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Veeam acquisisce N2WS

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La crescita di Veeam è sempre più inarrestabile e l’azienda ha da poco annunciato l’acquisizione di una nuova azienda: N2WS. La manovra è da $42.5M totalmente in cash, prova di forza e della solidità dell’azienda. Il nome N2WS magari non dirà molto in Italia, ma l’azienda è un provider leader nei servizi Enterprise di backup e disaster recovery cloud-nativi per Amazon Web Service (AWS). N2WS continuerà ad operare come azienda indipendente, mantenendo il proprio brand, e diventando “A Veeam Company”. Qualcuno magari ricorderà l’annuncio al VeeamON della soluzione Veeam di backup e recovery per AWS […]

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Veeam Cloud Connect backup fallisce con errore “Unable to convert host Id…”

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Veeam Cloud Connect backup fallisce con errore “Unable to convert host Id…”

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Dopo aver spostato la gestione dell’infrastruttura vSphere in un altro vCenter Server, il Veeam Cloud Connect backup copy job fallisce visualizzando l’errore “Unable to convert host Id…“.

Analizzando l’errore del backup copy job, il sistema rileva la seguente problematica:

Error: Unable to convert host Id from service provider database to host Id from local database: cannot find local host

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L’errore è relativo al Managed Object Reference ID (MoRef) che cambia quando il vCenter viene cambiato o rimosso e riaggiunto all’inventory. Il MoRef ID è un identificatore univoco utilizzato da vSphere per tracciare i vari oggetti dell’ambiente come datacenter, cluster, host, datastore, VM, vSwitch e così via.

Veeam traccia le virtual machine nei propri job tramite il MoRef ID ma nel caso dei job Cloud Connect il redeployment dell’infrastruttura sorgente non è attualmente supportato. Veeam effettua la mappatura tra le entità nel database Tenant e SP ma se la sorgente dell’infrastruttura cambia (se vengono ad esempio creati nuovi oggetti di backup che vengono mappati nei nuovi host) anche la mappatura viene compromessa.

Dopo avere cercato invano una soluzione per risolvere la situazione, il supporto Veeam mi ha suggerito questa procedura che ha risolto il problema.

 

Ri-mappare la catena di backup

Dal lato Tenant disabilitare il job di backup Cloud Connect fallito.

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Una volta che il Tenant job è stato disabilitato, il Provider deve rinominare il file Tenant .vbm in .vbm_old.

Dal lato Tenant, accedere all’area Backup Infrastructure ed effettuare un click con il tasto destro del mouse sul cloud repository. Selezionare l’opzione Rescan per effettuare il rescan del repository.

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Il repository Cloud Connect viene scansionato.

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Quando la procedura viene completata correttamente, il Provider deve rinominare il file .vbm_old come .vbm.

Dal lato Tenant effettuare nuovamente la procedura di rescan del repository Cloud Connect.

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Terminato il rescan, posizionarsi nell’area Backup & Replication ed effettuare un click con il tasto destro sul Cloud Connect backup copy job. Selezionare la voce Edit.

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Posizionarsi nella sezione Target e cliccare sul link Map backup per rimappare la catena esistente.

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Espandere la voce Backup Repositories e selezionare il backup job corretto. Cliccare su OK per mappare la catena di backup selezionata.

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Abilitare nuovamente il Cloud Connect backup copy job. Effettuare un click con il tasto destro del mouse sul backup copy job e selezionare la voce Disable per rimuovere il flag.

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Il backup copy job si avvia per processare il backup.

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Dopo aver effettuato la procedura di rimappatura, il job di backup viene effettuato correttamente senza nessun problema. La voce (Incremental) presente dopo il nome del job di backup indica che il sistema sta effettuando un backup di tipo incrementale possibile solo se l’esistente catena di backup (quindi che include almeno un Full backup) è correttamente mappata.

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A seconda della banda disponibile, il job può richiedere diversi minuti per essere completato.

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Se l’errore “Unable to convert host Id…” dovesse presentarsi nuovamente, la soluzione è piuttosto semplice e veloce.

