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Veeam Backup & Replication 9.5: Error Code 32768

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Uno dei problemi più fastidiosi con i software di backup è quando smettono di fare correttamente il loro lavoro. Nel caso di Veeam Backup & Replication 9.5 può capitare che alcune macchine virtuali non vengano più salvate e che l’errore mostrato dal log sia il seguente:

Failed to create VM recovery checkpoint (mode: Veeam application-aware processing) Details: Job failed (”). Error code: ‘32768’. Failed to create VM recovery snapshot, VM ID ’62bfb4be-a38a-4c27-a360-ee5f87ccbb93′. Retrying snapshot creation attempt (Failed to create production checkpoint.) Task has been rescheduled Queued for processing at 10/18/2017 10:40:08 PM Unable to allocate processing resources. Error: Job failed (”). Error code: ‘32768’. Failed to create VM recovery snapshot, VM ID ’62bfb4be-a38a-4c27-a360-ee5f87ccbb93′.

Le soluzioni al problema possono essere diverse ma la causa invece è solitamente una ed è legata al VSS Writer. Con SQL Server potrebbe essere necessario reinstallare i componenti, mentre per quanto riguarda i Domain Controller la cosa può essere risolta facendo un semplice riavvio.

Non è ancora chiaro il perchè di questo comportamento ma forse con la prossima Update Rollup 3 il problema potrebbe essere risolto.

Veeam Backup & Replication 9.5 Hotfix 104602

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Nella giornata di ieri è stata rilasciata un’importante hotfix per i possessori di Veeam Backup & Replication 9.5 Update 1 ed Update 2. La hotfix 104602 va a risolvere un errore relativo al VSS: Failed to Index guest file system. VSSControl: Index Failed.

La patch è disponibile a questo link: https://storage.veeam.com/Fix_104602_p82QVaEguS.zip 

L’operazione di fix va fatta a mano:

  • Stoppare i servizi Veeam
  • Rinominare il file Veeam.Backup.VssProvider.dll (C:\Program Files\Veeam\Backup and Replication\Backup)
  • Sovrascrivere il file Veeam.Backup.VssProvider.dll con la fix
  • Riavviare i servizi Veeam

La patch sarà integrata all’interno della prossima Update 3.

VeeamON 2017 Recap

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Si è da poco conclusa la seconda Keynote del VeeamON 2017, che ha visto diversi annunci e novità presentate. Oltre 2500 professionisti IT sono presenti alla più importante conferenza dedicata all’Availability, con tantissimi partner presenti e sponsor di alto profilo, che hanno presentato le loro soluzioni per l’Always Connect. Ecco gli annunci più importanti presentati durante le due Keynote:

Veeam Agent for Microsoft Windows v2

Il prodotto era già stato rilasciato settimana scorsa ma da ieri il prodotto è ufficialmente sul mercato. La nuova versione consente di effettuare la protezione più avanzata delle proprie macchine fisiche e virtuali, rispetto al precedente Endpoint Backup. Confermati i tre livelli di licensing: Free, Workstation e Server, con diverse funzionalità ed integrazioni.

Veeam Availability for AWS

Grazie alla collaborazione con N2WS, la soluzione permette di proteggere applicazioni e dati presenti all’interno di Amazon Web Services, il tutto in modo agentless. Attualmente l’intera gestione è demandata al partner ma prossimamente si dovrebbero vedere dei cambiamenti.

Veeam Backup for Office 365 v1.5

Nuova build della soluzione dedicata alla protezione delle mailbox posizionate in Office 365. La v1.5 introduce le seguenti novità:

  • Multi-Tenant
  • Multi-Repository con retention differenziate
  • Supporto a RestAPI e PowerShell per automatizzare e creare script per backup e restore

Durante la seconda giornata è stato annunciato il supporto a SharePoint e OneDrive for Business a partire dalla versione 2.0. Un grande colpo che permette di mettere in sicurezza anche i dati aziendali e personali, soprattutto in ottica Ransomware.

Veeam Management Pack v8 Update 4

L’aggiornamento di MP v8 introdurrà nuove dashboard e strumenti per offrire informazioni sempre più dettagliate e utili agli amministratori IT, che utilizzato System Center Operations Manager, oltre al supporto per Hyper-V 2016 e VMware vSphere v6.5. La grande novità riguarda l’estensione delle informazioni all’interno di Microsoft Operations Management Suite, la piattaforma di monitoring basata sul cloud. Le dashboard attualmente disponibili saranno:

Veeam Disaster Recovery in Microsoft Azure

La soluzione si compone di due elementi: Direct Restore for Azure e Veeam Power Network. Quest’ultimo è un prodotto gratuito che si può attivare all’interno dell’Azure Marketplace che permette di creare VPN in modo facile e di rendere le operazioni di Disaster Recovery più semplici e rapide. Nel momento in cui effettuate il Failover di una vostra macchina locale su Azure, potete attivare la connessione VPN, tramite una console web presente on-premises, per fare in modo che i vostri utenti possano collegarsi sempre alle risorse aziendali. La configurazione globale delle varie VPN viene gestita tramite una console web e file XML.

