Drivers ed eseguire l’installerSelezionare tutti i driver e cliccare su Install.

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Quando i driver sono stati installati, nel Device Manager di Windows è possibile vedere la voce Hewlett Packard MSL G3 Series library (x64 based) nel gruppo Medium Changer devices.

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Il sistema è ora configurato per poter aggiungere la tape library ad un’applicazione di backup esterna come Veeam. Nella parte 2 verrà illustrato il setup dell’ambiente AWS e la configurazione della replica VTL.

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StarWind Virtual SAN setup datastore – pt.3

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StarWind Virtual SAN setup datastore – pt.3

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La configurazione di StarWind Virtual SAN viene finalizzata connettendo i device creati con gli hosts ESXi del cluster StarWind.

Per garantire l’affidabilità dello storage, l’applicazione si affida ai link di rete ridondati tra gli host StarWind permettendo di mantenere un cluster storage pienamente fault tolerant solo con gli host. Questa soluzione elimina la necessità di utilizzare terze parti per mantenere l’affidabilità in caso di problemi hardware.

 

Blog serie

StarWind Virtual SAN installazione – pt.1
StarWind Virtual SAN configurazione – pt.2
StarWind Virtual SAN setup datastore – pt.3

 

Rilevare i target

Per connettere i device precedentemente creati con gli host ESXi, è necessario selezionare il primo host e posizionarsi in Configure > Storage Adapters. Selezionare gli adapter sotto la voce iSCSI Software Adapter e quindi accedere alla sezione Network Port Binding. Qui è possibile ritrovare il bind StarWind_iSCSI_VMs creato nella parte 1.

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Posizionarsi su Targets e verificare che sia selezionata l’opzione Dynamic Discovery. Cliccare Add per aggiungere i nodi dei Server StarWind.

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Inserire l’indirizzo IP del primo nodo del Server StarWind e cliccare su OK.

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Ora inserire l’indirizzo IP del secondo nodo del Server StarWind quindi cliccare su OK.

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Cliccare sul bottone Rescan per rilevare i nuovi storage device aggiunti.

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I device StarWind sono stati rilevati correttamente.

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Ripetere la stessa procedura per il secondo host ESXi.

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Creare il datastore

Selezionare il primo host e posizionarsi in Configure > Datastore. Cliccare sull’icona Create a new datastore per configurare il datastore.

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Selezionare VMFS come tipologia di datastore e cliccare Next.

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Digitare il Datastore name e selezionare il device StarWind iSCSI da utilizzare. Cliccare su Next.

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Specificare la versione del VMFS (es. VMFS 6) e cliccare su Next per continuare.

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Specificare la Partition Configuration e cliccare su Next.

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Controllare le impostazioni effettuate e cliccare su Finish per creare il datastore.

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Il datastore StarWind è stato creato correttamente.

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Verificare che lo storage creato sia connesso anche con il secondo host del cluster StarWind.

 

Datastore path

Poichè StarWind Virtual SAN non supporta nessuna modalità di NIC teaming per l’affidabilità o capacità di aggregazione, la modalità consigliata per l’MPIO è Round-Robin.

Effettuare un click con il tasto destro del mouse sul datastore StarWind creato e selezionare la voce Settings.

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Posizionarsi nella sezione Connectivity and Multipathing e selezionare il primo host. Cliccare sul bottone Set Multipathing.

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Nel campo Path selection policy, specificare Round Robin (VMware) e cliccare su OK.

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La policy è ora impostata come Round Robin.

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Ripetere la stessa procedura per il secondo host.

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Le virtual machine possono essere ora salvate nel nuovo datastore fornito da StarWind.

Lo storage locale di entrambi gli host deve essere convertito in uno storage condiviso fault tolerant replicato tra i nodi. La soluzione StarWind garantisce la sicurezza dei dati e mantiene una disponibilità continua dell’applicazione.

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StarWind vSAN è disponibile come 30-day trial per provare e testare l’applicazione.

StarWind offre inoltre una Free Edition, una versione supportata in autonomia o tramite la community che può essere gestita tramite le Windows PowerShell o SCVMM poichè l’accesso alla StarWind Management Console è limitato a 30 giorni dopo l’installazione.