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Nuove versioni dei prodotti Veeam

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Nella giornata di ieri (19 dicembre 2017), Veeam ha rilasciato diverse nuove versioni (benché si tratti in molti casi di “minor” version) dei suoi prodotto di punti per la availability. Benché non si tratti di major release (a parte l’agente per Linux), si tratta comunque di rilasci importanti che corrispondono a nuove funzionalità (alcune in origine previste per la versione 10 di Backup & Replication). Questi i nuovi prodotti che sono stati rilasciati: Veeam Backup & Replication 9.5 (Build 9.5.0.1536) Veeam One Update 3 (Build 9.5.0.3801) Veeam Agent for Windows 2.1 (Build 2.1.0.423) Veeam Agent […]

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Veeam Backup per Microsoft Office 365 1.5

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Veeam Backup per Microsoft Office 365 1.5

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Veeam Backup per Microsoft Office 365 1.5 è l’ultima versione della soluzione di backup di Veeam per la protezione delle caselle di posta Office 365 per garantire la disponibilità del servizio agli utenti.

In una situazione normale, il recupero delle email richiederebbe l’invio di un ticket al supporto Microsoft, non proprio una soluzione ideale perchè il processo può richiedere diverso tempo causando l’interruzione delle normali attività lavorative.

Con Veeam Backup per Microsoft Office 365 è possibile proteggere le installazioni hybrid-cloud delle email oltre a migrare i dati delle caselle di posta tra Office 365 e l’Exchange locale.

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Rispetto alla precedente versione 1.0, la nuova versione 1.5 introduce alcune novità:

  • Architettura distribuita e scalabile.
  • Supporto del Backup Proxy per alleggerire il carico dal server di gestione.
  • Supporto per repository multipli per i processi di backup e restore dei dati di backup.
  • Supporto per backup e restore di strutture Exchange locali e ibride.
  • Restore di caselle di posta multiple tramite Veeam Explorer per Microsoft Exchange.
  • Supporto per RESTful API e PowerShell cmdlets.
  • Supporto del backup e restore nelle regioni Microsoft Azure Germany e China.

 

Installazione

Veeam Backup per Office 365 1.5 può essere installato su macchine Windows fisiche o virtuali e supporta solo OS a 64-bit. Il prodotto richiede almeno Microsoft Windows Server 2008 R2 SP1 o Microsoft Windows 7 SP1 e il backup delle email è supportato per Microsoft Exchange 2016 o 2013.

Il software è composto da due applicazioni:

  • Veeam Backup Server – utilizzato per effettuare il backup delle caselle di posta aziendali
  • Veeam Explorer for Exchange – utilizzato per ripristinare gli oggetti dai backup

Per installare il prodotto, scaricare dal sito web Veeam il software in formato .ZIP, estrarre i due file ed eseguire l’installer del backup server. Quando il wizard di installazione si avvia, cliccare su Next per procedere con l’installazione.

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Accettare l’EULA e cliccare su Next.

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Lasciare la destinazione di default e cliccare su Next.

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Cliccare su Install per iniziare l’installazione.

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Il prodotto viene installato nel sistema.

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Quando la procedura viene completata, cliccare su Finish per uscire dal wizard.

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La Dashboard di Veeam Backup per Office 365 1.5.

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Licenze

Il prodotto è licenziato per utente e significa che Veeam è in grado di effettuare il backup delle mailbox Personali o di un archivio mail Online Microsoft Office 365 associato all’utente. Caselle di posta condivise o risorse non richiedono una licenza. Se non si effettua un’archiviazione di una casella di posta per 31 giorni, la sua licenza viene revocata e può essere utilizzata per un’altra casella.

La prima cosa da fare prima di configurare il sistema è l’applicazione della licenza per abilitare il prodotto. Da Veeam Backup per Microsoft Office 365 selezionare l’opzione main menu > License.

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Cliccare su Install per selezionare il nuovo file della licenza.

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Selezionare il file della licenza ricevuto da Veeam e cliccare su Open.

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Una volta che la licenza è stata attivata, cliccare su Close.