Veeam PN for Microsoft Azure è già disponibile a questo link: https://www.veeam.com/cloud-disaster-recovery-azure-download.html

Il dettaglio della soluzione è disponibile a questo link: https://www.veeam.com/cloud-disaster-recovery-azure.html

Veeam Availability Console v2

Sbarca la versione 2.0 del VAC che introduce diverse funzionalità, tra cui la gestione remota delle console Veeam Backup & Replication, tramite Cloud Connect, ma anche di quelli che sono gli Agent Windows e Linux. Il prodotto nasce prevalentemente per i Service Provider ed è implementato all’interno di una soluzione Cloud (Azure o AWS) per poter garantire sempre la disponibilità del gateway primario. Tra le altre novità troviamo la possibilità di avere più report, poter gestire meglio gli storage tier dei vari clienti e nuove policy di configurazione.

Veeam Backup & Replication v10

Non poteva non esserci la presentazione ufficiale della versione 10 del software più famoso della casa di San Pietroburgo. Molte le novità introdotte, tra cui:

Built-in management for Veeam Agent

Finalmente sarà possibile distribuire gli Agent su macchine fisiche e virtuali dalla console di B&R, sia Windows che Linux, andando a creare le relative policy di retention, scegliendo se configurare l’agent per essere centralizzato o stand-alone. La discovery degli oggetti può essere fatta tramite IP Range, file .csv e tramite Active Directory.

NAS backup support for SMB and NFS shares

Uno dei tasselli mancanti di Backup & Replication era la possibilità di proteggere share di rete presenti all’interno dei NAS, sia SMB che NFS. Con la versione 10 questo sarà possibile, grazie all’utilizzo di un File Proxy, una macchina Windows che ha il compito di recuperare i file dal NAS e spostarli dentro il Repository di destinazione. Molto utile la possibilità di effettuare una doppia retention e di poter creare delle shadow copies delle copie a retention lunga, per evitare la corruzione del dato (sempre in ottica CryptoLocker).

Scale-Out Backup Repository Archive Tier

Sarà possibile andare ad estendere il proprio Scale-Out Repository con uno storage posizionato su cloud, ad esempio Azure Blob Storage o Amazon S3, per ridurre i costi di gestione interna e spostare esternamente tutto quello che può essere definito “vecchio”. Questa funzionalità è molto utile per quelle aziende che non hanno una tape library ma che vogliono avere un sito di disastro con un costo più limitato.

Veeam CDP (Continuous Data Protection)

Il Continuous Data Protection è una modalità che consente di replicare una macchina virtuale all’interno di un altro sito, anche di un partner, con un tempo di RTO ed RPO bassissimi. Questo significa avere una consistenza del dato e dell’applicazione praticamente in realtime, garantendo appunto la Business Continuity. Vista la complessità dell’architettura, Veeam CDP è attualmente disponibile solo per ambienti VMware e la buona notizia è che non vengono utilizzate le snapshot.

Universal Storage Integration API

IBM, Lenovo e Infinidat, queste sono le tre nuove aziende partner di Veeam per la parte di storage. Proprio per invogliare le aziende ad offrire soluzioni integrate con Backup & Replication, è stato creato un nuovo framework chiamato Universal Storage Integration API. La validazione finale di tutto il processo rimane sempre in carico a Veeam e quindi non c’è il rischio che un vendor rilasci una soluzione non supportata.

La Technical Preview dovrebbe essere rilasciata a breve, mentre la RTM è attesa per la fine dell’anno.

Veeam Availability Orchestrator

Annunciata una nuova Preview di VAO, che in questo momento ha ancora dei limiti tecnici, tra cui il fatto di poter gestire solo ambienti VMware. Per chi non lo conoscesse, Orchestrator è la soluzione di gestione DR tra due siti in modo di tenere allineate le varie macchine virtuali e ridurre al minimo l’interruzione di servizio. La logica è quella già presente in Microsoft Azure Site Recovery.

