Problemi col PXE boot in Configuration Manager 2012

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Esiste uno strano comportamento di Configuration Manager 2012 RTM, quando un Distribution Point riceve i boot PXE dei client allo scopo di iniziare l’installazione di un nuovo sistema operativo.

Quando si esegue il primo tentativo di boot PXE da un certo computer, tutto funziona.   Se però, per qualunque motivo, la Task Sequence che esegue le operazioni di installazione si interrompe o non dà esito finale positivo, tutti i susseguenti tentativi di boot PXE di quel computer non vanno a buon fine, generando errori come quelli in Fig. 1 :

1abortpxe1.jpg      Fig. 1

Il problema capita quando la Task Sequence è collegata alla collezione “All Unknown Computers”, come si nota in Fig. 2 :

2unkcompcollect.jpg      Fig. 2

La collezione “All Unknown Computers” viene utilizzata in CM 2012 tipicamente per installare sistemi operativi su computer “bare metal” (cioè solo con l’hardware, senza niente ancora installato) oppure su computer senza l’agent CM installato, non discoverati da CM o senza informazioni (riguardanti il computer) importate in CM.

Non appena viene eseguito il primo boot PXE del computer, un particolare record viene registrato nella collezione “All Systems” (Fig. 3) :

3unknown.jpg

Fig. 3

Se guardiamo le proprietà di questo record “Unknown”, troviamo il MAC Address del computer e l’attributo “Unknown Computer” posto a valore 1 (Fig. 4) :

4mac2.jpg   Fig. 4

Questo comporta che il computer con quel MAC Address è da questo momento “conosciuto” da CM 2012, e qualunque ulteriore tentativo di eseguirne un boot PXE genera l’errore visto in Fig. 1

L’errore è generato perchè ora questo computer (secondo ciò che si vede in Fig. 3) fa parte della collezione “All Systems” e non più della collezione “All Unknown Computers”, quindi la Task Sequence non può essere eseguita : infatti l’errore di Fig.1 è il tipico errore che si manifesta quando non viene rilevata una Task Sequence da eseguire dopo un boot PXE.

In SCCM 2007, questo genere di errori si sarebbe risolto con un comando “Clear Last PXE Advertisement”.  Tale comando esiste anche in CM 2012, sebbene rinominato in ”Clear Required PXE Deployments” (Fig. 5) :

5clearpxe.jpg      Fig. 5

Tale comando è eseguibile su tutte le collezioni.

Purtroppo, in CM 2012, non è sufficiente a risolvere il problema di Fig. 1, e questo secondo me rappresenta una sorta di “baco” del prodotto.

Microsoft ha inizialmente dichiarato che il comportamento è “by design”, salvo poi inserirlo come “Design Change Request” (richiesta di cambiamento del comportamento) per il Service Pack 1 di CM 2012.

Attendiamoci quindi la risoluzione del baco nel SP1.

In questo momento, la risoluzione del problema è semplicemente la cancellazione del record “Unknown” visto in Fig. 3.

Buon PXE a tutti!!  :-)

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Features rimosse da Exchange 2013 rispetto ad Exchange 2010

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Ecco un elenco delle features più conosciute, presenti in Exchange Server 2010, ma che non troverete più in Exchange Server 2013 :

