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Gestire il backup della VCSA 6.7

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Uno dei modi più utilizzati per gestire il backup della VMware vCenter Server Appliance (VCSA) era quello di usare una qualunque soluzione di backup a livello di VM. Soluzione semplice, ma non sempre efficace, visto che in caso di corruzione del filesystem o del database embedded, i risultati di un restore a livello di VM potrebbero essere disastrosi, lasciando una VCSA non funzionante. A partire da vSphere 6.5, la VCSA 6.5 ha aggiunto la possibilità di gestire un backup nativo, tramite l’interfaccia di gestione vCenter Server Appliance Management Interface (VAMI). Ma era comunque un’operazione manuale […]

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Micro Focus VM Explorer 7.1 con supporto per vSphere 6.7

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Micro Focus VM Explorer 7.1 con supporto per vSphere 6.7

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Micro Focus ha recentemente rilasciato il nuovo VM Explorer 7.1, una soluzione di backup a costi contenuti per la protezione degli ambienti virtuali VMware vSphere e Hyper-V.

Micro Focus VM Explorer (precedentemente Trilead ed HPE) fornisce le funzioni necessarie per effettuare backup e repliche delle virtual machines in piattaforme cloud differenti come Amazon S3, Microsoft Azure, Rackspace ed OpenStack senza un gateway intermediario. VM Explorer è un valido prodotto adatto per business medio/piccoli ed è fornito di un’interfaccia web molto intuitiva che rende la gestione del software molto semplice.

 

Le novità nella versione 7.1

Supporto per VMware vSphere 6.7

La versione 7.1 introduce il pieno supporto per vSphere 6.7 permettendo la protezione delle virtual machine che girano sull’ultima release di VMware. Il VMware Virtual Disk Development Kit (VDDK) versione 6.7 deve essere installato per abilitare il supporto per i backup incrementali.

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Supporto per lo storage HPE 3PAR 3.3.1

Micro Focus VM Explorer 7.1 ora supporta l’ultima versione 3.3.1 dello storage HPE 3PAR.

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Risoluzione bug

La versione 7.1 risolve la problematica dell’operazione di browsing degli oggetti del database di Microsoft Exchange permettendo ora una lettura degli oggetti in maniera costante.

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Aggiornamento di VM Explorer alla versione 7.1

Scaricare dal sito web Micro Focus l’ultima versione di VM Explorer ed eseguire l’installer. Accettare l’EULA e cliccare su Install per avviare il wizard.

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Cliccare Next per procedere con l’installazione.

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Lasciare la locazione di default e cliccare su Next.

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Cliccare Install per avviare l’installazione.

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Il software viene installato nel sistema.

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Quando l’operazione di installazione viene correttamente completata, cliccare su Finish per uscire dal wizard ed avviare il software.

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Aggiornare il VDDK

Quando VM Explorer viene eseguito dopo l’installazione/aggiornamento, è richiesto l’aggiornamento del VDDK per permettere l’esecuzione dei backup incrementali. Cliccare su Install/initialize VD Service.

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Cliccare sul link per scaricare il VDDK corretto.

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Dal sito web VMware, selezionare il VDDK richiesto e cliccare su Download Now.

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Cliccare Browse e selezionare il file in formato .zip VDDK appena scaricato.

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Una volta selezionato il VDDK richiesto, cliccare Initialize VD Service.

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Il VDDK viene correttamente inizializzato. Cliccare su Close per uscire dalla schermata.

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Inizializzato il VDDK inserire la chiave della licenza se è stata acquistata, altrimenti cliccare su OK per eseguire il software in modalità trial.

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La dashboard di VM Explorer 7.1.

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Completata l’installazione, è possibile procedere con la configurazione dei job di backup e replica. Una guida completa per la configurazione di VM Explorer è disponibile per la consultazione.

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Micro Focus VM Explorer 7.1 è disponibile per il download come 30-day free trial per provare e testare il prodotto.

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I vantaggi di una Virtual Cloud Network per la tua azienda

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La rete che hai utilizzato finora non è la stessa che ti aiuterà a evolvere in futuro.

Nuove e potenti applicazioni sono diventate la linfa vitale delle aziende in tutti i settori e, con l’emergere di tecnologie dirompenti come l’IoT e l’edge computing, applicazioni e dati oggi risiedono ovunque: nel data center, nel cloud, in una sede distaccata dell’azienda, fino a un sensore posizionato all’edge della rete. Ma le reti hardware tradizionali stanno raggiungendo il limite fisico di quanto possono offrire e supportare.