Veeam Backup & Replication: Restore DC Errore 0xc00002e2

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Di recente c’è stata la necessità di ripristinare un Domain Controller Windows Server 2012 R2, in esecuzione in una virtual machine Hyper-V, da un backup effettuato con Veeam Backup & Replication 9.5. Fin qui nulla di strano dato che il software di backup dovrebbe essere “Application Aware”. Al momento dell’avvio della macchina virtuale, al posto di avere tutto un funzione, si è presentato un errore di tipo Error: 0xc00002e2 – Your PC ran into a problem and needs to restart. We’re just collecting some error info, and then we’ll restart for you. (0% complete). If you’d like to know more, you can search online later for this error: 0xc00002e2)

 

In fase di boot il Domain Controller  appena ripristinato va miseramente in crash.

Vediamo come risolvere il tedioso problema. già in grado di infonderci una modesta quantità di stress:

  • Fare il restart della macchina virtuale e premere il tasto F8. Visualizzerete un menu
  • Fare il Boot in Directory Services Repair Mode (DSRM)
  • Accedere con le credenziali del local administrator account
  • Aprire il Command Prompt (Win-R, CMD, Enter)
  • Andate in “C:\Windows\NTDS”
  • Fare il Backup di tutto il contenuto in una posizione sicura
  • Digitare “NTDSUTIL” e premere Enter.
  • Digitare “activate instance ntds” e premere Invio e quindi digitare “Files” e premere Invio.
  • Digitare “Info” e premere Invio (mostra la posizione dei log nel caso in cui si disponga di più di una partizione)
  • Eliminare o rinominare gli *.log 
  • Riavviare di nuovo in DSRM, questa volta per deframmentare il DB
  • Aprire il Command Prompt (Win-R, CMD, Enter)
  • Digitare “NTDSUTIL” e premere Enter.
  • Digitare “activate instance ntds” e premere Invio  e quindi digitare “Files” e premere Invio
  • Digitare “Info” e verificare che la cartella attuale sia “C:\Windows\NTDS”
  • Digitare “Compact to” e premere Invio (Usare una directory temporanea i.e. C:\Windows\NTDS\Temp)
  • Copiare i nuovi file Ntds.dit nella directory temporanea e sostituire quelli vecchi in NTDS e quindi eliminare i file *.log.
  • Riavviare normalmente

Veeam Backup for Office 365: Estendere la protezione con Veeam Agent

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Come abbiamo già avuto occasione di vedere nell’articolo introduttivo dedicato a Veeam Backup for Office 365, non è ancora possibile salvare il contenuto dei database all’interno di un repository di Backup & Replication, ma solo in volumi locali o share SMB.

Per risolvere il problema, fino a quando la funzionalità non sarà implementata nativamente, possiamo sfruttare Veeam Agent for Windows ed estendere le capacità di protezione in un repository centralizzato. Per chi non conoscesse ancora Veeam Agent, è l’evoluzione del famoso Veeam Endpoint, la soluzione di backup dedicata alle macchine fisiche, sia server che client.

La logica da applicare è molto semplice e consiste del proteggere la cartella dove salviamo i database Office 365, all’interno del repository centralizzato di Backup & Replication.

Configurazione Backup

Come prima cosa va creato un nuovo Backup Job, puntando alla cartella dove si trovano i file Office 365, come mostrato nella figura 1.

Figura 1 – Selezione Cartella

Il secondo passo è quello di scegliere il repository di Backup & Replication, che dovrà essere la versione 9.5 con l’Update 1 installato – figura 2.

Figura 2 – Veeam Repository

Se avete abilitato correttamente un repository per poter essere utilizzato dagli Agent, figura 3, potrete procedere con il wizard. Un aspetto su cui fare molta attenzione è relativo alla retention; avete a disposizione due differenti valori: il primo dato da Backup for Office 365 ed il secondo dato da Veeam Agent, questo significa che bisogna evitare di avere valori troppo elevati da entrambe le parti.

Ad esempio si può avere una retention, all’interno di Backup for Office 365, di 3 anni e di solo 4 giorni dentro Veeam Agent. Questo ci permette di non raddoppiare lo spazio necessario e di snellire la procedura di salvataggio dentro il repository di Backup & Replication.

Figura 3 – Selezione Repository e Retention

Completato il wizard sarà possibile eseguire il job di salvataggio all’interno dell’infrastruttura Veeam Backup & Replication. Il tempo di esecuzione varierà a seconda della grandezza del database source e della performance della vostra infrastruttura.

Figura 4 – Backup in Veeam Agent

Figura 5 – Backup in Veeam Backup & Replication

Conclusioni

Ecco un veloce esempio di integrazione tra due prodotti teoricamente slegati ma che praticamente si possono integrare ed offrire un risultato molto interessante per tutte le aziende che intendono proteggere al meglio la propria infrastruttura….anche se i dati si trovano sul cloud.

