Microsoft e GitHub, le reazioni della Linux Foundation e di GitLab

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Apre con una citazione di Churchill il commento di Jim Zemlin, Executive Director della Linux Foundation, all’acquisizione di GitHub da parte di Microsoft:

In War: Resolution, In Defeat: Defiance, In Victory: Magnanimity, In Peace: Good Will.

In guerra: risolutezza, nella sconfitta: provocazione, nella vittoria: magnanimità, in Pace: buoni propositi

Tutto il contrario di Embrace, Extend, Extinghish quindi, e le riflessioni all’interno dell’articolo sembrano essere estremamente orientate ai buoni propositi, infatti l’analisi di Zemlin evidenza tutti gli aspetti positivi dell’acquisizione e specifica come sebbene lui stesso in passato abbia fomentato le rivalità:

But times have changed and it’s time to recognize that we have all grown up – the industry, the open source community, even me.

Siamo tutti cresciuti quindi, l’industria, la community open-source e lui stesso. È tempo di guardare oltre quindi. Sì, siamo di fronte ad un vero e proprio endorsement.

Intanto, nella galassia del mondo Git, rileviamo come, cavalcando l’onda dell’acquisizione, GitLab ha abbassato i prezzi per favorire la migrazione degli utenti.

Ma prima di parlare di diaspora da GitHub dopo l’acquisizione sarebbe meglio fare qualche calcolo sui numeri.

Ad esempio:

da questo interessante grafico realizzato da Felipe Hoffa emerge come nel 2017, al secondo posto nella classifica di chi contribuisce ai progetti GitHub c’è… Microsoft!

Cosa significa questo per l’open-source? Solo il tempo lo dirà, ma noi vogliamo scommettere su un futuro migliore e, più di ogni altra cosa, condiviso!

Supercomputer, USA di nuovo in testa grazie ad IBM

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Era dal 2013 che gli Stati Uniti d’America non detenevano il primato per il supercomputer più potente del mondo, spodestati dalla Cina con il suo Sunway TaihuLight.

Nello scorso week end infatti è stato svelato all’Oak Ridge National Lab un nuovo supercomputer: Summit. Al momento non è ancora ufficiale ma Summit è candidato a detenere il primato mondiale che verra quasi certamente confermato a fine Giugno quando verranno aggiornati i ranking relativi ai supercomputer da parte di Top500.

Summit è stato creato da IBM, di seguito alcuni numeri:

  • Occupa la superficie equivalente di due campi da tennis;
  • Il sistema di raffreddamento utilizza oltre 15.000 litri di acqua al minuto;
  • 37.000 processori: 28.000 GPU di Nvidia e 9000 CPU IBM;
  • Il Summit è formato da 4.608 server;
  • 200 biliardi (biliardo=un milione di miliardi) di calcoli al secondo, ovvero 200 petaflops.

Per farla semplice, è circa un milione di volte più veloce di un laptop medio… ed è anche due volte piu veloce dell’attuale detentore del primato, il Sunway TaihuLight.

I primi test effettuati ad Oak Ridge sono stati alcuni calcoli rivolti ad analizzare le variazioni di alcune sequenze del genoma umano, raggiungendo picchi di oltre un quintilione di calcoli al secondo; secondo i ricercatori questa sarebbe la prima volta che un calcolo scientifico raggiunge questa scala. In ogni caso, Summit è stato pensato in particolar modo per il machine learning e le AI.

E l’OS di Summit? Red Hat Enterprise Linux!

Se nemmeno questo sarà l’anno del desktop Linux, direi che per i supercomputer non abbiamo rivali!

VMware vCloud NFV-OpenStack Edition 3.0

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VMware vCloud NFV-OpenStack Edition 3.0 è la nuova generazione della piattaforma di virtualizzazione delle funzioni di rete (NFV) per i communication service provider (CSP). Con questa nuova versione di vCloud NFV-OpenStack Edition, che includerà VMware Integrated OpenStack-Carrier Edition 5.0, VMware potrà offrire miglioramenti rivoluzionari nelle prestazioni di rete, nuove funzionalità di rete carrier-grade e garanzia […]

SQL Server e SQL Azure Virtual Labs

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Quante volte avreste voluto provare le nuove funzionalità di SQL Server 2017, ma siete stati frenati dai setup di installazione? Quante volte, dopo un SQL Saturday, non siete riusciti a rifare le demo per mancanza dell’ambiente su cui rifare le esercitazioni?