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Configurazione

La configurazione dell’applicazione si compone di tre fasi:

  • Aggiunta del Repository e del Proxy
  • Aggiunta della struttura da proteggere
  • Creazione del job di backup

 

Aggiungere Repository e Proxy

Il trasferimento dei dati dalle caselle Exchange mailboxes al repository di backup viene gestita dal Backup Proxy, installato come default sull’host locale. Per scaricare dal carico il server Veeam Backup for Office 365, è possibile aggiungere un nuovo Backup Proxy per migliorare le prestazioni.

Dalla sezione Backup Infrastructure selezionare Backup Proxies e cliccare sul bottone Add Proxy.

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Specificare il DNS name o l’IP address dell’Host e cliccare Next.

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Specificare le credenziali di accesso al server specificato e cliccare Next.

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Il proxy viene installato nel sistema specificato.

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Quando la procedura è stata completata correttamente cliccare su Finish e procedere con la creazione del repository associata al proxy appena configurato.

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Aggiungere un Repository

Per salvare i backup delle caselle di posta, Veeam Backup per Office 365 supporta le seguenti tipologie di repository:

  • Storage locali del server di backup.
  • Direct Attached Storage (DAS) connessi al server di backup (drive USB/eSATA esterni e volumi RDM).
  • Storage Area Network (SAN).
  • Condivisioni SMB 3.0 (supporto sperimentale). L’account del computer server deve avere i permessi di scrittura sulla rete condivisa.

E’ possibile aggiungere più di un repository ed è raccomandato di prevedere l’utilizzo di uno storage dedicato per le caselle di posta archiviate da Veeam Backup per Office 365.

Per aggiungere un nuovo repository, dalla sezione Backup Infrastructure selezionare Backup Repositories e cliccare sul bottone Add Repository.

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Inserire un nome per identificare il nuovo repository e cliccare su Next.

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Specificare il Backup proxy da utilizzare e il Path del nuovo repository.

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Specificare la retention policy e cliccare su Finish per completare la creazione del Backup Repository.

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Aggiungere una nuova Organization

Per effettuare il backup delle caselle di posta di una nuova struttura, è necessario specificare l’Organization da proteggere. Selezionare la sezione Organizations e cliccare sul bottone Add Org.

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Specificare Microsoft Office 365 come tipologia di deployment e cliccare su Next.

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Specificare i parametri richiesti e cliccare su Next.

  • Region – selezionare la regione di Microsoft Azure alla quale appartiene la struttura da proteggere (Default). E’ possibile selezionare Germany o China se il proprio Office 365 appartiene alla corrispondente regione Microsoft Azure.
  • Username and Password – inserire le credenziali per connettersi alla struttura utilizzando il formato user@domain.onmicrosoft.com.
  • Grant impersonation to this user – abilitare questa opzione per archiviare mail anche da caselle di altri utenti.

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Il sistema si connette alla struttura Office 365 specificata.

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Quando il processo viene completato correttamente, cliccare su Finish.

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L’Organization configurata viene ora visualizzata nella lista.

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Configurare il Backup

Per configurare un nuovo job di backup, cliccare sul bottone Backup.

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Specificare il Name del job e cliccare su Next.

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Se si ha la necessità di effettuare il backup solo di specifiche caselle di posta, selezionare l’opzione Backup the following mailboxes e cliccare su Add.

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Selezionare le caselle di posta da proteggere e cliccare OK.

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Le caselle selezionate sono visualizzate nella lista del backup. Cliccare Next per continuare.

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Specificare il Backup proxy e il Backup repository da utilizzare e cliccare su Next.

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Specificare le scheduling options e cliccare su Create per creare il nuovo job di backup.

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Effettuare un click con il tasto destro del mouse sul backup appena creato e selezionare Start per avviare il job immediatamente.

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Il job di backup viene eseguito.

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A seconda della dimensione delle caselle di posta da proteggere, dopo qualche minuto il processo di backup viene completato fornendo alcuni dettagli dei dati processati.

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Ripristinare gli oggetti Exchange

Per navigare tra le caselle di posta soggette a backup e ripristinare gli oggetti Office 365, è necessario installare ed aprire il tool Veeam Explorer for Microsoft Exchange (l’installazione del tool richiede solo pochi click). La prima volta che si accede a Veeam Explorer, è necessario specificare il server Veeam Backup per Office 365 in modo da accedere gli archivi delle caselle di posta protette.

