Archivi categoria: vSphere 6

VCSA 6.5 errore fails to start File System Check e Network Service

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VCSA 6.5 errore fails to start File System Check e Network Service

Durante la fase di startup della VMware VCSA 6.5, potrebbero verificarsi dei problemi che impediscono all’appliance di avviarsi correttamente. Alcuni degli errori sono i seguenti: Failed to start File System Check Failed to start Network Service Failed to start File System Check L’errore si verifica durante il processo di boot. L’appliance visualizza l’errore “Failed to start File System Check” e si blocca in modalità Emergency Mode. Per risolvere il problema, eseguire il comando: # fsck /dev/sda3 Rispondere yes a tutte le domande relative a riparazioni, inodes e risoluzione delle problematiche. Dopo aver riparato le problematiche riscontrate, riavviare la VCSA selezionando dalla console l’opzione Actions >

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Soluzioni top di backup per VMware

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Soluzioni top di backup per VMware

Proteggere l’infrastruttura virtuale e i suoi dati è un compito tassativo per ogni amministratore IT e il mercato offre diverse valide soluzioni da cui poter scegliere. Durante la selezione dei prodotti per il backup ci sono diversi aspetti da considerare: la complessità dell’infrastruttura, le piattaforme supportate, il tipo di backup, le modalità di licenziamento, budget e così via. Le soluzioni di backup illustrate in questo articolo sono solo alcuni dei prodotti disponibili nel mercato e la descrizione non segue nessuna classifica, la sequenza è puramente casuale. La soluzione che personalmente utilizzo o preferisco non significa che sia il prodotto giusto che soddisfa

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Virtual SAN 2-node cluster configurazione – pt2

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Virtual SAN 2-node cluster configurazione – pt2

Virtual SAN è la soluzione che VMware ha introdotto per soddisfare le esigenze delle filiali e degli uffici remoti con dei costi contenuti e convenienti. Nonostante il limite delle 25 VM per site, la funzione più interessante introdotta con l’edizione VSAN ROBO è la possibilità di far funzionare Virtual SAN con solo 2 nodi con l’utilizzo di una Witness appliance (ESXi nested) che non richiede una licenza aggiuntiva.    Blog serie Virtual SAN 2-node cluster installazione per ROBO – pt1 Virtual SAN 2-node cluster configurazione – pt2   Configurare la rete VSAN Selezionare l’host su cui abilitare VSAN e posizionarsi nella sezione Manage > Networking > VMKernel

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Virtual SAN 2-node cluster installazione per ROBO – pt1

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Virtual SAN 2-node cluster installazione per ROBO – pt1

Virtual SAN for ROBO è una soluzione indicata per i piccoli Uffici Remoti e Filiali (ROBO) per poter beneficiare dei servizi forniti da un’implementazione tradizionale Virtual SAN senza il requisito minimo dei tre nodi. Versione introdotta con VSAN 6.1, è stata notevolmente migliorata nella versione 6.2 in termini di QoS, prestazioni del servizio e delle metriche.   Blog serie Virtual SAN 2-node cluster installazione per ROBO – pt1 Virtual SAN 2-node cluster configurazione – pt2   Edizione Virtual SAN for ROBO Questa edizione implementata sul concetto dei Fault Domains, è basata su tre nodi per le zone di failure: Due nodi fisici

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vRealize Automation 7 configurazione – pt.2

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vRealize Automation 7 configurazione – pt.2

VMware vRealize Automation definisce un nuovo standard nell’automazione cloud rendendo semplice e rapido l’automatismo di distribuzione di servizi IT. Dopo aver effettuato l’installazione della vRA e delle macchine IaaS, la configurazione deve essere finalizzata per avere il sistema pienamente operativo.   Blog serie vRealize Automation 7 installazione minima – pt.1 vRealize Automation 7 configurazione – pt.2   Configurare vRealize Una volta che il Time Server è stato impostato e le macchine IaaS rilevate, cliccare su Next per continuare con la configurazione. Cliccare Run per eseguire la verifica dei prerequisiti. Se alcuni requisiti non vengono soddisfatti, cliccare su Fix per installare automaticamente i componenti mancanti. Viene effettuata la verifica

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vRealize Automation 7 installazione minima – pt.1

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vRealize Automation 7 installazione minima – pt.1

vRealize Automation è una soluzione di VMware per automatizzare la distribuzione di infrastrutture personalizzate, applicazioni e servizi IT custom. Nella versione 7 il processo di installazione è stato semplificato e, durante la verifica dei prerequisiti, è presente un bottone di fix che automaticamente installa gli elementi mancanti nel Server Windows attraverso un nuovo agent.   Blog serie vRealize Automation 7 installazione minima – pt.1 vRealize Automation 7 configurazione – pt.2   Installare vRealize Automation VA Dal vSphere Web Client, effettuare un click con il tasto destro del mouse sul cluster e selezionare l’opzione Deploy OVF Template. Cliccare su Browse per selezionare il file

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Veeam 9 problema CBT: VMware Tools 10.0.9 risolvono il bug quiescence

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Veeam 9 problema CBT: VMware Tools 10.0.9 risolvono il bug quiescence

VMware ha rilasciato i VMware Tools 10.0.9 che risolvono il bug quiescence. I tentativi di effettuare una quiesced snapshot dopo il riavvio di una VM Windows falliscono. E’ possibile distribuire in modo semplice e rapido la nuova versione dei VMware Tools nella propria struttura utilizzando VUM. Se si utilizza l’ESXi 6.0 Express Patch 6, Veeam raccomanda di non utilizzare la funzionalità VMware Tools quiescence dovuto al bug CBT relativo alla quiescence dei VMware Tools che non è ancora stata risolta.

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vSphere 6.0 rimuovere le partizioni dagli storage esistenti tramite UI

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vSphere 6.0 rimuovere le partizioni dagli storage esistenti tramite UI

  In vSphere 6.0 Update 1 è stata introdotta una nuova opzione UI per rimuovere facilmente tutti i dati e le partizioni esistenti nei dispositivi storage presenti nel proprio host. Se si intende riutilizzare un dispositivo storage esistente, da vSphere Web Client, cliccare sull’host ESXi da processare e selezionare Manage > Storage > Storage Adapters. Evidenziare il device a cui si vogliono rimuovere le partizioni presenti e cliccare sull’icona erase. Cliccare su OK per procedere. Il processo richiede pochi secondi per essere completato. Le partizioni sono state rimosse correttamente rendendo lo storage device disponibile per poter essere utilizzato per altri scopi. Questa funzione permette la rimozione delle partizioni in maniera molto semplice evitando macchinosi comandi tramite la CLI.

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