In risposta, la vision di una Virtual Cloud Network (VCN) si concentra sul creare una connettività e una sicurezza end-to-end per una delivery della tecnologia nelle mani dell’utente, per qualsiasi cloud, applicazione, servizio e trasporto; che si tratti di un veicolo smart, di un lavoratore da remoto, di un sensore in un parco eolico nel Mare del Nord, le applicazioni potenziali sono infinite.

La VCN vede la rete diventare un tessuto universale in cui tutto ciò che richiede una connettività di rete può essere collegato. Così facendo, offre alle aziende la base digitale di cui hanno bisogno per pianificare le prossime mosse: innovare più rapidamente, svilupparsi con agilità e concentrarsi sulle proprie aree di forza.

Leggi l’infografica per scoprire come la VCN sta trasformando le organizzazioni e i mercati:

 

Nakivo Backup & Replication 7.5 con supporto per vSphere 6.7

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Nakivo Backup & Replication 7.5 con supporto per vSphere 6.7

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Nakivo ha rilasciato la nuova soluzione di backup Nakivo Backup & Replication 7.5 aggiungendo il supporto per l’ambiente VMware vSphere 6.7.

Nakivo offre una soluzione di backup completa e molto conveniente per la protezione e per il disaster recovery delle piattaforme Hyper-V, VMware e AWS EC2.

 

Novità

Supporto per vSphere 6.7

La nuova versione 7.5 introduce il pieno supporto per l’ultimo rilascio VMware vSphere 6.7 fornendo una completa protezione anche per le virtual machine in esecuzione su questa versione di piattaforma.

 

Advanced Bandwidth Throttling

Per design Nakivo tenta di utilizzare la massima banda disponibile per effettuare i job di backup. Se il business richiede di effettuare dei backup anche durante l’orario di lavoro senza collassare la rete, la funzione Advanced Bandwidth Throttling (la funzione Bandwidth Throttling è stata introdotta nella versione 7.4) permette di controllare la quantità di banda utilizzata per i processi di backup. Questa funzione fornisce diverse opzioni di personalizzazione per la gestione dell’utilizzo della banda tramite regole dedicate (Global o Per job) basate su specifiche necessità.

E’ possibile creare nuove regole per la banda accedendo alla sezione dedicata Bandwidth throttling dal menu Settings > General.

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Cross-Platform recovery

Un’interessante funzione presente nella nuova versione di Nakivo, permette di effettuare il restore delle virtual machine su piattaforme diverse ed si rivela molto utile soprattutto in scenari di ambienti multi-hypervisor. I dischi delle VM possono essere esportati nel formato richiesto e ripristinati in hypervisor diversi indifferentemente dalla piattaforma sorgente.

Dalla Dashboard, cliccare su Recover nel menu principale e selezionare Export backups per avviare il wizard.

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Dopo aver selezionato il backup della VM da processare, nella sezione Options si deve specificare il formato disco da esportare scegliendo tra VMDK, VHD and VHDX.

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Supporto per EMC Data Domain Boost

La versione 7.5 si integra con l’EMC Data Domain Boost ottimizzando le prestazioni dei backup delle VM (50% più veloce) sfruttando la funzione di deduplica (ratio 17:1) risparmiando spazio storage e riducendo il carico della rete (99%) con la deduplica effettuata alla fonte.

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NETGEAR ReadyNAS VM backup appliance

La nuova versione di Nakivo Backup & Replication può direttamente essere installata sui server NETGEAR ReadyNAS. Integrando l’applicazione direttamente sul NAS vengono migliorate le prestazioni del backup fornendo una completa e vantaggiosa appliance di backup delle VM con tutte le funzioni disponibili, come il software di backup, deduplica e backup nel cloud.

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Nakivo Backup & Replication 7.5 è disponibile come 30-day trial per provare e testare il prodotto.

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Ottimizzare Veeam Backup per datastore vSAN

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Se state usando Veeam Backup & Replication con un datastore VMware vSAN, probabilmente avrete dato un’occhiata alla Veeam KB 2273 (Configuration for VMware VSAN) per capire quale fosse la configurazione e la modalità ottimale. Ma la KB si limita a raccomandare la modalità di trasporto hot-add. Quindi avrete creato diversi proxy Veeam sotto forma di diverse VM nell’ambiente vSAN… magari persino 1 VM per ogni host (come qualcuno consiglia). Ma quando lanciate i job di backup vi accorgete le prestazioni non sono così eccelse… O meglio lo possono essere per il backup full… ma sull’incrementale le prestazioni […]

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L’execution, e non l’innovazione, sta rallentando le aziende

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Un report recente commissionato da VMware e scritto dalla Cass Business School identifica nell’incapacità di trasformare le idee in nuovi prodotti, servizi e strategie, al passo richiesto, la sfida che molte aziende stanno affrontando e che le sta mettendo in seria difficoltà.