Da Veeam Explorer per Microsoft Exchange, cliccare Add Store e selezionare l’opzione Veeam Backup for Offie 365 server.

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Se Veeam Backup è installato nello stesso server di Veeam Explorer, è richiesto solo di cliccare Connect nella schermata di login di Veeam Backup. Digitare invece l’IP address e le credenziali di Veeam Backup se installato in un server diverso.

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Quando Veeam Backup viene connesso correttamente, le caselle di posta protette della struttura soggetta a backup sono visualizzate nell’area Mailbox Stores.

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Per effettuare il restore di una o più email o caselle intere, selezionare l’oggetto Office 365 da ripristinare e selezionare l’opzione Restore to <mailbox_name> per recuperare la mail direttamente dalla csella. Sono disponibili opzioni aggiuntive per il recupero delle email in una casella di posta differente o come file .PST.

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Supporto per PowerShell e RESTful API

La versione 1.5 introduce il supporto per PowerShell e RESTful API permettendo l’automazione di task come il backup, creazione del tenant e l’installazione di repository suddivisi. La funzione REST API viene abilitata nel main menu > Options > REST API.

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Sebbene la versione 1.5 è stata rilasciata solo da poche settimane, la versione 2.0 è stata già annunciata durante il VeeamOn 2017 e supporterà SharePoint e OneDrive for Business.

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Veeam fallisce il backup di Azure AD Connect con l’errore “A VSS critical writer has failed”

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Veeam fallisce il backup di Azure AD Connect con l’errore “A VSS critical writer has failed”

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Il job di backup Veeam fallisce durante il backup di Microsoft Azure AD Connect con l’errore A VSS critical writer has failedError code: 0x800423f4.

La schermata del job di backup visualizza l’errore Failed to call RPC function ” Vss.Unfreeze”… per la virtual machine che presenta il problema.

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Per ottenere maggiori dettagli del problema, aprendo il file di log l’errore indicato è relativo al SQL Server Writer corrotto, probabilmente un aggiornamento Microsoft ha causato in qualche modo questo malfunzionamento. L’errore è il seguente:

A VSS critical writer has failed. Writer Name: [SqlServerWriter].

L’errore come indicato nel file di log Veeam.

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Lo stesso errore nell’Event Viewer di Windows.

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Per risolvere il problema, è necessario effettuare il login al server Azure AD Connect ed accedere al Control Panel. Cliccare sul link Uninstall a program nella categoria Programs.

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Dalla lista dei programmi, selezionare Microsoft SQL Server 2012 Express LocalDB e cliccare su Repair.

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Il programma viene processato con l’operazione di Repair.

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Quando la procedura viene completata, è richiesto il reboot del server. Cliccare Yes per procedere.

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Quando il server Azure AD Connect è stato riavviato, eseguire nuovamente il job di backup.

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Questa volta il backup viene completato correttamente.

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Questo semplice fix ha risolto il problema permettendo di completare correttamente il job di backup garantendo la protezione del server Azure AD Connect.

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Top 5 soluzioni di backup per VMware e Hyper-V: Veeam Backup & Replication

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Top 5 soluzioni di backup per VMware e Hyper-V: Veeam Backup & Replication

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Le top 5 soluzioni di backup per VMware e Hyper-V non potevano essere complete senza includere anche il prodotto Veeam Backup & Replication.

Nonostante le multiple funzioni che offre, la soluzione di Veeam è estremamente semplice da configurare ed utilizzare e fornisce delle potenti funzionalità per garantire l’integrità dei dati e la business continuity.

 

Blog Serie

Nakivo Backup & Replication
Altaro VM Backup
Micro Focus VM Explorer (in precedenza Trilead, HPE)
Vembu VMBackup
Veeam Backup & Replication

 

Veeam Backup & Replication

Attualmente disponibile come versione 9.5, Veeam Backup & Replication è una soluzione software completa per le piattaforme virtuali VMware e Hyper-V che può essere installata su macchine fisiche o virtuali Windows-based ed è adatta per ambienti piccoli, medi ed enterprise.

La gestione del software avviene tramite una semplice UI installabile sui client degli Amministratori dove l’utente è in grado di gestire Backup Server multipli con un chiaro ed intuitivo layout.