Veeam Backup for Office 365: Installazione e Configurazione

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Uno degli aspetti più critici dei servizi cloud-oriented è l’impossibilità di poter gestire totalmente il dato, come si potrebbe fare in un’infrastruttura on-premise. Uno degli esempi più validi è legato alla posta elettronica e, nello specifico, a Microsoft Exchange. Fin tanto che la piattaforma si trova nel nostro ambiente, possiamo eseguire backup e restore con una certa facilità, per non parlare dell’intera gestione sulle retention e le altre modalità di compliance.

Il passaggio a piattaforme come Office 365 ha cambiato profondamente la logica relativa alla manutenzione, perché abbiamo un provider che gestisce tutto, in questo caso Microsoft, togliendoci l’incombenza di dover fare backup o assicurarci che la piattaforma funzioni correttamente. Tutto sicuramente ottimo, ma questa semplificazione ha posto un nuovo problema relativo alla protezione del dato: sì perché Microsoft non esegue un backup delle nostre mail, ma garantisce la continuità del servizio attraverso il DAG (Database Availability Group) e con le nuove funzionalità di Recovery Items, possiamo recuperare mail eliminate anche dal classico cestino di posta.

Questo significa che se un nostro collega dovesse chiederci di recuperare una mail di 3 anni fa, non potremmo più fare niente per accontentarlo; tutto questo, partendo dal presupposto che in passato avessimo un sistema per salvare dati con retention molto lunghe. Stessa cosa si potrebbe dire per una mailbox di un dipendente andato via, i cui dati però sono ritenuti importanti e che vogliamo archiviare per il “non si sa mai”.

Proprio per colmare questa mancanza, Veeam ha reso disponibile il suo Backup for Office 365, un software autonomo capace di salvare le mailbox presenti sul cloud Microsoft, all’interno di un repository locale.

Requisiti

Prima di partire, è necessario verificare che possiate soddisfare i seguenti requisiti di sistema:

  • Microsoft Windows Server 2008 R2 SP1 o superiore
  • 4GB di RAM
  • 500MB di spazio disco più lo spazio necessario per memorizzare i dati
  • Microsoft Outlook 2010 o superiore a 64bit (se volete esportare in formato .pst)

In questa prima versione non è possibile appoggiarsi al repository di Backup & Replication, quindi le soluzioni supportate sono le seguenti:

  • Local storage of the backup server
  • Direct Attached Storage connected to the backup server
  • Storage Area Network connected via iSCSI or FC
  • SMB 3.0 share

L’ultima opzione non è ancora supportata a pieno ma lo diventerà a breve.

Installazione

Sul setup non c’è molto da dire se non che è necessario prima installare l’engine principale, figura 1, e poi la componente di Explorer.

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Figura 1 – Setup Backup for O365

Configurazione e Backup

La console grafica si presenta molto simile a quella già conosciuta con la v9 di Backup & Replication, quindi anche l’esperienza utente è facilitata.

Il primo passo da effettuare è quello di aggiungere una nuova organizzazione da proteggere, attraverso l’apposito tasto posto nella Ribbon Bar – come mostrato nella figura 2.

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Figura 2 – Nuova Organizzazione

NB: per poter lavorare su Office 365 è necessario utilizzare un account con i permessi di Global Admin, con le relative deleghe, per consentire backup e restore su tutte le caselle di posta.

Se questa condizione sarà rispettata, figura 3, il wizard vi consentirà di proseguire.

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Figura 3 – Check Superati

Conclusa la configurazione sarà possibile creare il job di backup, selezionando quali caselle di posta andare a proteggere, figura 4. Il wizard è molto semplice e non permette di fare molte altre attività, se non la schedulazione ed i tentativi in caso di failed job.

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Figura 4 – Elenco Mailbox

Il tempo di backup varia a seconda di quante mailbox vogliamo salvare localmente, dalla banda che abbiamo a disposizione e dalle performance della macchina dove gira il software. Ovviamente potrete visualizzare lo stato di backup tramite la Details Pane posta in basso, figura 5.

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Figura 5 – Dettaglio Backup

Opzioni Avanzate

Fuori dal singolo job di backup è possibile impostare due opzioni importanti: il Repository e le Esclusioni. Il primo vi permette di scegliere dove posizionare i vostri file di backup, mentre il secondo vi permette di scegliere quali cartelle non includere nel backup, come mostra la figura 6.

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Figura 6 – Folder Option

NB: è importante ricordare che queste configurazioni si possono fare solo quando i backup job sono disattivati.

