FCoE è morto!

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Quante volte lo avete sentito dire? del mainframe? del tape? tante. In realtà molte di queste tecnologie non muoiono, sono vive e vegete. Sono state eclissate da tecnologie più recente, hanno trovato una nicchia e stanno li per altri decenni… forse per sempre. La settimana scorsa ho scritto questo articolo in inglese su FCoE e […]

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Installare il ruolo Hyper-V su computer senza supporto alla SLAT

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Come ho indicato nel post Windows Server Technical Preview 2 novità in Hyper-V con la prossima release di Windows Server occorrerà il supporto alla SLAT (Second Level Address Translation) per poter installare il ruolo Hyper-V.

Per verificare se il computer ha un processore con supporto alla SLAT è possibile utilizzare PowerShell per eseguire semplicemente una query WMI tramite il comando:

(Get-CimInstance Win32_Processor).SecondLevelAddressTranslationExtensions

La funzionalità SLAT è indicata da Intel indica col nome Extended Page Tables (EPT), mentre da AMD col nome Nested Page Tables (NPT) o Rapid Virtualization Indexing (RVI).

Analogamente lo stesso approccio può essere utilizzato per verificare se il computer dispone della Data Execution Prevention tramite il comando:

(Get-CimInstance Win32_OperatingSystem).DataExecutionPrevention_available

La funzionalità Data Execution Prevention  è indicata da Intel indica col nome Execute Disable (XD), mentre da AMD col nome No Execute (NX).

Sempre utilizzando una query WMI eseguita tramite PowerShell è possibile verificare se il computer dispone della Hardware Virtualization Assists tramite il comando:

(Get-CimInstance Win32_OperatingSystem).DataExecutionPrevention_available

La funzionalità Hardware Virtualization Assists è indicata da Intel indica col nome Intel VT-x, mentre da AMD col nome AMD-V.

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La funzionalità Data Execution Prevention  è indicata da Intel indica col nome Execute Disable (XD), mentre da AMD col nome No Execute (NX).

E’ possibile installare il ruolo Hyper-V su un computer senza supporto alla SLAT in Windows Server Technical Preview 2 (o in Windows 8/8.1/10) tramite  il comando DISM:

dism.exe /Online /Enable-Feature:Microsoft-Hyper-V /All

Quindi tramite il comando PowerShell Install-WindowsFeature è possibile installare anche i Manamgemt Tools (Hyper-V GUI Management Tools e Hyper-V Module for Windows PowerShell):

Install-WindowsFeature –Name Hyper-V -IncludeManagementTools -Restart

Per verificare l’avvenuta installazione è possibile utilizzare il seguente comando PowerShell:

Get-WindowsFeature Hyper-V*

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Ovviamente l’installazione di Hyper-V in questa modalità bypassa il controllo dei requisiti, ma questo non significa che l’hypervisor potrà funzionare. In ogni caso  in questo modo sarà almeno possibile eseguire test sulla creazione di VM su computer sprovvisti del supporto alla SLAT anche se non sarà possibile eseguire la VM. Questo approccio può essere utilizzato anche per aggiungere il ruolo Hyper-V all’interno di una VM.

Per rimuovere il ruolo Hyper-V è invece possibile utilizzare il seguente comando PowerShell:

Uninstall-WindowsFeature –Name Hyper-V -IncludeManagementTools -Restart

Oppure il comando DISM:

dism.exe /Online /Disable-Feature:Microsoft-Hyper-V-All

Vi ricordo che se desidete approfondire le nuove funzonalità di Windows Server 2016 e non solo vi aspettiamo alla Server Infrastructure Days 2015 il 17 e 18 Giugno 2015 dove sarò presente con le sessioni WS01 // Implementing IPv6: Notes From the Field e WS04 // Windows Server: Implement Remote Desktop Services.

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WINDOWS SERVER TECHNICAL PREVIEW 2 NOVITÀ in Hyper-V

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La nuova versione di Windows Server introdurrà una ricca serie di novità per quanto riguarda il ruolo Hyper-V come illustrato in What’s New in Hyper-V in Technical Preview ovvero:

Per ulteriori informazioni sulle novità in Hyper-V e sulle tecnologie correlate si vedano anche il post What’s new in Windows Server 2016 Technical Preview 2.

In particolare vi sono interessanti novità per quanto riguarda lo Storage Quality of Service (a riguardo si veda Windows Server 2016 Technical Preview 2 (TP2) and Storage Quality of Service (QoS)) e la

Data Deduplication (a riguardo si veda Data Deduplication in Windows Server Technical Preview 2).