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Licenze ed edizioni disponibili

Il prodotto è licenziato per CPU socket fisici ed include il primo anno di Manutenzione e Supporto.

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Veeam Backup & Replication è disponibile in tre edizioni:

  • Standard – le funzionalità disponibili sono limitate. Funzioni avanzate, come l’Items recovery, Storage Snapshot, SureBackup e WAN Accelerator, non sono incluse.
  • Enterprise – include la maggior parte delle funzioni ad eccezione del Backup da NetApp SnapMirror e SnapVault e Nimble Replicated Copies, On-Demand
    Sandbox per Storage Snapshots. Gli Scale-out Backup Repository supportano massimo 3 extent.
  • Enterprise plus – tutte le funzioni del prodotto sono incluse.

Veeam fornisce inoltre una conveniente versione Veeam Backup Essentials indicata per le piccole aziende per la protezione di ambienti virtuali di 6 CPU socket o meno.

E’ disponibile una Free edition che include una licenza per 2 VM. Per testare l’applicazione, Veeam Backup & Replication è disponibile come 30-day trial.

Un dettagliato listino prezzi è disponibile nel sito web Veeam.

 

Caratteristiche del Backup

Veeam effettua un backup basato su immagine (tecnologia snapshot) e i backup delle VM possono essere di tipo reversal o forever incremental sfruttando la tecnologia Changed Block Tracking (CBT) per identificare e trasferire nel repository solo i dati modificati dall’ultimo backup. Per ottimizare il trasferimento dei dati, Veeam supporta tre transport mode: NBDHot-Add, e Direct Storage Access. Per risparmiare spazio nello storage, i backup delle VM vengono automaticamente deduplicati a livello di blocco e compressi per garantire che solo la minima parte di spazio sia utilizzata.

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Il componente WAN Accelerator integrato nel prodotto specifico per i job di backup copy e replica, permette di velocizzare il trasferimento dei dati verso storage esterni o verso il cloud su reti WAN lente.

I backup sono processati utilizzando la modalità application-aware per garantire la consistenza dei dati delle applicazioni e dei database (Exchange, Active Directory, MS-SQL, SharePoint e Oracle). I Transaction Log possono essere conservati o eliminati dopo aver completato correttamente il backup o la replica e la funzione viene configurata accedendo alla sezione VSS di Microsoft SQL ed Exchange dalla schermata Guest processing.

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Veeam supporta gli Storage Snapshot per i sistemi HPE, NetApp, EMC, Nimble Storage e Cisco che permettono di avere backup e restore più veloci.

 

Instant VM Recovery

Veeam supporta la funzione di Instant Recovery per il ripristino delle VM e dei file, oltre al ripristino degli oggetti Microsoft ExchangeMicrosoft SQL ServerMicrosoft Active Directory ed Oracle direttamente dai backup delle VM compressi e deduplicati. Non è richiesto effettuare prima un full restore dal backup ed il ripristino viene eseguito direttamente dal repository di backup. La funzione Direct Restore to Microsoft Azure permette il ripristino delle VM nel cloud ottimizzando l’allocazine delle risorse minimizzando i costi.

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Copy backup Offsite e verso il Cloud

Per conservare copie del backup offsite, Veeam include la funzione di backup copy per inviare i backup verso dispositivi storage esterni o verso il cloud tramite la funzione Veeam Cloud Connect. Il processo di copia si configura facilmente permettendo di mantenere una copia del repository di backup.

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Replica

La replica crea una copia identica delle VM negli host ESXi di destinazione permettendo un veloce ripristino della VM nel caso la VM di produzione abbia un problema. Per ripristinare le VM è richiesto solo l’operazione di power on della VM replicata.

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Test dei backup

Per garantire che ripristino di una VM da un backup possa essere effettuata correttamente, il backup deve essere verificato effettuando un test di ripristino. Tramite la tecnologia SureBackup e SureReplica, Veeam è in grado di verificare che file, applicazioni e server virtuali possano essere ripristinati garantendo la continuità del business attraverso un sistema automatico di test backup e disaster recovery (DR).