Il rapporto, intitolato “Innovating in the Exponential Economy”, esplora il divario tra il punto in cui le idee hanno origine e il modo in cui vengono eseguite all’interno delle aziende in tutta l’area EMEA. Il report rivela la necessità di una cultura che preveda una maggiore assunzione del rischio e una crescente sperimentazione, piuttosto che scelte d’impulso, ed evidenzia come gli incentivi attuali abbiano portato a un atteggiamento che premia le iniziative ‘quick win’ rispetto a quelle più strategiche, nonostante i maggiori potenziali benefici di queste ultime.

Il report evidenzia inoltre che molte decisioni aziendali sono reversibili e aspettare che le idee siano pienamente sviluppate prima di iniziare a eseguirle può essere dannoso. L’imprevedibilità e il ritmo dei cambiamenti impongono che le organizzazioni non aspettino certezze prima di portare avanti nuove idee, che invece devono essere abbastanza flessibili da poter cambiare di fronte a diverse priorità e minacce. Occorre sperimentare piuttosto che sviluppare completamente un’idea per poi implementarla su vasta scala.

Una delle organizzazioni che cercano di affrontare questo problema è Amadeus, uno dei maggiori IT provider per l’industria del turismo e dei viaggi a livello mondiale. L’Head of Research, Innovation and Ventures di Amadeus, Marion Mesnage, commenta così la metodologia del report e come il suo team trasformi le idee in azione: “Il nostro approccio all’innovazione non riguarda solo la ‘grande idea’. Si tratta di come possiamo realizzare idee che aiutino i nostri clienti a creare più valore per il proprio business facendo le cose in modo più efficace, più creativo e più semplice.”

Mesnage aggiunge che “Un importante sviluppo per l’IT è l’avvento del Cloud. Questa tecnologia cambia in modo fondamentale le modalità con cui i fornitori e i venditori di viaggi si relazionano con i propri clienti.”

Altri aspetti chiave del rapporto includono:

  • L’esecuzione di grandi idee richiede tempismo critico: perseguire opportunità troppo presto o troppo tardi può essere altrettanto dannoso e occorre mantenere un’attenzione strategica per evitare distrazioni dettate dall’entusiasmo per la novità.
  • Il cambiamento dei comportamenti richiede che le organizzazioni trasformino le loro strategie e i loro obiettivi in modo allineato con i valori dei dipendenti, che esistono in gran parte a livello inconscio.
  • Affinché l’innovazione abbia successo, l’assunzione del rischio – e talvolta il fallimento – è inevitabile. Tuttavia, molti sistemi di gestione del rischio tradizionali non sono più adatti allo scopo. Misurare semplicemente ciò che è più tangibile – come quello che si è investito in innovazione, soldi e tempo – o i risultati di questa innovazione – come ad esempio il numero di nuovi prodotti – può essere limitativo. La misurazione dovrebbe essere in grado di cambiare con la strategia, per garantire che le idee non vengano ignorate prima di poter essere sviluppate.

Il professor Feng Li, Head of Technology and Innovation Management alla Cass Business School, autore del report, ha dichiarato: “Il passaggio al digitale ha costretto le organizzazioni a pensare in modo diverso a come sono organizzate, a come portano idee al tavolo e a come le sviluppano e le misurano. Il futuro è difficile da prevedere e molte nuove idee rischiano di diventare obsolete prima ancora di essere implementate. La mia ricerca rivela che sarà la combinazione di leadership, cultura e tecnologia a trasformare le grandi idee in realtà al ritmo richiesto”.

 

Veeam Backup for Microsoft Office 365 2.0 rilasciato

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Veeam Backup for Microsoft Office 365 2.0 rilasciato

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Veeam ha rilasciato Veeam Backup for Microsoft Office 365 2.0, la nuova versione della soluzione di backup per l’ambiente Office 365 che introduce il supporto per Microsoft SharePoint.