Un’altra cosa da tenere conto è che per installare il ruolo di Hyper-V nella Windows Server Technical Preview 2 occorre che il processore supporti la SLAT (Second Level Address Translation), funzionalità che prima era richiesta solo se veniva installato anche il ruolo RD Virtualization Host o dal Clienti Hyper-V (installabile su Windows 8/8.1)

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Tale requisito diventa importante nel caso si decida di installare Windows Server vNext col il ruolo Hyper-V su host con CPU datate prive della SLAT, tali host non potranno quindi appartenere a cluster Hyper-V che si intenderà migrare Windows Server vNext, come indicato in Cluster Operating System Rolling Upgrade in Windows Server Technical Preview.

Questo significa che tutte le versioni di Hyper-V, Windows 10 e Windows Server 2016 richiederanno processori in grado di supportare la SLAT che Intel chiama Extended Page Tables (EPT) mentre AMD chiama Rapid Virtualization Indexing (RVI).

Vi ricordo che se desidete approfondire le nuove funzonalità di Windows Server 2016 e non solo vi aspettiamo alla Server Infrastructure Days 2015 il 17 e 18 Giugno 2015 dove sarò presente con le sessioni WS01 // Implementing IPv6: Notes From the Field e WS04 // Windows Server: Implement Remote Desktop Services.

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Exchange Server 2013: Couldn’t update the primary SMTP address because this mailbox is configured to use an email address policy

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Configurando più domini di posta elettronica in un Exchange Server 2013 si può specificare una nuova email address policies, sfruttando magari il campo Company per associare automaticamente un utente a un dominio piuttosto che a un altro.

Quando andiamo a creare una lista di distribuzione però le cose si complicano, perchè di default viene utilizzata la default email address policy e nel caso proviamo a modificare l’indirizzo email associato otteniamo l’errore:

Warning

Tramite l’Exchange admin center non possiamo far nulla, dobbiamo ricorrere alla shell di Exchange.

usando il comando Get-DistributionGroup possiamo visualizzare tutte le liste di distribuzioni presenti con il relativo indirizzo SMTP primario:

Get-DistributionGroup

Per modificare l’indirizzo email associato a un gruppo dobbiamo utilizzare il comando
Set-DistributionGroup:

Set-DistributionGroup

che però genera lo stesso errore che avevamo ottenuto con l’interfaccia Web. Dobbiamo quindi forzare l’operazione disabilitando la policy di default e pertanto il comando definitio diventa:

Set-DistributionGroup “Info (xxxxxxx)” -emailaddresses info@xxxxxxx -EmailAddressPolicyEnabled $false

Questa volta non verrà generato nessun errore e l’indirizzo primario della lista di distribuzione è stato modificato.

Potete verificarlo anche tramite interfaccia Web.

 

Windows SharePoint Config Log dimensione file eccessive

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Lavorando con Windows SharePoint 3.0 dopo diversi mesi è molto probaile che vi ritroviate con un file di log eccessivamente grande anche in caso di utilizzo non molto intenso di SharePoint:

SharePoint Log

SharePoint Log

e anche:

SharePoint Log

SharePoint Log

Per ridurre le dimensioni del file di log di SQL possiamo usare Microsoft SQL Server Management Studio. Se non è già installato nel server potete scaricarlo da questo link.

Una volta scricato e installato eseguitelo e nella finestra Connect to Server inserite come Server name: \.pipemssql$microsoft##sseesqlquery

Connect to server

Connect to server

Selezionate il Database WSS_Content e cliccateci sopra con il tasto destro, e scegliete:
Tasks -> Shrink -> Files.

Task-Shrink-File

Task-Shrink-File

Nella finestra Shrink File selezionate come File type: Log e cliccate su OK.

Shrink Log

Shrink Log

Al termine dell’operazione il file di log si dovrebbe essere ridotto alle dimensioni correnti.

Per liberare altro spazio potete ripetere la stessa procedura per il database SharePoint_Config_xxxx.

 

 

 

 

 

vSphere client 5.5 “Use Windows session credentials” errore: Cannot complete login due to an incorrect username or password

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Mi è capitato un paio di volte questo errore: cercando di loggarsi al vcenter tramite il vsphere client con l’opzione “Use Windows session credentials” viene restituito un errore di user/password errata anche se le credenziali sono ovviamente corrette.

In numerosi blog (http://vinfrastructure.it/it/2014/01/problemi-nellautenticazione-in-vsphere-con-credenziali-di-dominio/) e sulle kb di vmware (http://kb.vmware.com/selfservice/microsites/search.do?language=en_US&cmd=displayKC&externalId=2035510) dicono che l’errore si risolve ricreando l’active directory identity source ma in nessuno dei miei casi ho risolto in questo modo.

La soluzione, nel mio caso, è stata semplicemente quella di create un record PTR nella zona inversa per la risoluzione dell’ip del vcenter!

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