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Veeam è una potente e completa soluzione di backup che include tutte le funzioni richieste per la massima protezione dei dati e del disaster recovery della propria infrastruttura virtuale. Una guida completa per l’installazione e configurazione delle funzioni Veeam Backup & Replication possono essere cosultate in questi articoli.

Sito web: https://www.veeam.com/it

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Veeam 9.5 VTL to AWS Storage: configurazione del Tape Backup Job – pt.2

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Veeam 9.5 VTL to AWS Storage: configurazione del Tape Backup Job – pt.2

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Dopo aver configurato l’ambiente AWS, la nuova infrastruttura tape deve essere impostata anche in Veeam per sfruttare i benefici della funzione VTL to AWS.

Da far presente nuovamente, poichè la soluzione VTL emula il device on-premises delle cassette fisiche, non è necessario cambiare niente in termini di infrastruttura e processi.

 

Blog Serie

Veeam 9.5 VTL to AWS Storage: setup AWS – pt.1
Veeam 9.5 VTL to AWS Storage: configurazione del Tape Backup Job – pt.2

 

Connessione ai dispositivi AWS Tape

Il processo di Backup to Tape utilizzando VTL copia i dati dallo storage di produzione on-premises verso lo Storage AWS S3 lasciando l’opzione di spostare successivamente i dati verso il più economico Glacier per motivi di long-retention.

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Il primo step della configurazione è di stabilire la connessione con i tape drive di AWS. Dal Veeam Proxy Server aprire l’iSCSI Initiator per effettuare la connessione con i tape device in AWS. Nella sezione Targets, inserire nel campo Target l’indirizzo IP dell’appliance gateway e cliccare sul bottone Quick Connect.

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Nella schermata Quick Connect viene visualizzata una la lista dei device rilevati. Selezionare il device media changer e cliccare su Connect.

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Quando il device è stato connesso correttamente, cliccare Done per chiudere il wizard.

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Il primo device è ora connesso al Veeam Proxy Server.

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Ora procedere con il secondo device. Selezionare il tape drive 1 e cliccare Connect.

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Cliccare su OK per attivare la connessione.

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Ripetere la stessa procedura per connettere tutti i tape drive visualizzati nella lista dei Discovered targets. Cliccare su OK quando terminato.

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Una volta che tutti i device sono connessi, accedere al Device Manager del Veeam Proxy Server ed espandere la voce Tape drives. Effettuare un click con il tasto destro del mouse sul primo device e selezionare l’opzione Properties.

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Posizionarsi nella sezione Driver e verificare che il produttore del Driver Provider sia Microsoft. Confermato il nome del produttore, cliccare OK per chiudere la schermata.

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Configurare il Tape Server

Quando i tape device sono connessi, accedere la console del Veeam Server, selezionare la sezione Tape Infrastructure e cliccare su Add Tape Server.

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Nel campo Choose server inserire il Veeam Proxy Server sul quale è stato configurato il tape drive e cliccare Next.

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Cliccare Next.

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Se non già presenti, i componenti Veeam tape sono installati nel server selezionato. Cliccare su Apply per procedere.

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I componenti sono installati nel server. Cliccare su Next quando la procedura viene completata.

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Abilitare l’opzione Start tape libraries inventory when I click Finish e cliccare Finish per uscire dal wizard.

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La libreria AWS Gateway-VTL 0100 viene rilevata ed i tape drive associati sono visualizzati nell’area Drives.

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Creare un nuovo Media Pool

Ora cliccare su Add Media Pool per configurare il media pool da usare.

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Inserire un Name ed opzionalmente una Description quindi cliccare Next.

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Cliccare Add button per selezionare il tape da usare e cliccare su OK.

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Il tape è stato aggiunto al nuovo Media Pool. Abilitare l’opzione Add tapes from media pool automatically when more tapes are required dove la sua funzione è piuttosto chiara dalla descrizione e cliccare Next.

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Inserire un Media set name e selezionare l’opzione appropriata per l’automazione della creazione di un nuovo media set. Cliccare Next.

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Selezionare la voce Never overwrite data come Data retention policy e cliccare su Next.

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Qui è possibile abilitare il parallel processing e l’encryption. Selezionare le opzioni eventualmente richieste e cliccare su Apply.

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Cliccare Finish per creare il nuovo media pool.