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StarWind Virtual SAN configurazione – pt.2

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StarWind Virtual SAN configurazione – pt.2

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Terminata l’installazione dei Server StarWind nel cluster VMware, la fase successiva della procedura di setup prevede la configurazione dei device e della replica.

Per fornire l’HA e le performance, StarWind Virtual SAN supporta le seguenti configurazioni RAID:

  • FLAT image – RAID 0, 1, e 10 (RAID 5, 50, 6, e 60 solo per gli array all-flash)
  • LSFS –  RAID 0, 1, 10, 5, 50, 6, 60

I volumi possono essere separati in due modi possibili. L’OS e i Device immagine StarWind possono essere mantenuti su un singolo volume fisico utilizzando le partizioni (GPT è consigliato per lo storage condiviso per permettere la creazione di volumi maggiori di 2 TB) o segregare l’OS in un array RAID1 dedicato.

 

Blog serie

StarWind Virtual SAN installazione – pt.1
StarWind Virtual SAN configurazione – pt.2
StarWind Virtual SAN setup datastore – pt.3

 

Impostare le regole VMware VM/Host

Se si opera in un cluster VMware con vMotion abilitato, è consigliato mantenere i Server StarWind in host ESXi separati. Accedere a vSphere Web Client, selezionare il cluster in cui i Server StarWind sono configurati e posizionarsi nella sezione Configure > VM/Host Rules.

Cliccare su Add per creare una nuova regola ed assegnare un Name (es. Separate StarWind Servers). Dal menu a tendina selezionare la voce Separate Virtual Machines e cliccare Add.

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Selezionare i due Server StarWind e cliccare su OK per confermare.

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La regola è stata creata correttamente.

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Configurare il Device

Effettuare il login al primo Server StarWind ed accedere alla StarWind Management Console. Effettuare un click con il tasto destro del mouse sul server e selezionare la voce Connect.

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Dalla sezione General cliccare sull’opzione Add Device (advanced).

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Selezionare l’opzione Hard Disk Device e cliccare su Next.

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Specificare Virtual Disk come Disk Device Type e cliccare Next.

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Selezionare Create a New Virtual Disk e specificare Name e Size. Cliccare su Next per continuare.

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Selezionare Thick-provisioned come Virtual Disk ed utilizzare un Block Size di 512, raccomandato se si utilizza l’host ESXi. Cliccare su Next.

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Specificare Write-Back come modalità per la policy della cache Device RAM e la Size della cache stessa. Cliccare Next.

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A seconda dell’ambiente operativo, specificare i parametri della Flash Cache. Una size del 10% rispetto alla dimensione del Device è la dimensione raccomandata per la Flash Cache. Cliccare su Next per continuare.

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Specificare Create New Target come Target Attachment Method. Editare il campo Target Name se si intende customizzare il nome del Target, quindi cliccare successivamente su Next.

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Cliccare su Create per creare il nuovo Device.

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Completata l’operazione, cliccare su Close per uscire dal wizard.

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Il nuovo Device è stato creato correttamente.

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Configurare la Replica

Dalla StarWind Mangement Console, effettuare un click con il tasto destro del mouse sul Device creato in precedenza e selezionare l’opzione Replication Manager.

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Dal Replication Manager cliccare Add Replica.

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Selezionare la voce Synchronous “Two-Way” Replication e cliccare su Next.

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Inserire l’IP address del partner di replica e cliccare Next.

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Selezionare l’opzione Heartbeat e cliccare su Next.

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Selezionare Create new Partner Device e cliccare Next.

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Lasciare la Location di default e cliccare Next per continuare.

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Cliccare Change Network Settings per specificare le reti di Heartbeat e Sync.

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Selezionare attentamente le reti da utilizzare e cliccare su OK quando terminato.

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Quando le reti per i canali di Synchronization e Heartbeat sono stati impostati, cliccare su Next.

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Selezionare l’opzione Synchronize from existing Device e cliccare su Next.

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Cliccare sul bottone Create Replica per procedere con la creazione della replica.

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Il Device è ora configurato per essere replicato con il partner.

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Cliccare Close quando il processo è stato completato.

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Il Device viene sincronizzato con il partner.

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Quando la procedura di sincronizzazione è completa, cliccare su Close per uscire dal wizard.

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Lo storage creato è ora disponibile al sistema.