La risposta a queste domande la trovate nei Virtual Labs, ambienti virtuali, predisposti da Microsoft, dove è possibile svolgere esercitazioni guidate e mirate che vi permetteranno di scoprire o consolidare la conoscenza su nuove funzionalità di un prodotto o su una nuova tecnologia, comodamente a casa vostra o dall’ufficio.

Con i Virtual Labs di Microsoft avrete accesso ad una macchina virtuale già configurata con tutto quello che serve per svolgere l’esercitazione, senza preoccuparvi dei setup e senza il rischio di compromettere qualcosa in un server di produzione 🙂 Al termine dell’esercitazione la VM verrà distrutta e potrete ripartire da zero nel caso vogliate ripeterla.

I Virtual Labs predisposti non riguardano solo il “mondo” Data Platform, ma anche altre tecnologe, per accedere alla pagina generale dei Virtual Labs di Microsoft, cliccate qui.

In particolare, per quanto riguarda SQL Server 2017 e SQL Azure sono disponibili numerosi Virtual Labs che trovetere già filtrati a questo link.

Ora non avete più scuse, le funzionalità di SQL Server 2017 e SQL Azure sono davvero alla portata di tutti, è sufficiente ritagliarsi un paio d’ore con una tazzina di caffè.

Buon divertimento!!

Con Microsoft ExpressRoute i clienti DATA4 si connettono direttamente a Microsoft Azure

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Grazie a ‘Microsoft ExpressRoute’, DATA4 offre ai propri clienti una nuova soluzione di connettività diretta a Microsoft Azure, consentendo a ciascuno di creare, dalle infrastrutture ospitate presso i data center di DATA4, connessioni private sicure verso i data center di Microsoft Azure. Concretamente questa offerta fornisce alle imprese la possibilità di sviluppare un’espansione virtuale quasi […]

Determine Windows License Type

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#Note
How to Determine if Windows License Type is OEM, Retail, or Volume

Most common license types:
– KMS Client and Volume MAK
– OEM SLP and COA SLP
– OEM System Builder
– Retail

Explanations:
– KMS Client and Volume MAK product keys, are volume license keys that are not-for-resale.  They are issued by organizations for use on client computers associated in some way with the organization.  Volume license keys may not be transferred with the computer if the computer changes ownership.  Consult your organization or the Volume Licensing Service Center for help with volume license keys.
https://www.microsoft.com/licensing/servicecenter/Help/FAQDetails.aspx?id=127

– OEM SLP and COA SLP product keys, are issued by large computer manufacturers and use SLP (System Locked Pre-installation) technology to bind the license to the original motherboard via the BIOS and software. 
The OEM SLP keys self-activate if the corresponding data in the BIOS is correct.  OEM SLP keys, which the user can read in the MGADiag report or software like KeyFinder, cannot be used by the end user to manually activate Windows.  The COA SLP key is printed on a sticker affixed to the side of the computer case (desktops), or on the bottom of the case (laptops), or in the battery compartment (newer laptops).  This is the key for the user to enter manually should he need to activate Windows himself.

– OEM System Builder, product keys are for use by smaller system builders, computer shops, consultants, and others who provide computers and services to their customers.  A system builder is defined by the System Builder license as “an original equipment manufacturer, an assembler, a refurbisher, or a software pre-installer that sells the Customer System(s) to a third party.”  A person who builds a  computer for his own use or for friends and family is not a system builder as defined by the System Builder license.  The correct license for these cases is Retail. 
OEM keys are not-for-resale and may not be transferred to another computer.  They may, however, be transferred with the computer if the computer is transferred to new ownership.