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Il nuovo media pool è stato creato e visualizzato nell’area Media Pools.

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Configurare il Tape Backup Job

Il prossimo step consiste nella creazione del Tape Backup Job. Accedere alla sezione Backup & Replication, cliccare Tape Job nella barra dei menu e selezionare l’opzione Backups.

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Inserire il Name del job e cliccare Next.

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Cliccare sul bottone Add per selezionare le virtual machine soggette a backup e cliccare Next.

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Dal menu a tendina Media pool for full backups selezionare il media pool da utilizzare e cliccare Next.

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Abilitare l’opzione Archive incremental backups to tape e selezionare dal menu a tendina il media pool da utilizzare per salvare i backup incrementali. Cliccare Next per continuare.

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Abilitare entrambe le opzioni di Media automation. L’opzione Export current media set upon job completion permette il trasferimento automatico del contenuto del tape su Amazon S3 dopo che il backup job è stato completato correttamente. Cliccare Next per continuare.

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Configurare il backup Schedule e cliccare Apply.

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Cliccare Finish per creare il nuovo Backup to Tape Job.

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Per avviare il job di backup immediatamente, dalla sezione Tape sotto l’area Job cliccare il job Backup to Tape appena creato e selezionare Start.

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Il job di backup viene avviato.

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Quando il backup viene completato correttamente, cliccare OK per uscire dalla schermata.

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Analizzando i backup su Tape disponibili, le virtual machine selezionate sono state processate.

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Guardando la console AWS, è possibile verificare nella sezione Tapes il tape device attualmente utilizzato e lo spazio consumato dal backup effettuato.

Questa soluzione permette alle aziende di eliminare le cassette fisiche spostandosi su una soluzione scalabile e più economica.

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Veeam 9.5 VTL to AWS Storage: setup AWS – pt.1

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Veeam 9.5 VTL to AWS Storage: setup AWS – pt.1

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Veeam è in grado di utilizzare la funzione VTL sullo storage Amazon AWS come una scalabile e conveniente alternativa al tape permettendo la conformità con l’ultima fase della regola di backup 3-2-1.

Veeam attualmente offre due opzioni per VTL, le quali includono l’utilizzo del VTL nativo Amazon o la soluzione StarWind Cloud VTL

 

Blog Serie

Veeam 9.5 VTL to AWS Storage: setup AWS – pt.1
Veeam 9.5 VTL to AWS Storage: configurazione Veeam – pt.2

 

La tecnologia VTL emula i dispositivi delle cassette fisiche on-premise e può essere integrato nell’infrastruttura esistente di backup senza dover cambiare il processo di backup su tape. I dati risiedono sul servizio di storage AWS S3 con la possibilità di spostare i dati verso il più conveniente Amazon Glacier Storage per le retention a lungo termine.

Per permettere a Veeam Backup & Replication di spostare i backup in cloud, si deve utilizzare l’Amazon VTL Storage Gateway per connettere Veeam con AWS.

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L’AWS Storage Gateway è un servizio ibrido di storage che permette alle applicazioni on-premise di utilizzare lo storage cloud AWS per backup ed archiviazioni, disaster recovery, cloud bursting, storage tiering e migrazione.

I protoclli standard, come NFS ed iSCSI, sono utilizzati dall’appliance Amazon gateway per connettere l’applicazione locale ai servizi di storage AWS (S3, Glacier) fornendo storage per file, volumi e tape virtuali.

 

Configurare l’AWS Storage Gateway

Effettuare il login alla console AWS e selezionare l’opzione Storage Gateway sotto l’area Storage.

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Dalla sezione Select gateway type, selezionare Tape gateway e cliccare Next.

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Selezionare la piattaforma host da utilizzare (nell’esempio VMware ESXi) e cliccare sul bottone Download image. Cliccare Next quando il download è stato completato.

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Inserire l’IP Address assegnato all’appliance gateway. Prima di effettuare la connessione con il gateway, è necessario installare e configurare l’appliance nell’ambiente selezionato.

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Installare l’appliance VMware gateway

Accedere al vSphere Web Client, effettuare un click con il tasto destro del mouse sul cluster e selezionare l’opzione Deploy OVF Template.