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Connettersi al secondo Server StarWind per verificare lo stato del Device replicato.

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Nella parte 3 viene illustrata la creazione del datastore vSphere utilizzando StarWind Virtual SAN.

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StarWind Virtual SAN installazione – pt.1

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StarWind Virtual SAN installazione – pt.1

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StarWind Virtual SAN è una soluzione storage nativa priva di hardware pienamente fault tolerant e performante pensata per i sistemi virtualizzati.

Lo storage effettua il mirror tra i nodi del cluster configurato e viene trattato come uno storage locale da entrambi gli hypervisor e le applicazioni in cluster.

 

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StarWind Virtual SAN configurazione – pt.2
StarWind Virtual SAN setup datastore – pt.3

 

Prerequisiti

Per l’installazione di StarWind VSAN sono richiesti i seguent prerequisiti:

 

Configurazione networking

StarWind VSAN richiede una corretta configurazione di rete per la sua funzionalità. Per fornire una soluzione storage highly available, tutti i componenti dell’infrastruttura devono essere ridondati per evitare di avere un singolo punto di failure. Oltre ai server in cluster, verificare che anche tutti gli switch utilizzati siano ridondati.

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Setup VMKernel per iSCSI

Dal VMware vSphere Web Client, selezionare il primo host da configurare e posizionarsi nella sezione Configure. Selezionare la voce Virtual Switches e cliccare sull’icona Add Host Networking.

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Selezionare l’opzione VMKernel Network Adapter e cliccare su Next.

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Creare un New standard switch (raccomandato) o selezionare l’opzione Select an existing standard switch per configurare l’iSCSI VMKernel e cliccare su Next. Nell’esempio è utilizzato lo vSwitch0 esistente.

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Specificare una Network label (es. StarWind_iSCSI_VMs) e cliccare su Next.

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Specificare i VMKernel IPv4 settings con una subnet non utilizzata nel sistema.

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Cliccare su Finish per salvare la configurazione.

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La porta VMKernel è stata creata correttamente.

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Editare le proprietà dello vSwitch0 e verificare che i Jumbo Frames siano abilitati. Editare le proprietà del VMKernel ed impostare i NIC Settings > MTU 9000 e cliccare su OK per confermare.

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Se il vSwitch utilizzato è configurato con due o più NIC, iSCSI può effettuare il bind solo su un NIC attivo. Selezionare l’iSCSI VMKernel e cliccare sull’icona Edit settings.

Posizionarsi nella sezione Teaming and Failover ed abilitare l’ozione Override. Spostare il secondo NIC negli Unused adapters e cliccare su OK per confermare.

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Creazione del canale Heartbeat

Ora è necessario creare il canale Heartbeat utilizzato per evitare situazioni di split-brain, cioè quando i nodi del cluster HA non riescono a sincronizzarsi ma continuano ad accettare i comandi di scrittura dagli iniziatori

Dalla sezione Configuration selezionare Virtual Switches e cliccare sull’icona Add Host Networking. Selezionare l’opzione Virtual Machine Port Group for a Standard Switch e cliccare su Next.

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Creare un New standard switch (raccomandato) o selezionare l’opzione Select an existing standard switch per configurare la Port Group e cliccare su Next. Nell’esempio è utilizzato lo vSwitch0 esistente.

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Specificare una Network label (es. StarWind_VMs) e cliccare su Next.

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Cliccare su Finish per salvare la configurazione.

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La Port Group StarWind_VMs è stato creato correttamente.

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Editare le proprietà del vSwitch0 e verificare che i Jumbo Frames siano abilitati con il campo MTU impostato a 9000. Cliccare su OK per confermare.

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Creazione del canale di Synchronization

Ora creare il canale di sincronizzazione utilizzato per effettuare il mirror di ogni operazione di scrittura indirizzato allo storage HA.

Creare un nuovo vSwitch e definire solo una virtual machine Port Group per il canale di Sync. Dalla sezione Configuration selezionare la voce Virtual Switches e cliccare sull’icona Add Host Networking.

Selezionare l’opzione Virtual Machine Port Group for a Standard Switch e cliccare su Next.

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Creare un New standard switch (raccomandato) o selezionare l’opzione Select an existing standard switch per configurare la Port Group e cliccare su Next. Nell’esempio è utilizzato un vSwitch1 esistente.