Come si può anche intuire, attualmente non è possibile differenziare i repository con i vari job; quindi se siete un Service Provider, ed intendete offrire un servizio di protezione avanzata, sarete obbligati ad avere un calderone unico a livello di repository. Se volete separare gli elementi, dovrete installare più Backup Server.

Restore

Il restore delle mail, o delle intere mailbox, risulta molto semplice in quanto è necessario cliccare con il tasto destro sull’elemento desiderato e scegliere quale operazione eseguire, figura 7. Ovviamente, prima sarà necessario scegliere da quale asse temporale partire.

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Figura 7 – Restore Item

Non manca il supporto ad eDiscovery, per eseguire una ricerca rapida degli elementi da recuperare; come già detto in precedenza è possibile anche esportare una mailbox, oppure una cartella, in un file .pst.

Il Veeam Explorer for Exchange, lo stesso usato da Backup & Replication, consente di montare anche database .edb che non sono stati protetti con Backup for Office 365, o magari provenienti da altre fonti.

Dietro le Quinte

Cosa succede in fase di backup? Nulla di più semplice che la ricostruzione intera della struttura del database classico di Exchange. Veeam Backup for Microsoft Office 365 chiama via API le singole mailbox presenti sul cloud e le ricostruisce all’interno del proprio repository, figura 8, con la stessa logica di Exchange Server; questo consente di poter maneggiare il dato in modo più semplice, senza doversi inventare nulla di nuovo.

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Figura 8 – Repository

Troubleshooting

I problemi più noti che possono sorgere durante la configurazione sono:

  • Porta 9191 non aperta in uscita
  • Utilizzo di un account tenant senza i relativi permessi
  • Mancanza della delega

Per risolvere quest’ultimo punto è necessario aprire la Exchange Admin Center e modificare la Default Role Assignment Policy, come mostra la figura 9.

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Figura 9 – Configurazione Deleghe

Conclusioni

Veeam Backup for Microsoft Office 365 non è il primo prodotto sul mercato con questa funzionalità, ma sicuramente consente di sfruttare un know-how già esistente ed un sistema consolidato. Personalmente prevedo che le funzionalità potrebbero essere integrate all’interno della prossima v10 di Backup & Replication, così come avvenuto per il Direct Restore to Azure, ma non ci resta che aspettare e vedere.

Veeam Backup for Microsoft Office 365

Veeam Agent for Linux GA

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Pochi minuti fa è stato annunciato il rilascio ufficiale del nuovo Veeam Agent for Linux. Per chi conosce Veeam Agent for Windows, l’evoluzione del vecchio Veeam Endpoint, si tratta di una logica simile che consente di proteggere prevalentemente macchine fisiche basate su sistemi operativi Linux. Quali piattaforme? Le seguenti:

  • Debian 6.x-8.x
  • Ubuntu 10.04-16.10
  • RHEL/CentOS/Oracle Linux 6.x-7.x
  • Fedora 23, 24
  • openSUSE 11.3-13.x, Leap 42.1
  • SLES 11 SP1 – 12

Unico requisito è una versione di Kernel 2.6.32 o superiore. Rispetto alla versione beta, che abbiamo trattato in questo articolo, è stato semplificato il processo di installazione che ora non richiede più troppi passaggi manuali. La gestione si può effettuare sia interfaccia grafica sia via comandi, in puro Linux style.

Il licensing si allinea al nuovo Veeam Agent for Windows, con 3 livelli differenziati di funzionalità e supporto.

 

Pronti a proteggere le vostre macchine Linxu con Veeam?

Download Veeam Agent for Linux

Veeam Management Pack v8 Update 3

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Nella giornata di oggi è stato annunciato il rilascio dell’Update 3 per Veeam Management Pack for System Center v8. Per chi non lo conoscesse, Veeam MP è un modulo per System Center Operations Manager capace di estendere le funzionalità di monitoring sugli ambienti VMware. Tra le varie novità presenti, troviamo:

  • Supporto a Windows Server 2016
  • Supporto a System Center 2016
  • Supporto a vSphere 6.5
  • Novità relative alla parte di alerting

Tra le funzionalità più apprezzate, troviamo la Morning Dashboard, una console che racchiude le più importanti viste sull’andamento della propria infrastruttura di hypervisor.

Non manca il supporto al nuovo Backup & Replication v9.5, con le seguenti nuove viste:

  • Performance history for Scale Out Repositories
  • Veeam Backup Enterprise Manager Topology
  • All Backup Repositories as Extents by SOBR

Veeam Management Pack for System Center v8 Update 3