  • Il ruolo Hub è stato rimosso : tutte le sue funzionalità sono ora espletate dai servizi “Transport” e “Mailbox Transport” presenti sul ruolo Mailbox, e dal servizio “Front-End Transport” presente sul ruolo Client Access Server (CAS)
  • Il ruolo Unified Messaging è stato rimosso : le sue funzionalità sono ora espletate dal servizio “Unified Messaging”, che ha componenti presenti sia sul ruolo Mailbox che sul ruolo CAS
  • Il ruolo Edge è stato rimosso : i filtri anti-spam sono ora attivabili sul servizio Transport del ruolo Mailbox, e gestibili tramite Powershell 
  • Le console di gestione di Exchange 2010 “Exchange Management Console” (EMC) e “Exchange Control Panel” (ECP) sono state rimosse e sostituite dalla console unica “Exchange Administration Center” (EAC).  EAC è una console web, non è richiamabile dal menù Start del sistema operativo, ma tramite un link web nella forma https://nome_server_CAS/ecp se il collegamento proviene dall’interno della rete, o nella forma https://mail.contoso.com/ecp se il collegamento proviene dall’esterno.   Internet Explorer 8,9,10, Firefox 11, Safari 5.1 e Chrome 18 sono tutti browser supportati per l’apertura della console a piene funzionalità
  • Outlook 2003 non è più supportato : essendo ora obbligatorio l’uso del servizio Autodiscover per il collegamento ad Exchange 2013, Outlook 2003 non può più essere utilizzato, non rispettando tale prerequisito
  • L’accesso dei client Outlook tramite RPC over TCP non è più supportato : tutti gli accessi devono essere fatti tramite RPC over HTTP, e quindi Outlook Anywhere deve essere implementato in rete
  • In OWA 2013 sono rimosse le seguenti funzionalità :
    • supporto per S/MIME
    • controllo grammaticale (basato ora sulle funzionalità del browser)
    • la pagina di lettura non è più visualizzabile nella parte bassa dell’interfaccia
    • non è più possibile rispondere a mail spedite come allegati
  • Le Managed Folders non sono più supportate : è possibile usare solo i Retention Tags e le Retention Policies per attuare operazioni di pulizia nelle cassette postali
  • Gli strumenti “Exchange Best Practices Analyzer”, “Mail Flow Troubleshooter”, “Performance Monitor”, “Performance Troubleshooter” e “Routing Log Viewer” sono tutti stati rimossi.  Rimangono disponibili il “Visualizzatore Code” (Queue Viewer) e la tracciatura dei messaggi in entrata e uscita tramite “Message Tracking”

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Accelerare il provisioning dei servizi nel cloud con vCloud Automation Center

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vCloud Automation Center 5.1 è la nuova versione di “DynamicOps Cloud Automation Center”, precedentemente prodotto da DynamicOps, azienda acquisita da VMware nel luglio del 2012. Il prodotto è una nuova aggiunta nella VMvare vCloud Suite, e sarà disponibile nel Q4 2012.
vCloud Automation Center funziona quale amministratore dei servizi, permettendo il provisioning “policy-based” tra cloud privati e pubblici basati su:

  • ambienti VMware;
  • infrastrutture fisiche;
  • multi-hypervisor;
  • Amazon Web Services.

Grazie ad un portale in stile self-service, di fatto una sorta di negozio di risorse “cross-cloud”, vCloud Automation Center consente, agli amministratori autorizzati, agli sviluppatori o ai business user, di richiedere nuove risorse IT oppure di gestire quelle esistenti. VMware vCloud Automation Center 5.1 è integrato con:

  • VMware vCloud Director per consentire ai clienti di sfruttare i datacenter virtuali costruisti su quest’ultimo;
  • vCenter Orchestrator per automatizzare i processi IT attraverso l’uso di workflow eseguibili sia su prodotti di gestione di VMware che su quelli di terze parti già in possesso dell’utente.

In sintesi vCloud Automation Center permette di:

  • disporre di un unico strumento per la gestione del cloud che può essere utilizzato su cloud pubblici, privati basati su tecnologie VMware oppure di terze parti;
  • rapido delivery di infrastrutture, virtuali, fisiche e cloud-based IAAS, in linea con le esigenze del business;
  • gestione più semplice di soluzioni di virtual desktop multi-vendor, attraverso l’automazione e l’orchestrazione dei task necessari, sui tool e sull’infrastruttura, per fornire desktop as a service;
  • gestione intelligente delle risorse per aiutare ad assicurarne un miglior utilizzo via: posizionamento intelligente, prevenzione e richiamo delle risorse distribuite su server fisici o virtuali.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina del prodotto sul sito del vendor.

Aggiornamenti alla VMware vCloud Suite

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Dopo l’annuncio della VMware vCloud Suite fatto in agosto, il 9 ottobre il produttore ha svelato degli importanti aggiornamenti per quanto riguarda suite stessa. VMware ha inoltre aggiungo nuovi prodotti alla suite, VMware vCloud Automation Center 5.1 e sta aggiornando la VMware IT Business Management Suite, per semplificare ed automatizzare ulteriormente la gestione, potenziando i dipartimenti IT per governare i servizi anche su piattaforme multiple e cloud eterogenei.
Le soluzioni offerte da VMware Cloud Management, permettono la creazione di “software defined datacenter” che consentono ai clienti di sfruttare al massimo l’efficienza e l’agilità offerte dal cloud computing. L’approccio di VMware è quello di gestire cloud ibridi ed eterogenei focalizzandosi su 3 aree critiche:

  • Cloud Service Provisioning: automazione nella creazione e nel governo di infrastrutture, applicazioni e desktop forniti “as a service” in secondo le politiche IT dell’azienda;
  • Cloud Operations Management: sfruttare le analisi e gli strumenti di intelligence per aiutare ad assicurare le performance, la compliance e l’efficienza dell’infrastruttura cloud;
  • Cloud Business Management: governare e gestire servizi cloud quali elementi critici di un ambiente IT in funzione, esattamente come qualsiasi altra attività produttiva aziendale.