– Retail, product keys are what the customer gets when he buys a Full Packaged Product (FPP), commonly known as a “boxed copy”, of Windows from a retail merchant or purchases Windows online from the Microsoft Store. 
The term “retail” used in licensing has nothing to do with how the user purchases Windows, however, but refers to certain rights granted by retail licenses.  A retail license may be transferred to another computer so long as the number of computers licensed does not exceed the licensing limit.  In most cases, the limit is one.
Some retail licenses are not-for-resale.  Licenses obtained from a subscription such as MSDN, TechNet, BizSpark, and complimentary copies are not-for-resale.  Subscription and complimentary licenses are transferrable to a new computer by the subscriber/recipient only.  They may not be transferred with a computer that changes ownership.  Such licenses are classified as “retail” because, unlike OEM licenses, they are transferrable to a different computer. 
Retail licenses may be either Upgrade licenses or Full Rights licenses.  Microsoft uses “upgrade” to mean both an installation methodology and a licensing right.  Don’t confuse the two meanings.  As a licensing right “upgrade” means that the customer is given credit (residual value) for the old Windows license because it is being superseded by the new upgrade license.  Upgrade licenses are sold at a reduced price compared to the Full Rights license for this reason.  However, the user must own a previous Windows license qualifying for the upgrade in order to take advantage of the reduced price.  Further, the user may not re-use the old, superseded license. 
Full Rights retail licenses do not supersede a preceding license regardless of how the software is installed.

#Product Affected / Related
Windows all versions

#Solution 
Type the command below into the command prompt or PowerShell, and press Enter.
slmgr -dli

Devuan 2.0 ASCII: il rilascio ufficiale!

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Ne avevamo parlato poco tempo fa, e l’attesa è stata ripagata: Devuan 2.0, denominato ASCII, è stato rilasciato in forma stabile.

Devuan può essere definito come una versione di Debian senza systemd, e la nuova incarnazione si basa sulla versione 9, Stretch, l’ultima stabile: il gap tra le due distribuzioni diventa così praticamente nullo; data la vicinanza delle due distribuzioni (systemd a parte), tutto il parco software di Debian è disponibile (con la notevole eccezione di GNOME che, per scelta dei suoi sviluppatori, ha necessità di systemd).
Rispettati tempi e promesse del tempo del rilascio della beta, compresa la possibilità di usare OpenRC invece di SysV per la gestione dell’avvio dei servizi al boot.
Altra novità è il minisito con l’elenco (e la ricerca) dei pacchetti specifici di Devuan, simile a quanto offerto anche dalle altre distribuzioni principali, così da poter sapere in anticipo se un pacchetto di un certo software è stato adattato per Devuan e con quale versione.

Oltre alla versione principale (con varie possibilità di installazione), troviamo alcune distribuzioni derivate, tra cui le due più curiose sono:

  • Maemo Leste
    creata per i disposivi mobili, compresi Nokia N900/N950 e Motorola Droid 4, riprende il nome dal vecchio progetto maemo. Se avete qualche vecchio dispositivo ancora in giro…
  • DecodeOS
    per creare un sistema a micro-servizi anonimonascosto, sfruttando la rete Tor.

Pronti a fare un giro?

Kernel Linux: arrivano le prime patch per Spectre V4

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Risale già a qualche settimana fa la scoperta di una nuova falla della serie Meltdown/Spectre da parte dei team di Microsoft e Google ed arrivano anche le prime mitigation nel kernel Linux.

La versione 4.17 rilasciata negli scorsi giorni infatti include anche diverse patch per arginare i problemi che hanno introdotto Spectre e Meltdown:

  • Fix per alcune CPU x86 di produzione cinese;
  • Fix per Spectre per IBM s390;
  • Fix per Spectre V4 per Power7, Power8 e Power9;
  • Fix per Spectre V4 su CPU Intel.

Per il kernel 4.18 sono previste ulteriori patch per mitigare i problemi derivanti dallo Speculative Store Bypass stavolta sulle CPU di AMD che utilizzeranno le direttive SPEC_CTRL / VIRT_SPEC MSR che verranno fornite in futuro dal produttore insieme agli aggiornamenti firmware.

Al momento, questa sembrerebbe anche l’unica mitigation inclusa nel kernel 4.18 che fa riferimento all’architettura x86. Oltre a questa, infatti, sono previsti aggiustamenti anche per Spectre V4 su ARM64 e, finalmente, per Spectre V1/V2 su ARM 32-bit.

Vedremo mai la fine di questa neverending “apply-fix-and-reboot-you-machine” story?

Blog italiani (e in italiano) nel mondo IT/ICT