Veeam Backup for Microsoft Office 365 è ora in grado di soddisfare i requisiti del business in termini di integrità e disponibilità dei dati fornendo la protezione per l’ambiente Office 365, cioè Exchange 365, OneDrive for Business e SharePoint.

 

Community Edition

Veeam introduce la nuova licenza Community Edition per Veeam Backup for Microsoft Office 365, una versione gratuita del prodotto con le seguenti limitazioni:

  • Fino a 10 utenti Exchange online
  • Un massimo di 10 utenti OneDrive for Business associati agli stessi 10 utenti Exchange online
  • Fino a 1TB di protezione per i dati SharePoint

E’ possibile utilizzare il software utilizzando la Community Edition con il limite di 10 utenti.

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Novità

Supporto per Microsoft SharePoint

Con la nuova release, è ora possibile effettuare dei restore granulari degli oggetti SharePoint come documenti, calendari, librerie o di un intero sito se richiesto. E’ una soluzione che può essere utilizzata nei processi di migrazione o in scenari ibridi.

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Microsoft OneDrive for Business

Gli oggetti in una cartella OneDrive possono essere ripristinati granularmente utilizzando Veeam Explorer for Microsoft OneDrive for Business. Gli oggetti possono essere ripristinati in un OneDrive di un altro utente o in una cartella di OneDrive, o si possono esportare come file originali o in formato zip.

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Colore della GUI

La console ora presenta la possibilità di cambiare il colore della GUI come si preferisce. Dalla console posizionarsi su Settings > Color Theme e selezionare il colore preferito fra quelli disponibili.

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Confrontare gli oggetti nella mailbox

Con Veeam Explorer for Microsoft Exchange, la versione 2.0 offre la funzione di confrontare gli oggetti della mailbox dal backup con l’ambiente di produzione per rilevare proprietà mancanti favorendo il restore delle sole proprietà richieste senza dover ripristinare l’intera casella di posta.

Accedere a Veeam Explorer for Microsoft Exchange ed espandere Site e Mailbox da processare. Accedere all’oggetto da confrontare (Inbox ad esempio) e cliccare sull’opzione Compare with Production dal menu principale.

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Inserire le credenziali dell’Administrator di Office 365 e cliccare Connect.

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Effettuare un click con il tasto destro del mouse sull’oggetto da processare e selezionare la voce Compare item properties.

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La lista delle proprietà dell’oggetto selezionato viene visualizzata.

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Verifica degli Aggiornamenti

Per mantenere il prodotto sempre aggiornato, la versione 2.0 è ora in grado di effettuare automaticamente un check degli aggiornamenti. Dalla console, cliccare l’icona Settings e selezionare la voce General options.

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Per configurare la verifica automatica degli aggiornamenti, posizionarsi nella sezione Updates ed abilitare entrambe le opzioni, quindi cliccare su Apply.

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Per effettuare la verifica manuale, cliccare sull’icona Settings e selezionare Upgrade.

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Cliccare su Next per procedere.

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Il sistema verifica la presenza di nuovi aggiornamenti e notifica se ci sono update disponibili.

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PowerShell e Restful API

Con l’aggiunta del supporto per OneDrive for Business e SharePoint, un’automazione completa può essere effettuata tramite l’utilizzo di PowerShell o Restful API.

 

Installare Veeam Backup for Microsoft Office 365 2.0

Scaricare Veeam Backup for Microsoft Office 365 2.0 dal sito web Veeam ed eseguire l’installer. Cliccare Next per avviare il setup wizard.

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Accettare l’EULA e cliccare su Next.

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Selezionare le funzioni che si vogliono installare e cliccare su Next.

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Cliccare su Install per procedere con l’installazione.

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Il software viene installato nel sistema.

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Quando il processo di installazione viene correttamente completato, cliccare su Finish per uscire dal wizard.

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Eseguire il software e cliccare su Connect per accedere alla console.

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Viene richiesto l’inserimento della licenza. Se non si ha a disposizione una valida licenza, cliccare No per eseguire il software come Community Edition con il limite dei 10 utenti.

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La console di Veeam Backup for Microsoft Office 365 2.0.

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Una volta che la console principale è stata installata, è possibile procedere con l’installazione di Veeam Explorer for Microsoft Exchange e Veeam Explorer for Microsoft SharePoint per completare il setup.

 

Configurazione

Per configurare le Organization da proteggere e i Backup job, è disponibile alla consultazione questa guida step-by-step.

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Con Veeam Backup for Microsoft Office 365 2.0 il proprio ambiente Office 365 può essere ora protetto e recuperabile in caso di necessità.