Gli aggiornamenti sono previsti per il Q4 2012.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina relativa all’annuncio del prodotto.

Lync Server 2013 è RTM!!

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Anche Lync Server 2013, unitamente alla suite di Office 2013, a Exchange Server 2013 e Sharepoint Server 2013, ha raggiunto la release RTM.  Lo sviluppo del codice è stato chiuso ieri da Microsoft.

La GA (General Availability) è prevista per l’inizio del 2013, ma già dalla fine di novembre 2013 i clienti Volume Licensing e gli abbonati Technet e MSDN potranno eseguire il download dai rispettivi siti.

Per Lync Server 2013 è previsto un percorso di migrazione sia da Office Communicator 2007 R2 che da Lync Server 2010.  Avevo già pubblicato tempo fa un articolo sulle novità salienti di Lync Server 2013 : ecco il link :

http://ivansalvade.it/2012/09/20/le-novita-di-lync-server-2013/

Ricordo che sarà disponibile anche il nuovo client Lync 2013, incluso ora nella suite di Office 2013.

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Exchange Server 2013 è RTM!!

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Questa notte è stato chiuso lo sviluppo di Exchange Server 2013, che può ora considerarsi in release RTM.

Ora Microsoft provvederà all’organizzazione della distribuzione tramite tutti i canali di vendita.

Già dalla metà di novembre i clienti con contratto di Volume Licensing e gli abbonati Technet e MSDN saranno in grado di scaricarlo dai siti di competenza, mentre la GA (General Availability) è ufficiosamente prevista per l’inizio del 2013.

Avevo già pubblicato il mese scorso una veloce anteprima delle novità salienti di Exchange Server 2013 : ecco il link per la consultazione dell’articolo :

http://ivansalvade.it/2012/09/16/le-novita-di-exchange-server-2013/

Unitamente all’Exchange 2013, ha raggiunto la release RTM anche la suite di Office 2013.  Ecco il link alla pagina di annuncio :

http://blogs.office.com/b/office-news/archive/2012/10/11/office-reaches-rtm.aspx

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“Group Policy Settings Reference” per Windows Server 2012 e Windows 8

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E’ disponibile da qualche giorno la “Group Policy Settings Reference” per Windows Server 2012 e Windows 8.

Si tratta di un foglio Excel contenente l’elenco completo dei settaggi di Group Policy (categorie “Administrative Templates” e “Security Settings”), aggiornati alla piattaforma 2012 / Windows 8.

La descrizione completa del contenuto dello spreadsheet è disponibile al seguente link :

http://www.microsoft.com/en-us/download/details.aspx?id=25250

Nella precedente pagina, sono disponibili in download anche le “Group Policy Settings Reference” dei precedenti sistemi operativi.

Il link diretto per il download dei settaggi di group policy per la piattaf0rma Windows Server 2012 / Windows 8 è il seguente :

http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=261775

Buon divertimento con i settaggi!!!  :-)

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Installare gli Hyper-V Linux Integration Services v.3.3 in una macchina virtuale CentOS 6.2

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Ecco come installare gli Integration Services nelle nostre macchine virtuali di Hyper-V che utilizzando Linux CentOS 6.2 come sistema operativo Guest :

  1. Scarica la ISO dei Linux Integration Services Version v3.3 for Hyper-V da qui : http://www.microsoft.com/en-us/download/details.aspx?id=29991
  2. Collegare la ISO dalle impostazioni della macchina virtuale di Hyper-V
  3. eseguire l’accesso a CentOS come utente root e digitare i seguenti comandi :
    mount /dev/cdrom /media
    mkdir /home/LIC
    cp /media/* /home/LIC
    cd /home/LIC/
    ./install.sh
  4. Riavviare la VM per attivare i nuovi driver installati

Per comodità, riporto l’elenco dei device e servizi supportati :

  • Services: Time synchronization, operating system shutdown, and heartbeat
  • Drivers: IDE, SCSI, networking, and mouse

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