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Cliccare Browse nel wizard per selezionare il file .OVF da utilizzare e cliccare Next.

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Digitare un Name e specificare una locazione. Cliccare Next.

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Selezionare la risorsa dove far girare l’appliance e cliccare Next.

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Cliccare su Next per continuare.

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Selezionare il formato del virtual disk e lo storage da utilizzare e cliccare Next.

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Specificare la Destination Network da utilizzare e cliccare su Next.

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Cliccare su Finish per avviare l’installazione.

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Configurare l’appliance gateway

Una volta che l’installazione dell’appliance è stata correttamente completata, effettuare un click con il tasto destro del mouse sulla VM e selezionare Edit Settings. Posizionarsi nella sezione VM Options, espandere la voce VMware Tools ed abilitare l’opzione Synchronize guest time with host.

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Ora posizionarsi nella sezione Virtual Hardware. Aggiungere due nuovi Hard Disk ed assegnare a ciascun disco un nuovo SCSI Controller impostato come VMware Paravirtual. I dischi saranno utilizzati dall’appliance gateway per i seguenti scopi:

  • Cache storage – la cache storage agisce come uno store locale per i dati in attesa di essere caricati in Amazon S3 dall’upload buffer. E’ consigliato allocare almeno il 20% della dimensione dello store dei file esistenti come cache storage che dovrebbe essere più grande dell’upload buffer.
  • Upload buffer – il gateway salva i dati in ingresso in una staging area per preparare l’upload verso Amazon S3.

Per evitare errori dal lato AWS, la dimensione dei dischi dovrebbe essere di ameno 150 GB. Cliccare su OK quando fatto.

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Accedere alla console dell’appliance per configurare i parametri di rete.

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Per accedere alla configurazione, inserire le credenziali di default sguser/sgpassword.

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Digitare il numero 2 per configurare i parametri di rete e premere Enter.

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Digitare il numero 3 per configurare l’IP statico e premere Enter.

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Inserire tutti i parametri richiesti e digitare y per impostare la configurazione.

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Premere Return per continuare.

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Digitare x per completare la configurazione.

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La configurazione viene aggiornata nel sistema. Premere Return per continuare.

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La configurazione dell’appliance gateway è stata completata correttamente. Digitare x per uscire dalla sessione.

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Completare il setup dell’AWS gateway

Una volta che l’indirizzo IP dell’appliance è stato configurato, ritornare sulla console AWS per completare il setup del gateway. Verificare che l’IP address inserito sia corretto quindi cliccare sul bottone Connect to gateway.

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Specificare il Gateway time zone, Gateway name e il Backup application utilizzato (Veeam nel nostro caso). Da notare che il tipo di Tape drive impostato è l’IBM-ULT3580-TD5. Cliccare su Activate gateway.

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Quando il gateway è stato attivato, bisogna configurare i dischi locali. Assegnare ai dischi configurati nell’appliance i ruoli Upload buffer e Cache. Cliccare Save and Continue per salvare la configurazione.

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Il gateway è stato creato correttamente.

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A seconda dell’applicazione di backup utilizzata, è necessario scegliere il Medium changer consigliato. Selezionare il Medium Changer e cliccare Change media changer type.

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Poichè in questo esempio si utilizza la versione 9.5 di Veeam, il Medium Changer Type da configurare è l’AWS-Gateway-VTL.

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Selezionare l’AWS-Gateway-VTL come tipologia e cliccare su Save.

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Il VTL device type è stato impostato come AWS-Gateway-VTL.

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Creare i tape

L’ultimo passaggio della configurazione del gateway prevede la creazione dei tape utilizzati per salvare i dati di backup. Posizionarsi nella sezione Tapes e cliccare Create tapes.

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Specificare il Number of tapes da creare, la Capacity (almeno 100 GB) e un Barcode prefix. Cliccare su Create tapes quando terminato.

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Il tape è stato creato correttamente.

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Una volta che il gateway è stato creato e configurato, l’ambiente AWS è pronto per essere utilizzato come VTL device per l’applicazione di backup. Nella parte 2 verrà illustrato il setup di Veeam Backup & Replication per sfruttare la funzione VTL su Amazon AWS.

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