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Specificare la Network label (es. StarWind_Sync_VMs) e cliccare Next.

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Cliccare su Finish per salvare la configurazione.

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La Port Group è stata creata correttamente.

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Editare le proprietà del vSwitch1 e verificare che i Jumbo Frames siano abilitati con il campo MTU impostato a 9000. Cliccare su OK per confermare.

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Ripetere la stessa procedura per il secondo nodo ESXi. Quando completato, il secondo host sarà configurato con i canali iSCSI e HeartBeat nel vSwitch0.

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Mentre il vSwitch1 avrà configurato il canale di Sync.

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Bind iSCSI port

Selezionare il primo host ESXi e posizionarsi in Configure > Storage Adapters. Abilitare l’iSCSI Software Adapter, selezionare l’adapter configurato e nell’area Network Port Binding cliccare sull’icona Add per effettuare il bind dell’adapter con il VMKernel Adapter.

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Ripetere la stessa procedura per il secondo host.

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Installare il Server StarWind

La VM in cui viene installato StarWind, deve avere i seguenti prerequisiti:

  • OS: Windows 2012 R2
  • Memory: almeno 8 Gb (più la RAM della cache che si intende utilizzare)
  • CPUs: 4 virtual sockets, 1 core per socket
  • HDD1: 100 Gb per OS
  • HDD2: dimensione che si intende utilizzare come storage condiviso

Ogni hard disk deve essere di tipo Thick Provisioned Eager Zeroed.

  • NIC1: Management
  • NIC2: iSCSI per le VM
  • NIC3: Sync per le VM

Tutti gli adattatori di rete devono essere VMXNET3.

 

Aggiungere un nuovo disco e NIC al server

Una volta che l’installazione del Server Windows è stata completata, effettuare un click con il tasto destro del mouse sulla VM e selezionare Edit Settings.

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Nel campo New device selezionare la voce New Hard Disk dal menu a tendina e cliccare sul bottone Add.

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Impostare il disk size e assicuarsi di impostare il Disk Provisioning come Thick Provisioned Eager Zeroed.

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Nel campo New device selezionare la voce Network dal menu a tendina e cliccare sul bottone Add due volte in modo da aggiungere i NIC richiesti.

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Assegnare la rete corretta ai Network adapters e cliccare su OK per salvare la configurazione. Da tenere a mente che un NIC (nell’esempio l’adattatore di rete VM Traffic-10) è utilizzato per la rete iSCSI.

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Ripetere la stessa procedura di installazione per il secondo Server StarWind.

 

Installare il software StartWind

Scaricare StarWind Virtual SAN per VMware vSphere ed eseguire l’installer. Cliccare su Next per continuare.

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Accettare l’EULA e cliccare Next.

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Cliccare su Next per continuare.

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Lasciare la locazione di default e cliccare su Next.

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Specificare i componenti da installare e cliccare su Next.

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Cliccare su Next.

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Abilitare l’opzione Create a desktop icon e cliccare su Next.

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Ci sono tre tipi di Licence keys che si possono utilizzare:

  • Evaluation – edizione di 30-giorni pienamente funzionale
  • Free – edizione pienamente funzionale con alcune limitazioni
  • Purchased

Selezionare la licenza da utilizzare e cliccare su Next.

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Se la chiave della licenza è già disponibile, effettuare il Browse del computer e selezionare la chiave quindi cliccare su Next.

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Sono visualizzati i dettagli della licenza acquistata. Cliccare su Next.

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Cliccare su Install per procedere con l’installazione.

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StarWind Virtual SAN viene installato nel sistema.

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Quando l’operazione viene completata correttamente, abilitare l’opzione Launch StarWind Mangement Console e cliccare su Finish per uscire dal wizard.

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Quando si effettua l’accesso alla Management Console per la prima volta, è necessario specificare lo Storage pool di default. Cliccare su Choose path per specificare la locazione.

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Selezionare il disco del server da utilizzare come storage condiviso e specificare una directory. Cliccare su Open per confermare la locazione.

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L’installazione del software è ora completa.

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Nella parte 2 è illustrata la configurazione dei devices e replication di StarWind Virtual SAN.

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