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Agents of change: tre approcci diversi, stesso impegno verso il cambiamento

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Agents of Change è l’iniziativa di VMware che celebra i CIO più innovativi, che sfidano lo status quo. Sfruttando il potere trasformativo della tecnologia, stanno creando possibilità illimitate per le proprie aziende.

 

Come recita il detto, l’unica vera costante è il cambiamento. Per le aziende che cercano di prosperare nell’era digitale, essere al passo con il cambiamento è fondamentale. L’operatore via cavo Liberty Global si adatta perfettamente a questa visione. Il mercato via cavo ha sperimentato una rivoluzione negli ultimi dieci anni, e il cambiamento è diventato un dato di fatto per l’azienda: deve continuare a evolversi e deve farlo velocemente.

Lo stesso vale per l’Università di Pisa. Una delle più antiche università al mondo che “non ha mai smesso di reinventarsi”, secondo il CTO Maurizio Davini. Davini è responsabile di modellare il futuro della struttura in un periodo in cui il digitale gioca un ruolo chiave nella competizione internazionale tra le università per studenti, professori e fondi.

Per Heinz Herren, CIO e CTO di Swisscom, adattarsi al cambiamento significa sopravvivere. Avere successo oggi non è una garanzia per il futuro. “Se vai bene oggi, domani potresti essere sorpassato.”

Sia Herren che Davini comprendono che essere in grado di gestire il cambiamento in modo efficace è una caratteristica fondamentale per qualsiasi professionista tecnologico. Come spiega Davini: “I leader IT delle università devono essere agenti del cambiamento. Devono guidare la trasformazione dal vecchio mondo IT al nuovo mondo IT – un nuovo mondo in cui le università siano orientate all’impresa e mettano il cliente al centro.”

Tuttavia, capire il cambiamento in via teorica ed essere in grado di implementarlo con successo, è molto differente. Per Liberty Global, Università di Pisa e Swisscom, saper influenzare il cambiamento, sia nel modo di operare sia nei servizi che sviluppano, significa trovare un motore che possa alimentare tale trasformazione.

Come fornitore di servizi IT e di telecomunicazioni leader in Svizzera, Swisscom è stata capace di riconoscere rapidamente l’importanza futura del cloud per i clienti e le aziende, spingendosi fino a sviluppare la propria piattaforma di cloud management. Tuttavia, con l’evoluzione del mercato, anche Swisscom si è evoluta. Anzichè competere con i vendor cloud specializzati, ha spostato la sua attenzione verso lo sviluppo di servizi per i suoi clienti abilitati dalla piattaforma cloud, lavorando con VMware per creare l’Enterprise Service Cloud, che è stato lanciato al VMworld Europe 2017.

L’approccio di Liberty Global è stato leggermente diverso. Aveva bisogno di trovare un modo di supportare un’iniziativa di crescita per tutta l’impresa, realizzando efficienze di costo di 1 miliardo di euro a livello globale. Allo stesso tempo, l’azienda doveva continuare a innovare e lanciare nuovi prodotti sul mercato. La flessibilità, l’agilità e la scalabilità necessarie potevano derivare da un’unica soluzione: il cloud computing. I risultati, in seguito al consolidamento di 65 data center in tre luoghi principali, hanno fornito una piattaforma scalabile per supportare le richieste attuali e future dei clienti per i servizi TV e a banda larga. Liberty Global è stata anche in grado di velocizzare il proprio time to market con nuovi prodotti e offrire maggiori garanzie di servizio.

A Pisa, mentre l’università evolve per adeguarsi all’era digitale, i dipartimenti si moltiplicano e così anche le necessità IT. Per sostenere questa crescita, il team di Davini ha modernizzato i data center con la tecnologia di virtualizzazione. Questo ha consentito all’IT di offrire massima flessibilità per la crescita della popolazione di studenti e docenti, garantendo al contempo alti livelli di affidabilità e sicurezza.

Le tre organizzazioni hanno attraversato periodi di grande cambiamento. Per sostenere queste trasformazioni è indispensabile un team formidabile. Secondo Herren: “Devi fidarti del tuo leader, essere sicuro di seguire la sua strategia e, se lavorate insieme come una squadra, i risultati saranno semplicemente fantastici.”

Tre diverse realtà, con tre diversi approcci, unite dallo stesso impegno verso il cambiamento.

 

Se vuoi conoscere altri Agents of Change, dai un’occhiata ai post precedenti.